Da Manuel Fangio a Kimi Antonelli, passando da Lewis Hamilton. La Mercedes si gode il nuovo momento storico dopo la straordinaria cavalcata del giovane bolognese a Monza e a sua volta lo sfrutta mediaticamente. Il che per altro continua a portare sotto i riflettori le eccellenze italiane dei motori. Parliamo del MAUTO di Torino, il Museo nazionale dell’automobile che nei giorni scorsi a Monza ha portato due dei suoi gioielli: la Monaco Treossi del 1935, un’auto da corsa rivoluzionaria, e soprattutto la Mercedes Benz W196R del 1954, la Freccia d’Argento portata sul tetto del mondo da Manuel Fangio nel 1954 e nel 1955. Un’occasione che Kimi, tra le mille cose che ha fatto a Monza, non s’è fatto sfuggire, salendo sul gioiello della Casa della Stella trionfante proprio all’Autodromo brianzolo 72 anni fa. Un’eredità che la Mercedes esalta con il bolognese lanciatissimo (+66 sul compagno di squadra Russell) verso il suo primo titolo mondiale alla seconda stagione in F1. Sarebbe il nono piloti per la Mercedes dopo i 2 di Fangio, i 6 di Hamilton inframmezzati da quello di Nico Rosberg nel 2016. Gli anni degli otto titoli costruttori consecutivi.
Kimi verso Madrid: “Il nuovo circuito metterà tutti alla prova”
Numeri da sogno per Toto Wolff, che ieri ha riabbracciato Antonelli nella sede di Brackley dopo il trionfo nel GP d’Italia e la giornata di relax e divertimento attivo sui kart da tempo organizzata in Franciacorta. Anche un’occasione per fare squadra, visto che il bolognese ha portato sul circuito di Castrezzato, nel Bresciano, gli uomini della sua parte del box. Kimi infatti è volato in Inghilterra per lavorare al simulatore. Obiettivo metter a punto il set-up e familiarizzare ancora di più con il Madring, il nuovo circuito realizzato a nord della capitale spagnola che il leader mondiale raggiungerà oggi. Non c’è sosta, con cinque gare in sei settimane. Dopo una brevissima pausa post-Madrid, infatti, ci sarà la tripletta Baku-Sepang (il recupero del Bahrain)-Singapore. Zero spazio agli errori e concentrazione da tenere alta per mettere la firma sul campionato. «A Madrid mi aspetto un weekend interessante, visto che il nuovo circuito metterà tutti alla prova – sostiene Antonelli –. Al Mondiale ora non penso. Vivo alla giornata e spero di conquistare una nuova vittoria. L’obiettivo è questo». Nessuna concessione a nessuno. Kimi sa bene «che in Formula 1 le cose cambiano molto e molto in fretta». E soprattutto che il Circus è infestato da squali, come ha subito imparato sulla sua pelle l’anno scorso, quando ha vissuto un momento di difficoltà nella stagione da rookie. Adesso sta dominando, ma non vuole fermarsi. «Piedi per terra e tanto lavoro – diceva domenica a Monza –. Se voglio continuare così devo alzare ancora l’asticella». Migliorare, come solo i campioni vogliono e sanno fare. Sette vittorie in tredici gare (più del 50%) non gli bastano.
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