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    F1: le classifiche piloti e costruttori dopo il Gp d'Arabia Saudita

    GEDDA – Max Verstappen e Lewis Hamilton sono appaiati nella classifica piloti al termine di un pazzo Gp d’Arabia Saudita. La vittoria del britannico rimette tutto in discussione a un solo Gran Premio al termine, quello di Abu Dhabi, dove chi arriverà davanti conquisterà il titolo mondiale. Punti importanti per Esteban Ocon con l’Alpine, ma anche per Pierre Gasly (Alpha Tauri) e Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo). La Ferrari mantiene il terzo posto nella classifica costruttori ai danni della McLaren. LEGGI TUTTO

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    F1, Gp Arabia Saudita: Hamilton vince e appaia Verstappen in classifica

    GEDDA – Un pazzo Gran Premio d’Arabia Saudita viene conquistato da Lewis Hamilton che appaia Max Verstappen nella classifica piloti a una gara dal termine. A Jeddah succede di tutto e di più con interruzioni, bandiere rosse e tamponamenti che alla fine premiamo il pilota della Mercedes con tanto di giro veloce. Fatale per l’olandese della Red Bull la penalizzazione di 5 secondi per una manovra irregolare nei confronti del rivale. Completa il podio Valtteri Bottas che precede di un soffio l’Alpine di Esteban Ocon. Gara sfortunata per Charles Leclerc, il quale paga una bandiera rossa retrocedendo in settima piazza davanti Carlos Sainz. 
    La top-10 a Jeddah
    1. Lewis Hamilton (Mercedes)2. Max Verstappen (Red Bull)3. Valtteri Bottas (Mercedes)4. Esteban Ocon (Alpine)5. Daniel Ricciardo (McLaren)6. Pierre Gasly (Alpha Tauri)7. Charles Leclerc (Ferrari)8. Carlos Sainz (Ferrari)9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)10. Lando Norris (McLaren) LEGGI TUTTO

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    F1, Gp Arabia Saudita: Hamilton trionfa davanti a Verstappen e lo aggancia

    GEDDA – Lewis Hamilton conquista un pazzo Gran Premio d’Arabia Saudita, appaiando Max Verstappen nella classifica piloti a una gara dal termine. A Jeddah succede di tutto e di più con interruzioni, bandiere rosse e tamponamenti che alla fine premiamo il pilota della Mercedes con tanto di giro veloce. Fatale per l’olandese della Red Bull la penalizzazione di 5 secondi per una manovra irregolare nei confronti del rivale. Completa il podio Valtteri Bottas che precede di un soffio l’Alpine di Esteban Ocon. Gara sfortunata per Charles Leclerc, il quale paga una bandiera rossa retrocedendo in settima piazza davanti Carlos Sainz. 
    La classifica della gara
    1. Lewis Hamilton (Mercedes)2. Max Verstappen (Red Bull)3. Valtteri Bottas (Mercedes)4. Esteban Ocon (Alpine)5. Daniel Ricciardo (McLaren)6. Pierre Gasly (Alpha Tauri)7. Charles Leclerc (Ferrari)8. Carlos Sainz (Ferrari)9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)10. Lando Norris (McLaren) LEGGI TUTTO

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    F1, Jos Verstappen: “Ho rispetto per Hamilton solo come pilota”

    GEDDA – A poche ore dal Gran Premio d’Arabia Saudita, Jos Verstappen non usa mezzi termini per definire il suo rapporto con Lewis Hamilton. Il padre di Max ha confermato di non condividere certi modi di fare del britannico, che vanno in controtendenza rispetto a quelli del figlio: “Non gli ho mai parlato, così come lui non mi ha mai rivolto la parola. Per lui non sono nessuno. Lo rispetto solo come pilota, nient’altro. Max e Lewis parlano solo sul podio, e nemmeno molto. Quando vedo mio figlio interagire con altri piloti, penso che si trovino bene, ma non con Hamilton. Lewis vive nel suo mondo. Max è quello che è: piace ad alcune persone, ed altre no. Però dice sempre quello che pensa, senza seguire certe politiche in determinati paesi, così come invece fa Lewis. Mio figlio svolge semplicemente il suo lavoro ed il suo ruolo di sportivo, e basta”, ha dichiarato. 
    Le parole su Schumacher
    In merito al rapporto con Michael Schumacher invece: “Io e Michael avevamo buoni contatti – rivela al Daily Mail – ci siamo conosciuti personalmente e le nostre famiglie hanno anche trascorso le vacanze insieme. Max ricorda Michael come un padre di famiglia che giocava con i bambini. Lewis ha fatto tutto a modo suo: non è corretto dire che sia sbagliato, perché vince. Ha avuto i suoi compagni di squadra, ma è cresciuto nell’ambiente giusto. Ha preso la decisione di andare in Mercedes ed ha sfruttato la miglior macchina per diversi anni”. LEGGI TUTTO

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    F1, il padre di Verstappen: “Mai parlato con Hamilton. Rispetto? Solo per il pilota”

