Il termine tecnico, tra le pagine dei manuali di psicologia, è contagio emotivo. Ed è uno dei fattori alla base di quest’epoca d’oro dello sport azzurro. Epoca in cui fior di campioni, nelle discipline più disparate, ammiccano l’un l’altro. Si spronano e si ammirano. Si scrivono e si esaltano. Eroi tutti giovani e belli, figli di una generazione che sta facendo divertire l’intero Paese a suon di titoli mondiali, medaglie olimpiche, collezioni di Coppe del Mondo. Un ragazzo come Kimi Antonelli, va da sé, non può certo rappresentare un’eccezione. Tanto talentuoso quanto solare. Tanto veloce quanto empatico. Ispira e trae ispirazione. Da chi? Beh, da un “collega di motori” come Marco Bezzecchi, naturalmente. E dal simbolo di questa straordinaria generazione, ovvero Jannik Sinner, allo stesso modo. Ma non soltanto…
Antonelli è tra gli esempi più fulgidi di questo “contagio emotivo”
Il legame più forte, per tante ragioni, è proprio quello con il Bez. I due, d’altronde, parlano la stessa lingua. E vivono, per certi versi, lo stesso mondo. Capita non di rado, infatti, che si incontrino anche lontano dai circuiti, dove gli amici in comune sono numerosi. In agosto, alla festa per i vent’anni di Kimi, all’Aquafan di Riccione, Bezzecchi era… in prima fila, manco fosse una griglia di partenza. E lo stesso è capitato meno di un mese più tardi, a Monza, dove il centauro non ha fatto mancare il proprio sostegno all’amico direttamente dal paddock della Mercedes. I due, secondo le cronache di quei giorni, alla vigilia del Gran Premio avevano giocato a briscola, rigorosamente in coppia. E naturalmente vincendo. Antipasto che, evidentemente, ha poi ispirato la furiosa rimonta del bolognese, in gara, partendo dalla diciannovesima posizione. «Siamo amici e ogni suo successo è una grande motivazione per me», la confidenza di Bezzecchi. «Sì, lo ritengo uno dei miei migliori amici», la replica di Antonelli. Che, nell’ultimo anno, ha costruito un rapporto sempre più stretto anche con Sinner. Una relazione sbocciata al Gran Premio di Abu Dhabi, un anno fa, quando i due avevano effettuato insieme un giro di pista, dopo essersi in precedenza sentiti e congratulati l’un l’altro soltanto per messaggio. Occasione in cui Kimi è rimasto impressionato, per sua stessa ammissione, dalla competenza e dalla curiosità di Jannik, che lo ha inondato di domande tecniche sulla monoposto.
L’apice dell’interazione, di quella pubblica almeno, si è però verificata nella gloriosa giornata del 29 marzo. Quando Antonelli, dopo il successo di Suzuka, aveva rivelato di aver mandato un messaggio benaugurante a Sinner in vista dell’imminente finale del Masters 1000 di Miami. E quando lo stesso numero uno della racchetta mondiale, dopo aver trionfato negli Stati Uniti, aveva suggellato la straordinaria giornata dello sport italiano autografando il vetro della telecamera con una dedica agli amici vincenti: “Bez Kimi Italia”. Che storia. Proseguita da Kimi con la capatina a Wimbledon, in luglio, dove aveva assistito a un match dei Championships direttamente dal Royal Box. E poi, viceversa, da Jannik nel box Mercedes ancora a Monza. Insieme a Bezzecchi, guarda un po’, e a Laura Pausini. Ma il ventaglio dei numeri uno azzurri coinvolti nel “contagio emotivo” è ben più ampio. E riguarda, per esempio, anche Mattia Furlani, re del salto in lungo agli ultimi Mondiali di Tokyo. Proprio il campione laziale, un anno in più di Antonelli all’anagrafe, aveva rivelato dei loro messaggi privati all’inizio di quest’anno. Tradendo una grande passione per i motori e, in particolare, per la Formula 1. «Che ispirazione Kimi», la sua spassionata ammissione a margine del Giffoni Film Festival di quest’anno, raccontando delle fonti cui stava attingendo nella delicata fase di recupero dall’infortunio che ne ha pesantemente influenzato la stagione. Prima dell’incontro pubblico, sì, ancora nella mondana settimana che porta abitualmente a Monza, contesto in cui Furlani aveva avuto modo di incontrare Antonelli insieme a Dorothea Wierer. A proposito di numeri uno dello sport italiano…
Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

