Il Mondiale Sbk parla italiano. Sono bastati due secondi posti a Nicolò Bulega per laurearsi campione, il secondo italiano dopo Max Biaggi a potersi fregiare dell’alloro delle derivate di serie e il primo italiano a riuscirci in sella alla Ducati. Se infatti la Casa di Borgo Panigale ha fatto la storia della Superbike, vincendo 17 titoli piloti e 22 costruttori, nessun italiano era mai riuscito a portarla sul tetto del mondo. «Quando ero piccolo mio papà aveva un team in Supersport, sono nato in questo paddock: a sei, sette anni guardavo piloti incredibili come Bayliss e Haga combattere, e ora sono campione del mondo». Bulega è anche diventato il primo pilota a conquistare la doppietta di titoli iridati Supersport-Superbike, al quale si aggiunge quello Moto3 Junior conquistato nel 2015 con il Team VR46, formazione che ora lo riaspetta a braccia aperte in MotoGP.
Bulega campione SBK, la festa al Cremona Circuit dopo le cadute
Dopo le due cadute del venerdì, Bulega ha chiuso il weekend costantemente alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona che ha festeggiato così la sua prima tripletta in Sbk. «Quando ho visto 16 giri alla fine sulla tabella mi sono chiesto come sarebbe stato possibile finire la gara – ha scherzato Bulega -. Ho cercato di seguire Iker i primi giri per creare un gap e poi amministrare cercando di non fare stupidaggini». Nonostante l’ampio margine in campionato e anche sulla coppia Yari Montella e Alberto Surra (che si sono scambiati la terza e la quarta posizione in Superpole Race e Gara-2), l’ultima manche sulla pista lombarda non è stata facile da gestire per Bulega. «Avevo tante cose che mi ronzavano per la testa in quegli ultimi giri… Quando ho superato la linea del traguardo ho cominciato a piangere. È stato molto bello, tutti i piloti si sono fermati a complimentarsi con me, è stato un bel momento. Poter festeggiare in Curva-5 con tutti i miei amici alla fine è stato fantastico».
Bulega ricorda i momenti difficili
La carriera di Bulega non è stata semplice e lo ha ricordato lui stesso. «Passare dei momenti difficili mi ha aiutato: in Moto3 ero sulla bocca di tutti, dicevano che avrei spaccato il mondo. Andare così in basso mi ha formato sia come pilota ma soprattutto come persona». Ducati ha rilanciato la carriera del pilota di Montecchio Emilia portandolo in SSP dopo diverse stagioni difficili in Moto2. Nel Team Aruba il classe 1999 ha ritrovato serenità e velocità. «Quando maturi diventi professionale: se fai in modo che la squadra ti voglia bene e che lavori per te, tutto questo si trasforma in decimi in pista». Al Cremona Circuit a festeggiare il titolo Sbk, che a Ducati mancava dal 2023 con Alvaro Bautsita, erano presenti l’ad Claudio Domenicali e il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna. «Per noi la Sbk è sempre stato un campionato importante – ha spiegato Domenicali –. Qui vantiamo più successi di tutti e poter festeggiare in Italia, con Nicolò è qualcosa di speciale». Parole che hanno fatto eco a quelle di Dall’Igna: «Vincere con un pilota italiano per un marchio italiano come Ducati è molto importante e lo è anche per me, perché sono italiano».
Superbike, ordini d’arrivo e classifica: Bulega davanti a Lecuona
ORDINI D’ARRIVO. Superpole Race: 1. Lecuona (Spa, Ducati) 10 giri in 14’42”411, 2. Bulega (Ducati) a 2”005, 3. Surra (Ducati) a 5”214, 4. Montella (Ducati) a 5”550, 5. S.Lowes (Gbr, Ducati) a 6”540. Gara-2: 1. Lecuona 23 giri in 34’02”443, 2. Bulega a 8”590, 3. Montella a 12”724, 4. Surra a 13”914, 5. A.Lowes (Gbr, Bimota) a 17”159.
CLASSIFICA: 1. Bulega 602, 2. Lecuona 469, 3, Montella 269, 4. A.Lowes 226, 5. S.Lowes 219.
Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/moto
