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    Nuova scommessa per la neopromossa Grottazzolina: dall’HAOK Mladost arriva Gabrijel Cvanciger

    Non si ferma il mercato della Yuasa Battery, che continua a puntellare il suo organico in vista della sua prima storica stagione in Superlega. E, ancora una volta, il criterio scelto dal club è quello di tenere fede ai propri principi, ovvero cercare elementi caratterizzati da grande “fame sportiva” e voglia di emergere, aspetti di primaria importanza laddove ci sarà da lottare in ogni punto di ogni match per provare l’ardua impresa di mantenersi nell’Olimpo del volley.

    Largo dunque, ancora una volta, ad un giovane di belle speranze e di grande prospettiva: Gabrijel Cvanciger, opposto, classe 2003. 

    Croato di Sisak, una città di poco meno di 50.000 abitanti situata a 50 minuti di auto da Zagabria, Cvanciger ha scoperto il volley dopo aver praticato nuoto per ben sette anni. Poi, come spesso accade, la ricerca di uno sport di squadra in cui condividere gioie e dolori con altri compagni. Da lì la scelta è stata piuttosto naturale: suo papà, infatti, ex giocatore di pallavolo, inevitabilmente gli ha consigliato di provare anche questa disciplina. Poche sessioni di allenamento ed è scattata la scintilla, da cui poi è partita una rapida e verticale excalation.

    La carriera pallavolistica di Cvanciger inizia nella sua città natale e, dopo due anni, il talento di Gabrijel viene subito notato, tanto da essere invitato ad unirsi al settore giovanile dell’HAOK Mladost, il principale club croato, con sede a Zagabria. Nella capitale, nel frattempo, il ragazzo completa il suo percorso scolastico e si iscrive all’università, bilanciando con costrutto le attività accademiche con la formazione sportiva.

    Dopo un anno e mezzo di allenamento nel settore giovanile, il coach serbo Rade Malević lo invita a partecipare agli allenamenti della squadra senior, da cui poi non è più uscito. 

    E quella di Cvanciger con il HAOK Mladost è davvero una favola meravigliosa: basti pensare che, malgrado la giovanissima età, il “due metri” croato ha vinto gli ultimi quattro campionati croati, due Croatian Cup ed ha partecipato alle ultime quattro edizioni di Champions League e Coppa CEV. Il tutto condito dal riconoscimento individuale di migliore opposto della massimo campionato croato nella stagione appena conclusa.

    Ormai stabilmente aggregato alla nazionale maggiore del suo paese, Cvanciger è reduce da un secondo posto nella European Golden League 2024, dopo il bronzo nel 2023, e proprio in questi giorni sta rientrando dalla Cina dove, sempre con la Croazia, ha partecipato alla Challenger Cup. 

    Curioso il retroscena del suo approdo a Grottazzolina: seguito dal club ormai da qualche mese, il suo arrivo ad un certo punto era sfumato stante l’impossibilità, da regolamento, di tesserare più di un atleta straniero under 2003. La Yuasa Battery aveva già infatti puntato fortemente su Tatarov, occupando l’unico slot sin lì disponibile. Una manciata di giorni fa il colpo di scena: la Federazione infatti, nella nuova Guida Pratica per la stagione 2024-25 ha cambiato in maniera inattesa questo passo del regolamento, aprendo la massima serie ai giovani over 2006. Da lì l’immediato ritorno del club sul giovane talento croato, contrattualizzato su base biennale a testimonianza dell’attenzione del club ai profili futuribili su scala internazionale. 

    E non nasconde la sua emozione Cvanciger: “Attendo con grande emozione la prossima stagione, ho grandi aspettative. Sarà la mia prima esperienza fuori dal mio Paese, sono impaziente di affrontare le sfide e le opportunità che mi attendono. Sono entusiasta di poter giocare nel campionato più importante del mondo, e pronto a fare questo passo significativo nella mia carriera. Rappresentare Grottazzolina in questo suo primo storico campionato di SuperLega è un onore e sono determinato a mettermi alla prova.”

