More stories

  • in

    Italia, Anna Danesi parla già da capitano: “Obiettivo sfidare i nostri limiti”

    Poche ore separano le ragazze di Julio Velasco dall’esordio in maglia azzurra: questa sera a Novara (ore 19) le azzurre affronteranno la prima amichevole contro la Svezia.

    A parlare sulle pagine di Tuttosport è la neo capitana azzurra, Anna Danesi che inizia subito parlando del suo nuovo ruolo: “Non me l’aspettavo. Ha scelto, io obbedisco. Lo considero un onore e spero di fare bene. Non capita a tutti di essere scelti un tecnico come Julio. Per me è tutto nuovo perché questo ruolo l’ho rivestito solo a Monza, però era un’altra cosa. Mi sento responsabilizzata. Mi sento la ragazza che rappresenta tutte le ragazzine che giocano a pallavolo“.

    “Oggi ci sarà un po’ di emozione. Siamo reduci da alcuni buonissimi allenamenti. Sfrutteremo queste due partite per provare alcune cose. Mi basterebbe che riuscissimo a fare quello che già ci riesce in allenamento”.

    Infine una battuta sul pass olimpico ancora da conquistare: “Le Olimpiadi per me sono un sogno e queste sarebbero le mie terze. Ma è un sogno difficile. Del resto se non sogni non vai da nessuna parte. Si lavora tutte per arrivare lì. L’obiettivo è sfidare i nostri limiti”.

    Un’occasione che per Danesi potrebbe essere l’ultima: “Sì, ne sono consapevole e qualche volta ci penso. Però non è un fatto che mi infastidisca e mi disturbi. La vedo come una realtà e cercherò di dare tutto per Parigi”.

    (fonte: Tuttosport) LEGGI TUTTO

  • in

    Le azzurre preparano le amichevoli contro la Svezia: le convocazioni di Velasco

    In vista della prima uscita ufficiale della stagione, fissata per l’8 maggio a Novara (ore 19) contro la Svezia, il commissario tecnico Julio Velasco ha convocato 17 atlete che si raduneranno lunedì 6 maggio al centro Pavesi di Milano. Rispetto alle precedenti convocazioni, si aggiungono al gruppo le giocatrici della Savino Del Bene Scandicci Ekaterina Antropova e Linda Nwakalor. Le azzurre concluderanno il collegiale dopo la seconda sfida contro la Svezia, in programma il 9 maggio a Piacenza (ore 19). 

    Questo l’elenco delle convocate: Yasmina Akrari, Carlotta Cambi (Wash4green Pinerolo); Ekaterina Antropova, Linda Nwakalor (Savino Del Bene Scandicci); Sara Bonifacio, Caterina Bosetti, Francesca Bosio, Anna Danesi, Eleonora Fersino (Igor Gorgonzola Novara); Rebecca Piva, Benedetta Sartori (E-Work Busto Arsizio); Alice Degradi, Camilla Mingardi (Megabox Ond. Savio Vallefoglia); Stella Nervini (Volley Bergamo 1991); Sylvia Nwakalor (Toray Arrows); Loveth Omoruyi, Ilaria Spirito (Reale Mutua Fenera Chieri). 

    Per la sola giornata di lunedì 6 maggio si allenerà con il gruppo anche Martina Bracchi.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    In vendita i biglietti per i due test match Italia-Svezia a Novara e Piacenza

    Si avvicina l’esordio stagionale della nazionale italiana femminile, al lavoro in questi giorni per preparare la Volleyball Nations League 2024. In vista dell’importante torneo internazionale, in palio c’è la qualificazione olimpica, le azzurre di Julio Velasco disputeranno due test-match contro la Svezia: mercoledì 8 maggio a Novara (ore 19) e giovedì 9 maggio a Piacenza (ore 19). Gli appassionati a partire da oggi possono acquistare i biglietti sul circuito ticketone.it, tutte le informazioni necessarie sono disponibili a questo link QUI .

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Le Azzurre di Novara raggiungono la Nazionale di Velasco per il collegiale in partenza lunedì 22

    Lunedì 22 aprile la nazionale femminile tornerà al lavoro al Centro Pavesi di Milano per il terzo collegiale della stagione.  Al gruppo azzurro si aggiungeranno le convocate dell‘Igor Gorgonzola Novara, reduci dalle semifinali scudetto.

    Le 16 atlete a disposizione del ct Julio Velasco si alleneranno al Centro Pavesi fino a venerdì 26 aprile. Prima della Volleyball Nations League l’Italia disputerà due amichevoli contro la Svezia: l’8 maggio a Novara (ore 19) e il 9 maggio a Piacenza (ore 19).

    Questo l’elenco delle convocate: Yasmina Akrari, Carlotta Cambi (Wash4green Pinerolo); Sara Bonifacio, Caterina Bosetti, Francesca Bosio, Anna Danesi, Eleonora Fersino (Igor Gorgonzola Novara); Martina Bracchi, Rebecca Piva, Benedetta Sartori (E-Work Busto Arsizio); Alice Degradi, Camilla Mingardi (Megabox Ond. Savio Vallefoglia); Stella Nervini (Volley Bergamo 1991); Sylvia Nwakalor (Toray Arrows); Loveth Omoruyi, Ilaria Spirito (Reale Mutua Fenera Chieri).

