More stories

  • in

    Giambelli, Marino e Cappellari, buona la prima: 3 azzurri al terzo round degli Europei di Parma

    Carla Giambelli e Fabiola Marino fra le ragazze, Mattia Cappellari fra i ragazzi. Sono gli azzurrini qualificati per il terzo turno della 48esima edizione dei Campionati Europei under 16 by Lavoropiù. Nella seconda giornata di gare a Parma, tutti e tre hanno esordito (dal secondo turno) con un convincente successo in due set, lasciando indicazioni convincenti in vista dei prossimi impegni. In ordine cronologico il primo a vincere è stato Cappellari, vicentino classe 2008 che al Tennis Club Parma ha sconfitto con un doppio 6-3 l’ungherese Bercel Sandor Takacs, confermando in una novantina di minuti i pronostici della vigilia. Per l’azzurro, che quest’anno si è affacciato con ottimi risultati (un titolo, due finali) all’attività internazionale under 18, nel terzo turno di mercoledì ci sarà il portoghese Goncalo da Rosa Castro, quarta testa di serie, numero 9 della classifica Tennis Europe e leader della classifica stagionale che condurrà i migliori otto allo Junior Masters di ottobre a Monte-Carlo. Dai campi del Circolo del Castellazzo le vittorie di Giambelli e Marino: la prima ha imposto la sua potenza nel duello contro la polacca Maja Wrobel, passando con un doppio 6-2 e guadagnandosi un terzo round alla portata contro l’austriaca Johanna Andrea Corciova. La Marino, invece, ha regolato per 6-4 6-4 la britannica Freya Peet, testa di serie numero 16, al termine di un match molto intenso che ha premiato la sua tenacia nei momenti chiave. Per la romana prossima sfida contro la turca Mira Karatogma, in un quarto di tabellone che si è aperto in virtù dell’eliminazione al debutto della francese Daphnee Mpetshi Perricard, seconda favorita della vigilia, fuori dopo una battaglia di tre set contro la slovena Alja Senica.
    Nella competizione di punta del calendario giovanile di Tennis Europe, organizzata dalla Fitp, sono invece usciti di scena al secondo turno altri tre italiani: Virginia Proietti, Raffaele Ciurnelli e Francesco Pansecchi. La prima ha giocato un buon match contro la spagnola Charo Esquiva Banuls, ma la superiorità della prima testa di serie ha fatto la differenza (6-2 6-4). Stesso discorso per Ciurnelli: reduce dal successo in mezz’ora di lunedì contro l’azero Karimov, il toscano ha ceduto il passo con un duplice 6-2 al favorito numero uno Flynn Thomas, svizzero che guida il ranking under 16 e dopo il successo europeo in doppio del 2023 si è ripresentato a Parma a caccia del titolo in singolare. Poca gloria anche per il campione italiano under 15 Francesco Pansecchi, che ha pagato la grande solidità del portoghese Salvador Monteiro, reso ancora più difficile da contrastare dai campi appesantiti dopo la pioggia di lunedì (6-1 6-3 il punteggio finale). Fra le teste di serie, giornata da dimenticare per la Serbia che ha perso entrambi i suoi portacolori