    Il giovane talento croato si mostra piuttosto informato sulla società ed il territorio che lo attende: “I miei obiettivi personali includono il fatto di assorbire quante più conoscenze possibili dagli allenatori, contribuire in modo significativo al successo della squadra e imparare la lingua italiana. So che a Grottazzolina si lavora molto sui giovani, ma senza eccessive pressioni, il che lo rende un contesto speciale per chi come me punta a crescere ed affermarsi su scala internazionale. Ho visto anche diverse immagini di Grottazzolina nell’ultima stagione rimanendone impressionato, la passione che i club e i suoi tifosi hanno per la pallavolo ha contribuito in maniera determinante a portare questa società laddove è arrivata. L’atmosfera vibrante delle partite è qualcosa che non vedo l’ora di sperimentare.”

    La favola di Grottazzolina sta facendo parlare di sé ben al di fuori dei confini nazionali, e l’internazionalizzazione del roster di certo in questo aiuta molto. Ne saranno felici gli sponsor, e potrà giovarne un intero territorio, se ne saprà cogliere l’opportunità.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Dusan Petkovic: “Non vedo l’ora di arrivare a Grottazzolina, torno in Italia con entusiasmo”

    Pochi dubbi sul fatto che quella che verrà sarà una Yuasa Battery piuttosto “international”, in considerazione della provenienza variegata degli atleti che ne faranno parte.

    Tra essi, uno tra i più esperti e dal curriculum più “pesante” è sicuramente Dusan Petkovic, gigante serbo chiamato a contribuire, a suon di punti, all’impresa più ardua, ovvero quella di riuscire a mantenere un posto nell’Olimpo della Superlega.

    Eppure Petkovic sa come si fa, essendo l’attuale detentore del record di punti in Superlega. Dei record, anzi, visto che è sempre lui ad occupare i primi due gradini di questo speciale podio, rispettivamente con 590 punti nella stagione 2018-19, quando superò se stesso rispetto ai 508 dell’annata precedente.

    E proprio nel 2017, nella sua prima stagione in Italia, c’erano due ragazzi speciali che con lui condividevano la maglia di Sora. Due ragazzi che a Grottazzolina, nel frattempo, sono diventati eroi, ovvero Andrea Mattei e Rasmus Breuning Nielsen: “Sì, è vero” – racconta Petkovic, che si sta godendo le ultime settimane di riposo nella sua Belgrado – “quell’anno fu molto buono per noi, eravamo più giovani, abbiamo lavorato bene insieme ed ottenuto buoni risultati, ho ricordi molto belli di questi due ragazzi, persone splendide.”

    Ora, curiosi casi della vita che ti mette sempre di fronte dei bivi, i destini di questi tre ragazzi si incrociano ancora: sarà infatti proprio Petkovic a dover sostituire, in campo e nei cuori della tifoseria grottese, il bomber vichingo Breuning nel frattempo volato ad Atene. Ad accogliere l’opposto serbo, a Grottazzolina, ci sarà invece ancora una volta Andrea Mattei, certezza della Yuasa di ieri, ma anche di oggi e auspicabilmente di domani.

    Petkovic non è un tipo che si nasconde dietro frasi fatte e parole di circostanza, e benché di esperienze e di punti ne abbia già macinati a profusione, dalle sue parole traspare subito la volontà di calarsi nel ruolo che il suo nuovo club ha deciso di affidargli: “Sono molto felice di tornare in Italia, lo faccio con tanta voglia ed entusiasmo. Credo che con il nostro impegno comune riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di mantenere il club nel campionato più importante del mondo. Vengo per aiutare il club a crescere e il mio obiettivo personale è lo stesso della società: ottenere come squadra i migliori risultati possibili. Se non fossi stati convinto di poter raggiungere questo obiettivo storico non avrei accettato la proposta. Non vedo l’ora di incontrare i fan, so che è una piazza calda e a me questo esalta.”

