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Marquez trionfa a Motegi e accorcia su Martin: Bagnaia ottavo


Marc Marquez (Ducati) vince il Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo bissa il successo nella Sprint Race di ieri e precede al traguardo il rivale per il titolo Jorge Martin (Aprilia) e l’azzurro Marco Bezzecchi (Aprilia). In quarta piazza c’è un sorprendente Enea Bastianini (Ktm Tech3) davanti alle Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura. Solamente settimo Pedro Acosta (Ktm), mentre torna in top ten Francesco Bagnaia (Ducati), ottavo e seconda Ducati in pista. In classifica Marquez sale a quota 331 e si avvicina a soli due punti da Martin, in testa con 333. Bezzecchi resta terzo e si allontana a -49 dal compagno di squadra.

Le parole dei protagonisti

“Era importante fare questi punti qui a Motegi e sono quindi davvero contento – commenta Marc Marquez -. La gara è stata dura, stavo dietro a Jorge ma sapevo che passandolo sarei riuscito conquistare la vittoria . Lui ha cercato di riprendermi ma ho alzato un po’ il ritmo e ho chiuso la gara in tranquillità”. Martin, secondo ma leader della Classifica Piloti spiega: “Ho guidato molto bene, ma con Marc non si può fare nessun errore. Sono comunque contento del mio passo gara e sono riuscito a spingere fino all’ultimo giro. L’Indonesia mi piace ed è una pista dove in passato ho fatto bene, il potenziale c’è e mi sento fortunato a poter lottare per il titolo con Marquez. Mi sento bene e abbiamo tutto per lottare”. Completa il podio Bezzecchi: “Nell’ultima parte di gara andavo molto forte, ma all’inizio ero più in difficoltà perché non riuscivo ad essere efficace in frenata. Con il passare dei giri ho iniziato a sentirmi sempre meglio e ad abbassare i tempi. In questo momento Martin e Marquez sono più veloci di me, sicuramente da dopo l’infortunio ci metto di più a trovare la velocità”. Costretto al ritiro invece Alex Marquez: “Un fine settimana pieno di errori e va dimenticato in fretta. Anche oggi due errori, uno imperdonabile nel warmup e poi in gara. Sono arrabbiato con me stesso e fortunatamente tra pochi giorni saremo di nuovo in pista – sottolinea il pilota del team Gresini, caduto al 19° giro mentre era ottavo –. Oggi eravamo veloci, non abbastanza per giocarci il podio, ma senza penalità saremmo probabilmente rimasti nel top5″.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/moto

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