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F1, la Ferrari a Monza per la svolta. Antonelli scalpita. Attesi anche Sinner e un ospite speciale


Kimi scalpita, la Ferrari prepara il colpo della svolta. Mai così tanta italianità in una Monza ribollente in tutti i sensi. Perché se ieri nelle prove c’erano 33°, oggi per le qualifiche è atteso ancora più caldo anche perché al termometro del tifo tra l’icona Rossa e il nuovo fenomeno che guida il Mondiale si aggiungerà (annunciato dal Briatore furente) Jannik Sinner, il terzo asset che ha portato l’Italia in cima al mondo dello sport e della popolarità. Il n.1 del tennis, che invece di giocare agli US Open è costretto a un pit-stop per il ginocchio al J Medical di Torino, sfrutterà, così come Federica Brignone, l’occasione per godere dell’altra sua grande passione: la F1. E domani ci sarà anche quel Valentino Rossi che Antonelli s’è messo sul casco tricolore per la gara di casa. La Pattuglia Acrobatica di terra in attesa del volo radente di quella chiamata domani a colorare la griglia prima del via. Monza ombelico del mondo che riscopre l’Italia. In pista, sui campi da tennis. Roba da non mettere più al centro di tutto e tutti la Ferrari, che per altro così si toglie un po’ di pressione e lavora con più calma sulla messa a punto di un weekend che per celebrare i trent’anni della prima vittoria rossa qui di Michael Schumacher (1996 con la F310 esposta e richiamata nella livrea della SF-26) dovrà essere perfetto.

Antonelli fa paura

Gli ennesimi piccoli sviluppi aerodinamici, ma soprattutto la seconda e più robusta evoluzione ADUO del motore sembrano permettere alle Rosse di limitare il gap di velocità dalla Mercedes, come dimostrato dall’1-2 delle prime libere, ma soprattutto dal passo (praticamente identico) mostrato nella seconda sessione, che nella simulazione di qualifica ha visto Leclerc 2° a un decimo da Russell e Hamilton 5° a quasi mezzo secondo dietro anche ad Antonelli (attaccato a Charles) e un sempre più solido Norris con la McLaren con la sua versione dell’ala Macarena ma non convince del tutto. A fare paura però è Kimi, che nonostante un giro full attack che profuma di pole (per lui qui più inutile che mai visto che partirà dal fondo per la nota penalizzazione legata al cambio della power unit), ha inanellato più giri di tutti (16 consecutivi con le hard) e con riscontri cronometrici impressionanti. Numeri che rimbombano nella testa di Russell, che ha ottenuto dalla Mercedes la garanzia che Antonelli lo aiuterà con la scia in qualifica, ma che è costretto a vincere. Con tutto quello che comporta. Anche perché ha respinto la richiesta della squadra di andare pure lui in penalità motore, che cambierà a Baku. L’inglese ha un solo risultato.

Kimi: “La Ferrari ha fatto un bel passo avanti”

E lo sa. Pure Kimi. «Concentrarsi sui long run è stato un po’ strano, ma è stato un buon giorno – la sintesi del suo venerdì -. Ho guardato cosa facevano le altre macchine, come usavano l’energia. Di sicuro la Ferrari ha fatto un bel passo avanti col nuovo motore. Ora la velocità è molto simile alla nostra e sappiamo quanto vadano forte in curva. Sarà una sfida serrata per la pole». Che Kimi vuole perché vale per le statistiche. La Ferrari non ne fa un’ossessione, punta più sulla gara (e al Mondiale costruttori). Sa che Russell e Verstappen (ieri in difficoltà) godranno dell’aiuto dei compagni, ma Vasseur resta fedele alla sua linea. «Qui la scia vale quattro decimi, ma gli altri hanno una macchina, noi due piloti in lotta per la vittoria e li voglio davanti. Non voglio sacrificare nessuno. Lewis ha la scelta su quanto uscire e lo farà dopo Charles, ma non vuol dire che ne godrà la scia». Ognuno per sé, tutti per la Ferrari insomma. Hamilton dopo la foto iconica-bis con la F40 non è alle stelle. «Il motore è un miglioramento e sono grato del lavoro fatto in fabbrica, ma la velocità in rettilineo è un problema. Perdevo sei decimi da Russell. E dobbiamo lavorare anche sull’assetto: nel pomeriggio non è stato semplice guidare la macchina». Leclerc sembra più in palla, fors’anche per il casco replica di quello di Schumi. «C’è ancora del lavoro da fare perché i nostri avversari sembrano competitivi, ma finora le sensazioni con la vettura sono state buone. Sappiamo quali sono i nostri punti deboli e ci concentreremo su quelli, dando il massimo per portare a casa il miglior risultato possibile».

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