nel maschile: il n.10 Luka Ceramilac e il n.11 Marko Savija, battuti rispettivamente dallo spagnolo Gonzalez e dal ceco Krejci. Nel femminile fuori la numero 4 del seeding Sofie Hettlerova, ceca eliminata in tre set dalla svedese Isabel Skoog. Mercoledì a Parma si parte alle 9.30: in programma il terzo turno dei singolari e gli ottavi di finale dei doppi, oltre alla prosecuzione del tabellone di consolazione femminile (iniziato martedì) e il via di quello maschile.
    CAMPIONATI EUROPEI DI PARMA: COME SEGUIRLIGli incontri dell’edizione 2024 dei Campionati Europei under 16 by Lavoropiù sono trasmessi sulla piattaforma digitale SuperTenniX, gratuita per i tesserati FITP, con le immagini in diretta da 2 dei campi di gara del Tennis Club President. Il livescore da tutti i 12 campi è invece disponibile nell’apposita sezione del sito FITP. La diretta streaming è fruibile anche sull’app ufficiale di Tennis Europe, così come il livescore. L’ingresso è gratuito in tutte le quattro sedi di gioco.
    RISULTATISingolare maschile. Secondo turno: Z. Sesko (Slo) b. I. Ken (Est) 6-0 6-1, N. Vandepoele (Bel) b. A. Skrijeli (Bih) 6-1 6-1, T. Behrmann (Aut) b. L. Sloboda (Svk) 6-2 6-0, Y. Alexandrescou (Rou) b. A. Baybars (Tur) 6-3 6-1, M. Ceban (Gbr) b. K. Andersch (Swe) 6-3 7-5, J. Sadzik (Pol) b. O. Shamian (Isr) 6-1 6-3, F. Thomas (Sui) b. R. Ciurnelli (Ita) 6-2 6-2, S. Monteiro (Por) b. F. Pansecchi (Ita) 6-1 6-3, C. Thies (Ger) b. A. Tolev (Bul) 6-2 6-3, T. Krejci (Cze) b. M. Savija (Srb) 6-4 6-4, M. Becirovic Novak (Slo) b. L. Petit (Mon) 6-2 6-2, M. Cappellari (Ita) b. B. Takacs (Hun) 6-3 6-3, I. Jovanovic (Cro) b. E. Averjanov (Est) 3-6 6-4 6-0, E. Gonzalez (Esp) b. L. Ceramilak (Srb) 6-1 6-0, M. Kovacs (Hun) b. H. Kartavenko (Ukr) 6-3 6-2, J. Urbanski (Pol) b. O. Zielinski (Lux) 6-1 6-3, J. Kusy (Cze) b. U. Remeikis (Ltu) 6-1 6-3, V. Ryden (Swe) b. A. Makris (Cyp) 6-0 6-2, D. Jade (Fra) b. T. Gunzinger (Sui) 6-4 6-2, G. Castro (Por) b. O. Majdanzic (Ger) 1-6 6-3 6-3, N. Worren (Nor) b. G. Gvardzelashvili (Geo) 6-0 6-1, D. Vterkovskyi (Ukr) b. C. Bentzel (Rou) 4-6 7-6 6-4.
    Singolare femminile. Secondo turno: G. Popa (Rou) b. P. Kuznietsova (Ukr) 6-1 6-0, C. Esquiva Banuls (Esp) b. V. Proietti (Ita) 6-2 6-4, M. Karatogma (Tur) b. A. Sogomonyan (Arm) 3-6 6-2 6-2, A. Stoyanov (Ned) b. L. Virc (Srb) 6-0 6-1, S. Depesova (Svk) b. E. Khubua (Geo) 6-1 6-0, R. Baranes (Isr) b. C. Weynen (Bel) 6-4 7-6, M. Burcescu (Rou) b. A. Petkovic (Cro) 4-6 6-1 6-1, C. Giambelli (Ita) b. M. Wrobel (Pol) 6-2 6-2, I. Skoog (Swe) b. S. Hettlerova (Cze) 6-1 3-6 7-5, J. Corciova (Aut) b. M. Lapimaa (Est) 6-3 6-1, I. Lakic (Mne) b. M. Keref (Nor) 6-3 6-1, M. Sagrista Bermejo (Esp) b. N. Dragicevic (Cro) 6-3 6-3, M. Khomich (Ger) b. E. Tuominen (Fin) 6-3 6-2, A. Senica (Slo) b. D. Mpetshi Perricard (Fra) 6-3 4-6 6-4, F. Marino (Ita) b. F. Peet (Gbr) 6-4 6-4, M. Proimaki (Gre) b. V. Stanaityte (Ltu) 6-3 6-4 LEGGI TUTTO

