Come quando si accende il pc e non si può utilizzare per qualche minuto a causa di un aggiornamento di sistema. Ecco, questa stessa cosa è accaduta a Sepang ma, piccolo dettaglio, è avvenuta durante un Gran Premio di Formula Uno, facendone slittare la ripartenza per diversi minuti. È l’imbarazzante notizia che la FIA si è dovuta ritrovare ad ammettere al termine della gara in Malesia, con la partenza in ritardo di oltre un’ora e mezza a causa in parte della forte pioggia e in parte di problemi tecnici. Uno spettacolo idegno quello a cui i tifosi si sono ritrovati ad assistere, portando ad ulteriori e pesanti polemiche sulle nuove monoposto e sull’eccessiva elettronica a bordo.
Imbarazzo FIA: “Rilasciato un aggiornamento prima della ripartenza”
Dopo quaranta minuti di attesa, in attesa che la pioggia concedesse tregua, il Gran Premio è riparto ma è stato subito il caos: tante monoposto ferme in pista, con l’acceleratore bloccato. Una situazione surreale che ha portato ad un nuovo stop di 40 minuti, stavolta però apparentemente insipiegabile dato che il tracciato era ormai praticamente asciutto. Dopo la fine della gara, l’imbarazzante ammissione della FIA in un comunicato ufficiale: “Durante il giro di formazione che ha preceduto il Gran Premio del Bahrein in Malesia, una combinazione senza precedenti di basso regime del motore, condizioni di scarsa aderenza, impostazioni di gestione dell’energia per pista bagnata e configurazione dei settori del circuito di Sepang ha causato una perdita di potenza non prevista per diverse vetture. Di conseguenza il Dipartimento Tecnico della FIA ha rimosso il limite di energia nei settori interessati tramite un aggiornamento software distribuito a tutti i concorrenti”. Spiegata dunque la lunghissima attesa per ripartire la seconda volta, ovvero l’attesa dell’aggiornamento sulle monoposto. “Questo problema non era stato rilevato né dalla FIA né dai team durante i test o nei giri di riscaldamento prima della griglia di partenza. La FIA, insieme ai team e ai costruttori delle unità di potenza, procederà a un’analisi approfondita della questione“, conclude il comunicato, ma il disastro è ormai fatto: figuraccia mondiale, polemiche e critiche. E immancabili anche gli attacchi dei piloti stessi, sempre più stufi di questo regolamento.
Guarda la gallery
Piloti all’attacco: “Scene inaccettabili per questo sport”
“È orribile quello che è successo e dimostra solo che non dovremmo avere niente di tutto ciò sul fronte elettronico”. Queste le parole del campione del mondo in carica Lando Norris, da sempre estremamente critico contro la ripartizione 53% – 47% tra motore termico ed elettrico. Concorda anche il compagno di squadra Oscar Piastri: “Mai vista una gara di F1 ritardata da un bug. Questa è una novità. Non è stata una bella figura, ma penso che sarebbe ingiusto puntare il dito prima che ci sia una spiegazione”. Stupiti anche Max Verstappen e Lewis Hamilton, che hanno aggiunto di non aver mai pensato di dover far fermare e riavviare una monoposto di Formula Uno. “Questo è ciò che accade quando c’è così tanto software, così tanti controlli coinvolti – un polemico Carlos Sainz -. Se si fosse trattato di un motore V8, non sarebbe mai successo. La Formula Uno stessa deve fare un esame di coscienza e capire come siamo arrivati a questa situazione”. “Oggi non è sembrata una giornata di Formula 1. Sarei rimasto un po’ deluso se fossi stato sugli spalti a guardare questa scena”, aggiunge George Russell, mentre è ancora più duro Sergio Perez: “Sembrava una gara di kart a noleggio con il tempo a disposizione che stava per scadere. Quello che è successo oggi è totalmente inaccettabile per questo sport”.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

