More stories

  • in

    ATP 500 Vienna: Berrettini parte male, rimonta con una reazione da campione ma cede al tiebreak decisivo ad uno scatenato Alcaraz

    Matteo Berrettini

    Matteo Berrettini viene stoppato dalla furia di Carlos Alcaraz nei quarti dell’ATP 500 di Vienna. Il top 10 azzurro cede 6-1 6-7 7-6 al giovanissimo iberico, protagonista di una partita formidabile per velocità, intensità e furore agonistico. Dopo una partenza choc (ha cancellato la palla per lo 0-6), l’azzurro ha ritrovato ritmo e servizio nel secondo parziale, con una reazione da campione che l’ha portato a vincere il tiebreak del secondo set, dominandolo con grande classe. Nel terzo set scappa avanti l’iberico, altra reazione di Berrettini che impatta il set, portandolo al tiebreak decisivo. Un set che è diventato un crescendo wagneriano, per un livello complessivo di gioco – e di spettacolo – altissimo. Questa volta nel tiebreak è Carlos a scattare in avanti per primo, con un tennis micidiale per aggressività e sostanza. Vince il giovane Alcaraz, con merito, ma conforta la bellissima reazione dell’azzurro. Per Carlos è il secondo grande scalpo strappato in carriera (dopo Tsitsipas), ma il livello mostrato oggi in campo lo eleva già tra i big.
    Non è mai bello commentare una sconfitta decretata al “decider”, significa che si è arrivati vicinissimi al successo, ma oggi onestamente Alcaraz ha meritato di vincere. Non solo per quel primo set incredibile, in cui ha quasi annichilito Berrettini, ma per come sia riuscito a tenere un livello di gioco altissimo, riuscendo ad arginare una forte reazione del nostro top10. Non ha sorpreso il piglio di Carlos, che fosse un grande agonista lo sapevamo eccome. Quel che ha sorpreso è la sua condotta di gara, estremamente aggressiva, lucida e tatticamente ineccepibile. Ha preparato benissimo la partita con il suo coach JC Ferrero, lo si è visto sin dai primi punti. Berrettini è scattato lentissimo dai blocchi, niente funzionava nel suo gioco. Male al servizio, lentissimo nel reagire sulla palla e mettersi in moto, falloso col rovescio, nullo in risposta. Ma ad agevolare quest’inizio choc, c’ha messo moltissimo del suo Carlos, un vero killer sportivo.
    Sapeva benissimo iberico che se Matteo prende ritmo al servizio e gli lasci il tempo per scaricare la violenza del suo diritto, la partita poteva mettersi molto molto male. Quindi ha rotto gli indugi immediatamente: risposte a tutta, a costo di andare lungo, ma era necessario mettere subito pressione al servizio dell’azzurro. E poi via a rete prima possibile, o aperture dell’angolo al massimo, per non lasciare mai colpire Matteo da fermo e rubargli così quella “piazzola” sulla sinistra da cui governa col “drittone” a sventaglio. La tattica ha funzionato alla perfezione perché è stato intenso, velocissimo coi piedi ad aggredire la palla e scaricare pallate profondissime e continue. Ha dominato un set che poteva chiudere 6-0.
    Berrettini è stato travolto, ma come i veri campioni, non è uscito dal match, ha aspettato che tempesta passasse. Appena ha ritrovato la prima di servizio, tutto il suo gioco è entrato in moto, ed anche quelle gambe che parevano di piombo hanno iniziato a correre, più sciolte. Ha cancellato quattro palle break in due diversi game, la sua convinzione e spinta è salita, culminando in un tiebreak giocato alla perfezione. Nel terzo il livello è stato molto alto, bravo l’azzurro nel riprendersi il break quando tutto pareva perso, ed issare il match dal tiebreak decisivo. Qua però Alcaraz è stato perfetto, ha spinto tantissimo col diritto, è venuto a rete a prendersi il punto, ha rischiato e ha comandato gli scambi, strappando un successo complessivamente meritato.
    Alcaraz ha mostrato un livello di gioco straordinario. Lui ha sempre dichiarato di considerarsi un tennista offensivo, uno che cerca di fare il punto, di muovere il gioco. Oggi l’ha ampiamente dimostrato, con una condotta di gara davvero “garibaldina”, e non solo per le tante discese a rete (spesso chiuse in modo pregevole) quanto per l’attitudine con cui ha spinto per conquistare il punto. Non un pressing per provocare l’errore, ma una spinta per sfondare, per rubare campo, per fare il vincente. Inoltre ha impressionato il timing e precisione della risposta. Forte, fortissimo, lungo, lunghissimo. Davvero un tennista difficile da superare, con quella qualità motoria, capacità difensiva e ora anche offensiva. Difficile trovargli un punto debole, forse solo quando si è – in poche fasi – incaponito a voler spingere a tutta col diritto, andando fuori giri.
    Non si può rimproverare molto a Matteo, solo la partenza lenta, ma l’altro è scattato come Usain Bolt… Forse se l’azzurro fosse riuscito a partire bene col servizio e il primo set fosse avanzato punto su punto, magari la pressione nel momento decisivo poteva bloccare il braccio di Carlos, come è avvenuto nel tiebreak del secondo set. Non è accaduto, non avremo mai la contro prova. Una cosa è certa: questo Alcaraz fa paura, è un agonista feroce e sta trovando anche un tennis offensivo di grande sostanza. Sarebbe una finale da sogno vederlo sfidare Sinner, due teenager terribili a giocarsi un titolo importante… ma la strada, è ancora lunga, soprattutto per Jannik.
    Marco Mazzoni