  • in

    Resistenza mentale: poker vs sport tradizionali

    Curiosità

    Negli sport di resistenza il ruolo svolto dalla mente è di fondamentale importanza: la maratona, il nuoto e il ciclismo, ad esempio, hanno la particolarità di richiedere uno sforzo fisico alto e costante per una durata superiore ai dieci minuti. Questo vuol dire che lo sportivo dovrà allenare non solo la propria prestazione fisica ma anche quella mentale.
    Quando si raggiunge uno stato di fatica fisica il nostro cervello entra, infatti, in “crisi” e la capacità dello sportivo starà nel gestire la crisi nel modo migliore per trasformarla in una spinta positiva. Questo vale sia negli sport tradizionali sia in sport prettamente mentali come il poker.
    Allenare questa forza di natura psicologica è tanto importante quanto allenare la forza fisica. La forza mentale è l’elemento preponderante anche in sport meno tradizionali come il poker. Infatti, i giocatori di poker professionisti passano ore al tavolo verde o a giocare a poker online e devono avere la capacità di rimanere concentrati sulla propria strategia e su quella dell’avversario. Scopriamo le similitudini tra la resistenza mentale negli sport tradizionali e nel poker.
    Cos’è la resistenza mentale?
    La resistenza mentale è l’abilità di sostenere una specifica attività, livello di sforzo e sofferenza nel tempo. Negli sport fisici, basti pensare a corsa, ciclismo, sci di fondo e tennis, questa è l’abilità di sostenere una specifica attività per un periodo prolungato di tempo mantenendo alte le prestazioni. Per questi tipi di sport si tratta, quindi, di essere resilienti e sviluppare la capacità di mantenere concentrazione e calma in situazioni di pressione fisica e mentale estrema. Anche nel poker questo è importante, essendo uno sport che può durare ore e in cui la concentrazione è cruciale per il successo.
    Resistenza mentale nel poker
    Il poker è un gioco mentale e per eccellervi è importante avere concentrazione, pensiero strategico e controllo emotivo. Mantenere una mente attiva e allenata è fondamentale per qualunque tipo di strategia. Il controllo continuo del proprio comportamento e l’attenzione verso il comportamento dell’avversario sono fondamentali e richiedono uno sforzo mentale considerevole.
    I giocatori di poker possono trovarsi al tavolo da gioco per ore, con la pressione di giochi high-stake in cui le puntate sono altissime e il rischio di perdita può cambiare il corso della partita. In più, i giocatori devono gestire la variabilità del gioco che tra una mano e l’altra può cambiare radicalmente. Avere resistenza mentale nel poker è fondamentale anche per rimanere concentrati nei momenti più difficili. È importante, infatti, che il giocatore con una mano negativa rimanga concentrato e non dia a vedere il suo sconforto.
    Resistenza mentale negli sport tradizionali
    Negli sport di resistenza tradizionali si presentano sia lo sforzo fisico sia il pensiero strategico e la resilienza emotiva. Gli atleti possono incontrare numerose difficoltà nella loro prestazione ma anche scontrarsi con ansia da prestazione, la necessità di mantenere la concentrazione in situazioni di alta pressione e il dover riprendersi velocemente dopo battute di arresto.
    Poker vs sport tradizionali
    La resistenza mentale richiesta nel poker e negli sport tradizionali è simile, ma presenta anche delle differenze. Tra le cose in comune possiamo pensare al livello di concentrazione richiesto, il controllo emotivo e l’abilità di gestire situazioni di forte pressione emotiva.
    Quando invece si parla delle differenze è evidente che il poker richieda più sforzi mentali, dato che lo sforzo fisico richiesto è minimo; mentre gli sport tradizionali combinano resistenza mentale con abilità e resistenza fisica.
    In entrambi i casi siamo in un ambito competitivo e questo influenza la pressione mentale sia in positivo sia in negativo. Il lato positivo è la spinta che la competizione dà ai giocatori per performare al loro massimo. Se pensiamo, invece, al lato negativo, la competizione crea stress e aspettative sullo sportivo che possono avere un impatto sulla prestazione mentale.
    Strategie per migliorare la resistenza mentale
    La resistenza mentale può essere migliorata, non solo con la pratica dell’attività stessa, ma anche con particolari esercizi e introducendo nuove soluzioni nel nostro stile di vita.
    Tecniche come visualizzazione, mindfulness ed esercizi per la gestione dello stress sono utili per controllare l’ansia e migliorare concentrazione e prestazione mentale. Fondamentali sono anche la pratica della disciplina, avere una preparazione ottimale e prendersi cura di sé stessi, sia fisicamente (con una buona dieta e riposo) sia mentalmente (dedicando momenti di relax e tempo libero attivo).
    Conclusione
    In conclusione, la resistenza mentale è un aspetto cruciale per il successo sia nel poker sia negli sport tradizionali, sebbene si manifesti in modi distinti in ciascun ambito. Nel poker, la forza mentale è fondamentale per gestire la lunga durata delle sessioni di gioco, mantenere la concentrazione su strategie complesse e controllare le emozioni durante le altalenanti fortune nel corso della partita. Al contrario, negli sport tradizionali la resistenza mentale si combina con l’impegno fisico, richiedendo agli atleti di sostenere sforzi prolungati, mantenere la concentrazione sotto pressione e recuperare rapidamente da difficoltà fisiche e psicologiche.
    Applicare tecniche di visualizzazione, mindfulness e gestione dello stress può essere vantaggioso per tutti coloro che cercano di migliorare le proprie prestazioni, sia al tavolo verde sia sul campo di gara. LEGGI TUTTO