    Sposato con Kristina e padre di due splendidi bambini, Petkovic ha vissuto tante esperienze in carriera, con una costante: ovunque sia stato è sempre diventato un idolo per i tifosi. Eppure, a sentirlo, non ritiene ci sia una ricetta segreta: “Non ho mai pensato a questo sai, non credo ci sia un segreto particolare. Credo però che i tifosi percepiscano chiaramente quando uno dà tutto il suo cuore per la squadra, credo sia questa la ragione.”

    Attuale detentore del record di punti in SuperLega, viene da sé chiedergli se si è posto come obiettivo quello di superare se stesso nella stagione che sta per iniziare: “So che il mio record ancora resiste, ma non ci penso. Il mio ruolo nel team è di fare punti e aiutare la squadra a vincere, se dovesse accadere di migliorare il mio record ne sarò ovviamente felice, ma non è questo l’obiettivo, ce n’è uno molto più importante.”

    Lo ripete spesso Petkovic nell’arco della chiacchierata, che spesso i migliori risultati non si raggiungono quando la squadra è piena di campioni, ma quando tutti si mettono a disposizione degli altri in nome di un obiettivo comune: “La cosa importante è avere in gruppo ragazzi seri e professionali, leali e con tanta voglia di allenarsi”.

    Il serbo ne ha affrontati tanti di campioni, ma non si sbilancia sul nome di quello che può essere considerato il più forte: “Non saprei sinceramente, negli ultimi dieci anni ho avuto modo di giocare contro i più forti giocatori del mondo, e contro tante ottime squadre. Fare un nome è impossibile, dipende molto dalla stagione e dal momento in cui li si affronta. E comunque nessuno di loro è in grado di vincere da solo”.

    Meno difficile, invece, esprimersi su chi, a suo avviso, potrebbe vincere il prossimo titolo di Superlega: “In questo momento credo che le maggiori probabilità possa averle Perugia, ma anche Trento e Piacenza hanno ottime squadre. E’ difficile dirlo ora, anche perché la Superlega riserva sempre delle sorprese, ma io penso questo.”

    Che vinca il migliore, dunque. Mentre la piccola Grottazzolina penserà a vincere la sua battaglia, non meno dura e difficile: rimanere tra le più grandi.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina, il presidente Romiti: “Inizia ufficialmente l’avventura in Superlega”

    La Commissione Ammissione ai Campionati della Lega Pallavolo Serie A, costituita ai sensi di quanto previsto dal combinato disposto dallo Statuto di Lega e dal Regolamento Ammissione ai Campionati di Serie A, ha terminato con esito positivo l’esame dei documenti presentati dai 47 club aventi diritto a richiedere l’iscrizione all’80° Campionato di Serie A Credem Banca.

    Semaforo verde, dunque, per Grottazzolina, chiamata ufficialmente a misurarsi con altre 11 squadre nella massima serie nazionale, la SuperLega.

    Cisterna Volley, Cucine Lube Civitanova, Allianz Milano, Valsa Group Modena, Vero Volley Monza, Sonepar Padova, Sir Susa Vim Perugia, Gas Sales Bluenergy Piacenza, Gioiella Prisma Taranto, Itas Trentino, Rana Verona: queste le prestigiose avversarie, in rigoroso ordine alfabetico di provenienza geografica, con cui sarà chiamata a battagliare la Yuasa Battery Grottazzolina a partire da fine settembre.

    “Inizia ufficialmente l’avventura in Superlega – spiega il presidente Rossano Romiti – è un orgoglio ed una soddisfazione che al primo atto ufficiale la parte amministrativa e strutturale sia risultata in linea con le stringenti richieste della massima serie nazionale, possiamo dire che un primo banco di prova è superato. Il roster che vestirà la nostra maglia in questa prima storica stagione di Superlega è pressoché definito, manca ancora la definizione di un ultimo tassello che però contiamo di chiudere a stretto giro. Nei prossimi giorni presenteremo anche la campagna abbonamenti, c’è grande fermento tra i tifosi e stiamo lavorando affinché un intero territorio possa affezionarsi a questa favola”.

