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    “Fritz sul pickleball: ‘Tennis e pickleball possono coesistere’”. Fritz sul caso Sinner: ‘Serve coerenza nelle sospensioni’. Monfils stupisce ancora: colpo storico all’Ultimate Tennis Showdown. Nishikori salta lo US Open: l’ex finalista punta al Challenger di Como

    Taylor Fritz nella foto – Foto Getty Images

    Il pickleball sta guadagnando popolarità a livello mondiale, specialmente negli Stati Uniti. Nei giorni precedenti allo US Open 2024, diversi tennisti sono stati visti praticarlo in eventi promozionali, creando ponti tra due sport che potrebbero sembrare rivali. Taylor Fritz non la vede così e offre una riflessione interessante interrogato sull’argomento: “Non credo che dobbiamo preoccuparci. Vedo persone nel mondo del tennis che odiano totalmente il pickleball, ma per me non è un problema. Mi piace giocarci a volte, è divertente, non vedo ragioni per cui i due sport non possano coesistere”, ha affermato.Gael Monfils ci ha abituati a colpi impressionanti che diventano rapidamente virali, ma ciò che ha realizzato nella finale del torneo di esibizione Ultimate Tennis Showdown, dove si è laureato campione battendo Tsitsipas, è storico. Un colpo simile si era visto solo con Federer, in quel mitico punto contro Roddick. Semplicemente, godiamoci il francese.

    Ridiculous. Banger of the year by @Gael_Monfils at #UTSNYC pic.twitter.com/aZXkzDOEBq
    — UTS Tour (@uts_tour_) August 23, 2024

    Taylor Fritz ha risposto nella conferenza stampa pre-US Open 2024 sul caso di Jannik Sinner, anche se l’americano ha preferito riferirsi ad altri casi oltre a quello dell’italiano: “Tutti avranno la propria opinione, ma alla fine è abbastanza irrilevante, perché la verità della questione sarà sempre tra lui e il suo team. Confido che tutto il processo di indagine sia stato condotto correttamente. L’unica cosa che dirò è che ci sono molte persone che vengono sospese e non possono giocare per un po’, sia perché hanno saltato i loro test, come quelli casuali, che, a proposito, nonostante quello che ti possano dire, non è così difficile saltare una prova o due. È piuttosto difficile mancarne invece una terza. Molte persone vengono sospese per motivi sfortunati. Suppongo che in questa sentenza abbiano considerato che è diverso e che non c’è divieto, e confido che lui non stesse facendo qualcosa intenzionalmente. Credo solo che dovrebbero essere coerenti in tutti gli ambiti con le sospensioni”.
    Kei Nishikori sarà di nuovo assente allo US Open quest’anno, torneo in cui è arrivato in finale nel 2014. Il giapponese ha attraversato un periodo molto difficile a causa degli infortuni, anche se negli ultimi giorni ha mostrato un livello piuttosto sorprendente. Infatti, al Masters 1000 di Montreal, l’ex numero 4 del mondo ha raggiunto i quarti di finale sconfiggendo Stefanos Tsitsipas lungo il percorso. Tuttavia, questi buoni risultati non sono stati sufficienti per guadagnarsi una wildcard per lo US Open. Così, il giapponese, che occupa il 223° posto nel ranking, si trova in Italia, dove ha scambiato i campi veloci con la terra battuta del Challenger Città di Como, che si disputerà la prossima settimana.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Preoccupazione per Djokovic: Problemi fisici alla vigilia dello US Open