  • in

    Sinner sul calendario ATP: ‘Lungo ma possiamo scegliere’. Il campione pronto per Pechino”

    Jannik Sinner – Foto Getty Images

    In questa Laver Cup del 2024 siamo stati testimoni e consapevoli del dibattito che si è svolto nelle conferenze stampa di alcuni giocatori. Il tema? Il calendario serrato a cui è difficile tenere il passo, poiché la grande quantità di tornei che i tennisti devono giocare, inclusi quelli obbligatori, finisce per diventare pesante. E non solo, ma lo stesso Alexander Zverev ha sottolineato il rischio che ciò comporta per la sua salute, che alla fine è la cosa più importante, evitare infortuni. Lasciando alle spalle la Laver Cup, ora inizia l’ATP di Pechino con Jannik Sinner come principale favorito per difendere il titolo, in quello che rappresenta il suo ritorno in campo dopo la vittoria degli US Open.L’italiano ha avuto due settimane di meritato riposo per iniziare la tournée asiatica. Così, nel Media Day del torneo, al numero 1 del mondo è stata chiesta la sua opinione su questo tema che sta diventando così controverso in questa stagione. E oltre a Zverev, anche Carlos Alcaraz ha alzato la voce per criticare quanto estesa finisca per essere la stagione, incidendo sulla sua motivazione e sul suo stato fisico e mentale. Di fronte a questa rivolta, Sinner ha difeso che ogni giocatore è libero di decidere.
    La stagione è lunga, a volte non è facile“Sì, il calendario è piuttosto lungo in questi anni, ma i giocatori possono ancora scegliere cosa giocare e cosa non giocare. Ovviamente abbiamo alcuni eventi obbligatori. Come giocatore, puoi ancora scegliere, questo è quello che penso. Quest’anno abbiamo un calendario molto serrato, ci sono molti tornei, ma non devi per forza partecipare a un torneo. Se vuoi, puoi partecipare, se non vuoi, non partecipi. Per esempio, l’anno scorso e anche quest’anno, non ho giocato alcuni tornei perché volevo allenarmi. Ci sono alcune decisioni dietro questo, ma, in generale, la stagione è piuttosto lunga, quindi a volte non è facile”.
    Ritorno alla competizione dopo la vittoria degli US Open con l’obiettivo di migliorare sempre“Credo di cercare sempre di migliorare, non importa il risultato che ottengo o ciò che ho realizzato, cerco sempre di capire me stesso e sapere cosa devo migliorare dentro e fuori dal campo. Non vedo l’ora di tornare e giocare tornei perché è per questo che mi alleno. Anche nelle sessioni di allenamento, cerco sempre di capire cosa funziona e cosa non funziona. Ovviamente scopriamo che ci sono alcune aree in cui devo migliorare. Tutto fa parte del processo e credo che questa sia la parte più emozionante”.
    Riconfermare il titolo a Pechino“È fantastico essere qui, è un torneo molto speciale, non vedo l’ora che inizi. Ci sono moltissimi giocatori fantastici, come l’anno scorso, il tabellone è composto da teste di serie molto alte”. LEGGI TUTTO