    La cronaca della partita

    Il primo quarto di finale a Vienna scatta con Carlos Alcaraz al servizio. Piazza subito una solida prima al centro. Berrettini non trova la palla in risposta, 30-0. Il primo scambio lo vince l’azzurro, sbaglia l’iberico, e quindi commette un doppio fallo. Si rifà com un solida prima in campo e poi un errore di Matteo. 1-0, ora serve Berrettini. Inizia male il romano, prima un errore col diritto in scambio, quindi spedisce in rete una comoda volée, il colpo più facile dopo un affondo di potenza. 0-30. Alcaraz tiene bene sulla diagonale di rovescio, il primo a sbagliare è Matteo, che così si ritrova 0-40, tre palle break immediate. La prima non va, ne approfitta Carlos sulla seconda chance, palleggia con profondità e un diritto di Berrettini muore in rete. BREAK Alcaraz, 2-0 avanti. Brutto avvio per Berrettini, niente aiuto dal servizio, errori in scambio. Spinge tanto Alcaraz, subito aggressivo col primo colpo dopo il servizio, Matteo è lento non solo nello spostamento ma nella reazione. Cerca di scuotersi l’azzurro, con un bel diritto in contro balzo trova un punto che lo porta 30 pari, ma l’iberico trova un Ace e quindi un’altra prima al centro potente. 3-0 Alcaraz, il match si fa in salita. E la salita purtroppo diventa uno Zoncolan per Matteo nel quarto game… È lento nel far spazio alla palla uscendo dal servizio, su ottime risposte dell’iberico, per il 15-30. Finalmente trova un Ace l’azzurro, per il 30 pari, ma poi Alcaraz rischia un attacco improvviso alla rete dalla risposta, sorprende Berrettini e chiude con una pregevole volée. Ha la palla per il 4-0! Alcaraz si difende, ribalta lo scambio e corre in avanti, finendo per vincere un punto rocambolesco. Altro BREAK per Alcaraz, sta dominando lo scambio e il campo. In grandissima difficoltà Berrettini nel contenere la spinta del rivale, e “spuntato” dall’assenza del miglior servizio. A 15 Carlos si porta 5-0, con spinta e pure una palla corta resa facile da una posizione molto arretrata dell’azzurro. Male in risposta Matteo, non riesce ad incidere in ribattuta, è tutto troppo facile per Alcaraz nei propri game di battuta. L’azzurro torna al servizio, cerca di muovere lo score nel set ma soprattutto entrare finalmente in partita. Anche il sesto game è molto sofferto: è in ritardo Matteo, e non ricava niente con la prima. Anzi, un doppio fallo lo condanna al 15-30, a due punti dal set Alcaraz. Finalmente una prima esterna e poi la botta col diritto per Matteo, un punto “da Berrettini”, il primo del suo match. Alcaraz alza la parabola, si difende da “buon iberico”, e il primo a sbagliare è Berrettini. Dopo 24 minuti, c’è il primo Set Point per Carlos. Rischia una risposta vincente di rovescio lungo linea, ottimo impatto ma è larga. Si salva l’azzurro, che finalmente col servizio vince il primo game del match, umiliazione del cappotto evitata. Ma il problema è invertire la rotta di un match terribilmente complicato. Serve per il primo parziale il classe 2003, e non trema affatto. Quasi non si scambia, 40-0 e altri Tre Set Point. Chiude subito col servizio, 6-1 (28 punti a 14). Alcaraz straripante, Berrettini troppo male per esser vero: lento, niente dal servizio, in balia dell’avversario nello scambio, nullo in risposta.
    Secondo set, scatta Berrettini al servizio. Purtroppo l’inerzia non cambia… Dopo un bel primo punto, chiuso a rete, Alcaraz risponde bene, prende possesso dello scambio e chiude, di prepotenza. Matteo sta giocando senza la prima di servizio, non va, non entra, e sulla seconda è travolto dalla velocità del rivale, oppure è lentissimo nello spostarsi uscendo dal movimento del servizio. 15-30 e poi 15-40, altro erroraccio in spinta col diritto, cercando l’inside out. “Non metto una palla in campo” dice Berrettini rivolto al suo angolo… triste foto del match, so far… Rischia il doppio fallo, Carlos cerca la risposta super aggressiva ma gli esce. 30-40. Oh, una prima! Esterna, violenta, Carlos non rimette in gioco. Salva due palle break Matteo, e con altre due prime solide chiude un primo difficilissimo game. Tre servizi in campo dei suoi, tre punti. 1-0 Berrettini. Sembra più intenso nella spinta l’azzurro, anche in risposta, ma Carlos a 15 si porta 1 pari, molto sicuro nella spinta e veloce nel prendere l’iniziativa. Sul 15-0 arriva il punto più bello del match, grande scambio, Alcaraz si difende e poi attacca, ma il lob passante di rovescio di Matteo è in campo, bellissima esecuzione! Un big-point che è un segnale di vita importante dell’azzurro, ora finalmente in partita, più attivo e col servizio che sta in campo. Carlos trova delle risposte fenomenali, pizzica ancora la riga… ma a 30 Berrettini si porta avanti 2-1, ora lo schema servizio + botta di diritto funziona. Alcaraz continua a spingere con sicurezza, ancora l’azzurro non riesce ad incidere in risposta. 2 pari. Il match ora è equilibrato, si gioca quasi esclusivamente sulla diagonale di rovescio, che Matteo governa col diritto a sventaglio. Sul 30 pari la prima è out di un niente, e Alcaraz in scambio trova un cross di rovescio micidiale. È 30-40 e palla break, la terza nel set per lui. Chiude a rete Matteo, alla seconda volée, cancella la chance. Non molla Carlos, si scambia ad alto ritmo e via avanti, con coraggio, a sfidare il passante. Altra palla break per lui. E ancora niente prima in campo… Spinge fortissimo, sin dalla risposta, Carlos, ma stavolta va fuori giri. Un urlaccio di Matteo sottolinea il momento critico, ma anche ufficializza che ora in campo “c’è”. C’è anche Alcaraz, ancora velocissimo nel verticalizzare e chiudere, con una certa eleganza, di volo. Siamo oltre 7 minuti nel game. Con grande sofferenza, ma lottando come un leone, Berrettini resta avanti 3-2. Nel settimo game Matteo è molto aggressivo, viene bene a rete a prendersi il punto di forza. Ma la difesa dello spagnolo è micidiale, arriva bene sulla palla e trova angoli molto stretti. 30 pari. Ora però il servizio c’è, fa il pugno l’azzurro dopo una bordata al T imprendibile. 4-3 Berrettini. Nell’ottavo game per la prima volta lo spagnolo va in crisi in un game di servizio. Attacca in contro tempo sullo 0-15, ma il passante dell’azzurro lo trafigge. 0-30, situazione inedita nel match. Serve bene e spinge forte col diritto Carlos, 30 pari. Non arriva a palla break Berrettini, chiude a 30 l’iberico per il 4 pari. Col miglior game del suo match, Berrettini si porta 5-4. Ora la pressione su “Carlito”, ma è una roccia. Rapido, concreto, 4 punti e via per il 5 pari. In risposta non si gioca, il set si decide al tiebreak. Inizia bene “Matte”, gran prima esterna per l’1-0. Gioca molto aggressivo l’azzurro in risposta, ma con un diritto cross non così veloce Alcaraz si salva da una situazione pericolosa, 1 pari. Erroraccio di Carlos in spinta col diritto, da metà campo sfonda la rete. 2-1 Berrettini, mini break! Servizio e manata violenta col diritto lungo linea, 3-1. Altra prima a T, di quelle vere, la risposta fila via. 4-1 Berrettini. Matteo si prende un altro punto in risposta forzando un errore di diritto del rivale. 5-2 e servizio per il romano. Ace, 6-2 e quattro Set Point. Il pugno e soprattutto lo sguardo infuocato dell’azzurro sul diritto a tutta che provoca l’errore di Carlos. 7-2 Berrettini, un set pari. Comunque vada, che reazione di Matteo. Da Campione.
    Terzo set, scatta Alcaraz con la battuta. Nonostante la batosta patita nel tiebreak, scatta bene nel set decisivo l’iberico. 1-0. Adesso è un altro Berrettini, è tornato “the Hammer” per la potenza col diritto, che sfonda la strenua resistenza del classe 2003, e il servizio funziona. Trova anche uno splendido rovescio lungo linea, il suo primo vincente da sinistra nel match. Ottimo, ottimo Berrettini in questa fase, per l’1 pari. Il match adesso è di alto livello, e discretamente spettacolare. Nel quarto game la lotta su fa serrata, in ogni punto. Matteo non trova punti diretti col servizio, e sul 30 pari scaraventa in rete uno smash non così difficile. Gli costa una delicatissima palla break. Lungo scambio, che difese dell’iberico che alla fine trova un diritto nell’angolo scoperto, vincente. BREAK Alcaraz, Matteo paga l’assenza di punti col servizio e quello sciagurato smash sbagliato. 3-1 Alcaraz, che forte del vantaggio gioca super aggressivo e si porta 40-0 e chiude a 15, consolidando così l’allungo sul 4-1. Matteo resta in scia, 2-4, e lotta con tutto quel che ha in risposta. Spinge Carlos, ma si difende Matteo e il rivale esagera col diritto. 0-30 e poi 0-40, ancora un diritto largo. Tre palle per il contro break! Niente prima nel game… e doppio fallo! Troppo rischio in tutto il game per Alcaraz, che incassa un parziale di 1-8 dal break ottenuto. Ora serve l’azzurro sul 3-4. Nell’ottavo game un nastro beffardo porta via il diritto di Berrettini, per il 15-30. Che punto di Matteo! Alcaraz era stato rapidissimo nel correre avanti, ma un tocco col diritto dell’azzurro diventa un lob sulla riga. 30 pari. Un urlo a tanti decibel dell’azzurro accompagna la palla di Carlos che fila larga. 4 pari. Lo spagnolo si porta 5-4, ora Berrettini ha le spalle al muro, ma è al servizio. Alcaraz risponde duro, Berrettini si aggrappa al suo schema preferito, servizio e subito diritto a tutta. Con un tocco di rovescio back lungo linea, Matteo sorprende un Carlos proiettato avanti, che tocco! Il back successivo muore però in rete, 30 e …l’iberico è soli due punti dalla vittoria… Rischia in risposta Carlos, ma la palla non passa la rete. Con uno smash stavolta sicuro, Matteo impatta 5 pari. Che match adesso! Nell’undicesimo game l’azzurro vince un big point, spinta clamorosa e chiusura a campo aperto. Tutti in piedi. 30 pari, la palla corre a una velocità straordinaria, purtroppo il primo a sbagliare è Berrettini. 6-5 Alcaraz, si assicura almeno il tiebreak. Lo raggiunge Matteo, la partita va al “Decider”. Subito avanti Carlos, chiude di volo, 1-0. Lungo scambio, il primo a sbagliare è Berrettini col rovescio. 2-0. Volée Clamorosa di Matteo, tira su la palla dalle stringhe, che tocco, applausi. 2-1. Forza tanto l’iberico, con coraggio leonino sfonda col diritto, 3-1. Non entra la prima a Carlos, lavora bene col rovescio l’azzurro, ma alla prima palla più corta (un diritto non ben centrato), Alcaraz entra a tutta col diritto, rapidissimo coi piedi ad avventarsi sulla palla. 4-1 Alcaraz. Si gira 2-4 e poi 3-4, gran prima. Fa male col diritto lo spagnolo, picchia tanto con precisione. Si porta 5-3, granitico. Un errore col diritto condanna Matteo al 3-6, Tre Match Point per Alcaraz. Cancella il primo con una bordata di servizio, e pure la seconda. Ne resta uno, e serve “Carlito”. Servizio esterno, la risposta di rovescio non passa la rete. Game Set Match Alcaraz, troppo bravo il giovanissimo rivale in questo TB decisivo, applausi per lui, un successo meritato. Bravo Berrettini a reagire, a tornare in partita, e rimontare un break nel terzo set. Grande partita, contro un giovane che farà vedere i sorci verdi a tantissimi colleghi…
    Marco Mazzoni
    Carlos Alcaraz vs [3] Matteo Berrettini ATP ATP Vienna Alcaraz C.667 Berrettini M.176 Vincitore: Alcaraz C. ServizioSvolgimentoSet 3Tiebreak0*-0 1-0* 2-0* 2*-1 3*-1 4-1* 4-2* 4*-3 5*-3 6-3* 6-4* 6*-56-6 → 7-6Berrettini M. 15-0 15-15 30-15 40-156-5 → 6-6Alcaraz C. 15-0 30-0 30-15 30-30 40-305-5 → 6-5Berrettini M. 0-15 15-15 30-15 30-30 40-305-4 → 5-5Alcaraz C. 15-0 30-0 40-0 40-154-4 → 5-4Berrettini M. 0-15 15-15 15-30 30-30 40-304-3 → 4-4Alcaraz C. 0-15 0-30 0-404-2 → 4-3Berrettini M. 0-15 15-15 30-15 40-154-1 → 4-2Alcaraz C. 15-0 30-0 40-0 40-153-1 → 4-1Berrettini M. 0-15 15-15 15-30 30-30 30-402-1 → 3-1Alcaraz C. 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-401-1 → 2-1Berrettini M. 0-15 15-15 30-15 40-15 40-301-0 → 1-1Alcaraz C. 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0-0* 0*-1 1*-1 1-2* 1-3* 1*-4 2*-4 2-5* 2-6*6-6 → 6-7Alcaraz C. 15-0 30-0 40-05-6 → 6-6Berrettini M. 15-0 30-0 40-05-5 → 5-6Alcaraz C. 15-0 30-0 40-04-5 → 5-5Berrettini M. 15-0 15-15 30-15 40-154-4 → 4-5Alcaraz C. 0-15 0-30 15-30 30-30 40-303-4 → 4-4Berrettini M. 0-15 15-15 30-15 30-30 40-303-3 → 3-4Alcaraz C. 15-0 30-0 40-02-3 → 3-3Berrettini M. 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-402-2 → 2-3Alcaraz C. 15-0 30-0 40-0 40-151-2 → 2-2Berrettini M. 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-1 → 1-2Alcaraz C. 15-0 15-15 30-15 40-150-1 → 1-1Berrettini M. 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Alcaraz C. 15-0 30-0 40-05-1 → 6-1Berrettini M. 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-405-0 → 5-1Alcaraz C. 15-0 30-0 40-0 40-154-0 → 5-0Berrettini M. 15-0 15-15 15-30 30-30 30-403-0 → 4-0Alcaraz C. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-302-0 → 3-0Berrettini M. 0-15 0-30 0-40 15-401-0 → 2-0Alcaraz C.15-0 30-0 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0
    6 ACES 124 DOUBLE FAULTS 161/92 (66%) FIRST SERVE 65/107 (61%)49/61 (80%) 1ST SERVE POINTS WON 50/65 (77%)20/31 (65%) 2ND SERVE POINTS WON 19/42 (45%)0/1 (0%) BREAK POINTS SAVED6/9 (67%)16 SERVICE GAMES PLAYED 1515/65 (23%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 12/61 (20%)23/42 (55%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 11/31 (35%)3/9 (33%) BREAK POINTS CONVERTED 1/1 (100%)15 RETURN GAMES PLAYED 1616/24 (67%) NET POINTS WON 19/25 (76%)23 WINNERS 2921 UNFORCED ERRORS 2869/92 (75%) SERVICE POINTS WON 69/107 (64%)38/107 (36%) RETURN POINTS WON 23/92 (25%)107/199 (54%) TOTAL POINTS WON 92/199 (46%)218 km/h MAX SPEED 227 km/h194 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 197 km/h153 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 171 km/h LEGGI TUTTO

