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Un Doncic incontenibile trascina i Lakers: 53 punti contro Portland! Show Wemby, delude LeBron James


WASHINGTON (STATI UNITI) – Nove le partite di regular season dell’Nba disputate nella notte italiana, valevoli anche per l’Nba Cup, e solito grande spettacolo. La scena se la prende tutta Luka Doncic, autore di ben 53 punti nel successo interno dei Los Angeles Lakers contro Portland per 124-118. Lo sloveno chiude il primo tempo con un canestro da ben oltre la metà campo (lasciando a bocca aperta anche Bruce Springsteen, presente in prima fila alla Crypto.com Arena), riducendo il distacco a sette punti e dando il via alla rimonta dei gialloviola di coach Redick nella ripresa. Con questa prestazione l’ex Real Madrid raggiunge quota 40 o più punti in sei delle sue ultime sette partite, eguagliando Elgin Baylor, Kobe Bryant e George Mikan tra i giocatori dei Lakers capaci di segnare almeno 40 punti in 4 incontri consecutivi di regular season. Da un fuoriclasse all’altro: c’è l’inconfondibile firma di Victor Wembanyama nel blitz di San Antonio sul campo dei Sacramento Kings (124-109). Il francese sale in cattedra con una doppia da urlo (30 punti e 14 rimbalzi) dopo aver toccato, già all’intervallo, quota 20. Oltre al centro classe 2004, ben tre i giocatori a referto con 19 punti a testa (Castle, Harper e Vassell). Gli Spurs centrano così la settima vittoria consecutiva in Nba, dopo aver iniziato la stagione con due sconfitte.

Philadelphia cade a Cleveland, male LeBron James

Gli occhi di appassionati e addetti ai lavori erano però puntati tutti su Cleveland, dove i Cavaliers rovinano il ritorno a ‘casa’ di LeBron James. Alla Rocket Arena, i ragazzi di coach Atkinson infliggono una pesante sconfitta al Prescelto e ai suoi Philadelphia 76ers, battuti con il punteggio di 119-95. Il miglior marcatore nella storia della Nba, acclamato dai tifosi della sua prima squadra (LeBron ha indossato la canotta dei Cavs dal 2003 al 2010, vincendo poi il titolo nel 2016 al termine di una storica rimonta nelle Finals ai danni dei Golden State Warriors), delude tutti andando a referto con soli otto punti segnati e ben sei palloni persi. “Non riuscivo a trovare il ritmo giusto in attacco – ha affermato il fuoriclasse di Akron nel post partita -. Abbiamo avuto qualche sprazzo, riuscendo a ridurre lo svantaggio nel terzo quarto, ma ho commesso troppe palle perse“. I 20 punti di Jaylen Brown non sono stati sufficienti a evitare di interrompere la striscia positiva di Philadelphia, che resta comunque in vetta alla Eastern Conference con otto vittorie. 

Nba, le altre partite

Esultano anche Atlanta (139-132 contro i Washington Wizards), Boston (119 sul parquet di Charlotte), Dallas (112-100 sugli Utah Jazz), Oklahoma (128-97 a Memphis), Toronto (121-107 a Milwaukee contro i Bucks) e Minnesota (115-109 sul campo dei Pelicans).


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket

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