    Saranno inoltre 14 le formazioni partecipanti alla Serie A2, ed ulteriori 21 quelle ammesse alla Serie A3, costituita ancora una volta da un Girone Bianco (area nord) cui prenderanno parte 10 formazioni, e dal Girone Blu (area sud) con 11 sfidanti.

    Bisognerà invece attendere giovedì 18 luglio per l’uscita dei calendari, nell’ambito dell’evento “Presentazione Stagione e Calendari 2024/25”, atto conclusivo della ormai tradizionale tre giorni di Volley Mercato in programma a Bologna a partire dal 16 luglio.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Dusan Petkovic torna in Italia con la maglia di Grottazzolina

    La campagna di rafforzamento internazionale della Yuasa Battery in vista della stagione 2024-25 di Superlega Credem Banca prosegue imperterrita, e si arricchisce con uno scossone importante: alla corte di coach Ortenzi arriva infatti Dusan Petkovic, opposto serbo classe ‘92 dalla nutritissima esperienza internazionale, culminata nell’ultima stagione disputata in Russia, nelle fila del Kuzbass Kemerovo.

    Arriva dunque l’ennesimo colpo di mercato per Grottazzolina, partita in netto ritardo nella campagna di rafforzamento in vista della Superlega rispetto alle dirette concorrenti, come sempre accade a chi deve giocarsi il traguardo più ambito di tutti. Eppure, la piccola matricola fermana è stata sin qui capace di farsi trovare pronta nello scandagliare tutte le opportunità possibili su scala europea ed extraeuropea, fino a regalarsi un autentico bomber di razza.

    Petkovic, 199 cm, nasce e cresce a Niš, una delle più antiche città dei balcani. La sua carriera pallavolistica parte però dalla Stella Rossa, storico club di Belgrado con cui svolge l’intera trafila giovanile fino ad esordire in prima squadra, in massima serie, nel 2010. Da lì appare chiaro che si tratti di un predestinato: in quattro anni vince infatti tre titoli di Serbia, tre coppe nazionali e tre Supercoppe, prendendo parte anche a tutte le coppe europee. L’ascesa vertiginosa gli schiude le porte del campionato francese, che gioca per due stagioni a partire dal 2014 nelle fila del Cannes. Dopo una parentesi in Qatar, nel 2017-18 per la prima volta sbarca nella Superlega italiana, a Sora, dove peraltro è compagno di squadra di Andrea Mattei e Rasmus Breuning (all’epoca impiegato da schiacciatore).

    L’impatto col massimo campionato italiano è devastante, alla sua prima stagione Petkovic si laurea subito capocannoniere con 508 punti in regular season, record di categoria fino a quel momento dall’introduzione del Rally Point System. Non contento, il “guerriero” serbo nella stagione successiva decide addirittura di esagerare superando se stesso con 590 punti, in una stagione stellare sul fronte opposti se si considera che al secondo posto in questa speciale classifica dei bomber troviamo Hernandez Ramos con 561 segnature, e sul gradino più basso Al Hachdadi con 515.

    Le due stagioni dominanti nel massimo campionato italiano gli schiudono le porte di uno dei top club europei, ovvero lo Skra di Belchatov, dove resta dal 2019 al 2021; nell’anno successivo passa invece all’ambizioso Project Varsavia, sempre in PlusLiga polacca, insieme alla Superlega sicuramente uno dei campionati più importanti del mondo.

    Nella stagione 2022/23 rientra nuovamente in Italia, a Padova, dove si piazza al quinto posto nella classifica dei marcatori consentendo ai veneti il mantenimento della categoria con un decimo posto che permette loro di mettere sotto Taranto e Siena. Quindi arriva la chiamata dalla Russia, più precisamente dall’ambizioso Kuzbass Kemerovo, con il quale Petkovic chiude la regular season di Superleague al sesto posto.