  • in

    Nel 2022 tornerà l’ATP 500 di Rio de Janeiro

    Panoramica del Rio Open

    “A saudade é enorme, mas tem hora pra acabar”, ossia la nostalgia è enorme, ma è l’ora che finisca. Così l’account ufficiale del torneo ATP 500 di Rio de Janeiro annuncia che nel 2022 l’evento su terra battuta nella città carioca tornerà a disputarsi, dopo lo stop 2021 per colpa della pandemia.
    Il torneo si disputerà dal 12 al 20 febbraio presso il Jockey Club Brasileiro, a Rio de Janeiro, tornando uno dei 13 tornei ATP 500 previsti nel calendario stagionale.
    L’organizzazione ha garantito che saranno rigorosamente rispettati tutti i protocolli sanitari in vigore, per garantire la sicurezza di tutti coloro che saranno presenti all’evento, giocatori, staff, pubblico.
    “La nostalgia era enorme, ma siamo tornati”, così commenta Márcia Casz, direttore del Rio Open. “Il ritorno del Rio Open è un grande regalo per la città di Rio de Janeiro. Il processo di vaccinazione sta avanzando nel Paese, con l’aiuto di tutti ci riprenderemo quella voglia di stare insieme che fa parte da sempre dell’anima di Rio. Ed è quello che accadrà a febbraio al Jockey Club, in sicurezza, ovviamente. Stiamo preparando un Rio Open che sarà il migliore mai organizzato”.
    L’ultima edizione disputata, quella 2020, vide la presenza in finale di Gianluca Mager, sconfitto dal cileno Cristian Garin.
    Marco Mazzoni

    A saudade é enorme, mas tem hora pra acabar: o Rio Open está de volta! A oitava edição do maior torneio de tênis da América do Sul está confirmada para 12 a 20 de fevereiro de 2022 no Jockey Club Brasileiro, no nosso Rio de Janeiro, a cidade onde o mundo se encontra. pic.twitter.com/PdBfH1EYmn
    — Rio Open (@RioOpenOficial) October 28, 2021 LEGGI TUTTO

  • in

    ATP 500 Vienna: Sinner facile su Novak, vola ai quarti confermando l’ottimo momento di forma

