MILANO – Da campione del tennis quale è stato, e commentatore schietto e attento quale è oggi, Adriano Panatta tratteggia un parallelo tra Andrea Kimi Antonelli, fresco vincitore nel Gp di Monza e dominatore del Mondiale di Formula 1 a soli 20 anni, con Jannik Sinner, il numero uno italiano del tennis mondiale: “Cosa accomuna Sinner e Antonelli? Che sono due fuoriclasse – le parole di Panatta durante la Domenica Sportiva su Rai 2 – questo ragazzino va proprio forte. Nell’ultimo giro ha fatto il record, cioè normalmente uno che sta davanti gestisce, no? È una bellissima immagine, sono d’accordo, è stato un gran premio bellissimo e poi questo ragazzo nostro italiano ha questa figura del ragazzo pulito perbene, un ragazzo che sembra uscire con lo zaino da un liceo“. Panatta è entusiasta di Antonelli: “Questo fa bene allo sport italiano che in questo momento è pazzesco tra atletica, Formula Uno, tennis e tante altre cose. Peccato per le ragazze del volley, argento all’europeo. Sono queste le figure che fanno bene anche all’Italia nell’insieme, cioè alla nazione, secondo me, perché ci tirano un pochino su. Ci fa piacere, ci aprono il cuore. Oggi sono quasi emozionato, sottolineo quasi, quando ho visto che Antonelli aveva vinto in quella maniera perché è partito dalla diciannovesima posizione. Ricordiamolo perché aveva una penalità“.
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Il problema delle scommesse nel tennis
Panatta poi parla del problema delle scommesse nel tennis, tornato sotto la luce dei riflettori per una recente denuncia di Matteo Berrettini, vittima di minacce: “Gli scommettitori non sono il problema, è l’organizzazione delle scommesse che c’è intorno: tu devi pensare che è una cosa più grande ancora – sottolinea Panatta – ma è un problema di delinquenza. Logicamente c’è un giro di scommesse micidiale. Addirittura ci sono dei siti asiatici che scommettono anche se uno lancia una palla più a destra e più a sinistra, cioè è un mondo onestamente per me sconosciuto perché le scommesse del tennis sono arrivate mica tanto tempo fa. Tu pensa che ci stavano prima gli scommettitori in tribuna col computer. Poi hanno eliminato queste persone, le hanno identificate e gli hanno proibito di entrare. Quelli scommettevano in diretta sul punto, quindi fanno fare rumore nella partita (per disturbare, n.d.r.). Ci stanno varie organizzazioni molto ambigue“.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