    Ricco anche il palmares con la maglia della sua nazionale, con cui esordisce nel 2013 dopo le tante medaglie conquistate con le selezioni giovanili in ambito europeo e mondiale.

    Ed ora l’ennesimo rientro in Italia, terra che il forte bombardiere serbo ama, per provare a trascinare la Yuasa Battery e l’intero territorio fermano all’impresa di restare tra le 12 formazioni maschili più importanti della nazione. Un compito non facile per Petkovic, che peraltro sarà chiamato ad entrare nel cuore dei propri tifosi proprio come chi lo ha preceduto, ovvero Breuning, peraltro suo compagno di squadra nel biennio di Sora. E chissà che non sia proprio da Petkovic che il danese, ora volato in Grecia al Panathinaikos, abbia carpito i segreti del ruolo di opposto che poi tanta fortuna gli ha dato nelle Marche.

    Il serbo arriverà a Grottazzolina verso la fine di luglio assieme a sua moglie Kristina e ai due figli, per poi mettersi a disposizione della squadra e dello staff in una stagione che si preannuncia già densa di emozioni. Fremono già i tifosi, pronti ad accoglierlo come una star insieme alla quale lottare ogni domenica. Una cosa, però, è certa: con quasi 1500 punti messi a segno nelle sue precedenti tre stagioni di Superlega, Petkovic sa come si fa.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina blinda Manuele Marchiani: rinnovo triennale per il regista

    Arriva il rinnovo del contratto per Manuele Marchiani. Accordo pesante: stretta di mano triennale. Se consideriamo le sei stagioni (consecutive) messe alle spalle, la firma siglata in queste ore ha il sapore di una grande storia d’amore, avviata nel 2018/19, tra il palleggiatore e la Yuasa Battery Gottazzolina.

    “Sono molto soddisfatto e orgoglioso dell’intesa – commenta Marchiani –. Finora i rinnovi procedevano di anno per anno, adesso si cambia: il contratto triennale è un grande attestato di stima da ambo le parti. Sei campionati, metteteci i prossimi tre: la maglia di Grottazzolina è la seconda pelle. La speranza? Disputare tutte e tre le stagioni in Superlega”.

    Ha dato tutto alla squadra, anche di più. Due dita rotte, tante gare disputate al limite della resistenza fisica. Marchiani regista e anima nella trionfale galoppata della Yuasa Battery verso il massimo campionato.

    Riavvolgiamo il nastro: “Mi sono trovato molto bene a Grottazzolina fin dal primo giorno, vuoi anche per la stima da vecchia data che mi lega a coach Ortenzi. Finimmo in A3 a causa della riforma dei campionati. Tanti momenti difficili, come l’annata del Covid dove subimmo oltremodo uno stop che non dette vincitori, ma eravamo primi per distacco, senza mai una sconfitta. Poi il ritorno in A2 al termine di una stagione trionfale, e adesso dopo appena due stagioni abbiamo chiuso il cerchio, con la promozione in Superlega ottenuta al culmine di una stagione sempre al vertice. Ora con le unghie dobbiamo mantenerci a questi livelli”.

    Ripensa a coach Ortenzi e la memoria vola ai tempi della Boy League con Loreto, alle convocazioni per il Trofeo delle Regioni: “A 13 anni si pensa a giocare e divertirsi, vedevo Ortenzi in panchina e anche da giovanissimo aveva le idee chiare. Mai avrei pensato di ottenere la Superlega insieme. Tante sfide, ricordi, tanti bei momenti condivisi”.

    Già protagonista in Superlega con la Lube Civitanova (vice di Vermiglio) e Città di Castello (vice di Corvetta), Marchiani è pronto a tornare tra i big e a mettere in campo la sua esperienza: “Sarà un campionato molto difficile, dovremo adattarci in fretta al livello di gioco e assumere la giusta mentalità. La salvezza? Da conquistare metro su metro. E rosicchiando punto dopo punto contro chiunque. Dodici squadre, alcune super corazzate: massimo rispetto per gli avversari, ma nessun genere di timore reverenziale”.