    Jannik Sinner a Vienna 2021

    Jannik Sinner veleggia sicuro verso i quarti di finale dell’ATP 500 di Vienna. L’azzurro regola in due set il giocatore di casa Dennis Novak, 6-4 6-2 lo score del match, confermando l’ottimo momento di forma che sta attraversando in questo finale di stagione. Si è vista in campo una netta differenza tecnica e nell’intensità tra i due, ma è piaciuto come Sinner abbia giocato con qualità e senza pause, cancellando tutte le palle break concesse (e situazioni di pericolo come 0-30) con grande attenzione. Anche vincere “bene” quando si è favoriti è importante.
    La partita di oggi sulla carta era comoda e il campo ha confermato come tra Dennis e Jannik ci sia un vero abisso a livello di qualità generale, colpi, profondità, varietà. Tuttavia sono proprio queste le partite a volte insidiose, perché si possono complicare (con pure un tennista di casa in campo), puoi distrarti e finire per giocare peggio del tuo potenziale. Oggi non è accaduto niente di ciò, anzi la partita – comoda – è stata un ottimo banco di prova che conferma come Sinner sia molto cresciuto a livello di focus e intensità.
    Dopo un inizio discretamente lento per “Jan”, con qualche errore di troppo (e due palle break cancellate), l’azzurro si è centrato e ha iniziato a scambiare con ritmo crescente, aumentando sia l’intensità che soprattutto la lunghezza dei suoi colpi da fondo campo. Anche il servizio è andato in ritmo e nel settimo game… Boom, ecco lo strappo, perentorio, degno del miglior Pantani che si alza sui pedali e vola via agile come una gazzella sui tornanti. Novak ha incassato il colpo, ha continuato a macinare il suo tennis ordinato, si è preso qualche bel rischio in risposta, ma alla fine quando Sinner “voleva” il punto, lo trovava, giocando con alto ritmo e basso rischio. Tra qualche rovescio cross molto veloce e quel diritto incrociato che sta diventando un’arma “atomica”, e sostenuto dal servizio, non c’è più stata partita.
    L’aspetto più interessante, come sottolineato all’inizio, è stata l’abilità nel portala a casa senza patemi, con una crescita nel focus rispetto ai mesi scorsi. Nel recente passato, in una partita del generale, Sinner si sarebbe probabilmente distratto, o avrebbe calato l’intensità e la precisione con la prima di servizio, finendo per commettere quei due – tre errori che finiscono per complicare o addirittura riaprire la partita. Il Sinner delle ultime settimane è molto più solido e costante nella prestazione, tiene alto il livello senza pause e questo fa enorme differenza. È il classico esempio di crescita: tenere il controllo del match, tenere alti i ritmi e l’attenzione, giocare i punti importanti in controllo, vincendoli quando pesano, significa che hai margine, che sei pronto. Sinner non ha mai perso il servizio, nonostante diverse palla break concesse, ed ha cancellato con grande attenzione anche varie situazioni scomode, come gli 0-30. Quando c’era bisogno di sostanza, Jannik è stato granitico.
    Una vittoria limpida, durando poca fatica e accumulando altre certezze. Tutto bene insomma. Jannik accede ai quarti e sfiderà Ruud, che ha appena sconfitto Sonego dopo una durissima battaglia. Jannik sfiderà uno dei suoi principali contendenti per la Finals. Sarà una grande partita domani sera, probabilmente una vera battaglia anche sul piano fisico, nell’ultimo quarto di finale in campo.
    Marco Mazzoni

    La cronaca della partita
    Il match inizia col giocatore di casa alla battuta. Qualche errore di Sinner all’avvio, spinge col diritto ma trova rete o out. Bravo Dennis a venire avanti a prendersi il punto a rete, con buona mano. A 15 vince il primo game. Jannik to serve. Di nuovo il diritto lo tradisce, ma anche Novak cerca di uscire in fretta dal pressing del rivale, e commette qualche errore. Non grande qualità in quest’avvio, tanti errori. Si va ai vantaggi, bene l’austriaco in risposta, impatto in anticipo e via aggressivo, mentre Jannik è meno preciso. Prova la palla corta Novak, ma Sinner intuisce, corre bene in avanti e chiude in sicurezza. Col primo bel diritto cross del suo match, Sinner impatta 1 pari. Nel quarto game, l’azzurro si fa sorprendere da una risposta molto angolata (forse pure mal centrata) e poi commette un doppio fallo che gli costa il 15-40, due palle break da difendere. Si salva imponendo un grande ritmo a basso rischio. Con quattro punti di fila, l’azzurro impatta 2 pari. Il set scorre veloce sino al “fatidico” settimo game. Serve Novak,  ma è Sinner a menare le danze. Il ritmo del suo pressing si fa davvero intenso, e soprattutto aumenta la profondità dei suoi drive, anche in risposta. 0-30 e quindi 0-40, grazie ad una volée affossata da Dennis. Tre palle break per Sinner! Cancella prima con un bel servizio esterno, ma capitola sulla seconda, dopo una risposta profondissima è costretto a rincorre la velocità dei colpi di Jannik e finisce per steccare un diritto. BREAK Sinner, avanti 4-3 e servizio. Proprio la battuta funziona (71% di prime in campo finora), Novak non risponde o lo fa con poca qualità. Nonostante un doppio fallo (seconda molto vivace), chiude il game con un’altra prima al T, molto precisa. 5-3, consolida il vantaggio l’azzurro, sembra in controllo del match adesso. L’azzurro serve sul 5-4 per chiudere il primo parziale. Nessun problema: servizio potente, seconda molto lavorata, diritto cross molto accurato, e siamo 40-15, Due Set Point! Cerca l’Ace esterno, ma gli esce di un niente. Poco male: un diritto dal centro è una bordata sulla riga, Novak non contiene. 6-4 Sinner, tutto molto liscio per Jannik, eccetto un avvio un po’ lento con due palle break salvate. Sembra piuttosto netta la differenza di intensità e qualità tra i due, a favore dell’italiano.
    Secondo set, inizia Novak con la battuta, ma è Sinner “is the Dj”. Sul 30 pari Jannik spinge inside out col diritto, sempre più forte, sempre più stretto, sino al vincente. Immediata palla break per l’azzurro. E niente prima in… Sinner prende possesso dello scambio col diritto e la sua spinta è troppo per la resistenza di Dennis. BREAK Sinner, 1-0 e servizio. L’impennata di intensità e profondità nello scambio dell’azzurro ha spaccato la partita. Con le spalle al muro, Novak spinge a tutta e Jannik è sorpreso. 0-30. Lavora bene lo scambio col rovescio l’azzurro, macina tennis in sicurezza e provoca gli errori dell’austriaco. 30 pari. Stavolta è Sinner a sparacchiare lungo un rovescio banale, primo vero errore gratuito del set. 30-40 e palla break per Novak. La cancella con una bella prima al corpo. Un C’mon urlato da Jannik sottolinea il suo focus, vuole restare avanti e scappare via nel set. Con un diritto a tutta e quindi una seconda molto lavorata, che Novak spinge troppo, si salva l’azzurro. 2-0 avanti Jan. Dennis ha perso la prima, e sulla seconda la risposta di Sinner è mortale. Con due risposte micidiali, la seconda seguita a rete e chiusa in sicurezza, portano Sinner a 15-40, altre due palle break, per il doppio break. Novak apre l’angolo col rovescio, rischia e annulla la prima chance; tira un grande rovescio Dennis, sulla riga, la rincorsa di Sinner è disperata, alza la parabola e l’austriaco lascia sfilare …ma la palla resta in campo! Incredibile colpo difensivo (forse un filo fortunato, ma serve saperlo giocare), e DOPPIO BREAK Sinner, avanti 3-0 e servizio. Qua Jannik ha il primo momento di pausa, agevolato anche da un paio di risposte di qualità del rivale. Crolla 0-40, tre palle break per Novak. È pure fortunato nel cancellare la seconda, nastro beffardo a suo favore, ma ci mette “il carico” sulla terza con una prima di servizio molto pesante. Parità, non concede nulla Jannik. Con il suo solito grande forcing, Sinner si porta 4-0. È la pietra tombale sul match. Chiude 6-2 Sinner, salvando uno 0-30 nell’ottavo game con un cambio di ritmo micidiale, e vola nei quarti, accumulando punti pesanti in ottica Finals. E domani c’è Casper Ruud, guarda caso uno dei rivali per la Race to Turin…

