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Quiles re della Moto3, la Spagna al… Maximo. Italmoto, quale futuro?


E sono 300! Come gli spartani guidati da Leonida nella battaglia delle Termopili nell’omonimo film di Zack Snyder e con Gerard Butler protagonista. A Mandalika è arrivata la vittoria numero 300 per l’Italia nella top class. A guidare l’armata azzurra è ovviamente Valentino Rossi – leader assoluto di successi considerando MotoGP e 500 – a quota 89, a quota 68 il quindici volte iridato Giacomo Agostini mentre il terzo della classifica è Pecco Bagnaia. Il torinese è l’italiano in attività più vincente del Motomondiale, i 31 successi arrivati tra il 2021 e il 2025 (ultima vittoria a Motegi un anno fa, nel 2026 ha vinto la Sprint di Brno ma non è considerata nelle statistiche) tutti in sella alla Ducati. Alle sue spalle Andrea Dovizioso (15) e Max Biaggi (13), prima di trovare Marco Bezzecchi che con il successo di domenica è salito a quota 11 e facendo cifra tonda per i piloti azzurri. Una storia iniziata il 9 luglio 1949 con Nello Pagani vincitore ad Assen sulla Gilera e arrivata oggi a Bezzecchi con la Aprilia, che oggi è insieme alla Casa milanese all’interno del Gruppo Piaggio. Per raggiungere il traguardo dei primi 100 GP vinti, l’Italia ha impiegato 33 anni, con il successo di Franco Uncini a Misano nel 1982 (anno del titolo 500 del marchigiano). Il traguardo dei 200 GP non poteva che esser stato tagliato 25 anni più tardi da Dottore: Rossi fece cifra tonda a Estoril nel 2007 (in quell’anno però il titolo andò a Casey Stoner su Ducati). Per aggiungere altri 100 GP vinti, l’Italia ha dovuto attendere poi “solo” 19 stagioni proprio con Bezzecchi domenica a Mandalika.

La Spagna ha una generazione di giovani talenti

La domanda che ci si può porre oggi è: quanto tempo dovremo attendere per raggiungere il successo italiano numero 400 in MotoGP? Oggi in MotoGP la pattuglia tricolore è composta da Pecco, Bez, Enea Bastianini (7 vittorie), Franco Morbidelli (3, ma che a fine anno lascerà il Motomondiale), Fabio Di Giannantonio (2) mentre è ancora in cerca del primo successo nella top class Luca Marini. Questa generazione di piloti nati tra la metà e la fine degli Anni 90 ha davanti a sé un orizzonte di 4-5 anni in top class prima di lasciare spazio a degli eredi che oggi sembrano mancare. Celestino Vietti e Tony Arbolino non hanno dato garanzie. Il rookie Luca Lunetta e il suo futuro compagno di squadra Guido Pini (oggi in Moto3, vincitore ad Austin) sono gli indiziati per il futuro tricolore in MotoGP, in attesa di Giulio Pugliese e Leonardo Zanni che debutteranno nel 2027 in Moto3. Situazione molto differente per la Spagna che – oltre al campione del mondo Marquez, l’attuale leader del Mondiale Martin, Alex Marquez e Raul Fernandez – dal prossimo anno schiererà una nuova generazione di piloti nati tra il 2004 e il 2006: Pedro Acosta, Fermin Aldeguer, Izan Guevara, Dani Holgado e David Alonso. Spagna che nel frattempo ha festeggiato Maximo Quiles, classe 2008 fresco iridato Moto3 e seguito dall’agenzia di management sportivo di Marc e Alex Marquez.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/moto

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