Passare dal lento al veloce, cambiando ritmi e armonia con disinvoltura, intensità e controllo. Non è roba solo da direttori d’orchestra, è lo spartito scritto ed eseguito alla perfezione da Maestro Lorenzo Musetti all’ATP 250 Lione, davvero in buona condizione fisica e assai sicuro nel gestire la palla e gli spazi sul campo aprendo l’angolo con una magistrale qualità tecnica, per un tennis completo e troppo vario per la strenua, a tratti incredibile resistenza del giovanissimo Moise Kouamé di fronte al pubblico di casa. L’azzurro vince per 6-4 6-4 in poco meno di due ore di tennis di buona qualità complessiva e assai vario grazie alle continue e sapienti variazioni dell’azzurro, un vero mago nel trattare la palla con tutte le rotazioni e velocità che si possono immaginare su di un rettangolo di gioco. Ma hanno impressionato anche la resistenza, fisicità e qualità complessiva del 2009 francese, un ragazzo dotato del “fisico bestiale” ma anche molto, moltissimo altro.
Musetti ha dovuto spremersi non poco per domare la forza e copertura del campo eccezionali del parigino, che in molti scambi condotti dall’azzurro con continue variazioni di velocità e angoli si è quasi immolato in difese pazzesche, alcune pure premiate dal successo. Alla fine un buon rendimento del servizio, la ottima velocità generale – anche negli spostamenti – e maggior qualità ed esperienza del toscano hanno prevalso, bravo a reggere a sua volta in molti scambi assai duri, spesso condotti passando da lento a veloce, ma sempre con due o tre colpi in più per chiudere viste le clamorose rimesse del francese, davvero mai domo. Kouame ha accusato qualche dolore muscolare in più passaggi dell’incontro, incluso un medical time out nel primo set dopo un paio di game micidiali per fatica e rincorse, e pure un secondo intervento del medico per misurare pressione e battito nel secondo parziale; ma è rimasto sempre lì a lottare, mostrando comunque una voglia e agonismo che di sicuro lo porterà molto lontano. E forse anche piuttosto in fretta. Nei quarti Musetti attende il vincente di Vacherot – Van Assche.
Che l’incontro non sarebbe stato una passeggiata lo si è visto fin dai primi punti: Moise è entrato in campo bello pimpante, pronto a spingere forte, servire “cannonate” e correre, rimettere tutto e proporre sempre una, due o tre palle in più a Musetti. Il rischio per Lorenzo era quello della frustrazione: conduco, creo tennis, spingo bene anche in avanzamento ma… questo non molla mai e alla fine si prende tanti punti. Ritrovarsi davanti un muro del genere, e poi anche pronto a tirare qualche ottima accelerazione, non è una situazione comodissima da gestire mentalmente, anche perché perdere da un classe 2009 da ex top 5 può insinuare qualche tensione (con Lorenzo che non viene da un periodo di fiducia…). Invece il toscano è stato bravo a restare bello focalizzato anche quando all’improvviso è stato lui cedere il primo turno di battuta. In quella fase la lotta in campo è stata feroce, con Musetti bravo a condurre, reggere e ingoiare un paio di bocconi amari in troppe palle break non sfruttate. Ma alla fine è stato tosto “Lori”, si è ripreso il break e quindi ha allungato sul 4 pari, con un continuo lavoro ai fianchi ottimale, forzando il giovane avversario a correre avanti e indietro, su palle lente angolate e poi velocissime.
L’aspetto più interessante del successo di Musetti è stata la eccellente tenuta fisica, perché per produrre un tennis così vario e con tante schermaglie, anche lui ha dovuto spremersi non poco; e allo stesso tempo una lucida gestione dei ritmi e delle scelte, perché in questo continuo alternare traiettorie e angoli, il rischio di far confusione e sbagliare è concreto. Lorenzo è stato assai focalizzato, ha regalato poco e ha imbastito tantissimo, finendo per raccogliere lauti dividendi con un asfissiante costruzione, prosciugando letteralmente l’avversario. Kouame è piaciuto: è un tennista ancora grezzo su tanti aspetti, ma la palla gli viaggia quando riesce a spingere, e come qualità difensive e voglia siamo già vicini all’eccellenza. Quando fisicamente ha pagato dazio il suo gioco ancora piuttosto muscolare è scemato di intensità, così che Musetti ha avuto più tempo per costruire, controllare e, alla fine, fare quello che voleva della palla.
Moise ha pochissima esperienza a questo livello e può migliore su tutto. Finché il servizio gli ha portato in dote punti gratis è stato ampiamente in partita, poi tra la fatica e il “caos organizzato” alla perfezione da Musetti è andato sotto. È un giovane dal potenziale quasi sterminato. Col rovescio è solido e anche il passaggio a tagliato dopo un drive non è affatto maldestro. Col diritto la palla gli cammina solo quando entra di potenza fisica, il gesto non è così fluido. Ha 17 anni, è normale sia così, come la difficoltà nel gestire l’avanzamento dopo un affondo. Impareremo a conoscerlo meglio nel 2027, quando molto probabilmente giocherà moltissimi ATP e la sua scalata nel ranking sarà importante. Adesso Musetti ha una buona chance per sbarcare in semifinale, dove potrebbe esserci un derby con Cobolli. Un passo alla volta.
