Realizzati su motrici 4×4, i mezzi raggiungono sia i centri urbani sia le aree più difficili da servire e operano anche in condizioni particolarmente impegnative. Il funzionamento in assenza di alimentazione dalla rete elettrica è assicurato da un gruppo elettrogeno di bordo e da una stazione di energia e batterie. Il cuore tecnologico di ciascun mezzo è lo shelter, un modulo attrezzato che offre un ambiente di lavoro sicuro per il personale tecnico e ospita apparati di rete fissa e mobile, sistemi di alimentazione e condizionamento e collegamenti in fibra ottica e ponte radio. Al suo interno è presente una postazione per la configurazione e l’attivazione delle apparecchiature di bordo. Tutti i mezzi dispongono della connessione alla rete in fibra ottica. Dieci unità sono dotate di due pali telescopici per i collegamenti in ponte radio e di un palo dedicato alle antenne BTS, mentre quattro hanno un unico palo telescopico, alto oltre 15 metri, che integra entrambe le funzioni.
La flotta è stata sviluppata per adattarsi ai diversi scenari operativi. In alcuni casi lo shelter può essere separato dalla motrice e posizionato a terra attraverso specifici sistemi di sollevamento, che ne consentono l’impiego su superfici irregolari. Negli altri resta integrato al veicolo e, una volta stabilizzato, viene utilizzato in sicurezza. Ogni intervento richiede personale specializzato e adeguatamente formato. La movimentazione e l’installazione di ciascun mezzo prevedono almeno tre addetti, di cui uno in possesso di patente di categoria C o superiore. La squadra sul campo è affiancata da tecnici impegnati, sia in presenza sia da remoto, nella realizzazione e attivazione dei collegamenti, nella configurazione degli apparati di rete e nel monitoraggio dei servizi. Con questa dotazione FiberCop contribuisce alla continuità e alla resilienza delle telecomunicazioni in tutto il Paese.
Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori
