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Caos Ferrari, Hamilton durissimo: “Leclerc contro di me! Ha 29 anni, è questione di mentalità”


L’attacco di Hamilton a Leclerc

Durante la gara il sette volte campione del mondo ha ribadito in un team radio: “Abbiamo grandi problemi”. Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni post gp: “Una lotta tra compagni è accettabile, a patto che non impedisca al team di ottenere il miglior risultato possibile. Credo che l’interesse della squadra dovrebbe venire al primo posto. Ho perso una vittoria e la Ferrari punti per il secondo posto nel campionato costruttori. Questa è una mancanza di rispetto verso tutte le persone che lavorano in fabbrica. Ha 29 anni ormai – dice riferendosi a Leclerc –, quindi non credo sia una questione di età, ma di mentalità. O vinco io o nessuno dei due e non dovrebbe essere così. A Silverstone avrei potuto fare il kamikaze, buttarlo fuori e farci perdere la vittoria. Invece ero felice per la squadra in quel momento”. Poi prosegue: “Eravamo primi e secondi alla curva 4, bastava mantenere le posizioni. In gara può succedere di tutto, ma quando il tuo compagno di squadra lavora contro di te e perdi posizioni in quel modo, la situazione si fa dura. Ne parleremo a quattr’occhi, vedremo se questo cambierà qualcosa, ma di sicuro qualcosa deve cambiare”. 

La risposta di Leclerc a Hamilton

Immediata la replica di Leclerc: “La penalità era chiaramente meritata. Per capire se dovesse essere di cinque o dieci secondi bisogna analizzare la situazione e le circostanze attenuanti. Abbiamo mancato la curva entrambi, è evidente che abbiamo frenato troppo tardi tutti e due. Io non riuscivo a fare la curva, quindi l’ho tagliata. Il mio obiettivo iniziale era restituire la posizione a Lewis, ma purtroppo Max si è infilato tra di noi. Ho chiesto alla radio cosa fare e abbiamo ritenuto che l’episodio non fosse abbastanza chiaro da farmi diventare terzo. Ne parleremo”.

Ferrari, la rabbia di Vasseur

Toccherà ora al Team Principal della Rossa, Frederic Vasseur, gettare acqua sul fuoco, anche se non ha nascosto la delusione per quanto accaduto: “Penso che sia un’enorme mancanza di rispetto per il marchio, per tutte le persone che lavorano a Maranello e per gli sforzi che stiamo compiendo. Abbiamo fatto un vero passo avanti in termini di prestazioni e buttare via una vittoria in questo modo è difficile da accettare. Non punto il dito contro nessuno, voglio parlare con entrambi. Quando parti primo e terzo in Messico, dove non si sorpassa da 72 anni, non ti aspetti di arrivare secondo e quarto”. 


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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