    Marchiani e Zhukouski: la Yuasa Battery si affida alle loro mani: “Sono pronto a questa nuova sfida. Ho esperienza, sono il secondo più vecchio del gruppo, darò il massimo. Sarà una stagione da vivere tutta d’un fiato”.

    Qualche settimana in relax e poi tutti agli ordini di coach Ortenzi: “Per un paio di settimane sarò a Santo Domingo. Al mio ritorno darò sfogo alla mia grande passione, la moto su pista, e… siamo arrivati al raduno precampionato. La società si è mossa bene sul mercato, sta nascendo una squadra competitiva. Il contratto triennale ha anche il sapore di fiducia incondizionata verso la società, la piazza, la squadra. Un privilegio per me essere protagonista di un pezzo di storia del club”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina prosegue nella linea verde: ecco Georgi Tatarov

    Dopo l’arrivo del centrale classe 2001 Comparoni da Monza, prosegue la linea verde della Yuasa Battery che in vista della prossima stagione di Superlega si è fatta davvero un grande regalo, bruciando peraltro una fitta concorrenza: arriva infatti nel fermano Georgi Tatarov.

    Schiacciatore classe 2003 di nazionalità bulgara, 200 centimetri di altezza, attualmente impegnato da titolare in nazionale bulgara nella settimana conclusiva dell’edizione 2024 della Volley Nations League, Tatarov arriva a Grottazzolina con già un biennio alle spalle di esperienza internazionale, davvero tanta roba se si considera che parliamo di un ragazzo poco più che ventenne.

    Dopo essere cresciuto nel florido vivaio del CSKA di Sofia, nella stagione 2022-23 arriva per lui la prima occasione di mettersi in mostra all’estero, e subito in un campionato di primissimo livello: pronta infatti per lui la maglia dell’Altekma SK, principale espressione pallavolistica della città di Izmir (l’antica Smirne), situata sulla costa turca dell’Egeoe con oltre 4 milioni di abitanti. La massima serie turca è, specialmente nelle squadre di vertice, uno dei campionati più competitivi del mondo, e per Tatarov questa rappresenta sicuramente una prima occasione importante per fare esperienza. Nemmeno ventenne, impiega appena una manciata di allenamenti per prendersi il posto da titolare e non lo lascia più, disputando 24 incontri e 77 set.

    L’esperienza turca gli schiude poi le porte della massima serie francese, dove approda l’estate scorsa per giocare nel Narbonne. Stagione travagliata per i rosaneri, falcidiati dagli infortuni anche in uomini chiave del team, ma Tatarov chiude la stagione con 26 incontri disputati, 91 set e oltre 300 segnature personali.

    Giocatore duttile, ha ricoperto in nazionale giovanile anche il ruolo di opposto, laureandosi migliore nel ruolo ai campionati europei sia in under 19 nel 2020 che in under 17 nel 2019, mentre passato in posto quattro viene insignito del titolo di miglior schiacciatore ai Balkan Championships U21 del 2022, vincendo anche la competizione e bissando la vittoria dell’anno precedente. Vanta anche un bronzo ai campionati mondiali under 21 del 2023, vinti poi dall’Iran che in finale ha superato l’Italia.

    Tuttora impegnato in Volley Nations League con la sua nazionale maggiore, che sta disputando da titolare e con ottimi riscontri, Tatarov non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura nel campionato più importante del mondo:

    “Sono veramente felice di giocare a Grottazzolina nella prossima stagione, e sono fiero della fiducia che questa società storica ha riversato su di me. Quando ho saputo dell’interesse del club nei miei confronti non ci ho pensato due volte, per un giovane come me competere con i più grandi al mondo è un’opportunità gigantesca, non vedo l’ora di mettermi alla prova e competere nel campionato migliore del mondo! Spero di riuscire a mettere in mostra le mie qualità e farò del tutto affinché questo avvenga, per dare una grande mano alla squadra ed arrivare il più in alto possibile in campionato.”

