in

Team Australia – La Blue Ensign è di nuovo al vento


Alcune vittorie riempiono gli almanacchi. Altre cambiano la storia. Per l’Australia il 26 settembre 1983, nelle acque di Newport (USA) è una data che continua a galleggiare nella memoria collettiva come il giorno in cui è caduto l’ultimo impero della vela. Australia II ha sconfitto Liberty nella settima e decisiva regata, completando una rimonta da 1-3 e spezzando un dominio che sembrava eterno.

Dopo 132 anni, la Coppa America ha lasciato gli Stati Uniti. È crollata una certezza: anche il trofeo più antico e aristocratico dello sport poteva cambiare padrone, attraversare il Pacifico e approdare in un circolo velico dall’altra parte del mondo. Da quella vittoria è nato molto più di un successo sportivo. È nata un’identità velica alimentata da progettisti visionari, skipper coraggiosi e innovazioni destinate a cambiare per sempre il volto dell’America’s Cup, diventando patrimonio di tutti i team. Negli ultimi vent’anni gli australiani hanno continuato a vincere. Solo che lo hanno fatto sotto bandiere diverse dalla loro. Il simbolo è James Spithill, anche ex timoniere di Luna Rossa, protagonista di alcune delle pagine più memorabili della Coppa. Sui campi di regata, però, è mancata proprio quella bandiera verde e oro che aveva riscritto la geografia del trofeo più antico del mondo.

GRANDE RITORNO

Oggi, oltre 40 anni dopo, l’Australia riallaccia il filo della propria storia annunciando il ritorno ufficiale alla 38ª America’s Cup, in programma nel 2027 a Napoli. Più che una nuova sfida, è un ritorno alle radici. E non è un progetto nato all’improvviso. Dietro l’annuncio ci sono mesi di lavoro, scelte ponderate e una strategia precisa. Team New Zealand ha ceduto agli australiani l’AC75 vincitore della 36ª America’s Cup, che sarà profondamente aggiornato e sviluppato per arrivare competitivo sul campo di regata di Napoli.

La sfida è lanciata dal Royal Prince Edward Yacht Club di Sydney con il sostegno dell’imprenditore John Winning e della sua famiglia, già protagonisti nel supporto ai team australiani impegnati nella Youth & Women’s America’s Cup di Barcellona 2024. Il nuovo corso di Team Australia porta la firma di Grant Simmer, dodici campagne di America’s Cup alle spalle, compresa quella dell’epica vittoria nel 1983, uno che conosce ogni piega del trofeo più ambito. «Ciò che mi entusiasma maggiormente è contribuire alla crescita della prossima generazione di velisti, progettisti e ingegneri australiani dell’America’s Cup, creando al tempo stesso una base solida e duratura per il futuro dell’Australia nell’era moderna della Coppa», è la motivazione di Grant.

Tom Slingsby, campione olimpionico di riferimento assoluto della vela contemporanea, medaglia d’oro olimpica a Londra 2012, pluricampione nella vela foiling e tre volte World Sailor of the Year (2010, 2021,2023) è nella squadra come responsabile vele: «Da bambino guardavo le immagini del 1983», ha ricordato Slingsby. Oggi è lui a raccogliere quell’eredità, con l’ambizione di consegnarla a una nuova generazione. «Per il tre volte vincitore dell’America’s Cup Glenn Ashby (2010, 2017, 2021) responsabile delle prestazioni e della progettazione «è estremamente emozionante e un grande onore contribuire alla nascita di un nuovo capitolo importante dello sport australiano, rispettando e celebrando l’eredità di chi ci ha preceduto». La compagine femminile del team è rappresentata da Tash Bryant, stratega del team australiano di Sail Gp vincitore della terza stagione del Campionato. L’obiettivo australiano guarda oltre il 2027. L’idea è costruire un programma stabile, capace di riportare a casa tecnici, progettisti e velisti oggi protagonisti nei team rivali. Perché la Coppa America è molto più di una regata: è un laboratorio di tecnologia, una sfida d’ingegno e una partita a scacchi giocata sull’acqua. L’Australia riparte da dove aveva lasciato il sogno. E questa volta il vento soffierà dal Golfo di Napoli


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori

Tagcloud:

La Roche-Posay Racing Team: il nuovo corso dei K-Challenge

MotoGp a Misano, tutti gli orari: qualifiche, Sprint e gara, come vederle in tv e in streaming