    Novak Djokovic classe 1987, n.2 del mondo – Foto Getty Images

    A poche ore dall’inizio dello US Open 2024, il mondo del tennis parla delle condizioni fisiche di Novak Djokovic. Il campione serbo, numero due del ranking mondiale, sembra essere alle prese con un problema alla schiena che potrebbe compromettere il suo debutto nel torneo.
    L’allarme è scattato venerdì, quando Djokovic ha interrotto bruscamente la sua sessione di allenamento presso l’Arthur Ashe Stadium. Il serbo aveva in programma due ore di pratica, la prima dalle 12:00 alle 13:00 e la seconda dalle 13:00 alle 14:00, quest’ultima prevista sul campo centrale davanti al pubblico insieme al giovane talento danese Holger Rune.
    Tuttavia, Djokovic non si è presentato per la seconda sessione, lasciando Rune ad allenarsi da solo. Secondo quanto riportato da TV2, il team di Djokovic ha informato Rune che il campione serbo necessitava di trattamenti medici urgenti, sollevando dubbi sulla sua capacità di continuare l’allenamento.
    “Si crede che Djokovic soffra di qualche tipo di infortunio, ma la causa esatta è ancora sconosciuta”, riporta il media danese. Questa situazione getta un’ombra sull’imminente partecipazione di Djokovic allo US Open, dove è considerato uno dei grandi favoriti.Il debutto di Djokovic è previsto per lunedì sera, nell’ultima partita di gioco. Questo timing potrebbe rivelarsi cruciale, offrendo al campione serbo qualche ora in più per recuperare e sottoporsi a eventuali trattamenti. Tuttavia, resta da vedere se questi giorni saranno sufficienti per risolvere il problema e permettergli di competere al suo massimo livello.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Caso Sinner, Garattini sul Clostebol: ‘Con la pomata nessuna intenzione di doping’. L’esperto smonta l’accusa”

    Jannik Sinner – Foto Getty Images

    Il caso Jannik Sinner ha portato alla ribalta il Clostebol, uno steroide anabolizzante derivato dal testosterone, noto per aumentare la massa muscolare e migliorare le prestazioni fisiche. Ma perché questa sostanza, usata massicciamente dagli atleti della Germania dell’Est negli anni ’70 e ’80, è tornata al centro dell’attenzione nel tennis italiano?
    La positività di Sinner, successivamente scagionato, sarebbe dovuta a una contaminazione involontaria per via cutanea, causata dall’uso di una pomata da parte del suo fisioterapista, Giacomo Naldi. Ma il vero nodo della questione è un’anomalia tutta italiana.L’Italia è l’unico paese in Europa, se non al mondo, dove è ancora possibile risultare positivi involontariamente a questa sostanza. Il motivo? Il Clostebol è contenuto in una pomata e uno spray venduti liberamente nelle farmacie italiane con il nome di Trofodermin. Incredibilmente, questi prodotti possono essere acquistati senza ricetta medica, nonostante riportino visibilmente la scritta “doping”.
    Questa situazione espone gli atleti italiani a rischi enormi. Il principio attivo è altamente trasmissibile, rendendo possibili contaminazioni accidentali come nel caso Sinner. Una peculiarità che solleva serie domande sulla regolamentazione delle sostanze dopanti nel nostro paese.Il farmacologo Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri, ha commentato al Fatto Quotidiano: “Se sotto accusa c’è una pomata è più che evidente che l’intenzione dopante non c’è. Per il doping servono dosi e preparazioni diverse.”
    La vicenda Sinner potrebbe essere il catalizzatore per un cambiamento necessario. Solo così potremo garantire che il prossimo grande talento del tennis italiano non si trovi invischiato in un caso di doping “involontario” per aver semplicemente usato una crema venduta in farmacia.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Dal Corriere: Sinner volta pagina: Naldi e Ferrara fuori dal team

    Sinner volta pagina: Naldi e Ferrara fuori dal team

    Quello che era un segreto di Pulcinella è ora ufficiale: Jannik Sinner ha deciso di separarsi da due membri chiave del suo staff tecnico, Giacomo Naldi e Umberto Ferrara. La notizia, confermata dal Corriere dello Sport, segna un punto di svolta nella gestione dell’entourage del tennista altoatesino dopo il recente caso di doping che lo ha visto protagonista.
    Naldi, fisioterapista, e Ferrara, preparatore fisico, erano stati identificati come i principali responsabili dei due test antidoping positivi che hanno coinvolto Sinner nei mesi scorsi. Nonostante l’assoluzione del giocatore da ogni accusa di doping intenzionale, la vicenda ha evidentemente lasciato strascichi importanti, portando a questa decisione drastica ma prevedibile.
    La scelta di Sinner di allontanare Naldi e Ferrara sembra essere un chiaro segnale della volontà del numero uno italiano di voltare pagina e ripartire con una squadra rinnovata. Questo cambiamento potrebbe essere interpretato anche come un tentativo di ristabilire la fiducia del pubblico e degli addetti ai lavori, dimostrando di prendere molto seriamente la questione e di voler evitare qualsiasi rischio futuro.
    La decisione solleva ora interrogativi su chi andrà a sostituire queste due figure chiave nel team di Sinner. La scelta dei nuovi membri dello staff sarà cruciale per il prosieguo della carriera del giovane campione, che dovrà trovare professionisti in grado non solo di supportarlo tecnicamente, ma anche di gestire la pressione mediatica che inevitabilmente accompagnerà questa fase della sua carriera.
    Questo cambio di personale potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per Sinner, che si trova ora di fronte alla sfida di ricostruire non solo il suo team, ma anche la sua immagine pubblica. Sarà interessante vedere come questi cambiamenti influenzeranno le sue prestazioni future e la sua gestione delle situazioni di stress sia in campo che fuori.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Ora è Ufficiale: Sinner volta pagina: Naldi e Ferrara fuori dal team da venerdì scorso