    Marco Mazzoni

    [WC] Dennis Novak vs [7] Jannik Sinner ATP ATP Vienna Novak D.42 Sinner J.66 Vincitore: Sinner J. ServizioSvolgimentoSet 2Sinner J. 0-15 0-30 15-30 30-30 40-302-5 → 2-6Novak D.1-5 → 2-5Sinner J. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-301-4 → 1-5Novak D. 15-0 30-0 30-15 40-150-4 → 1-4Sinner J. 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 A-400-3 → 0-4Novak D. 0-15 15-15 15-30 15-40 30-400-2 → 0-3Sinner J. 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 A-400-1 → 0-2Novak D. 0-15 15-15 30-15 30-30 30-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Sinner J. 15-0 30-0 30-15 40-154-5 → 4-6Novak D. 15-0 30-0 30-15 40-153-5 → 4-5Sinner J. 15-0 15-15 30-15 40-15 40-303-4 → 3-5Novak D. 0-15 0-30 0-40 15-403-3 → 3-4Sinner J. 15-0 30-0 40-03-2 → 3-3Novak D. 15-0 15-15 30-15 40-152-2 → 3-2Sinner J. 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-402-1 → 2-2Novak D. 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-1 → 2-1Sinner J. 15-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-401-0 → 1-1Novak D.15-0 30-0 30-15 40-150-0 → 1-0
    3 ACES 21 DOUBLE FAULTS 329/47 (62%) FIRST SERVE 37/59 (63%)21/29 (72%) 1ST SERVE POINTS WON 28/37 (76%)8/18 (44%) 2ND SERVE POINTS WON 12/22 (55%)2/5 (40% BREAK POINTS SAVED 6/6 (100%)9 SERVICE GAMES PLAYED 99/37 (24%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 8/29 (28%)10/22 (45%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 10/18 (56%)0/6 (0%) BREAK POINTS CONVERTED 3/5 (60%)9 RETURN GAMES PLAYED 93/8 (38%) NET POINTS WON 6/7 (86%)8 WINNERS 1216 UNFORCED ERRORS 1729/47 (62%) SERVICE POINTS WON 40/59 (68%)19/59 (32%) RETURN POINTS WON 18/47 (38%)48/106 (45%) TOTAL POINTS WON58/106 (55%)207 km/h MAX SPEED 208 km/h195 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 191 km/h143 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 147 km/h LEGGI TUTTO

  • in

    Halep: “Nessun ritiro, sono ancora molto motivata”

    Simona Halep, due titoli Slam

    Mentre anche in Romania impazza una piccola “Raducanu mania”, si è parlato molto sulla stampa locale di un possibile ritiro di Simona Halep dal tennis Pro. Non immediato, ma viste le sue recenti nozze, la separazione dallo storico coach Cahill ed i vari infortuni patiti in stagione, alcuni media accreditati hanno iniziato a ventilare questa ipotesi.
    Impegnata nel torneo di casa, il Transylvania Open a Cluj, Simona ha iniziato bene con una secca vittoria su Elena Ruse, a cui ha lasciato solo tre games. Nel dopo partita, la ex campionessa di Wimbledon si è tolta qualche sassolino dalla scarpa. Ecco alcuni estratti delle sue parole
    “Molte persone hanno parlato del mio ritiro, ma non ho mai detto che avrei smesso di giocare dopo la festa di matrimonio”, ha detto Halep. “Sono ancora molto motivata e amo ancora il tennis. Mio marito è sempre accanto a me e sono felice di stare in campo e giocare. Il fatto di essermi sposata non c’entra niente sul futuro della mia vita sportiva”.
    “Sto migliorando, giorno dopo giorno. Mi sento più sicura nel corso delle partite. Penso che sto iniziando a sentire di nuovo il mio miglior gioco. Certo non è mai facile ritrovare il ritmo e le giuste sensazioni dopo tanto tempo senza giocare. Ora sono concentrata solo su quello che sento oggi, e posso dire di sentirmi bene. Gli infortuni sono alle spalle, quindi sto cercando di prendere positivi da ogni partita”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

  • in

    ATP 500 Vienna: Sinner schianta Opelka con una prestazione impressionante

    Jannik Sinner, per la terza volta a Vienna

    Impressionante. Davvero impressionante la prestazione di Jannik Sinner all’esordio dell’ATP 500 di Vienna. L’azzurro demolisce Reilly Opelka battendolo 6-4 6-2. Pochissimi errori, ottimo al servizio e incredibile in risposta, l’azzurro strappa per ben tre volte il game di battuta al gigante americano e concede solo 6 punti nei suoi game.Tutto ha funzionato alla perfezione nel suo tennis, è in grandissima forma e fiducia. Continua così la sua corsa nel torneo, molto importante in ottica ATP Finals.
    Il Sinner ammirato nelle ultime partite sta giocando un tennis stellare, un livello così alto da meritare la massima vetrina di fine stagione, le ATP Finals. La corsa resta complicata, ma continuando a giocare così, nessun risultato gli è precluso. Il suo tennis fluisce veloce, velocissimo, con potenza e controllo. È molto bravo dallo scattare bene dai blocchi, costruirsi un vantaggio e quindi giocare sicuro da “front runner”, facendo scorrere il suo braccio a tutta. Sicuro, preciso, intenso, gioca tatticamente alla perfezione e dal punto di vista tecnico continua a migliorare.
    Il servizio sta diventando sempre più continuo, soprattutto i numeri con la prima sono in netta ascesa. Ma più degli stessi numeri, è il rendimento del colpo in sé a confortare. La palla fila via più netta, il movimento è più snello ed efficace. Conferisce alla palla una buonissima velocità ma soprattutto controllo. Oggi per esempio è stato bravissimo giocare moltissime prime addosso ad Opelka. Scelta saggia: per un gigante come lui è più facile allungarsi e bloccare il colpo che farsi spazio col corpo, ed infatti in risposta l’americano è stato praticamente nullo.
    Ma il colpo che oggi ha fatto davvero la differenza è stata la risposta. Incredibile come Sinner abbia intuito molti servizi di Opelka, è riuscito a bloccare ottimamente la racchetta trovando stabilità e rimandando una palla secca, veloce e molto profonda, che ha messo in crisi l’americano. Infatti Reilly ha sbagliato molti primi colpi uscendo dal servizio, proprio perché non è riuscito a mettersi in moto abbastanza velocemente da trovare la coordinazione e la corretta distanza dalla palla.
    Sinner ha dominato gli scambi, con palle continue, profonde, giocate con grande velocità ma rischio contenuto. Infattiinvece di cercare il vincente e la riga, ha preferito aprire il campo e far correre il rivale, puntando sulla rapidità ed anticipo piuttosto che sull’affondo a tutta. Una tattica che ha funzionato alla perfezione. Opelka c’ha provato, ha rincorso molte aperture di campo, ma una volta finito troppo negli out, ha lasciato spazio all’affondo del rivale.
    Opelka ha ceduto tre volte il servizio, non ha servito nemmeno come nei giorni migliori, ma soprattutto ha sbagliato alcune volée che alla fine sono risultate decisive. Alla fine, Sinner ha sfruttato 3 palle break su 4, davvero chirurgico nel giocarsele alla perfezione e soprattutto rispondere. Sinner invece quasi non ha avuto bisogno di correre a rete, poiché il suo pressing ed aperture di campo sono già risultate decisive.
    Molti vincenti, pochissimi errori, scelte tattiche ineccepibili gestite con freddezza. Una prestazione impressionante, maiuscola, contro un avversario molto pericoloso sui campi veloci (anche se questo campo di Vienna non è tra i più rapidi). Applausi a Jannik Sinner, che match dopo match continua a stupire, divertire e soprattutto crescere.
    Marco Mazzoni

