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Hamilton stizzito per i Gp più corti: “Non ha senso. Antonelli è cresciuto: non ha nient’altro in testa se non…”


“Ho parlato con gli ingegneri analizzando ciò che abbiamo fatto bene e le aree nelle quali possiamo aver commesso degli errori o perso qualcosa. Cerchiamo sempre di migliorare e sono entusiasta di provare a porre rimedio ad alcuni di questi aspetti”. L’ha detto Hamilton, pilota della Ferrari, pronto a correre con la Rossa il Gp a Baku, in Azerbaijan. L’inglese mette il focus sulle gomme e sugli pneumatici e poi traccia un bilancio della stagione: “Credo che chi guarda le gare spesso non valuti l’importanza delle gomme, ma se riesci a farle funzionare correttamente possono garantire una quantità enorme di prestazione. È una scienza a sé, un’area nella quale possiamo fare meglio e dalla quale potrebbe arrivare parecchia performance. Siamo molto più contenti di dove siamo arrivati con lo sviluppo della macchina quest’anno. Credo che sia Charles che io abbiamo mostrato un buon passo nelle ultime gare. Abbiamo solo bisogno di un weekend pulito. Bisogna trovare subito il ritmo, costruire fiducia in noi stessi e nella macchina e poi eseguire tutto nel modo corretto”. 

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Hamilton contro la scelta della Formula 1 

Hamilton non condivide la decisione della Formula 1 di ridurre dal prossimo anno la distanza dei Gran Premi da 305 a 290 chilometri: “Credo che le gare dovrebbero essere più lunghe, perché fisicamente oggi sono più facili che mai. Accorciarle non credo abbia molto senso. Questo weekend abbiamo le mescole C3, C4 e C5 che possono praticamente coprire l’intera distanza di gara, e sappiamo che ci sono molti Gran Premi nei quali si fa una sola sosta e non è particolarmente impegnativo. Ci sono state molte gare nelle quali avrei voluto avere più giri. Questo dovrebbe essere lo sport più impegnativo dal punto di vista fisico e mentale”.

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“Ci sono gare incredibilmente calde e nelle quali sei davvero al limite. Singapore è durissima e la Malesia quest’anno sarà pazzesca. È lì che vuoi vedere gli atleti al limite delle loro prestazioni, costretti a spingere ancora di più il proprio corpo. Questo sport deve spingere i livelli e i limiti. Quindi accorciare le gare per me non ha assolutamente senso. Quando si decide su quali circuiti correre durante l’anno, questo dovrebbe essere parte del processo decisionale. Vogliamo belle gare per i tifosi, non gare nelle quali non si vede nessun sorpasso“. Hamilton boccia anche la Sprint: “Per me non ha senso. Il lato positivo è che avremo un’altra qualifica, e questo è bello. Ma ho sempre detto che Monaco ha bisogno di qualcosa di diverso. Non credo debba avere la stessa formula di gara che utilizziamo ovunque”. 


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

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