  • in

    Lutto per Jannik Sinner: si è spenta la zia Margith, a cui aveva dedicato il trionfo agli US Open

    Jannik Sinner – Foto Getty Images

    Un triste annuncio ha colpito il mondo del tennis italiano: è venuta a mancare Margith Sinner, zia del campione Jannik Sinner. La notizia è arrivata proprio mentre il tennista altoatesino atterrava a Pechino per il suo primo torneo dopo la storica vittoria agli US Open.
    Margith, sorella della madre di Jannik, Siglinde, aveva 56 anni e viveva a Villabassa, in Alta Val Pusteria. Era una figura molto importante nella vita del campione, come lui stesso aveva ricordato durante la cerimonia di premiazione a New York: “Una figura importante nella mia vita, con cui ho trascorso molto tempo perché mi accompagnava in giro quand’ero piccolo, aiutando i miei genitori.”
    I funerali si terranno martedì 24 settembre a Villabassa e saranno trasmessi anche su YouTube per permettere a chi non potrà essere presente di partecipare virtualmente. Il necrologio online ricorda Margith con affetto, menzionando il marito Karl, il figlio René e naturalmente la famiglia Sinner, inclusi Jannik e i suoi genitori.La scomparsa di zia Margith aggiunge una nota di tristezza al momento d’oro di Jannik Sinner, che si appresta a tornare in campo a Pechino con il cuore pesante ma certamente motivato a onorare la memoria della sua amata zia con le sue prestazioni sportive.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

  • in

    Carlos Alcaraz: Riflessioni sulla Laver Cup, la rivalità con Sinner e le sfide del Tour”

