in

Eurolega, si parte! L’Olimpia ci crede e la Virtus ci spera


MILANO – La Supercoppa appena conquistata ha ribadito il punto di partenza: in Italia l’Olimpia Milano resta la squadra da battere. Ora però si apre un’altra pagina per l’Armani e anche per la Virtus Bologna: l’esordio in Eurolega. Milano alle 20.45 sfiderà il Partizan Belgrado dell’azzurro Alessandro Pajola, mentre la compagine bolognese sarà di scena alle 19.45 sul parquet del Fenerbahce Istanbul. Milano, sulla carta, ha allestito una formazione per risalire le gerarchie d’Eurolega. L’estate milanese ha portato otto innesti: Darius Thompson, Devon Hall, RJ Cole, Garrison Mathews, Jason Burnell, Nicola Akele, Alec Peters e Moses Wright. La sensazione è che Milano abbia cercato soprattutto una distribuzione più equilibrata delle responsabilità. L’abbondanza di alternative può diventare un vantaggio in una competizione che pretende continuità e capacità di adattamento, ma richiede anche gerarchie riconoscibili. Il primo compito di Poeta sarà proprio questo: definire al meglio ruoli e responsabilità. Milano si è già candidata all’essere la mina vagante di questa stagione europea, con ambizioni di post-season non dichiarate ufficialmente ma quantomeno ufficiose.

La situazione in casa Virtus

La Virtus Bologna parte da una situazione diversa, dentro una trasformazione altrettanto profonda. Il passaggio da Dusko Ivanovic (con la parentesi di Nenad Jakovljevic) a Alex Mumbrú cambia la guida tecnica, mentre le partenze di Carsen Edwards, Alessandro Pajola, Matt Morgan e Nicola Akele hanno modificato equilibri e responsabilità. Gli arrivi di Kessler Edwards, Marcus Carr, Rasheed Bello, Davide Casarin, Tommaso Baldasso, Trent Frazier, Wendell Morre Jr e Bobi Klintman raccontano la ricerca di nuove risorse, con Daniel Hackett e Momo Diouf a garantire una parte della continuità del gruppo. Bologna parte di rincorsa, servirà costruire una precisa identità difensiva e valorizzare i giocatori da far crescere all’interno del progetto.

Le grandi favorite

Davanti alle italiane, il gruppo delle principali candidate alle Final Four comprende i campioni in carica dell’Olympiacos e a ruota Panathinaikos, Fenerbahçe e Real Madrid (che proprio nello scorso weekend si è presa la rivincita sull’Olympiacos battendola nella finale della Supercoppa di Eurolega). Nessuna può considerare il posto già assegnato, ma sono le quattro squadre da cui partire nei pronostici. Alle loro spalle, Hapoel Tel Aviv e Dubai sono le candidature più interessanti per alterare gli equilibri: entrambe hanno argomenti per guardare oltre una semplice qualificazione ai playoff. L’Anadolu Efes completa il gruppo delle possibili alternative alle favorite, mentre Zalgiris e Stella Rossa possono rendere ancora più affollata la lotta per la postseason. È in questa fascia che Milano dovrà trovare spazio, prima di poter alzare ulteriormente lo sguardo. La Virtus cerca un equilibrio nuovo dal quale ripartire. Per entrambe, il passaggio decisivo sarà dare continuità alle proprie prestazioni: è su quel terreno, più che nelle singole serate di prestigio, che si conquista un posto nell’Europa che conta.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/basket

Così Napoli diventa capitale della vela

Bulega a un passo dalla storia