Correre, sì, ma soltanto in pista. E’ il mood della Mercedes che prepara la trasferta nel continente americano, a cominciare da Austin, dove la matematica concede il primo “match-point” iridato ad Andrea Kimi Antonelli. Ma la logica, a sentire i vertici della scuderia che ha dominato la stagione della Formula 1, racconta altro. «Alla gente piace molto questo paragone tennistico dei match-point, ma credo che le possibilità di chiudere ad Austin siano all’incirca di uno su 25» ha mantenuto i piedi per terra Bradley Lord, una delle anime storiche della scuderia, dove oggi ricopre il ruolo di vice team principal.
Aggiornamenti Mercedes: l’analisi tecnica di Resta
Lord ha espresso il punto di vista in “NU Silver Arrows Radio Show“, sul canale Youtube della Mercedes, dove Simone Resta ha fatto il punto sulla situazione tecnica, dopo che il pacchetto di aggiornamenti non ha offerto gli attesi benefici immediati nella doppietta Sepang-Singapore.
«I dati hanno mostrato che sulla vettura abbiamo effettivamente riscontrato un aumento del carico» ha detto il vice direttore tecnico, spiegando come il primo obiettivo sia stato raggiunto, salvo però trovare anche qualcosa da sistemare. «Forse, però, non siamo riusciti a ottenere lo stesso livello di miglioramento in ogni singola condizione di funzionamento della vettura. Questo ha modificato leggermente il bilanciamento dell’auto».
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