La tensione tra i giocatori di tennis e le istituzioni che governano questo sport continua a salire. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese L’Équipe, i rappresentanti delle top 20 mondiali ATP e WTA hanno firmato e inviato una lettera congiunta ai quattro tornei del Grande Slam, chiedendo un aumento sostanziale dei montepremi.
Questa iniziativa arriva a meno di due settimane dalle azioni legali intraprese dalla PTPA (Professional Tennis Players Association) contro ATP, WTA, ITF e ITIA, segnando un’ulteriore escalation nella battaglia tra giocatori e vertici del tennis mondiale.
I giocatori chiedono una maggiore equità
La lettera, firmata dai migliori venti tennisti e tenniste del mondo, richiede essenzialmente una più equa ripartizione dei profitti generati dai quattro pilastri del circuito a beneficio degli attori principali: i giocatori, senza i quali lo spettacolo non avrebbe luogo.
I firmatari motivano la loro richiesta anche facendo un confronto con altri sport di alto livello, come la NBA, dove i giocatori hanno la garanzia di ricevere il 50% dei ricavi generati dalla lega durante una stagione. A titolo di esempio, il montepremi complessivo del Roland Garros lo scorso anno era di 53,478 milioni di euro, ovvero poco meno del 16% dei ricavi del torneo, stimati in 338 milioni di euro al termine dell’edizione 2024.
Un aumento già significativo, ma non abbastanza
Sotto la pressione dei giocatori, la griglia dei montepremi aveva già conosciuto un’inflazione significativa nel 2022. L’assegno assegnato ai vincitori dei singolari maschili e femminili era aumentato del 54%, quello dei semifinalisti del 60%, mentre i vincitori del primo turno avevano ricevuto il 40% in più rispetto all’anno precedente. Lo scorso anno, il montepremi del Roland Garros era ancora in aumento (+7,82%), con 2,4 milioni di euro versati ai vincitori dei singolari, quasi quattro volte di più rispetto al 2000.
Complessivamente, i montepremi versati ai giocatori e alle giocatrici nei quattro tornei del Grande Slam hanno raggiunto 254 milioni di dollari lo scorso anno, contro i 231 del 2023. Va ricordato che durante le tre settimane di un Grande Slam, non meno di 700 giocatori scendono in campo.
Una crescita dei ricavi non proporzionalmente condivisa
Nonostante questa crescita incessante, i giocatori ritengono che la loro parte della torta non sia sufficientemente indicizzata sui profitti realizzati dai Grandi Slam, che hanno accumulato un’audience di oltre 2 miliardi di persone in più di 200 paesi nel 2024, con un pubblico presente negli stadi che ha raggiunto un totale di 3.360.000 spettatori, in aumento del 10% rispetto al 2023.
Non c’è dubbio che la lettera di rivendicazioni, firmata dai migliori giocatori del mondo e dai loro rappresentanti, poiché il board dell’ATP si è associato a questa iniziativa, rischia di far storcere il naso agli organizzatori dei quattro Major. La pubblicazione del montepremi del prossimo torneo di Roland Garros, generalmente programmata un mese prima del primo colpo di racchetta del torneo, sarà sicuramente attesa con impazienza dai firmatari della lettera.
Francesco Paolo Villarico