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Ferrari, così non va: mille scuse e gestione critica, intervenga il presidente Elkann 


Quattro anni furono concessi dalla Ferrari a Maurizio Arrivabene, poi non ci fu più spazio per lui. Un altro quadriennio venne messo a disposizione di Mattia Binotto e quando a fine 2022 il presidente John Elkann decise di farne a meno disse, prima ancora di dimissionarlo: «Vinceremo il Mondiale entro il 2026». Aveva il nome per l’impresa, Fred Vasseur, e a quell’anno che era futuro anteriore non solo siamo giunti, ma ci sta anche sfuggendo dalle mani. Siamo però ancora impegolati negli alibi del manager francese: nel 2025 i pochi decimi da recuperare, quest’anno il potenziale inespresso, l’esecuzione imperfetta, ora la power-unit sottodimensionata a favore dell’aerodinamica (dunque siamo di nuovo al 2014 e all’uscita del motorista Luca Marmorini: vogliamo perdere anche Enrico Gualtieri?).

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Ferrari, prima e non dopo  

Alla luce di questo e del passo claudicante della Rossa nel Mondiale, dei fallimenti pregressi (2025 senza vittorie e quarta tra i costruttori), di due piloti che si comportano come pietre focaie, non deve essere più Vasseur a tirare una riga e prendere decisioni irrevocabili per la Scuderia, ma il presidente Elkann. Vasseur non è in grado, come ha confermato lui stesso dopo le scintille nella Prima variante: «Dovremo parlarne!», ha tuonato. Ma un team principal chiarisce ai suoi piloti le regole d’ingaggio prima della gara, non dopo. 

Peggior bilancio della stagione  

Così, proprio Monza ha segnato il momento più nero della stagione per la Rossa: peggior bilancio per la Ferrari (8 punti, meno dei 14 della pessima Austria), peggior piazzamento per Lewis Hamilton (sesto come a Miami), peggiore ovviamente per Charles Leclerc. Un disastro intravisto sabato in Q2, quando i due si erano salvati dall’esclusione per qualche millesimo. E nelle ultime tre gare la Ferrari ha sensibilmente peggiorato la sua classifica: il distacco dalla Mercedes è passato da 73 a 122 punti, mentre il vantaggio sulla McLaren si è ridotto da 90 a 59. 


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

‘Concorso di colpa’, Vasseur firma il CID rosso. Confronto in Ferrari dopo il contatto Hamilton-Leclerc

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