Il tema del momento in MotoGP è il format rivoluzionato a partire dal 2027. Con la nuova stagione, infatti, verrà introdotta una nuova sessione di qualifiche, destinata a definire la griglia di partenza della Sprint Race, affianco a quella classica per stabilire l’ordine di partenza del Gran Premio. Un ulteriore fatica in weekend di gara già pienissimi di sessioni, una novità che non è stata ben accolta da gran parte dei piloti. Tra questi anche Marc Marquez, in piena lotta per il titolo Mondiale contro Jorge Martìn, che ha analizzato la situazione con la sua solita onestà e schiettezza.
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Marquez diretto: “Nuovo format? È così, dobbiamo stare zitti”
Il campione spagnolo si è detto contrario al nuovo format, ma lo accetterà senza polemiche: “Sarebbe interessante capire quale sia l’obiettivo principale di questo cambiamento, perché per i piloti diventa solo più intenso e più esigente. Già il programma attuale è abbastanza. Ma non siamo noi a decidere. È così e dobbiamo stare zitti. A decidere sono i team e gli organizzatori. O accetti o te ne vai, questo è“. Tra i più critici del nuovo format c’è un altro spagnolo, Pedro Acosta, secondo il quale così tante sessioni ravvicinate finiranno per accorciare le carriere dei piloti: “Ha assolutamente ragione – risponde Marquez -. Sono d’accordo con lui ma la mia carriera è già quasi finita. Ma ha ragione, è vero”.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/moto
