Nel percorso verso il Texas, per un attimo è esistita la possibilità che Kimi Antonelli fosse già campione del mondo. Un’ipotesi motivata dalla nuova ondata di tensione in Medio Oriente che ha messo a repentaglio gli ultimi GP in Qatar (29 novembre) e ad Abu Dhabi (6 dicembre). Un’ipotesi che però Mohammed Ben Sulayem ha voluto escludere. «I GP si faranno. I miei figli vivono negli Emirati, pensate davvero che li lascerei lì se ci fosse un pericolo? Ciò che si apprende dai media è molto diverso dalla realtà che viviamo sul posto. Noi leggiamo i giornali e guardiamo la tv, ma da noi quelle scene non si vedono» ha detto il presidente della FIA. Parole corroborate dai vertici del circuito di Lusail, pronti a mettere in vendita i consueti pacchetti ai tifosi per il weekend. Quindi restano ancora 6 GP con 150 punti disponibili e Kimi e +102 su George Russell. Il titolo è a un passo, ma il discorso non è ancora chiuso.
L’incoronazione del Dottore
Antonelli vive la vigilia di Austin con la serenità che l’ha contraddistinto per tutta la stagione. La sua settimana è iniziata seguendo una delle sue passioni, il basket, assistendo in prima fila alla opening night della NBA tra gli Spurs e Oklahoma City. «È fantastico essere qui, un enorme grazie per questa straordinaria opportunità, è come un sogno» ha dichiarato, stringendo la canotta dedicata col numero 12 accanto al suo preparatore atletico Sergi Avila, che lo ha accompagnato a San Antonio, a poco più di un’ora da Austin. Dopo l’incoronazione di una superstar NBA come Wembanyama, Antonelli ne ha ricevuta un’altra ancora più sentita, perché si tratta di una leggenda dei motori come Valentino Rossi. «Per i tifosi italiani del Motorsport è un sogno, perché non abbiamo mai avuto un pilota in Formula 1 così forte – ha detto il Dottore, reduce dalla gara di Portimao in cui ha sfidato anche Max Verstappen -. Vederlo nella condizione di poter vincere è una grande soddisfazione e penso che abbia la situazione sotto controllo. Aiutarlo? Non penso che abbia bisogno dei miei consigli…».
Wolff: “Andiamo gara per gara”
Dopo lo svago e i complimenti, il pensiero è tornato sulla pista, dove Kimi sfoggerà una livrea ad hoc con diverse tonalità di blu per promuovere Manufaktur, il programma di personalizzazione di Mercedes-Benz. Si tratta della principale novità per le W17, dato che verrà confermata la configurazione della vettura con gli aggiornamenti introdotti a Sepang e che non hanno ancora fornito i benefici auspicati. «I weekend in Malesia e a Singapore sono stati difficili per noi e abbiamo lavorato sodo per capire dove abbiamo commesso sbavature. Austin ci offre l’opportunità di reagire. Utilizzeremo il nostro ultimo pacchetto di aggiornamenti su entrambe le vetture, i rivali stanno crescendo e non possiamo permetterci di rimanere fermi» ha confermato Toto Wolff. In Texas, poi, verrà riprovata anche l’ala anteriore vista a Singapore solo nelle libere, utile per il presente ma soprattutto in ottica 2027. D’altronde il titolo è vicino, sia a livello piloti che costruttori, così l’esigenza diventa quella di volgere lo sguardo all’orizzonte, anche se Wolff mantiene i piedi per terra: «Non vogliamo guardare troppo in là e farci distrarre dalla possibilità di festeggiare i titoli. L’obiettivo è concentrarsi al massimo gara per gara».
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