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Dino Falconio: «Bagnoli capitale permanente dello sport»


Grazie all’America’s Cup la città cambia fisionomia e Bagnoli subirà una vera metamorfosi: lo scrigno all’ombra di Posillipo incorniciato da Nisida, verrà restituito alla città rispettando la visione ambiziosa del Governo per la rigenerazione urbana che vede l’ex area industriale diventare un moderno polo basato sullo sport, la sostenibilità e l’inclusione sociale. «Senza il mare non saremmo ciò che siamo. Il mare è storia, identità cultura ma anche una parte insostituibile del nostro sistema produttivo ed economico, grazie alla leadership che ricopriamo nella nautica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti altri ambiti della blue economy. Non vediamo l’ora di accogliere l’America’s Cup», aveva detto Giorgia Meloni nel dare l’annuncio. E da allora il Ministro Abodi con Sport e Salute e tutta la compagine operativa sono spesso sul sito per accelerare lo stato dei lavori.

Chiediamo a Dino Falconio, sub commissario per la bonifica e la rigenerazione urbana di Bagnoli: Quali saranno gli interventi chiave in tema di sport?

«Lo sport viene considerato l’elemento centrale del rilancio, come funzione educativa e sociale. Il progetto è stato presentato come il primo caso di attuazione del nuovo Articolo 33 della Costituzione che riconosce il valore dello sport per Il rendering di Bagnoli, polo logistico e quartier generale della 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup il benessere dei cittadini. Il Parco dello Sport sarà il fulcro: 33 ettari abbandonati saranno riqualificati in collaborazione con le Fiamme Oro e la Polizia di Stato per ospitare strutture per pallavolo, pallamano, pattinaggio con tante strutture e attività a disposizione anche delle famiglie meno abbienti. È prevista la creazione di una pista regolamentare di atletica con tribune, sopperendo alla mancanza di strutture simili in città, considerando i limiti del Maradona. La zona precedentemente nota come “colmata” diventerà balneabile. Vi sorgerà una struttura polifunzionale a ferro di cavallo, simile a un teatro greco, adatta a concerti, spettacoli e grandi tornei di tennis. L’America’s Cup è il catalizzatore per questi cambiamenti. Il villaggio delle regate sarà pronto nella primavera del 2027, con alcune attività preliminari già a settembre di quest’anno».

Un’eredità importante per la città.

«L’auspicio è che Bagnoli diventi una capitale dello sport permanente, ospitando anche discipline di nicchia come la canoa polo o persino lo sci su piste sintetiche skiplast. Il progetto che si sta realizzando mira a dare una seconda vita a Bagnoli, superando il passato industriale per abbracciare un’economia basata su asset innovativi identificabili in cinque assi principali di sviluppo: industria 5.0, economia del tempo libero, nautica e sport, ambiente ed energie rinnovabili e poli scientifici ed accademici».

Nel dettaglio cosa potranno trovare i cittadini napoletani una volta ultimati i lavori?

«Parlando dell’industria 5.0 il polo di Bagnoli sarà focalizzato sull’IoT -internet of things e la prototipazione tramite stampanti 3D. L’economia del tempo libero è intesa come risposta all’acquisizione di maggior tempo libero. Una risposta alla robotizzazione e all’IA, puntando sulla socialità reale e sul benessere psicofisico. Contro l’isolamento digitale. Ovviamente la nautica e gli sport acquatici tutti avranno un ruolo centrale, dalla vela alle competizioni di motonautica, che hanno una lunga tradizione nel golfo, così come le varie discipline del canottaggio potranno trovare qui una nuova casa. In tutte le attività che prenderanno vita all’interno dell’area della rinnovata Bagnoli avranno come filo conduttore i temi del recupero dei materiali e della sostenibilità».

Un nuovo modo di vedere le cose per farne un punto di cultura allargato: il punto di partenza per cambiare le coscienze in tema di ecosostenibilità.

«Ecco la cultura è un altro importante tema ispiratore del progetto: nell’area di Bagnoli troveranno casa i poli scientifici e accademici. Con il coinvolgimento di tutte le istituzioni nazionali e internazionali»

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