Marco Mazzoni
La cronaca
Musetti inizia il match in risposta con due giocate super, un passante in apertura e poi un diritto in corsa strettissimo, imprendibile. Le continue variazioni di ritmo e traiettorie mandano in crisi Kouame, tanto che un errore col diritto condanna il classe 2009 alla palla break sul 30-40. La annulla con l’Ace e fa il pugno e quindi si prende il game attaccando. Con un buon turno di servizio (eccellente un diritto inside out) Lorenzo vince il suo primo turno e quindi in risposta continua a correre, alternare palle alte e basse, lenti e veloci, tanto che Kouame – nonostante un footwork notevole – fa fatica a contrastare, tanto che il servizio resta la sua àncora di salvezza. E quando il servizio non va, son dolori… Sul 30 pari ecco un doppio fallo, nuova chance per l’allungo per Musetti. Ma di nuovo, una mazzata di servizio salva il nativo dell’Île-de-France. Musetti non sfrutta una seconda PB in scambio, stavolta è lui a perdere la pazienza e sbracciare in lungo linea, ma senza superare il net. A fatica, dando tutto in difesa e con tante corse, Kouame si porta sul 2-1. Nel quarto game i due si scambiano una “carezza” con una smorzata a testa, bellissime entrambe. Sul 30 pari Lorenzo stecca un diritto, esce cortissimo e Moise non si fa pregare, entra a tutta col diritto e si prende la prima palla break del match. E il BREAK arriva: Musetti attacca la rete col diritto ma l’approccio non è abbastanza lungo, c’è spazio sul lungo linea e Koaume non si fa pregare. 3-1 Kouame, bel game, efficace in risposta e molto aggressivo. Musetti trova un gran contro piede di rovescio, poi una smorzata pessima e un doppio fallo di Kouame, 0-40. Musetti spreca, non riesce a sfruttarle ma è pazzesca una rimessa difensiva del francese sul 30-40, una palla quasi in tribuna dopo altre corse assassine. Quindi Lorenzo viene di nuovo trafitto dal passante di Koaume, attacco troppo prevedibile, ma che colpo del ragazzo. Deve fare il punto 3 volte l’azzurro per demolire la difesa incredibile del rivale, in un game che già supera i 7 minuti. Senza fiato, si affida alla smorzata – pessima – e c’è la 4a PB del game. Alla fine è l’italiano a difendersi bene su di un gran diritto del francese, e sotto rete Moise sbaglia. BREAK Musetti, 3-2. Arriva un medical time out per Moise, massaggio alla coscia destra, ma la sensazione è che abbia pagato due game durissimi. Infatti Lorenzo si prende il 3 pari velocemente. Dopo un paio di game interlocutori, sul 4 pari Musetti è bravo a prendere il comando degli scambi in un turno di battuta con servizi non così devastanti del francese. La chance di break arriva sul 30-40 e Lorenzo se lo prende, manovra benissimo la palla col back e poi col diritto carico, si crea spazio sull’angolo dentro e lui va dentro con un diritto da sinistra perfetto. BREAK e 5-4, ottima gestione. L’azzurro si prende il set per 6-4 al secondo set point (errore di rovescio di Kouame), al termine di un game ben condotto.
Il secondo set riparte dopo un sostanzioso toilette break e Kouame con più fiato. Nel terzo game però è Musetti a cambiare marcia col diritto, spinge e guadagna campo, portandosi avanti in risposta sul 15-40. Un gesto di stizza di Moise, sbatte via la palla per frustrazione, ma ritrova focus, attacca bene col diritto e poi una ottima prima palla al centro da sinistra, annulla le due palle break e vince il game (2-1). Piuttosto solido l’azzurro nei suoi turni, sostenuto da un buon rendimento della prima palla, e anche sul 2 pari il diritto “tuona”, ottimi impatti, veloci e aggressivi entrando in campo. Con un passante di rovescio in corsa, fantastico lungo linea, Lorenzo forza il game ai vantaggi. Perfetto lo schema di “Lori”: rallenta col rovescio tagliato, si sposta e tira un diritto potente, via a rete in contro tempo e volée perfetta. Palla break! Ma la spreca malamente arrivando con troppa foga di un tocco corto del rivale e sparando via lungo. È calata la prima di servizio Kouame, che dopo una battuta out soffre un crampo alla gamba destra. Ma corre tanto spostando l’italiano da tutte le parti, e Musetti se lo prende con un tocco corto magico per controllo in frenata. Stavolta il BREAK arriva con Kouame che sbaglia e si piega, vistosamente in difficoltà fisica. (3-2). Al cambio di campo si valutano le condizioni del giovane parigino, che con grinta torna in campo stringendo i denti. Attaccare il rovescio del “Muso” non è buon affare, Moise si prende un passante “in faccia”, mostrando la scarsa esperienza. È bravissimo l’ex top 5 a far correre da tutte le parti il classe 2009, con tagli, angoli stretti, accelerazioni. 4-2 Musetti con una smorzata ottima. Sui continui cambi di ritmo, Kouame non ha più la rapidità e potenza nelle gambe del primo set, è più in ritardo e perde campo ad ogni colpo dell’azzurro, ormai padrone del campo anche perché non solo apre l’angolo ma avanza e attacca. Generosissimo Moise, ma non basta. Dopo un’altra corsa a tutta sul 15-30 si avvia alla panchina e non è più inquadrato, fino all’arrivo del medico che misura la pressione e battito del giovane. Il gioco riprende e il francese vince il game (4-3). In meno di un minuto Lorenzo vola 5-3, sicurissimo, a un passo dai quarti di finale. Kouame regge, 5-4, ora Musetti serve per chiudere. Servizio, diritto a seguire, il solito eccellente lavoro col rovescio rallentando e poi aprendo l’angolo. Maestro. 40-0 e tre Match Point. Basta il primo, cambio di ritmo col rovescio e chiusura elegante di volo. Vittoria meritata, più forte, ma un gran bel Kouame vista la sua scarsa esperienza.
Moise Kouame vs Lorenzo Musetti
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