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    IL MODERATORE: Benvenuto, Carlos. Congratulazioni per la vittoria di oggi e per aver pareggiato la competizione a quattro punti ciascuno. Quanto è stato difficile battere Ben a questo livello?CARLOS ALCARAZ: Beh, è stato davvero, davvero difficile. Credo che Ben giochi ad un livello molto alto in questo tipo di competizioni, intendo, quando gioca per la sua squadra, per i suoi compagni. Voglio dire, alza il suo livello ancora di più.Quindi è stata una partita molto solida, credo, da entrambe le parti. Sono molto contento che all’inizio del match ho cercato di rispondere il più possibile e di giocare scambi lunghi.Penso di aver fatto una partita molto solida in risposta, e credo che sia stato molto importante per me. Sì, sono davvero soddisfatto del livello nei momenti difficili, salvando alcune palle break con colpi davvero buoni, punti davvero buoni. Molto felice di aver dato due punti al Team Europe.
    D. Hai parlato delle risposte. Lui ha detto che quando avete giocato in Canada l’anno scorso facevi delle risposte tagliate, mentre oggi le hai colpite basse. È stata una strategia deliberata? Pensi che sia stata questa la grande differenza nella partita?CARLOS ALCARAZ: Beh, ovviamente, intendo, giocando contro di lui, faccio sempre buone risposte, ma non sai mai che servizio farà. Sai, probabilmente farà un servizio a 230 o slice a 190 o kick. Insomma, il suo servizio è davvero imprevedibile. Voglio dire, ha fatto una seconda di servizio a 220.Quindi il suo servizio è pazzesco. Cerco di essere il più concentrato possibile nei turni di risposta. Come ho detto, cerco di metterne in campo il più possibile per giocare scambi lunghi.Sapevo che avrei avuto le mie chance se fossi rimasto lì. Ha sbagliato un paio di prime di servizio e poi sulla seconda sono rimasto lì e ho cercato di essere il più aggressivo possibile solo per cercare di mettermi in posizione di attacco. Quindi è quello che ho cercato di fare per tutta la partita, e sì, oggi è stato un punto davvero buono per me.
    D. Carlos, so che hai giocato il doppio ieri, ma oggi per il tuo singolare, come ti sei sentito ad avere ragazzi che di solito sono rivali per la maggior parte dell’anno a fare il tifo per te? Che tipo di energia ti hanno dato? L’hai trovato strano o divertente, o come l’hai trovato?CARLOS ALCARAZ: È stato divertente (sorridendo). Onestamente è stata una sensazione fantastica averli a sostenermi dietro. Essere come un allenatore, a volte è stato fantastico. Avere anche Bjorn in panchina è un grande supporto per me.Di solito guardo la mia squadra, sai, dopo ogni punto. Qui guardo i miei compagni e Bjorn più che la mia squadra (sorridendo). Quindi è una sensazione diversa. Per me è stata un’esperienza unica che ho apprezzato molto, sai, avere, per esempio, Grigor tutto il tempo, sai, ad allenarmi, a dirmi le tattiche che devo adottare durante la partita. È stato pazzesco. E avere, sì, Stefanos e tutti i giocatori dietro di me in tutti i, sai, momenti di pausa, è stato fantastico per me.Quindi mi porterò dietro questa esperienza per molto tempo, e onestamente ho imparato molto anche da loro.
    D. Tu e Jannik Sinner avete vinto tutti i titoli del Grande Slam quest’anno, e ho l’impressione che la gente abbia già iniziato a parlare di una nuova potenziale era di dominio dopo i Big 3 con voi due. Tu personalmente hai anche la sensazione che la rivalità tra voi due possa svilupparsi in qualcosa di simile a quello che hanno avuto Roger e Rafa, per esempio?CARLOS ALCARAZ: Beh, molte persone ne parlano. Mi piace sentirlo, non mentirò. Lo spero. Spero che la nostra rivalità diventi o quasi quella che i Big 3 hanno avuto durante tutta la carriera.Non so. Questo è il primo anno in cui ci siamo divisi tutti i Grand Slam. Speriamo che continui così, condividendo grandi momenti, lottando per i grandi tornei, i Grand Slam, i Masters 1000, i Masters.Quindi vedremo come andrà in futuro nei prossimi anni. Se rimarremo così a questo livello, penso che costruiremo una grande rivalità, e anche un rapporto fuori dal campo.Spero di averlo qui nel tour per molto tempo, perché mi spinge ad essere un giocatore migliore ogni giorno. Mi spinge ad allenarmi al 100% solo per cercare di batterlo, sai, nei prossimi incontri. Quindi è fantastico, speriamo di avere quella grande rivalità che i Big 3 hanno avuto nella loro carriera.
