TORINO – Stasera la Reale Mutua disputerà in casa degli svizzeri del SAM Massagno la 7ª e ultima amichevole. Da domenica si torna a fare sul serio con la giornata inaugurale della Serie A2, che la vedrà affrontare la Gemini Mestre (penalizzata di 2 punti per ritardo in un pagamento di tasse federali, n.d.r.) davanti al pubblico amiCo del Pala Gianni Asti. Sinora 5 vittorie (con Omegna, Lions Ginevra, Cento, Urania Milano e il SAM Massagno) e 1 solo ko, con la Leonessa Brescia. «Il nostro precampionato è stato purtroppo segnato da continui contrattempi e imprevisti – sottolinea il tecnico Paolo Moretti –. Non siamo mai riusciti ad allenarci e a giocare tutti insieme. È un peccato, perché avevamo iniziato molto bene: con l’Urania Milano, ad esempio, avevamo giocato 20’ davvero splendidi».
L’intervista
E poi?
«Lo stop a Harvey ha influito molto. Per fortuna gli accertamenti diagnostici non hanno mostrato segnali per cui ci si debba allarmare, ma lui continua a sentire dolore. Speriamo possa rimettersi in fretta. Per noi è un giocatore essenziale».
Ma Harvey non è il solo indisponibile.
«Al momento la lista è lunga. Oltre a Harvey sono fermi Corgnati per un problema a un piede rimediato ai Giochi del Mediterraneo e Scandiuzzi, per un guaio muscolare a un polpaccio. A loro si aggiunge Benvenuti che, per un incidente di percorso, ha dovuto allungare di altre due settimane i tempi del suo recupero dall’intervento al legamento crociato di un ginocchio».
E il gruppo come sta procedendo?
«C’è grande attenzione e voglia di fare, ma è chiaro che non essendo al completo non abbiamo ancora esplorato tutto il nostro potenziale. Pepe? È un punto di riferimento positivo per tutti. È in salute e motivato. Come avevo detto quando venne ingaggiato, la sua esperienza torna molto utile».
Alberto Mossi è rientrato dalla pubalgia che lo ha costretto a saltare 4 amichevoli. Contro il Massagno ha giocato 7’ mostrando subito il suo talento. È lui una delle note liete?
«Vero, Mossi ha grandi qualità, specie offensive. È ovvio che deve affinare le sue caratteristiche e per questo deve lavorare molto, visto che ha ampi margini di miglioramento soprattutto nella metà campo in cui si difende. Però con Massagno ha mostrato di avere la faccia giusta e di muoversi a suo agio, senza timori reverenziali».
La nuova stagione
Un contributo importante sta arrivando anche dai ragazzi aggregati di GranTorino.
«Senza dubbio ci stanno dando una grande mano. Ragazzi come Bossola e Ficetti hanno dimostrato di tenere bene il campo. L’obiettivo di questa stagione è farli crescere in modo che possano aspirare a entrare nelle rotazioni nella prossima stagione».
L’esordio di domenica con la Gemini Mestre si avvicina. Che tipo di sfida si aspetta?
«La scorsa stagione Mestre ha chiuso due posizioni dietro noi. In teoria partiamo con i favori del pronostico, anche perché giochiamo in casa. Sarà comunque una gara insidiosa, tenendo conto poi che molto dipenderà da se e come avremo recuperato Harvey».
Terza stagione di A2 col format a girone unico e 20 squadre. Che campionato sarà?
«Affascinante e intrigante come quelli che ci sono stati finora, un torneo dove puoi vincere e perdere con qualsiasi squadra. Ci sono delle formazioni molto attrezzate, allestite per andare fino in fondo. Ci sarà insomma da divertirsi. Nelle due stagioni precedenti abbiamo compreso quanto sia importante non disperdere le energie perché il campionato è lunghissimo, ci sono tante partite e soprattutto ben nove turni infrasettimanali. Essenziale sarà la continuità di rendimento».
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