Dal precedente Campione del Mondo più giovane della Formula 1 agli amici e idoli del motociclismo, compresa una leggenda del calibro di Valentino Rossi. Tutto il mondo sta parlando di Andrea Kimi Antonelli e, ovviamente, quello del motorsport lo sta celebrando nel migliore dei modi. Il suo predecessore Sebastian Vettel, che prima del titolo conquistato da Antonelli era il campione più giovane grazie al Mondiale del 2010 conquistato a 23 anni, è stato tra i primi a celebrare – non senza commozione – l’incredibile risultato del ventenne bolognese, spendendo belle parole per lui ed evidenziando di avere ancora ben impresse nella memoria le emozioni provate all’epoca: «Quando vinsi il mio primo titolo faticai a dormire per giorni, ma ricordo ancora l’emozione che provai tenendo tra le mani il trofeo leggendo i nomi degli altri campioni» ha detto il tedesco. «In quel momento capii che la cosa più importante non era stata il traguardo, ma il percorso. Goditi questa vittoria, Kimi».
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Da Valentino Rossi a Bezzecchi: il mondo delle due ruote
Rossi ha detto che il neo-campione F1 gli ricorda un giovane sé stesso: «Mi ha emozionato moltissimo, il primo titolo è uno di quei momenti che un pilota ricorderà perfettamente anche con il passare del tempo, specialmente quando arriva in un’annata come questa in cui ha fatto davvero paura» ha detto il nove volte campione del Motomondiale. «Mi è piaciuta molto la sua aggressività, quando mette il casco diventa un cannibale e mi ricorda me stesso quando avevo vent’anni. Può diventare uno dei piloti più forti della storia e vincere cinque o sei mondiali». A proposito di amici, chiaramente non sono mancati i complimenti di Marco Bezzecchi, che ha seguito il GP del Messico direttamente dalla Malesia per vedere Kimi salire sul tetto del mondo: «Da amico, vederlo vincere ed emozionarsi è stato fantastico – le parole del pilota Aprilia in un collegamento con Sky che ha festeggiato la vittoria del Mondiale di Kimi con una parata di numeri 1 – credo che la sua arma vincente sia stata la spensieratezza con cui ha affrontato i Gran Premi. Ha un carattere fantastico, diventa un animale quando sale in macchina ma è un ragazzo di cuore e secondo me non cambierà dopo questo mondiale». E proprio il carattere di Antonelli è stato lodato anche da Andrea Dovizioso, che poco più di una settimana fa l’aveva premiato ad Austin per la pole position: «È un ragazzo straordinariamente semplice, senza fronzoli e con un talento raro. È un orgoglio per tutti noi celebrare un campione che, prima di tutto, è un esempio di normalità». E tra le eccellenze italiane non sono mancati – e non poteva essere altrimenti – i complimenti di Jannik Sinner (che con Kimi aveva anche girato in pista) e di Federica Brignone.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