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

  • in

    Kate Antropova: “Io ed Egonu siamo diverse. In nazionale? Farei anche il libero…”

    Inutile girarci intorno: a leggere le migliaia di commenti che affollano i social network e non solo, in tantissimi hanno visto nel confronto di semifinale Play Off tra Scandicci e Milano una sfida diretta tra Ekaterina Antropova e Paola Egonu. E parecchi hanno voluto leggere nella netta vittoria della Savino Del Bene in Gara 2 – sotto gli occhi del CT Velasco – una sorta di “passaggio di consegne” tra le due opposte anche in chiave azzurra. Una personalizzazione che fa decisamente storcere il naso a chi conosce bene il volley, ma che quasi certamente sarà il fulcro del dibattito tra gli appassionati italiani nei mesi di attività della nazionale.

    Tanto vale, allora, sentire direttamente l’interessata, come ha fatto Pierfrancesco Catucci per il Corriere della Sera. E Kate, nonostante un titolo “malandrino” che tradisce in parte il suo pensiero, spegne subito gli ardori della polemica: “Non capisco questo confronto, siamo diverse. Io divido gli opposti in due categorie: in una ci sono Paola e Vargas, dotate di un talento naturale incredibile. Nell’altra ci metto Boskovic e Haak, che hanno raggiunto quel livello col lavoro. Non so chi sia più forte, ma se Paola salta due metri e attacca una diagonale strettissima, bisogna solo applaudire. Io posso fare altro, faccio parte della categoria di chi deve osservare, provare, riprovare e continuare a lavorare“.

    “Il nostro è uno sport di squadra e le rivalità personali lasciano il tempo che trovano. La sfida Kate contro Paola non fa vincere le partite” ribadisce Antropova, tanto per chiarire il messaggio. E sul fatto che non ci sia amicizia con Paola (come appare normale tra due ragazze separate da 5 anni di età, che non si sono praticamente mai incrociate) l’opposta di Scandicci non può che aggiungere: “Non è necessario essere amiche in una squadra. L’importante è lavorare per il bene comune“.

    La questione su cui, invece, la 21enne azzurra (cittadina italiana dallo scorso anno) lascia tutte le porte aperte è quella del possibile cambio di ruolo per dare vita a un modulo “Turchia-style”, con Egonu opposta e la bomber della Savino Del Bene in posto 4. Una suggestione che né il vecchio CT Davide Mazzanti né il suo successore Julio Velasco hanno voluto prendere in considerazione, ma che Antropova non esclude: “A Scandicci preferisco non cambiare ruolo, mi sento più formata – dice alla Gazzetta dello Sport – mentre in nazionale sono pronta a fare tutto. Se c’è qualcuno che ha voglia di allenarmi in un fondamentale come la ricezione, in cui non ho esperienza, io ci sono. Per l’Italia farei anche il libero“.

    (fonte: Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport) LEGGI TUTTO

  • in

    Sylla vuole tornare a volare alto, con Milano e la Nazionale: “Vincere crea dipendenza”

    Myriam Sylla, come si fa a non amarla? Capitano della nazionale, idolo di centinaia di migliaia di ragazzine, trascinatrice come ce ne sono poche nello sport, non solo nel volley.

    Una voce e una disinvoltura davanti alle telecamere che un giorno potrebbero farne un meraviglioso personaggio tv, magari proprio della tv dei ragazzi, ma questo solo quando deciderà di appendere le ginocchiere al chiodo, e ancora ce ne vuole. Per sua e nostra fortuna.

    Il presente e il futuro prossimo le hanno già messo davanti sfide che Sylla non vede l’ora di giocare e vincere. Con la sua Milano, tra Champions (finale già conquistata) e corsa scudetto, e la Nazionale.

    Foto CEV

    “Le emozioni della vittoria generano dipendenza, e ora sono un po’ in crisi di astinenza” racconta la schiacciatrice sulle colonne de Il Corriere della Sera intervistata dal collega Pierfrancesco Catucci. “Amo vincere e amo le sfide. È per questo che ho lasciato Conegliano per Milano. Alla Vero Volley volevo contribuire a costruire qualcosa di grande, stiamo lavorando per questo e stiamo rispettando le aspettative”.

    “Perché ancora non abbiamo battuto l’Imoco in una finale? Loro hanno mentalità e meccanismi rodati a prescindere dalle giocatrici. Sembra abbiano sempre una soluzione a tutto e ti lasciano una cicatrice ogni volta che ti battono. Ma in finale di Champions sarà diverso: arrivarci ci ha dato la consapevolezza che abbiamo i mezzi per essere come loro”.

    foto Cev

    Detto del club, Sylla sarà attesa anche da un’estate decisamente intensa in maglia azzurra. In panchina troverà un nuovo ct, Julio Velasco, e sul campo ci sarà una qualificazione olimpica ancora da conquistare e poi, incrociando le dita, il grande sogno da coronare: una medaglia ai Giochi di Parigi, magari quella più pesante.

