“La Federazione Francese di Tennis (FFT) è lieta di annunciare la nomina di Gaël Monfils come nuovo capitano della squadra francese di Coppa Davis”. Così inizia comunicato della Federtennis transalpina che annuncia il nuovo leader del team “Bleus” nella competizione a squadre maschile per nazioni, evento particolarmente sentito in Francia e che spesso ha provocato non poche polemiche per le convocazioni e i risultati non eccelsi negli ultimi anni. Monfils raccoglie il testimone da Paul-Henri Mathieu, “al quale la FFT desidera rivolgere un sentito ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto alla guida della nazionale francese nel corso degli ultimi tre anni”.
È un annuncio a sorpresa, con il parigino che ha appeso la racchetta al chiodo da pochi giorni, con la conferma di ITIA dell’iscrizione del suo nome tra i tennisti ritirati per le normative antidoping lo scorso 5 ottobre. Il suo ultimo match è stato giocato a US Open; era previsto un ritiro in grande stile tra i tornei ATP di Lione e Parigi indoor, ma Gael ha deciso di ritirarsi prima, in silenzio, anche come conseguenza dei problemi familiari e separazione dalla moglie Elina Svitolina, situazione questa che ha fatto parlare moltissimo nel mondo del tennis e non solo.
Monfils tuttavia ha accettato l’invito del direttore del Rolex Paris Masters, Cedric Pioline, ed è stato protagonista di un bell’evento e tributo ad inizio di questa settimana alla Defense Arena, ricordando i suoi 22 anni di carriera, i grandi successi e soprattutto lo spettacolo che ha regalato agli appassionati con il suo gioco a volte un po’ sui generis ma assai elettrico, tra difese estreme ed attacchi spericolati. Con LaMonf in campo, era difficile annoiarsi, nel bene e nel male.
“Nel suo nuovo incarico potrà contare sul sostegno dell’intera struttura della FFT e, in particolare, di Gilles Simon e Richard Gasquet, che lo affiancheranno nella sua missione con l’obiettivo di creare le migliori condizioni possibili per raggiungere risultati di alto livello” si legge sul comunicato diffuso da FFT.
Queste le prime parole di Monfils: “È un immenso orgoglio diventare capitano della squadra francese. Questa maglia blu rappresenta tantissimo per me. Voglio costruire un vero progetto di squadra e creare le condizioni per instaurare quella dinamica collettiva che ci permetta di conquistare dei titoli insieme“.
Così Gilles Moretton, presidente della Federazione Francese di Tennis: “Siamo molto felici che Gaël assuma la guida della squadra francese. Siamo convinti che la sua energia contagiosa e il suo entusiasmo rappresenteranno risorse preziose per dare slancio alle ambizioni del tennis francese. Desidero inoltre rendere omaggio al lavoro svolto da Paul-Henri, che ha contribuito, tra le altre cose, a riportare la nostra squadra alla Final 8 di Coppa Davis”.
Per Monfils l’obiettivo è chiaro: riportare la grande “insalatiera” a Parigi, dove manca dal 2017, ma ancor prima guidare Fils e compagni alla Final 8, visto che con l’eliminazione patita dal Canada nel confronto dello scorso settembre i francesi hanno mancato la qualificazione alla fase finale della competizione per la sesta volta negli ultimi sette anni, una striscia davvero scadente per una nazione di enorme tradizione e ottimo livello medio. Nell’albo d’oro della manifestazione, la Francia vanta 10 successi. Chissà che con la potenza di Fils, i miglioramenti di Van Assche, il giovanissimo emergente Kouame e il carisma di Monfils, non possa arrivare presto la undicesima.
Marco Mazzoni
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