    Sinner volta pagina: Naldi e Ferrara fuori dal team

    Quello che era un segreto di Pulcinella è ora ufficiale: Jannik Sinner ha deciso di separarsi da due membri chiave del suo staff tecnico, Giacomo Naldi e Umberto Ferrara. La comunicazione ai due è arrivata nel pomeriggio di venerdì, a distanza di tre giorni dalla notizia che l’azzurro era risultato positivo a una quantità infinitesimale di Clostebol e segna un punto di svolta nella gestione dell’entourage del tennista altoatesino dopo il recente caso di doping che lo ha visto protagonista.
    Naldi, fisioterapista, e Ferrara, preparatore fisico, erano stati identificati come i principali responsabili dei due test antidoping positivi che hanno coinvolto Sinner nei mesi scorsi. Nonostante l’assoluzione del giocatore da ogni accusa di doping intenzionale, la vicenda ha evidentemente lasciato strascichi importanti, portando a questa decisione drastica ma prevedibile.
    La scelta di Sinner di allontanare Naldi e Ferrara sembra essere un chiaro segnale della volontà del numero uno italiano di voltare pagina e ripartire con una squadra rinnovata. Questo cambiamento potrebbe essere interpretato anche come un tentativo di ristabilire la fiducia del pubblico e degli addetti ai lavori, dimostrando di prendere molto seriamente la questione e di voler evitare qualsiasi rischio futuro.
    La decisione solleva ora interrogativi su chi andrà a sostituire queste due figure chiave nel team di Sinner. La scelta dei nuovi membri dello staff sarà cruciale per il prosieguo della carriera del giovane campione, che dovrà trovare professionisti in grado non solo di supportarlo tecnicamente, ma anche di gestire la pressione mediatica che inevitabilmente accompagnerà questa fase della sua carriera.
    Questo cambio di personale potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per Sinner, che si trova ora di fronte alla sfida di ricostruire non solo il suo team, ma anche la sua immagine pubblica. Sarà interessante vedere come questi cambiamenti influenzeranno le sue prestazioni future e la sua gestione delle situazioni di stress sia in campo che fuori.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    La commovente storia di Li Tu: dal marketing al primo titolo Challenger in onore della madre

    Li Tu AUS, 27.05.1996 – N.188 ATP

    Il circuito ATP è ricco di storie appassionanti, e quella di Li Tu è una di quelle che meritano di essere raccontate. Il tennista australiano di origini asiatiche ha compiuto un percorso straordinario, passando da una carriera nel marketing a un ritorno trionfale nel tennis professionistico, il tutto guidato dall’amore e dal sostegno incondizionato di sua madre.
    Tu, coetaneo di stelle come Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios, aveva abbandonato il tennis nel 2014 per laurearsi in Marketing. Fondò una sua accademia di tennis, la L2 Academy, combinando le sue due passioni. Ma fu la pandemia a cambiare tutto: Li decise di riprendere la racchetta, partecipando ai tornei UTR in Australia e vincendo 32 partite su 34.
    Il suo ritorno culminò con una wild card per gli Australian Open 2021, dove tenne testa a Feliciano Lopez. Da lì, la sua ascesa è stata lenta: tre titoli Futures a Monastir, altri successi in Francia, fino a sfiorare la top-300 nel 2022.
    Ma il vero cuore della storia di Li Tu si è rivelato solo, con la sua vittoria nel Challenger di Seoul del 2022. In un post emozionante sui social, Tu ha dedicato il suo primo titolo Challenger alla madre, scomparsa per cancro. “Oggi è il tuo compleanno, mamma,” ha scritto Tu. “Gli ultimi due mesi sono stati i più duri della mia vita. Ti ho vista combattere il cancro, soffrire e lottare ogni giorno. Sono stato al tuo fianco mentre esalavi l’ultimo respiro il 24 agosto 2022.”La vittoria a Seoul, arrivata poco dopo il funerale della madre, assume così un significato profondo e toccante. “Prima di ogni partita guardavo il cielo e non potevo fare a meno di sorridere vedendoti. Ce l’abbiamo fatta, mamma,” ha concluso Tu.
    Questa storia ci ricorda che il tennis, soprattutto nei circuiti minori, è pieno di eroi e lottatori che, lontano dai riflettori, ci insegnano che questo sport è una vera scuola di vita. Li Tu, ora nella top 200 mondiale, è l’emblema di come la perseveranza, il duro lavoro e l’amore possano trasformare i sogni in realtà, anche nelle circostanze più complesse al di la di ogni stucchevole polemica.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    La crociata di Nick Kyrgios contro Jannik Sinner