    La cronaca della partita
    Il match di primo turno inizia con Opelka alla battuta. Non un Ace, Jannik sfiora la terribile curva esterna della prima palla, ma è ugualmente imprendibile. Servizio e poi via avanti, il gigante USA cerca subito di scambiare il meno possibile. Sul 40-0 si gioca il primo scambio, lo vince Sinner forzando l’errore del rivale. Reilly chiude a 30, con un bel servizio al centro, 1-0 avanti. Molto deciso anche l’azzurro nel suo primo game: buona prima e via in spinta, anche avanti ad aggredire la risposta corta del rivale. Anche l’allievo di Piatti a 30 chiude il game. Usa molto il back di rovescio Opelka, cercando di smorzare i ritmi forsennati dal fondo di Jannik. Il set scorre velocissimo fino al quinto game. Opelka affonda una volée di diritto (su passante robusto di Sinner) e quindi sbaglia un approccio col diritto da metà campo, 15-30. Sinner Splendido da sinistra: intuisce la prima al centro, risponde bene, apre gli angoli in scambio e fa correre il rivale fino ad infilarlo. 15-40 e due palle break. CLAMOROSO passante di Sinner incrociato con un tocco di rovescio, Reilly può solo vedere sfilare la palla, anche se aveva la pancia sulla rete. BREAK Sinner, straordinario in risposta e precisissimo. Serve 3-2 Jan, e consolida il vantaggio con un bel game a zero, 4-2. Entrambi giocano con grande attenzione i propri turni di servizio, l’azzurro serve potente e preciso, Opelka non incide con la risposta. In 26 minuti siamo 5-3 Sinner. Tutto molto rapido e molto positivo per l’italiano, che risponde davvero bene. Con un altro punto vinto in scambio, Sinner si porta 15-30, a due punti dal set. Bravo Reilly a giocare un colpo dopo il servizio molto aggressivo, e quindi un rovescio cross di qualità. Col sesto Ace (e secondo del game), l’americano resta in scia sul 4-5. Ora Jannik serve per il set. Inizia bene con una prima al corpo e quindi si apre il campo facendo correre Reilly, palla veloce ma senza rischiare “la riga”. Il servizio sostiene il tennis di Sinner, 30-0 e 40-0, dopo una difesa intelligente su di una bordata dell’americano. Tre Set Point Sinner! Basta il primo, lunga la risposta di Opelka. 6-4 in 34 minuti, un solo break ma nel complesso del parziale è stata netta la superiorità in campo dell’azzurro. Pochi errori, molti punti costruiti perfettamente e soprattutto eccellente in risposta contro il servizio più temibile del tour.
    Secondo set, inizia Opelka alla battuta. Il primo game è lottato, Jannik indovina ancora un paio di risposte ottime, 15-30. Reilly si aggrappa ad una prima esterna con una curva incredibile, totalmente ingiocabile, come i due servizi successivi. 1-0 Opelka. Sinner non è da meno, serve molto bene e continua ad incantare con quel diritto cross stretto che ad Anversa aveva esploso con qualità e continuità formidabili. Il set vola via velocissimo sui game di servizio, scambi a dir poco brevi, soprattutto nei turni dell’americano. Come nel primo set, l’equilibrio di spezza nel quinte game. Serve Opelka, ma Jannik risponde, fa giocare il rivale e solletica la sua volée, non sempre perfetta. Sul 15 pari una risposta di diritto tramortisce il tentativo di S&V del rivale, 15-30. Grande prima, per il 30 pari, ma poi l’ennesima risposta nei piedi dell’azzurro lo condanna alla palla break, la seconda del match. Jannik si difende con la punta della racchetta, trova una classica “Moon ball”, che Opelka cerca di forzare col diritto, troppo. La palla muore in rete ed è BREAK Sinner, avanti 3-2 e servizio. Ha sfruttato due palle break su due. Una sentenza. Forte del vantaggio, l’azzurro serve bene e sbaglia pochissimo (11 vincenti e 5 errori finora). Gioca profondo, centrale, trova velocità ma relativamente poco rischio, e la tattica paga lauti dividendi. 4-2 Sinner, a soli due game dal successo. Reilly torna al servizio, ma sembra scorato, nervoso da come non riesca a sfondare col suo servizio, come è solito fare. Sul 30 pari, l’americano affossa di pura rabbia un diritto, giocato totalmente fermo coi piedi. 30-40 e palla del doppio break per Sinner! Se la gioca bene col servizio, Jannik impatta ma la palla finisce in rete. Niente prima e sulla seconda la risposta dell’azzurro gli conferisce un vantaggio che capitalizza con un gran rovescio. Trasforma la seconda palla break con un’altra risposta al centro, splendida. DOPPIO BREAK Sinner, avanti 5-2. Va servire per il match. Opelka ha già la testa sotto la doccia, sparacchia via le palle sino al 40-0. Con un bel diritto vincente, Sinner chiude 6-4 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Tre break strappati e nessuna palla break concessa, con soli 6 punti ceduti al servizio. Numeri strabilianti. Continua così la corsa di Jannik nel torneo, che potrebbe essere decisivo in ottica Masters di Torino.
    Marco Mazzoni

    Reilly Opelka vs [7] Jannik Sinner ATP ATP Vienna Opelka R.42 Sinner J.66 Vincitore: Sinner J. ServizioSvolgimentoSet 2Sinner J. 15-0 30-0 40-02-5 → 2-6Opelka R. 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A2-4 → 2-5Sinner J. 0-15 15-15 30-15 40-152-3 → 2-4Opelka R. 15-0 15-15 15-30 30-30 30-402-2 → 2-3Sinner J. 15-0 30-0 40-02-1 → 2-2Opelka R. 30-0 40-0 40-151-1 → 2-1Sinner J. 15-0 30-0 40-0 40-151-0 → 1-1Opelka R. 0-15 15-15 15-30 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Sinner J. 15-0 30-0 40-04-5 → 4-6Opelka R. 0-15 15-15 15-30 30-30 40-303-5 → 4-5Sinner J. 15-0 30-0 40-153-4 → 3-5Opelka R. 15-0 30-0 40-02-4 → 3-4Sinner J. 15-0 30-0 40-02-3 → 2-4Opelka R. 0-15 15-15 15-30 15-402-2 → 2-3Sinner J. 15-0 30-0 40-0 40-152-1 → 2-2Opelka R.1-1 → 2-1Sinner J. 15-0 30-0 30-15 30-30 40-301-0 → 1-1Opelka R. 15-0 30-0 40-0 40-15 40-300-0 → 1-0
    8 ACES11 DOUBLE FAULTS 141/50 (82%) FIRST SERVE 29/42 (69%)26/41 (63%) 1ST SERVE POINTS WON 27/29 (93%)4/9 (44%) 2ND SERVE POINTS WON 9/13 (69%)1/4 (25%) BREAK POINTS SAVED 0/0 (0%)9 SERVICE GAMES PLAYED 92/29 (7%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 15/41 (37%)4/13 (31%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 5/9 (56%)0/0 (0%) BREAK POINTS CONVERTED 3/4 (75%)9 RETURN GAMES PLAYED 94/10 (40%) NET POINTS WON 4/4 (100%)11 WINNERS 917 UNFORCED ERRORS 430/50 (60%) SERVICE POINTS WON 36/42 (86%)6/42 (14%) RETURN POINTS WON 20/50 (40%)36/92 (39%) TOTAL POINTS WON 56/92 (61%)231 km/h MAX SPEED 205 km/h197 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 177 km/h162 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 151 km/h LEGGI TUTTO

  • in

    L’incertezza per il covid-19 spinge alla cancellazione del Kooyong Classic, esibizione pre-Australian Open

    Il Kooyong Classic

    La grande incertezza vissuta a livello globale per colpa della pandemia di Covid-19 miete un’altra “vittima sportiva”. Gli organizzatori della storica esibizione Kooyong Classic, anteprima degli Australian Open, hanno deciso di gettare la spugna anche per l’edizione 2022, dopo la cancellazione di quella di quest’anno.
    La notizia viene direttamente dal comitato direttivo dell’evento e riportata dal media australiano Sportingnews, che riporta una dichiarazione del presidente del Kooyong Classic, Adam Cossar.
    “Siamo dispiaciuti di dover prendere questa decisione” scrive Cossar, “ma con la grande incertezza degli ultimi mesi sugli accordi che sarebbero stati attuati a gennaio, non è stato possibile fare i piani necessari per offrire la migliore e più sicura esperienza sportiva e di ospitalità per i nostri giocatori, spettatori, sponsor, broadcaster, membri e personale dell’evento”.
    L’esibizione, assai gradita dai giocatori come ideale ultima rifinitura al primo Slam dell’anno, si svolge dal 1988, con tre giorni di gare che hanno visto in campo tutti i migliori tennisti del mondo, e recentemente le vittorie di campioni quali Roger Federer, Andre Agassi e Ash Barty, per citarne solo alcuni.
    Mentre i protocolli di quarantena dello stato del Queensland mettono in dubbio il Brisbane International, l’Adelaide International dovrebbe svolgersi regolarmente nel 2022, così come l’ATP Cup, anche se le decisioni sulle sedi sono ancora in fase di elaborazione. Purtroppo gli stessi direttori degli eventi sportivi dipendono dalle decisioni e scelte del “piano di sopra”, delle autorità governative, sicurezza e salute pubblica che, stando alle ultimissime dichiarazioni rilasciate oggi, non sono nemmeno d’accordo tra di loro…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