    D. Hai 21 anni. Sei, diciamo, già nella Hall of Fame. A volte hai paura di perdere motivazione? Come fai a trovare sempre la motivazione o con che tipo di persone ti circondi per mantenerti ad alto livello? Perché la competizione è alta, ma hai già fatto molto.CARLOS ALCARAZ: Beh, onestamente è difficile. Voglio dire, a volte non mi sono sentito per niente motivato. È un momento difficile. Come ho detto molte volte, sai, il calendario è così serrato, ci sono molti tornei, niente giorni liberi o non tanti giorni liberi quanti ne vorrei.A volte vorrei davvero prendermi qualche giorno per me stesso che non posso perché devo allenarmi, devo viaggiare, il jet lag a volte quando viaggi per il mondo. Quindi a volte non vuoi andare ai tornei, non mentirò. Ho provato questa sensazione già alcune volte di non voler andare a quel torneo perché voglio stare a casa con la mia famiglia o i miei amici, e devo trovare la motivazione per andare e mettere il tennis giusto o la faccia negli allenamenti e nelle partite.Sono un uomo d’affari. Voglio sempre vincere ogni partita in cui gioco, ma come ho detto molte, molte volte, il mio miglior tennis viene fuori quando sorrido e mi diverto in campo, e a volte è difficile trovare quel ritmo o quella buona sensazione. Quindi, voglio dire, voglio concentrarmi sulla mia squadra e sulla mia famiglia e cercare di giocare al meglio in ogni allenamento, in ogni partita, per essere in cima alla classifica. Penso che siano le migliori opzioni per rimanere motivato.
    D. Hai parlato del calendario. Ci sono troppi tornei. Voi giocatori ne state parlando, tipo, tutti insieme per magari alzarvi e dire, basta così, forse i Masters Series di due settimane probabilmente non vanno bene per voi? Penso che giochiate troppo, perché dicono che avete più riposo, ma questo non è riposo, ad essere onesti.CARLOS ALCARAZ: Beh, onestamente, ci sono molti giocatori davvero bravi in tour, e ovviamente ogni giocatore ha le sue sensazioni. Quindi molti giocatori vogliono giocare di più o addirittura di più. Molti giocatori sentono che, ok, è un buon calendario. E molti giocatori dicono che è davvero serrato e ci sono molti tornei durante tutto l’anno.Io sono il tipo di giocatore che pensa che ci siano molti tornei durante l’anno, tornei obbligatori, e probabilmente nei prossimi anni ci saranno ancora più tornei, più tornei obbligatori. Quindi, voglio dire, probabilmente ci uccideranno in qualche modo (sorridendo). Adesso stanno emergendo molti infortuni a causa della palla, a causa del calendario, a causa di molte cose.Quindi probabilmente a un certo punto molti bravi giocatori mancheranno a molti tornei per questo, perché devono pensare al loro fisico, devono prendersi cura del loro amore. Voglio dire, hanno una famiglia, hanno molte altre cose nella vita oltre al tennis. Quindi devono prendersi cura anche di questo. Quindi sta diventando troppo, credo.
    D. Ieri hai perso. Nel tennis, affronti una sconfitta quasi ogni settimana. Come la affronti mentalmente? Lavori, per esempio, con qualcuno sulla tua mentalità?CARLOS ALCARAZ: Beh, voglio pensare che, ok, ho perso questa volta, ma nel tennis, siamo fortunati, perché nel tennis abbiamo molte opportunità. Se perdo questa settimana, la prossima settimana avremo un’altra opportunità di essere migliori o di vincere il torneo o di avere una sensazione davvero buona.Si tratta di preparazione. Se senti di aver fatto una preparazione davvero buona tra i tornei o prima dell’inizio del torneo, non importa se perdi o vinci. Si tratta della buona sensazione che hai. Voglio dire, ho perso molte, molte volte. A volte ho lasciato il campo con una sensazione davvero buona perché ho giocato bene, mi sono sentito bene in campo. Arrivando al torneo successivo, penso che farò buoni risultati o che migliorerò.Molte volte ho sentito che non stavo facendo le cose giuste, quindi mi sono sentito male. Quindi nel tennis, abbiamo molte opportunità a cui dobbiamo pensare positivamente sempre. Dobbiamo pensarci. LEGGI TUTTO