    Squadra che, per come sta nascendo, intriga molto il giovane talento bulgaro: “Non conosco personalmente i miei futuri compagni di squadra, ma molti di loro sono campioni ben noti nel mondo del volley, ed altri li ho incontrati in campo da avversari in VNL e nel campionato francese. Molto dipenderà dalla pallavolo che saremo in grado di esprimere“.

    Non manca poi un passaggio sull’ambiente, sulla cittadina che lo ospiterà, ed immancabilmente sul tifo che lo attende: “So di arrivare in un territorio molto bello ed accogliente, non vedo l’ora di conoscerlo e visitarlo, e di conoscere i tifosi, che so già essere molto caldi e vicini alla squadra. Avremo un gran bisogno di loro, speriamo ci seguano in tantissimi!”

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Grottazzolina ingaggia il canadese Danny Demyanenko: “Sapremo stupire”

    Dopo la meritata conferma di Andrea Mattei, il primo volto nuovo della Yuasa Battery Grottazzolina nel reparto dei centrali è Danny Demyanenko.

    Canadese di Toronto, classe 1994, è un centrale che ha già alle spalle ben sette stagioni nella massima serie francese, della quale è ormai un vero e proprio punto di riferimento nel ruolo. Non è giocatore cui piace cambiare spesso casacca Demyanenko, visto che le sette annate in Francia le ha vissute indossando due sole maglie: quella prestigiosa dello Spacer’s Toulouse, nel triennio dal 2017 al 2020, e quella non meno nota del Montpellier, dove ha passato gli ultimi quattro campionati.

    In precedenza, in patria, ha svolto tutto il suo percorso formativo di atleta all’interno della Mc Master University di Hamilton, i “Marauders”, dove peraltro, per quattro anni (dal 2012 al 2016), ha condiviso lo spogliatoio con Stephen Maar, ormai una stella della Superlega italiana, nell’ultima stagione a Monza ed in questa sessione di mercato passato all’ambiziosa Piacenza.

    Quello di Demyanenko è un percorso di crescita vertiginosa, che nell’ultimo biennio lo vede stabilmente tra i centrali top del massimo campionato francese, la Marmara SpikeLigue. Nella stagione da poco conclusa il canadese ha messo a referto 92 set in 25 match di regular season, con 70 muri, 20 battute vincenti ed una percentuale di oltre il 60% nel novero degli attacchi punto, numeri che lo rendono uno degli atleti più completi nel suo ruolo e che, inevitabilmente, ha attirato su di lui le attenzioni della Yuasa Battery.

    Interessante anche il suo palmares, che lo ha visto eletto miglior centrale ai NORCECA Championships del 2023 insieme ad autentici mostri sacri del volley, come gli statunitensi Micah Christenson (palleggiatore ex Lube), Miguel Angel Lopez (stella cubana), oltre al già citato Maar. Ma la bacheca di Demyanenko è arricchita anche da uno scudetto francese nella stagione 2021/22, una French Supercoupe nel 2022/23, un argento ed un bronzo in French Cup, rispettivamente nella stagione appena conclusasi e nel 2019/20, oltre ad un bronzo in CEV Cup nel 2020/21. Ricchissimo anche il suo medagliere all’interno del percorso universitario, con cinque ori nelle Ontario University Athletichs in altrettante edizioni dal 2012 al 2017, circostanza che di fatto lo ha fatto emergere nel professionismo schiudendogli le porte del massimo campionato transalpino.

