Ci sono delle partite e delle vittorie che diventano veri esami di maturità, la conferma di un salto in avanti del livello riuscendo a ribaltare una situazione non facile contro un avversario tosto che impone fisico e ritmo e non si da mai per vinto. Questo è stato il successo di Rafael Jodar contro Casper Ruud nei quarti di finale al Masters 1000 Shanghai, con lo spagnolo bravo a vincere un vero e proprio braccio di ferro contro il norvegese e ribaltare lo svantaggio iniziale, per il 4-6 6-4 6-3 in due ore e venti di minuti di battaglia molto fisica che lo porta in semifinale, dove attende Medvedev o Paul. È una vittoria importante anche in ottica ATP Finals: con questi punti lo spagnolo mette la testa avanti al gruppo di inseguitori, in una corsa che nelle prossime settimane si prefigura come assai incerta ed avvincente. Ruud era partito meglio, con un diritto in grande spolvero e una vivacità atletica e in spinta che gli ha permesso di controllare maggiormente il gioco, con un martellamento ossessivo e assai incisivo. Jodar invece ha contro battuto, meno brillante negli spostamenti e spesso un po’ più in ritardo. Soprattutto lo spagnolo è stato incapace di sfruttare le chance, giocando proprio male sei palle break. La partita è una lotta, con vari game combattuti e con palle break da entrambe le parti, ma quando il norvegese pareva pronto all’allungo definitivo, è lui a calare improvvisamente sul finale del secondo parziale, dal servizio ad incertezze col diritto, e Jodar pronto ad approfittarne.
Rafael si è preso il secondo set ed è andato avanti in break anche nel terzo, cedendo tuttavia il vantaggio nel game successivo. Ma il campo ormai parlava chiaro: la aggressività di Jodar era superiore, un gioco più incisivo, forte di un rovescio splendido per costruire e di un diritto a tratti terrificante in massima spinta, e una risposta molto aggressiva. Così che Ruud è andato sotto di nuovo nel quinto game e Jodar ha preso il definitivo controllo del match. Importante come lo spagnolo sia venuto a capo di un avversario tosto, che spinge molto e ti costringe a mettere forza e gambe in ogni punto. Il 20enne di Madrid ha retto, si è sciolto ed ha conquistato progressivamente il comando del gioco stazionando al centro e spostando l’avversario. Tante le accelerazioni lungo linea di qualità e la sensazione di un gioco con più possibilità, e una facilità superiore nel prendersi il punto cambiando ritmo fin dalla risposta. Jodar ha vinto perché ha alzato il livello, andando sopra a quello piuttosto elevato del rivale, e l’ha fatto soffrendo, rimontando, non dandosi mai per vinto e tamponando dei buchi lasciati qua e là. Quindi una vittoria importante, per la categoria di tornei ma soprattutto per come è arrivata.
Il quarto di finale inizia con entrambi i giocatori assai efficaci al servizio e un tennis molto fisico. In grande spolvero il diritto di Ruud, potente nell’avventarsi sulla palla e scaricare forza. Proprio un diritto tuonante del norvegese mette alle corde Jodar nel quarto game. Lo spagnolo va sotto 0-30 al servizio e poi 30-40 con un errore di rovescio. Rafael salva la palla break con un ace, e poi una seconda ai vantaggi con un diritto potente a tutto rischio. La situazione si ribalta sul 2 pari, con una discesa a rete avventata da Ruud e poi un martellamento costante di Jodar sul rovescio del rivale, che gli vale una palla break, prontamente annullata. L’equilibrio regge fino al 4 pari, con Ruud al servizio e protagonista di qualche indecisione, con traiettorie più corte. Un errore col diritto in spinta costa a Casper una palla break sul 30-40, ma stavolta Jodar lo grazia con un brutto errore col diritto a campo discretamente aperto, situazione che si ripete identica ai vantaggi (ma stavolta il diritto dello spagnolo va in rete). Ruud si porta 5-4 dopo aver salvato anche una terza palla break. E dopo la sofferenza, il set vira dalla parte del norvegese: Jodar combina un disastro con una smorzata troppo difficile, quindi sul 30 pari sbaglia un rovescio d’attacco a campo aperto e c’è un set point per Ruud. Rafael mette una seconda di servizio troppo centrale e lenta, Casper non si fa pregare, entra forte e con un paio di diritti inside out di qualtà si prende il set per 6-4.