    Nick Kyrgios nella foto – Foto GETTY IMAGES

    Nick Kyrgios ha scatenato una nuova ondata di polemiche nel mondo del tennis, prendendo nuovamente di mira Jannik Sinner e chi lo difende nel recente caso di doping. L’australiano, noto per le sue dichiarazioni controverse, ha alzato ulteriormente il tono del dibattito con accuse gravi e non supportate da prove concrete.
    La controversia è esplosa quando Andy Roddick, ex numero uno del mondo, ha difeso Sinner, affermando che non c’era alcuna possibilità che il suo titolo agli Australian Open 2024 fosse stato ottenuto sotto l’effetto di sostanze dopanti. Kyrgios ha reagito immediatamente, definendo le parole di Roddick “ridicole” e sostenendo che alcune sostanze possono scomparire dall’organismo in poche ore.
    Questa affermazione di Kyrgios, fatta senza fornire prove o basi scientifiche, solleva questioni etiche sul modo in cui vengono discussi pubblicamente casi così delicati. L’australiano sembra aver intrapreso una crociata personale contro Sinner, ignorando le decisioni ufficiali e le spiegazioni fornite dalle autorità competenti.Il caso Sinner, che si è concluso con l’assoluzione del giocatore italiano da ogni accusa di doping intenzionale, continua così a far discutere. Le parole di Kyrgios rischiano di alimentare ulteriormente speculazioni e dubbi, in un momento in cui il tennis mondiale cerca di gestire la situazione con trasparenza e rigore.
    La comunità tennistica si trova ora divisa tra chi, come Roddick, sostiene l’innocenza di Sinner basandosi sulle prove e sulle decisioni ufficiali, e chi, come Kyrgios, continua a sollevare dubbi e accuse.Questa situazione mette in luce la necessità di un approccio più responsabile nel discutere di temi sensibili come il doping, soprattutto da parte di figure pubbliche influenti nel mondo del tennis.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Zeppieri si opera al polso, rientro previsto per gli Australian Open 2025

    Giulio Zeppieri nella foto

    Il tennista italiano Giulio Zeppieri ha aggiornato i suoi fan sulle sue condizioni di salute, rivelando che il suo infortunio al polso si è rivelato più grave del previsto.“Il problema al polso era più serio del previsto,” ha spiegato Zeppieri in un messaggio ai suoi sostenitori, “così sono stato costretto a sottopormi ad un intervento chirurgico in artroscopia a Barcellona.”
    L’operazione, eseguita in una delle strutture mediche più rinomate per gli atleti professionisti, si è resa necessaria per risolvere definitivamente il problema che lo affliggeva. Tuttavia, questo significa che il periodo di recupero sarà più lungo del previsto.
    “Tra gesso, tutore e riabilitazione starò fermo altri tre mesi,” ha continuato il tennista, delineando un percorso di recupero che lo terrà lontano dai campi per un periodo significativo.Nonostante la battuta d’arresto, Zeppieri mantiene un atteggiamento positivo e ha già fissato il suo prossimo obiettivo: “L’obiettivo è giocare le qualificazioni degli Australian Open a gennaio 2025.” Questa dichiarazione dimostra la sua determinazione a tornare al massimo livello, puntando direttamente al primo Grande Slam della prossima stagione.
    Il tennista ha anche voluto ringraziare i suoi fan per il supporto ricevuto durante questo periodo difficile: “Grazie per i messaggi che mi avete inviato in queste difficili settimane,” ha scritto, dimostrando di apprezzare il sostegno dei suoi sostenitori.Zeppieri ha concluso il suo messaggio con una promessa di impegno: “Sono pronto a lavorare al massimo per rientrare in forma all’inizio della prossima stagione.”
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO