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Cotelli esclusivo: “Con la Maxima Roma puntiamo a coinvolgere tutta la Capitale”

Cotelli, che sensazioni sta provando?
«Sono i primi giorni di una nuova avventura che ha tanto di stimolante ed eccitante, perché stiamo partendo da zero. Gli sforzi di tutto il club sono titanici per farci trovare pronti alle sfide che ci attendono. Dal punto di vista sportivo stiamo affrontando il ritiro di Campobasso con grande entusiasmo e con un’energia positiva che si percepisce in ogni giocatore e in ogni membro dello staff».

Improvvisamente a giugno la sua vita è stata completamente stravolta.
«Finora è stata un’estate molto lunga, è nata anche mia figlia. Non lo nascondo, pensavo di restare a Brescia. Poi è successo quello che sappiamo».

Il rischio è stato di rimanere senza squadra.
«C’è stato un momento in cui non sapevo di poter essere coinvolto nel progetto di Matiasic, quindi è stato difficile per me quando ho appreso di quello che stava accadendo a Brescia. Ho lavorato 15 anni in quel club. Quando la Maxima mi ha scelto è stato un grande onore. Ora ho un nuovo obiettivo di fronte a me e sono molto felice di poter prendere parte a questa sfida».

Il lavoro che l’attende è assemblare una squadra in gran parte nuova.
«Una delle parole chiave sarà la costanza. Attraverso lo sforzo collettivo di tutti quanti, giocatori e staff, dovremo acquisire nel più breve tempo possibile una solidità che ci permetta di guardare con fiducia al futuro e alle prossime sfide di campionato e di coppa».

Tra gli obiettivi più importanti ci sarà chiamare il pubblico a seguire la nuova creatura al PalaEur.
«È certamente una sfida nella sfida, provare a coinvolgere la città. Vogliamo trasmettere emozioni, passione e la gioia di giocare a pallacanestro a tutta Roma. Cercheremo di condividere questo percorso con gli appassionati della Capitale nel tentativo, con il tempo, di costruire qualcosa che possa fare a sentire tutti parte di un progetto e fieri di avere una squadra capace di giocare ad alto livello».

E all’orizzonte c’è la Nba Europe.
«C’è questa grande possibilità ma tengo a precisare che noi già partecipiamo al campionato italiano e all’EuroCup, due competizioni importanti. Già per questo motivo, se riusciremo a gettare le basi giuste lavorando con serietà, il percorso da compiere diventerà un naturale e fisiologico. Non sappiamo cosa accadrà in futuro, ma non ci interessa in questo momento. Vogliamo dimostrare che il progetto è duraturo nel tempo».

Insomma è già derby con la BC Roma.
«C’è grande rispetto per la BC Roma ma anche per la Virtus 1960. Ci poniamo con umiltà. Non ne faccio una questione di derby, ma guardo a quello che vogliamo essere noi. Per questo dovremo avere un’identità chiara per provare a giocare un basket duro, senza mai arretrare. Ai miei ragazzi chiedo di non mollare mai, ed è quello che prometto anche al solo tifoso che avremo magari all’inizio di questa avventura. Sono convinto che ci potremo ritagliare uno spazio importante nel basket romano».

Chi potrà essere il leader?
«Moon e Holiday possono creare tanto dal palleggio. E poi ci sono Brown e Bilan, i veterani. Abbiamo tanti specialisti: ogni partita potremo affidarci a giocatori di alto livello. Una squadra dalle molte facce e piena di qualità».


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket

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