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Antonelli, zero pressioni! E aspetta le novità Mercedes per riaprire il gap


I gemelli diversi delle Frecce d’Argento sorridono sotto le Torri Gemelle intitolate al mega sponsor della squadra che sta dominando il Mondiale. Occasione ghiotta tornare in Malesia dopo nove anni grazie all’operazione creativa di Stefano Domenicali, che è riuscito a recuperare a Sepang il GP del Bahrain coinvolto dalla guerra del Golfo, mantenendone la denominazione. Non un dettaglio, perché di mezzo ci sono tanti interessi e ovviamente soldi. A Kimi Antonelli, sorridente appunto al fianco del compagno di squadra George Russell che sabato a scorso a Baku gli ha rosicchiato 15 punti (gli stessi che il bolognese gli aveva rifilato a Madrid), interessa solo il titolo di campione del mondo. Dove e come arrivarsi molto meno. Al punto che dopo un weekend (quello azero) sottotono, non vuole fare calcoli e tanto meno farsi prendere da paure. Non solo il cosiddetto “braccino” per il +66 in classifica, ma anche il fatto di correre su una pista sconosciuta e dove nessuno ha dati aggiornati. E dove ci hanno corso solo 10 dei 22 piloti in griglia, con Charles Leclerc che ci ha svolto le prime libere da “deb” nel 2017 con la Sauber. Nonché una delle piste più dure dal punto di vista fisico, con caldo umido e spesso piogge anche torrenziali. Previste dal meteo anche in questi giorni. Kimi non ci bada. E a margine della giornata dedicata alla Petronas nella capitale malese Kuala Lumpur, si mostra entusiasta, voglioso di riprendere il suo cammino vincente.

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La Mercedes porta l’atteso pacchetto di novità sulla W17 

Tanto più con una Mercedes che finalmente (per lui) porterà in pista il secondo pacchetto di aggiornamenti della stagione che dai dati dovrebbe riaprire il gap con McLaren, Red Bull e una Ferrari in cerca di sé stessa e attesa a un segnale dopo la rinnovata fiducia arrivata da Maranello per Fred Vasseur, che ieri laconico ha fatto sapere: «Il gruppo è molto compatto e la competitività da sola non basta: dovremo rimanere concentrati e cogliere ogni opportunità per ottenere il miglior risultato possibile». «Ho provato il pacchetto al simulatore e sembra funzionare, ma non si può avere la certezza finché non verrà testato in pista» afferma Antonelli, che si sofferma molto proprio sul circuito dove non ha mai messo le ruote: «È un gran tracciato. L’ho provato al simulatore, è tanta roba» sorride il bolognese, per nulla preoccupato dalle tante sfide che lo aspettano da oggi a domenica in Malesia. Compreso appunto il meteo. «Io vorrei farli, due giri sul bagnato. Quest’anno siamo stati fortunati finora. A Miami e in Canada ci siamo andati molto vicini, così come a Zandvoort. E miracolosamente sia a Silverstone che a Spa il tempo è stato clemente. Mi andrebbe bene sia una gara interamente bagnata sia in condizioni miste, con la pista che va ad asciugarsi progressivamente. In Malesia non sarebbe male. Con l’asfalto di Sepang non c’è il rischio di troppo aquaplaning, a meno che non si abbatta un acquazzone sul circuito. Sarebbe interessante». Dove “interessante” sembra un motivo di carica in più e un messaggio sportivamente minaccioso nei confronti degli avversari, a parture dal compagno di squadra Russell che rimane a distanza debita: 66 punti con otto gare da disputare, probabilmente sette vista la situazione ancora instabile in Medio Oriente (la decisione è attesa in queste ore). Tanti.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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