    “Sì, saranno mesi intensi – ammette –. Il fatto di non essere ancora qualificate alle Olimpiadi ci mette un po’ di pressione, ma sono fiduciosa. Velasco? Vorrei tanto avere il suo palmares. Sono estremamente curiosa, non ho mai lavorato con lui, ma è Velasco… (sorride). Sappiamo che sarà un percorso in salita, ma sappiamo anche ciò che vogliamo e lotteremo per ottenerlo. Non sarà facile nemmeno per lui, ma da parte nostra c’è tutta la disponibilità del mondo e la voglia di arrivarci. Sappiamo ciò che abbiamo vissuto – conclude –, da dove partiamo e dove vogliamo andare”. LEGGI TUTTO

  • in

    Manuela Leggeri: “In azzurro per portare umiltà ed esperienza”

    Il nuovo corso della nazionale femminile riparte da una campionessa del mondo: come annunciato da pochi giorni, ci sarà anche Manuela Leggeri nello staff guidato da Julio Velasco. Una sorpresa per la stessa ex giocatrice, capitana dell’Italia ai Mondiali 2002, che nell’intervista a Giorgio Marota per Tuttosport rivela: “Non ci ho pensato un attimo. Avevo appena ripreso ad allenare a Piacenza dopo tre anni di stop, prima per il Covid e poi per la malattia di mio marito. Con la sua morte sono rimasta isolata dal mondo. E all’improvviso arriva la nazionale, un segno dal cielo. Mi sono detta: ‘Io che c’entro?’“.

    Il colloquio con Velasco, spiega l’ex centrale, è stato molto chiaro: “Mi ha chiesto di portare dentro lo spogliatoio l’umiltà della Manu e il bagaglio esperienziale della Leggeri“. E poi approfondisce: “Gli ingredienti del successo sono umiltà, dedizione e tenacia. Da giocatrice mi dicevo sempre: ‘Non permettere alle tue paure di ostacolare i tuoi sogni’, ma il talento va innaffiato con il sudore. Se a una giocatrice dovrò spiegare cosa significa indossare la maglia azzurra, significa che lei è nel posto sbagliato… Ciò che mi mancava di più della pallavolo era proprio l’emozione dell’azzurro e oggi ho la fortuna di poter indossare ancora quella divisa. Mi sento fortunata, sono una bimba felice. E vorrei vedere lo stesso spirito nelle giocatrici“.

    Nel gruppo, però, la nuova assistente di Velasco vuole portare anche tranquillità: “Dobbiamo lasciar fuori dallo spogliatoio critiche e polemiche. I social hanno troppo potere, influenzano la vita di queste ragazze. Distinguere la persona dall’atleta è fondamentale. Ai miei tempi dicevo: ‘Giudicate le prestazioni di Leggeri, ma lasciate stare Manuela’“.

    Leggeri, infine, dice la sua sull’argomento della carenza di allenatrici donne, sollevato anche dalla collega Alessandra Campedelli in un’altra intervista: “È un tema culturale complesso. Forse le donne, facendo figli, sono meno libere di muoversi. La nostra società, poi, è piena di pregiudizi: ancora ci sorprendiamo se una direttrice di banca è donna. Io ho avuto grandi guide donne, tutte fondamentali per la mia carriera: Rizzi, Avalle, Vannini, Benelli, Lang Ping“.

    (fonte: Tuttosport) LEGGI TUTTO

  • in

    È cominciato da Monza il “tour” di Julio Velasco in Serie A

    Il primo giorno di lavoro settimanale dell’Allianz Vero Volley Milano è coinciso con una visita speciale: Julio Velasco, allenatore della nazionale femminile. Il nuovo CT azzurro ha scelto proprio la Opiquad Arena di Monza per cominciare il suo tour tra le squadre del campionato di Serie A1 Tigotà. Osservate speciali la capitana Myriam Sylla, Alessia Orro e Paola Egonu, con le quali Velasco si è intrattenuto in brevi colloqui individuali. Il CT ha poi parlato a lungo con Marco Gaspari e il suo staff e rivolto un saluto all’intera squadra, assistendo alla seduta di allenamento sul campo.

    “Sono impegnato nel mio giro per visionare le giocatrici della nazionale, perché voglio conoscerle personalmente – ha spiegato Velasco – e ne ho approfittato anche per parlare con Marco (Gaspari, n.d.r.), perché ci sentiamo da tempo vista la sua grande esperienza nella pallavolo femminile. Stamattina ho visionato la sessione di pesi e tecnica individuale, mentre oggi pomeriggio ho seguito l’allenamento tecnico: una giornata molto proficua“.

    Quello di Monza è solo il primo di tanti impegni del neo-CT: “Devo andare a vedere altre squadre, poi sarò a Parigi per un sopralluogo degli impianti per le Olimpiadi e a Trieste per le finali di Coppa Italia. In generale c’è molto da fare in vista della nuova stagione: stiamo studiando statisticamente le giocatrici sia a livello italiano che internazionale, sono molto entusiasta e concentrato sul lavoro“.

    (fonte: Vero Volley) LEGGI TUTTO