  • in

    Medvedev: “Diventare n.1 al mondo è il mio prossimo obiettivo”

    Daniil Medvedev

    Daniil Medvedev ha deciso di non giocare questa settimana, saltando così anche il secondo torneo organizzato in Russia a San Pietroburgo. Così ha motivato la sua scelta: “Sono fermo da Indian Wells, lì ho perso con Dimitrov. Brutta sconfitta? Non è stata solo fatica, ho avvertito un paio di fastidi, ma non è niente di serio e non mi va di parlarne. Ormai è alle spalle. Tornerò presto in campo. Sono felice ora di esser in Russia, non ci tornavo da molto tempo, da prima delle Olimpiadi, quindi è bello starmene di nuovo un po’ a casa, ne avevo proprio bisogno”.
    La possibilità di chiudere il 2021 come n.1 del mondo è piuttosto remota, ma Daniil non si nasconde dietro un dito: vuole essere il prossimo leader del ranking mondiale: “Diventare n.1 del ranking è il mio prossimo obiettivo. Nonostante Novak non abbia giocato diversi tornei importanti quest’anno, ha fatto una stagione incredibile negli Slam, tre vittorie e una finale, quindi è logico che sia lui il primo della classifica. Se riuscirò a centrare il mio obiettivo quest’anno, sarà eccezionale, ma se non potrò resterò in corsa nel prossimo futuro e lo raggiungerò strada facendo. Credo di aver tutto quel che serve per arrivarci”.
    “L’esperienza della finale persa in Australia mi aiutato tantissimo a vincere a New York. Alla fine io lavoro molto per scendere in campo in ogni torneo e mostrare la miglior versione di me stesso, che sia in uno Slam o in un ATP 250. Voglio vincere e migliorarmi ogni volta”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

  • in

    ATP 250 Anversa: Sinner impressionante! Annichilisce Schwartzman con un tennis travolgente, vince il quarto titolo nel 2021

    Jannik Sinner vince ad Anversa

    Jannik Sinner travolge Diego Schwartzman nella finale del 250 di Anversa, vincendo il quarto titolo del 2021 e strappando punti importanti per la corsa alle ATP Finals di Torino. Lo score di 6-2 6-2 non spiega minimamente la superiorità vista in campo a favore dell’azzurro, la qualità e quantità del suo tennis, perfetto, bellissimo. Ha soverchiato uno Schwartzman in buona forma con una grandinata di pallate continue, profonde, impressionanti per velocità e precisione. Jannik ha tenuto un livello di gioco pazzesco, eccellendo in ogni settore di gioco, senza una pausa, senza dare la chance al rivale di cambiare l’inerzia dell’incontro. Una dimostrazione di forza a tratti imbarazzante.
    Jannik ha servito bene, trovando punti diretti ed iniziando gli scambi in una condizione di vantaggio; ha risposto in modo incredibile per profondità, allontanando il rivale dalla riga di fondo e costringendolo a remare, troppo in difesa per trovare una contromossa credibile. Sinner ha tenuto in ritmo folle, esplodendo diritti e rovesci così veloci e precisi da essere praticamente incontenibile. Diego ha corso, ha rincorso, ha sofferto, ma Sinner palla dopo palla l’ha travolto, trovando accelerazioni vincenti che hanno lasciato il rivale fermo, metri distante dalla palla.
    Un one-man-show, una partita da registrare e conservare come esempio supremo di efficacia ed efficienza tennistica. Ha travolto Schwartzman con la potenza di uno Tsunami, un’ondata che Jan ha cavalcato con la sicurezza di un surfista di Bondi Beach… Un Sinner così è un sogno, è un giocatore formidabile che vale una top10 alta. Ha trovato il massimo della forma nella fase decisiva della stagione, sarebbe molto intrigante vederlo con questo tennis sfidare i migliori a Torino. Adesso è -110 punti da Hurkacz, quindi la qualificazione è tutt’altro che un sogno.
    Commentare questa finale è quasi superfluo. Sinner ha dominato. Ha giocato se possibile ancora meglio delle ultime due già straordinarie prestazioni. Si temeva la capacità difensiva di Schwartzman, le sue grandi gambe e che la sua intensità potessero mettere in difficoltà Sinner qualora il suo forcing non fosse riuscito a “sfondare” la resistenza del rivale. Invece la partita non c’è stata, perché Jan è riuscito fin da primi scambi a giocare con tale velocità e profondità da costringere Diego a scappare dietro. A quel punto l’argentino aveva troppo campo da difendere, e la precisione in spinta dell’azzurro è stata micidiale. Una dimostrazione di precisione balistica incredibile, Jannik ha stupito per come sia riuscito a pressare sparando una, due, tre palle una più veloce, angolata e profonda della precedente. Schwartzman è stato travolto, trafitto da vincenti sia angolati che lungo linea. La risposta di Sinner è stata incredibile per profondità, mentre l’argentino non è riuscito ad impensierire con la risposta l’azzurro, anche per merito di un servizio oggi davvero efficace e continuo di Jan.
    Sinner non ha sofferto la palla veloce e poco lavorata di Schwartzman, anzi ha trovato quel ritmo che ha esaltato le sue qualità di spinta e progressione. Oggi più del bellissimo diritto cross stretto stretto, in Sinner ha impressionato la botta dritto per dritto, a tutta, velocissima. Nel corso del 2021, molti commentatori segnalavano una condotta di gara quasi poco “esplosiva” di Sinner, con colpi fin troppo lavorati rispetto alla velocità mostrata nel 2020. In questo torneo si è vista la straordinaria utilità di aver lavorato su di un colpo “da crociera” meno veloce ma intenso e con grande controllo, con la facilità nel lasciar partire il braccio con accelerazioni a tutta, imprendibili, per cambiare ritmo. La finale di oggi è stata l’esempio massimo della abilità di Jannik nel lavorare una o due palle, per poi esplodere la massima velocità dopo essersi aperto il campo o aver preso una posizione di vantaggio. Con questo ritmo e continuità, Sinner è stato incontenibile. Uno spettacolo.
    L’unico appunto che si può fare a Schwartzman è forse quello di non aver provato abbastanza a “rompere” il ritmo del rivale, magari insistendo col rovescio in back sul diritto di Jan, per proporgli palle basse e soprattutto senza peso; oppure lavorare tantissimo col topspin per alzare la parabola. È stato probabilmente troppo più bravo Sinner nel non permettergli di cambiare tattica. Per larga parte della partita Diego è parso in totale balia dell’avversario, costretto a rincorre e quasi non pensare tanto era veloce il gioco. Velocissimo, profondo, intenso, il ritmo di Jannik lo ha letteralmente stritolato. Sinner non ha nemmeno avuto bisogno di scendere molto a rete, e quando lo ha fatto era talmente in vantaggio nello scambio da poter chiudere con facilità. E nemmeno ha dovuto cercare palle corte poiché ha governato quasi sempre il gioco, con i piedi vicini alla riga di fondo, troppo sicuro nella spinta per “rischiare” variazioni più rischiose.
    Sinner ha vinto giocando un tennis straordinario, crescendo nel torneo match dopo match. “Sky is the limit” dicono i Brit. A veder giocare oggi Jannik, beh, la massima calza a pennello… Applausi Jannik, e grazie per le forti emozioni che ci hai regalato.
    Marco Mazzoni