Difficile la ripartenza di Ruud nel secondo set, commette due doppi falli nel primo game e scivola sotto 15-40. Come nel primo set Jodar non coglie le chance, sul 30-40 sbaglia un rovescio banale in scambio e Ruud rimonta (1-0). Il norvegese attacca e si prende una chance per l’allungo nel secondo game, ma Jodar con coraggio si butta a rete e trova una volée per niente facile, grande controllo. Ogni turno di battuta è un’altalena, le chance in risposta fioccano e finalmente Jodar alla settima palla break strappa il game in risposta, con un diritto strappato malamente in rete sul 30-40. Poche prime palle di Ruud nel set, pagato a caro prezzo. L’allungo viene prontamente recuperato dal norvegese, pronto a punire una scelta pessima e una seconda di servizio poco incisiva, 2 pari. Dopo alcuni game interlocutori, sul 4 pari il set si infiamma di nuovo. Ci pensa Jodar con un paio di accelerazioni a tutto braccio che lo portano avanti 0-30 in risposta. Con una risposta fulminante sul 15-30 e successivo diritto a chiudere, lo spagnolo vola sul 15-40 e risponde di nuovo aggressivo, con Ruud che alla fine cede col diritto in scambio. Un break che manda Jodar a servire per il set sul 5-4 e con un game a zero si prende il set 6-4. Un calo netto di Casper sul finale, con lo spagnolo pronto ad approfittarne.
Jodar mette la freccia nel terzo set sull’1 pari. Ruud ha perso smalto col diritto, meno rapido nell’arrivare sulla palla coi piedi, e con Rafael scatenato in avanzamento, davvero un fulmine nell’attaccare dopo aver chiuso l’angolo. Lo spagnolo vola 15-40 con uno scambio mozzafiato e si prende il break grazie ad un brutto errore del norvegese. 2-1 Jodar, ma arriva immediata la reazione dell’ex n.2 ATP. Fantastico un passante di diritto di Ruud, quindi alza l’intensità e lo spagnolo accusa il colpo con un errore grave col diritto. Sul 30-40 Casper strappa il contro break forzando al massimo col diritto. 2 pari. L’altalena continua, con Jodar che sfrutta un doppio fallo del rivale e arriva a palla break sul 30-40, ma bravissimo Ruud a cancellarla con un gran rovescio lungo linea. Il terzo break di fila arriva ai vantaggi, con una palla più corta di Jodar che Ruud non gestisce bene, punito sotto rete in una posizione impossibile da difendere (3-2). Lo spagnolo stavolta conferma l’allungo con un ottimo turno di servizio, 4-2. Rafa cavalca il momento positivo e ci prova in risposta sul 30 pari con un rovescio a tutta che sarebbe stato vincente, ma esce di poco. Ruud resta aggrappato al match (4-3). Casper cerca di imporre il massimo del ritmo dalla risposta per aprirsi un varco, ma sbaglia qualcosa di troppo e anche la battuta sostiene lo spagnolo, 5-3. Jodar prova a chiuderla subito: prima una smorzata splendida sul 15 pari, quindi tira una bordata in risposta incredibile col diritto, gli vale due match point sul 15-40. Casper si salva con coraggio, rischio massimo sul 30-40 con una seconda palla sulla riga e velocissima. Una deviazione fortunosa del nastro aiuta Jodar, c’è un terzo match point, ma lo butta via con un risposta di diritto centrata malamente. Rafael se ne procura un quarto con un bel lungo linea di rovescio (e un pizzico di buona sorte per una palla mal colpita che resta dentro e assai “storta”). Finisce col doppio fallo di Ruud, brutta conclusione di una partita tutto sommato buona, anzi ottima nella prima parte, fino al calo nel finale del secondo set che ha spostato la bilancio dalla parte dello spagnolo, a sua volta bravo a salire di livello e prendersi una vittoria importante.
Marco Mazzoni
Rafael Jodar vs Casper Ruud (Non prima 08:30)
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