    Non meno ricco è anche il percorso in nazionale canadese, che lo vede attualmente impegnato in Volley Nations League (torneo preolimpico tra le migliori nazionali del mondo) insieme a molti colleghi che conoscono bene la Superlega italiana: dagli attuali protagonisti Loeppky, Maar e Szwarc, agli altri che in passato hanno calcato i campi italiani come Hoag, Van Berkel e Barnes, sono tanti i compagni di nazionale che hanno avuto modo di consigliare a Demyanenko l’approdo nella massima serie italiana, per misurarsi in uno dei campionati indiscutibilmente più prestigiosi del pianeta. Con la sua nazionale il centrale ha disputato anche le qualificazioni olimpiche FIVB 2023, centrando l’obiettivo e dunque i tifosi della Yuasa Battery potranno vederlo all’opera nella più prestigiosa delle vetrine sportive mondiali, le Olimpiadi di Parigi 2024, al via il prossimo 26 luglio.

    Al termine, via alla sua prima avventura italiana, per la quale ha scelto la maglia di Grottazzolina dopo un serrato corteggiamento da parte del club fermano: “Sono davvero entusiasta di vivere la mia prima esperienza in Italia, uno dei campionati indiscutibilmente più prestigiosi del mondo. Dopo le ultime stagioni vissute da protagonista in Francia sentivo l’esigenza di misurarmi in un campionato dal livello ancora più alto, e sono davvero onorato delle attenzioni che Grottazzolina ha riversato su di me sin dal primo istante in cui ha centrato la promozione in Superlega. Molti compagni di nazionale mi hanno parlato e tuttora mi parlano con entusiasmo di questo campionato, sono davvero felice di poterlo vivere anche io da protagonista. Sarà senz’altro un occasione importante di crescita, misurarsi contro campioni e squadre di livello così alto è un privilegio e sono sicuro che se saremo bravi a creare un bel gruppo anche noi potremo dire la nostra e, perché no, stupire tutti. Da parte mia spero di poter dare una grande mano alla squadra, non vedo l’ora di conoscere i nostri tifosi e di farmi conoscere. Verrò a Grottazzolina con mia moglie, so che si tratta di un paese piccolo ma molto accogliente, sarà un piacere vivere questa nuova esperienza.” 

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Andrea Mattei confermato da Grottazzolina: “Riconquistare la Superlega è stato molto importante per me”

    Classe ‘93, con sei campionati già disputati nella massima serie distribuiti tra Padova, Latina, Sora, Siena e Cisterna, Andrea Mattei può essere considerato tra i veterani della Superlega. Nel 2024/25 il forte centrale continuerà a vestire la maglia della Yuasa Battery Grottazzolina.

    Nella stagione che ha consacrato la squadra nelle grandi dell’Olimpo del volley, il mese di maggio ha visto Mattei fermo ai box, per un infortunio alla mano, occorsogli proprio nell’ultimo impegno stagionale con la finale della Supercoppa. Ora sta lavorando, sotto continuo controllo medico, per tornare in piena forma per la preparazione estiva: “Sono ormai senza fastidi, sto tenendo il tutore per facilitare la guarigione e tra qualche giorno iniziamo la riabilitazione attiva”.

    Con 71 muri vincenti e un’efficienza in attacco del 52,75%, nel suo ruolo Mattei è stato tra i migliori in A2. La prima promozione nella massima serie l’aveva vissuta dieci anni fa con Padova: “Riconquistare la Superlega è stato molto importante, voglio viverla fino in fondo e tornarci con una squadra che mi ha confermato fin da subito è qualcosa di straordinario, ti fa capire che quello fatto in stagione, non solo a livello sportivo ma anche umano, la società lo ha apprezzato e per un giocatore è qualcosa di molto gratificante”.

    Tanta esperienza, molto ampia la sua conoscenza nel massimo campionato italiano: “Ho vissuto i campionati con le retrocessioni bloccate. Le squadre avevano i famosi ‘giocatori scommessa’ che magari venivano fuori dal vivaio… Poi quando sono state reintrodotte le retrocessioni, sono esplosi i top player, vedi Leal, Grozer e tantissimi altri nomi che negli ultimi anni si sono affacciati nel panorama del volley italiano. Tutti i club si sono organizzati per essere competitivi e per questo possiamo definirlo il campionato più bello del mondo”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO