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Ferrari, Beganovic con Hamilton per le prime libere: il motivo dell’assenza di Leclerc


«Un pilota perde un secondo al giro a ogni figlio che gli nasce». Storicamente, la frase è attribuita a quell’Enzo Ferrari che ha generato il mito e il simbolo ai quali Charles Leclerc ha dedicato la propria vita sportiva, con una “fedeltà alla maglia” da autentica bandiera. Ora, però, il monegasco vuole contraddire la massima del padre fondatore di quella Ferrari a cui ha legato il proprio nome. Ieri il ventinovenne è diventato papà di Bianca, assistendo la moglie Alexandra durante il parto e condividendo la gioia con un post social che in appena cinque ore ha ricevuto oltre 70.000 commenti e 5,3 milioni di like, numeri che lasciano intendere l’affetto dei ferraristi per la bandiera del Cavallino. Il ferrarista è tornato nel Principato dal Messico per il lieto evento e riparte subito per il Brasile, dove l’auspicio è quello di scendere in pista domani per le seconde prove libere (alle 20 ora italiana) dopo che nella FP1 la SF-26 di Charles verrà utilizzata dal terzo pilota e collaudatore Dino Beganovic. Tra qualifiche e gara, poi, Leclerc punterà a dimostrare che la nascita della primogenita, più che un fattore che limita il senso del rischio, sarà un boost emotivo, sulla scia di quanto accaduto al coetaneo Max Verstappen, che dopo la nascita di Lily – un anno e mezzo fa – non ha certo smesso di vincere. Bellissimo, in merito, il video postato poche settimane fa dal quattro volte iridato con la figlioletta che salta di gioia davanti alla TV quando il papà transita vittorioso sul traguardo di Singapore. Leclerc ha vissuto il momento più bello a livello personale proprio in una fase sportivamente tumultuosa. Il GP del Messico ha lasciato parecchie scorie in casa Ferrari, dove la battaglia interna è con ogni probabilità costata una vittoria, vanificando la supremazia tecnica del Cavallino. L’aggressività di Charles nel duello con Lewis Hamilton e le critiche pubbliche del britannico hanno caratterizzato una domenica rovente, conclusa con un meeting post-gara all’interno del team che di certo non poteva essere all’insegna della serenità. Il viaggio in Europa ha permesso a Leclerc di mettersi alle spalle tale fase e chissà che il fiocco rosa non contribuisca a portare maggiore tranquillità nella famiglia rossa.

Le altre novità del venerdì in Brasile

Il fine settimana inizierà quindi con Beganovic al fianco di Hamilton: il 22enne svedese vivrà la terza parentesi nelle prove libere in un GP di questa stagione, dopo le sessioni aperte ai rookie disputate a Barcellona – dove per primo aveva portato in pista la vettura con gli aggiornamenti poi vittoriosa la domenica con Hamilton – e al Red Bull Ring. Curiosamente, nelle FP1 Beganovic non sarà l’unica speranza del vivaio ferrarista eccezionalmente in pista, poiché la Haas schiererà l’idolo di casa Rafael Camara: a differenza di Beganovic, però, il ventunenne pernambucano di Recife disputerà l’intero weekend, poiché rimpiazzerà Ryo Hirakawa, promosso pochi giorni fa al posto dell’appiedato Esteban Ocon, un upgrade improvviso che ora deve fare i conti con il calendario, dato che il giapponese in questo fine settimana è impegnato nel mondiale Endurance con la Toyota a Monza, location che sostituisce (assieme a Barcellona) le tappe del Bahrain e del Qatar. Camara diventerà così il “sostituto del sostituto” in attesa di essere titolare della Haas nel 2027, coltivando il sogno di diventare top driver, sulle orme del capostipite della filiera di Maranello. Quel Leclerc che da ieri ha una tifosa in più. La più speciale. 

Ferrari verso Interlagos: i numeri

Nove e diciotto sono i numeri che accompagnano la Ferrari verso Interlagos. Nove, come gli anni dall’ultimo successo a San Paolo, firmato da Sebastian Vettel, in quell’autunno 2017 in cui la Rossa vide il Mondiale scivolare via tra i guai di affidabilità e il patatrac alla partenza di Singapore. Ricordi che fanno male ma non quanto il riferimento al 18: lunedì scorso è diventata “maggiorenne” la beffa di Felipe Massa, che nel 2008 fu campione del Mondo per una quarantina di secondi dopo aver tagliato il traguardo nel GP di casa, salvo poi dover ingoiare il più amaro dei bocconi. In entrambi i casi il titolo è andato a quel Lewis Hamilton (autore del sorpasso decisivo su Timo Glock all’ultimo giro del 2008) che oggi è l’uomo del giorno, dopo le polemiche del GP del Messico, dove il duello tra i ferraristi ha destato polemiche. Il circuito paulista offre alla Scuderia la possibilità di spegnerle con un risultato di prestigio. Un obiettivo percorribile grazie a una SF-26 cresciuta in maniera evidente dopo gli ultimi aggiornamenti: «Siamo contenti di tornare in pista a meno di una settimana dalla gara in Messico – ha detto il team principal Fred Vasseur – dove abbiamo avuto la conferma che stiamo andando nella giusta direzione in termini di prestazione. Interlagos è un circuito impegnativo, con un giro molto corto, diversi cambi di pendenza e un’ampia varietà di curve, con le condizioni meteo che possono rendere il weekend ancora più imprevedibile». Proprio il meteo variabile potrebbe costituire un punto chiave del weekend che la Ferrari affronta con la voglia di mettersi alle spalle un GP chiuso con l’amaro in bocca. E con l’intenzione di interrompere un lungo digiuno.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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