Lorenzo Musetti rinuncia all’ATP 500 di Tokyo prima dell’esordio. Il tennista azzurro, che avrebbe dovuto affrontare il britannico Arthur Fery, si è cancellato dal torneo a causa di un problema a un dito (frattura dell’anulare destro).
Queste le parole dell’azzurro: “Purtroppo non potrò giocare a Tokyo quest’anno a causa di una piccola frattura all’anulare della mano destra che mi sono causato durante un allenamento.
Sono molto dispiaciuto, soprattutto perché non vedevo l’ora di tornare a giocare davanti ai miei tifosi giapponesi e vivere ancora una volta la splendida atmosfera di Tokyo.
Farò tutto il possibile nei prossimi giorni per recuperare ed essere pronto a giocare a Shanghai.
Grazie a tutti per il vostro supporto e per i tantissimi messaggi. Spero di vedervi molto presto. 🇯🇵❤️
A presto, Giappone!”
A prendere il posto del carrarino sarà il portoghese Jaime Faria, ripescato come lucky loser e nuovo avversario di Fery al primo turno.
Una rinuncia che arriva dopo le sensazioni positive raccontate dallo stesso Musetti alla vigilia. Nell’intervista ad ATP Media pubblicata martedì, Lorenzo aveva spiegato di aver sfruttato il periodo successivo agli US Open per riposarsi e recuperare energie, con l’obiettivo di presentarsi in Giappone nelle migliori condizioni possibili.
Anche gli allenamenti sul Centrale dell’Ariake Colosseum gli avevano lasciato buone impressioni: l’azzurro si era detto soddisfatto del livello espresso e delle sensazioni con la palla. Proprio parlando del finale di stagione, aveva indicato una priorità molto chiara: «Voglio chiudere l’anno senza altri infortuni».
Il forfait giapponese rappresenta invece un nuovo ostacolo in un’annata già segnata da diverse interruzioni. La lesione al retto femorale accusata a Roma lo aveva costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon; agli US Open, poi, un malessere aveva condizionato la sconfitta al secondo turno contro Dane Sweeny.
A Tokyo Musetti deve dunque fermarsi ancora prima di giocare. Per capire se il problema al dito avrà conseguenze anche sui prossimi appuntamenti serviranno ulteriori aggiornamenti: la comunicazione nel tabellone conferma la causa della rinuncia, ma non consente di quantificare lo stop.
Francesco Paolo Villarico
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