    La cronaca della finale.
    La finale scatta alle 16:40, con Schwartzman al servizio. Servizio e diritto incrociato profondo, sbaglia Jannik, il primo punto è dell’argentino. Secondo scambio, stavolta è l’azzurro a pressare e Diego sbaglia. Scambi in buon ritmo per entrambi, Schwartzman vince a 30 il primo gioco. Jannik al servizio. Spinge tanto, cerca di allontanare l’argentino dalla riga di fondo e lo infila con un gran diritto lungo linea. Grande rischio per fare il punto. Trova il primo Ace sul 30-0, preciso al T. 1 pari, grandissimo ritmo in campo. Terzo game, Jannik inizia a pressare forte sin dalla risposta. Prima provoca un errore “diretto” grazie ad una risposta profonda, poi ha mangia colpo dopo colpo campo a Diego e via avanti a chiudere di prepotenza sotto rete. 15-40 e doppia palla  break per Sinner! Con pazienza Jan scambia sulla diagonale destra e quindi cambia ritmo all’improvviso con un diritto lungo linea FULMINANTE che Schwartzman vede sfilare, impotente. BREAK Sinner, avanti 2-1 e servizio. Freddo, intenso, preciso, che inizio! Il servizio lo sostiene, Ace per iniziare il quarto game e quindi altro pressing infernale, profondo. Schwartzman non contiene, la velocità di crociera dell’azzurro è troppo per Schwartzman in questa fase. A zero annichilisce Diego nel game, consolida il vantaggio portandosi 3-1. Il punto dello 0-30 nel quinto game è l’esempio della tattica vincente di Jannik: risposta nei piedi, palla lungo linea molto profonda e Diego crolla dietro coi piedi sulla scritta Anversa, quindi Sinner dall’angolo destro tira quel diritto cross stretto che questa settimana sta scintillando, chiudendo un punto favoloso, tatticamente perfetto. Un altro errore in scambio costa all’argentino il 15-40 e due palle da difendere per il doppio break. Risposta vincente lungo linea di dietro micidiale. Micidiale. Colpita avanti, di avambraccio con un’accelerazione incredibile visto il controllo. BREAK Sinner, doppio vantaggio e 4-1 avanti. NO Match so far. L’azzurro tiene una profondità e intensità superiore alla capacità di recupero di Schwartzman, costretto a remare da metri fuori dal campo. Nel sesto game Jannik tira un attimo il fiato dopo un avvio a tutta. Con un paio di errori e un doppio fallo concede una palla break sul 30-40, poche prime in campo. Si salva con uno scambio solido, annullando anche una bella risposta dell’argentino. Con un altro diritto in rete in scambio, Sinner concede la seconda palla break del game. Bella prima esterna, veloce e nell’angolo, cancella anche questa. 5-1 Sinner, che inizia in risposta con un altro vincente di diritto, stavolta cross. Schwartzman è come un pugile alle corde, non riesce a trovare una contromossa credibile, a gustare il gioco di Jannik. 0-30, a due punti dal set l’azzurro. Finalmente prova a tagliare col rovescio Schwartzman, in difesa, e Jannik sulla palla senza peso sbaglia. Speriamo l’argentino non se ne accorga… Un doppio fallo sul 30 pari consegna il primo Set Point all’azzurro. Rischia in risposta Jan, ma è lunga. Niente, prova a spingere l’argentino ma il muro di Sinner è altissimo e ritorna una palla sempre più profonda e veloce. Secondo set point! Comanda l’azzurro fin dalla risposta, letteralmente sulla riga, ma spedisce in corridoio un colpo che sarebbe stato vincente. Si salva Diego, 2-5. Jannik va a servire per il primo parziale. Inizia bene l’allievo di Piatti, ottima prima esterna. Altra prima, al centro, 30-0. Ace! NON SI GIOCA, e 3 Set Point. Ne annulla due Diego, il secondo con un’accelerazione ottima, la migliore del suo incontro. Ok il terzo, larga la risposta dell’argentino su di una seconda kick molto lavorata. 6-2 Sinner, eccellente prestazione. Ha mosso il gioco con ritmo, intensità e profondità che Diego non è riuscito a scardinare. 87% di punti vinti con la prima. Ordinato, preciso. Ottimo, ottimo Sinner.
    Secondo set, inizia Schwartzman alla battuta, ma è Sinner a travolgerlo. Grandinano risposte, quella per lo 0-40 è un lungo linea incredibile per velocità e potenza. Schwartzman è impotente, cede a zero il primo game del set, totalmente disarmato. BREAK e via 1-0 e servizio,  allungo straordinariamente importante per continuare l’onda di questo match. Sinner sembra cavalcare uno tsunami come un surfista a Bondi Beach. 7 punti a 0 nel set, Jannik è in-the-zone, tira solo pallate vincenti o quasi. Un one man show da lustrarsi gli occhi. 8 punti a 0 e 2-0 Sinner. Di rabbia Diego tiene un game di servizio, ma il suo volto è quello di una persona frastornata, quasi incredula. Jannik serve benissimo, Ace e poi prime precise con cui si apre il campo e via, entra col vincente nel punto seguente. Travolto Schwartzman, 3-1. Nel quinto game l’argentino crolla da 30-15 a 30-40, concede una palla break che è quasi un match point. Qua Sinner lo grazia, con il primissimo vero errore gratuito nella partita. Spaventoso il rovescio lungo linea che lascia immobile il “povero” Diego, dopo uno scambio duro dopo aver rincorso e rincorso. È la seconda palla break del game. Schwartzman cede, affossa a rete il colpo dopo il servizio. BREAK Sinner, avanti 4-1 e servizio dopo 1h e 1 minuto di tennis. La partita di fatto è finita qua. La chiude 6-2, al secondo match point vincendo l’ennesimo scambio in progressione. Applausi Sinner, impressionante!

    Marco Mazzoni

    [1] Jannik Sinner vs [2] Diego Schwartzman (non prima ore: 16:30)ATP ATP Antwerp Sinner J.66 Schwartzman D.22 Vincitore: Sinner J. ServizioSvolgimentoSet 2Sinner J. 15-0 15-15 30-15 40-15 40-305-2 → 6-2Schwartzman D.5-1 → 5-2Sinner J. 15-0 15-15 30-15 40-154-1 → 5-1Schwartzman D. 15-0 15-15 30-153-1 → 4-1Sinner J.2-1 → 3-1Schwartzman D. 15-0 30-0 40-0 40-15 40-302-0 → 2-1Sinner J. 15-0 30-0 40-01-0 → 2-0Schwartzman D. 0-15 0-30 0-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Sinner J. 15-0 30-0 40-0 40-15 40-305-2 → 6-2Schwartzman D. 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-405-1 → 5-2Sinner J. 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-404-1 → 5-1Schwartzman D. 0-15 0-30 15-30 15-403-1 → 4-1Sinner J. 15-0 30-0 40-02-1 → 3-1Schwartzman D. 15-0 15-15 15-30 15-401-1 → 2-1Sinner J. 15-0 30-0 40-0 40-150-1 → 1-1Schwartzman D. 15-0 15-15 30-15 40-15 40-300-0 → 0-1
    8 ACES 02 DOUBLE FAULTS 123/44 (52%) FIRST SERVE 27/49 (55%)21/23 (91%) 1ST SERVE POINTS WON 13/27 (48%)13/21 (62%) 2ND SERVE POINTS WON 10/22 (45%)2/2 (100%) BREAK POINTS SAVED 3/7 (43%)8 SERVICE GAMES PLAYED 814/27 (52%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 2/23 (9%)12/22 (55%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 8/21 (38%)4/7 (57%) BREAK POINTS CONVERTED 0/2 (0%)8 RETURN GAMES PLAYED 8POINT STATS 7/9 (78%) NET POINTS WON 0/1 (0%)19 WINNERS 118 UNFORCED ERRORS 2034/44 (77%) SERVICE POINTS WON 23/49 (47%)26/49 (53%) RETURN POINTS WON 10/44 (23%)60/93 (65%) TOTAL POINTS WON 33/93 (35%)206 km/h MAX SPEED 187 km/h194 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 162 km/h152 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 138km/h LEGGI TUTTO