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L’Olimpia è un pianto, Nebo ride


MILANO – Una cinquina amarissima per l’Olimpia Milano, che incappa nell’ennesima sconfitta di una crisi d’Eurolega che sembra non avere fine. Il quinto stop di fila, 81-89 il finale, arriva contro un Barcellona che non sarà una corazzata, ma si dimostra comunque superiore a un’Armani nuovamente deficitaria. L’unico a salvarsi è Burnell, che a suon di triple ruba minuti a un Peters ancora una volta troppo discontinuo. Non è certo il solo: alla gara a chi fa peggio s’iscrivono, loro malgrado, anche Wright, Bolmaro, Hall, Guduric e Mathews. Sul banco degli imputati finisce anche coach Peppe Poeta che non riesce a ottenere dai suoi quell’approccio di “cuore” sperato, né una reazione tattica capace di cambiare il corso di una partita in cui l’Armani è sempre costretta a inseguire.

La partita del Forum

Milano parte male (7-14), ha due sussulti che valgono altrettanti pareggi, sul 21-21 e sul 29-29, ma tutto si ferma qui. Il Barcellona ricaccia sempre indietro l’Olimpia, che precipita anche a -14 (52-66) sotto i colpi dell’ex Nebo. Milano risponde con tre triple di Burnell e una di Thompson (64-68), poi la forbice si riallarga. In Burnell i padroni di casa trovano un autentico lottatore, ma attorno a lui regna la confusione. Il Barcellona chiude i conti con i canestri di un altro ex, Punter: lo stesso che vestiva la maglia di Milano nell’ultima semifinale di Eurolega giocata dall’Armani, persa proprio contro i catalani. Era il 2021, ma sembra una vita fa. «La loro fisicità ci ha messo in difficoltà – il commento di coach Peppe Poeta – soprattutto nella prima parte del match. Abbiamo cercato di rimanere in partita, ma nel secondo tempo siamo diventati stagnanti. Non penso al nostro record, guardo una partita alla volta e cerco di sistemare quello che posso: è ovvio non volevamo iniziare l’Eurolega così». Finisce così ancora tra i fischi del suo pubblico per l’Olimpia, che dopo la sfida di campionato di domenica contro la Virtus Bologna, alle 16 al Forum, affronterà una doppia trasferta in Grecia: martedì contro il Panathinaikos e venerdì contro i campioni in carica dell’Olympiacos. Il bilancio di una vittoria e sei sconfitte vale l’ultimo posto in classifica e il calendario, sommato ai problemi strutturali di quest’Armani, lascia poco spazio all’ottimismo.

MILANO-BARCELLONA 81-89 
OLIMPIA ARMANI
Cole 9 (3-5 1-2), Hall 5 (1-1 1-5), Mathews 3 (1-6 da 3), Peters 13 (2-4 3-6), Wright 6 (1-4 1-1); Burnell 15 (0-1 4-5), Bolmaro 12 (5-8), Thompson 12 (2-3 2-5), Guduric 2 (0-1 0-1), Booker 4 (0-2 1-2). Ne Ricci, Diop. All. Poeta 
FC BARCELLONA Robinson 10 (3-5 1-5), Punter 17 (4-8 2-8), Martin 14 (4-6 2-7), Parra 12 (3-5 2-6), Balcerowski; Gibson 13 (1-3 3-3), Umude 7 (2-3 da 3), Nebo 11 (4-7), Minaya 1, Nkamhoua 4 (2-2 0-1), Evboumwan (0-1 da 3). All. Sekulic 
ARBITRI Pukl, Javor, Zamojski 
NOTE parziali: 21-23; 40-44; 64-71. Da 2: M 14-29; B 21-36. Da 3: M 14-33; B 12-34. Liberi: M 11-13; B 11-17. Rimbalzi: M 33 (11off, Wright 8); B 39 (17off, Martin 7). Assist: M 18 (Cole 5); B 19 (Robinson 8). Perse: M 19 (Wright 4); B 17 (Robinson 4). Recuperi: M 6; B 9. Spettatori: 6557  


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/basket

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