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Eurolega-Nba, ora è no ma la trattativa è aperta


Su quel ramo del Lago di Como i 13 club azionisti di Euroleague hanno deciso che per il momento l’offerta dell’Nba non è di loro gradimento. È questo il succo più interessante della riunione di Cernobbio in cui i tredici, tra cui l’Olimpia Milano, avevano sul piatto la proposta arrivata da oltreoceano per una sorta di unione tra le due Leghe. Serviva una risposta immediata da parte dei proprietari e soprattutto lo stop al processo di allargamento a nuove squadre. E invece è arrivata una conferma. «I club hanno concordato di andare avanti sul fronte dell’ampliamento del numero di franchigie – recita il comunicato Eca, Euroleague Commercial Assets –. Il Consiglio di Amministrazione è stato incaricato di portare a termine la fase di valutazione delle candidature e di formulare una raccomandazione definitiva, che dovrà essere sottoposta ad approvazione nelle prossime settimane». In soldoni, il progetto di allargare l’Eurolega dalle attuali 20 a un numero maggiore (il riferimento primario è 24) resta valido, ma per la definizione di squadre, tempi e modalità bisognerà aspettare ancora. Restano dunque in standby anche le squadre italiane interessate a entrare nel giro, ovvero Virtus Bologna (nettamente più avanti rispetto alle rivali considerando la militanza nella competizione), Napoli e le due Roma.

A Cernobbio la riunione dei 13 club azionisti

L’Eca attende a questo punto la contromossa dell’Nba che dal 2027-2028 è intenzionata a partire con il suo campionato nel Vecchio Continente. Rimane quindi ancora sul piatto una trattativa tra le parti per evitare uno scenario che sarebbe a dir poco complicato da gestire, ovvero due competizioni a lottare per spartirsi una torta, quella del mercato cestistico europeo, al momento non sufficiente per così tante bocche e con spiragli di crescita finanziaria auspicati ma tutti da verificare. C’è un altro passaggio importante emerso dalla riunione di ieri. «I proprietari presenti hanno dato il via libera alla procedura di conversione delle licenze decennali in franchising per tutti i tredici club azionisti: Anadolu Efes Istanbul, Baskonia Vitoria-Gasteiz, Cska Mosca (che continua a essere socio attivo fuori dal parquet, ndc), Armani Olimpia Milano, Fc Barcelona, Fc Bayern Monaco, Fenerbahçe Istanbul, Ldlc Asvel Villeurbanne, Maccabi Tel Aviv, Olympiacos Pireo, Panathinaikos Atene, Real Madrid e Zalgiris Kaunas». Tradotto: queste squadre diventano membri permanenti di Euroleague senza più una scadenza come è al momento, rafforzando il proprio ruolo all’interno dell’organizzazione e di conseguenza nella trattativa con Nba. Ovviamente siamo ancora in un campo non ufficiale, serve mettere nero su bianco e serve soprattutto capire i margini di manovra che avranno queste franchigie e quelle che eventualmente arriveranno. Insomma, la partita per il futuro del basket europeo resta apertissima, forse anche troppo considerando che manca un anno alla partenza annunciata per Nba Europe e un anno può anche passare rapidamente.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/basket

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