    GEDDA – Jos Verstappen non usa mezzi termini per definire il suo rapporto con Lewis Hamilton a poche ore dal Gran Premio d’Arabia Saudita. Il padre di Max ha confermato di non condividere certi modi di fare del britannico, che vanno in controtendenza rispetto a quelli del figlio: “Non gli ho mai parlato, così come lui non mi ha mai rivolto la parola. Per lui non sono nessuno. Lo rispetto solo come pilota, nient’altro. Max e Lewis parlano solo sul podio, e nemmeno molto. Quando vedo mio figlio interagire con altri piloti, penso che si trovino bene, ma non con Hamilton. Lewis vive nel suo mondo. Max è quello che è: piace ad alcune persone, ed altre no. Però dice sempre quello che pensa, senza seguire certe politiche in determinati paesi, così come invece fa Lewis. Mio figlio svolge semplicemente il suo lavoro ed il suo ruolo di sportivo, e basta”, ha dichiarato. 
    Su Michael Schumacher
    In merito al rapporto con Michael Schumacher invece: “Io e Michael avevamo buoni contatti – rivela al Daily Mail – ci siamo conosciuti personalmente e le nostre famiglie hanno anche trascorso le vacanze insieme. Max ricorda Michael come un padre di famiglia che giocava con i bambini. Lewis ha fatto tutto a modo suo: non è corretto dire che sia sbagliato, perché vince. Ha avuto i suoi compagni di squadra, ma è cresciuto nell’ambiente giusto. Ha preso la decisione di andare in Mercedes ed ha sfruttato la miglior macchina per diversi anni”. LEGGI TUTTO

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    F1, Steiner: “Hamilton? A parti invertite non avremmo ricevuto solo una multa”

    GEDDA – Il provvedimento tutt’altro che severo nei confronti di Lewis Hamilton e la Mercedes non ha lasciato impassibile Gunther Steiner. In particolare il britannico ha rischiato, durante le FP3 del Gp d’Arabia Saudita, di tamponare Nikita Mazepin, costringendo il russo a compiere una manovra tempestiva per evitarlo: “Non penso che a parti inverse ne saremmo usciti con una multa, così come è accaduto alla Mercedes. Noi avremmo ricevuto cinque posizioni in griglia e questo non avrebbe cambiato nulla per noi. Come ho detto, Mazepin è stato criticato più e più volte per questo genere di cose, ma quando le fa qualcun altro, tutto va bene”, ha dichiarato il team principal della Haas. 
    “Non siamo ascoltati”
    “Nella posizione in cui siamo al momento, non siamo ascoltati – prosegue Steiner a poche ore dalla gara -. Quello dei Commissari permanenti è un vecchio argomento. Ovviamente è un lavoro molto difficile e ogni situazione è differente. Questo genere di cose accadono, qualcuno deve decidere e a volte si prendono decisioni popolari e altre volte no. Per molto tempo ho detto che steward permanenti sarebbero positivi, ma molte persone non la ritengono una buona idea e c’è dibattito. Non sono comunque arrabbiato per quanto accaduto, perché non possiamo andare oltre l’ultimo posto”. LEGGI TUTTO

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    F1, Steiner sul caso Mazepin-Hamilton: “Noi avremmo ricevuto una penalità”

    GEDDA – Gunther Steiner ha da ridire dopo il provvedimento tutt’altro che severo nei confronti di Lewis Hamilton e la Mercedes. In particolare il britannico ha rischiato, durante le FP3 del Gp d’Arabia Saudita, di tamponare Nikita Mazepin, costringendo il russo a compiere una manovra tempestiva per evitarlo: “Non penso che a parti inverse ne saremmo usciti con una multa, così come è accaduto alla Mercedes. Noi avremmo ricevuto cinque posizioni in griglia e questo non avrebbe cambiato nulla per noi. Come ho detto, Mazepin è stato criticato più e più volte per questo genere di cose, ma quando le fa qualcun altro, tutto va bene”, ha dichiarato il team principal della Haas. 
    Le parole di Steiner
    “Nella posizione in cui siamo al momento, non siamo ascoltati – prosegue Steiner a poche ore dalla gara -. Quello dei Commissari permanenti è un vecchio argomento. Ovviamente è un lavoro molto difficile e ogni situazione è differente. Questo genere di cose accadono, qualcuno deve decidere e a volte si prendono decisioni popolari e altre volte no. Per molto tempo ho detto che steward permanenti sarebbero positivi, ma molte persone non la ritengono una buona idea e c’è dibattito. Non sono comunque arrabbiato per quanto accaduto, perché non possiamo andare oltre l’ultimo posto”. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton lancia la sfida: “Con Red Bull sarà battaglia, io e Bottas saremo sul pezzo”

    JEDDAH – La pole position del Gran Premio d’Arabia Saudita è di Lewis Hamilton che in gara scatterà davanti a tutti. Una prova di forza quella del britannico della Mercedes che riesce a mettersi alle spalle il grande rivale nella lotta al titolo, Max Verstappen, solo 3°: “Fare una doppietta ci rende molto fieri, sono felice per il team che ha lavorato molto sodo, è un risultato grandioso. La Redbull era davvero velocissima su questa pista però sono grato di quanto abbiamo ottenuto con il materiale a nostra disposizione. Con il passo gara sono sempre vicinissimi, sarà una battaglia molto ravvicinata domani ma io e Bottas saremo sul pezzo”, le sue parole a fine qualifica.
    Hamilton punta dritto al titolo
    Una pole position che, vista anche la conformazione del tracciato, mette Hamilton nella miglior condizione possibile in ottica gara. Il campione del mondo in carica, però, non sembra preoccuparsi troppo dell’avversario puntando dritto al grande obiettivo, il mondiale di Formula 1: “Che pista complicata è questa, incredibilmente tecnica e complessa. È straordinario quanto siano riusciti a costruire, il passo è fenomenale. Siamo stati molto veloci nelle prove ma ci mancava qualcosa, abbiamo faticato con le gomme. Il Mondiale è tutto nelle mie mani? Si questo è l’obiettivo, abbiamo lavorato tanto sull’assetto. Bottas è il miglior compagno di squadra che abbia mai avuto”, ha concluso l’inglese che in gara proverà ad accorciare ulteriormente il gap da Verstappen. LEGGI TUTTO