  • in

    Laver Cup, Team Europe tra risate e promesse: Dimitrov protagonista involontario

    Grigor DImitrov – Foto Getty Images

    L’atmosfera alla conferenza stampa della Team Europe, alla vigilia della settima edizione della Laver Cup, era decisamente rilassata e giocosa. L’evento ha preso una piega inaspettata quando un giornalista ha deciso di chiedere a Grigor Dimitrov del suo recente “strip-tease” durante un’esibizione con Novak Djokovic all’inizio della settimana.
    “Speravo che non ne avreste parlato,” ha risposto Dimitrov tra le risate generali. Il tennista bulgaro ha poi aggiunto diplomaticamente: “Lascio decidere ai ragazzi cosa vogliono che faccia. No, ci siamo divertiti molto con Novak.”
    Ma è stato Alexander Zverev a cogliere la palla al balzo, trasformando il momento in una promessa scherzosa: “Se vinciamo, Grigor si spoglia completamente, solo per le fan femminili. E per Bjorn (Borg),” ha dichiarato il tedesco, scatenando l’ilarità della sala stampa.
    Dimitrov, mostrando un notevole senso dell’umorismo, ha prontamente risposto: “Senza la maglietta va bene,” accompagnando la battuta con un sorriso.Questo scambio di battute non solo ha alleggerito l’atmosfera della conferenza stampa, ma ha anche mostrato il lato più umano e divertente dei campioni. La complicità e il buonumore all’interno della squadra europea sono evidenti, elementi che potrebbero rivelarsi preziosi durante la competizione.
    La Laver Cup che si sta disputando in questi giorni, nota per il suo formato unico che mescola competizione e spettacolo, sembra aver trovato nei membri della Team Europe degli ottimi ambasciatori di questo spirito. L’episodio, pur nella sua leggerezza, sottolinea come questi eventi siano un’opportunità per i tifosi di vedere i loro beniamini sotto una luce diversa, più rilassata e spontanea.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

  • in

    Novak Djokovic: lo zio Goran eletto nuovo presidente della Federazione Tennis Serba

    Novak Djokovic classe 1987 – Foto Getty Images

    Una notizia importante arriva dalla Serbia e riguarda indirettamente il campione Novak Djokovic. Goran Djokovic, zio del tennista numero uno al mondo, è stato eletto ieri nuovo presidente della Federazione Tennis Serba.Goran, fratello del padre di Novak, succede a Mirko Petrovic, che ha guidato la Federazione per nove anni. Questa nomina segna un importante passo avanti per Goran, che in precedenza ricopriva la carica di vicepresidente dell’organizzazione.
    La scelta di Goran Djokovic non è casuale. L’uomo vanta una profonda conoscenza del mondo del tennis, non solo per i suoi legami familiari con uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, ma anche per la sua esperienza diretta nel settore. In passato, infatti, Goran ha diretto con successo i tornei ATP di Belgrado e Sofia, dimostrando competenze organizzative e manageriali di alto livello.
    Questa elezione potrebbe avere implicazioni interessanti per il tennis serbo. La presenza di un Djokovic ai vertici della Federazione potrebbe portare nuove prospettive e strategie, beneficiando dell’esperienza e delle connessioni della famiglia nel circuito internazionale.
    Per Novak Djokovic, questa nomina rappresenta un ulteriore rafforzamento dell’influenza della sua famiglia nel tennis serbo. Sebbene il campione non sia direttamente coinvolto nell’amministrazione della Federazione, è indubbio che la presenza dello zio in una posizione così prominente possa avere riflessi.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

  • in

    Carlos Alcaraz: unico tennista tra le 50 personalità sportive più influenti del 2024

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Carlos Alcaraz, il fenomeno spagnolo del tennis, ha raggiunto un nuovo traguardo prestigioso fuori dal campo. Il giovane campione è stato nominato l’unico tennista, uomo o donna, a figurare nella lista delle 50 personalità sportive più influenti del mondo nel 2024, stilata annualmente dalla rinomata rivista americana ‘Sports Illustrated’.
    Questa classifica, che include atleti, ex atleti, agenti sportivi, influencer, giornalisti, allenatori e proprietari di squadre o leghe sportive, valuta l’impatto di queste figure sui fan e sul mondo dello sport in generale. La presenza di Alcaraz in questa lista esclusiva sottolinea la sua crescente influenza non solo nel tennis, ma nello sport globale.A soli 21 anni, Alcaraz ha già un palmarès impressionante: bicampione di Wimbledon, vincitore del Roland Garros e dell’US Open 2022. Questi successi lo hanno rapidamente proiettato nell’olimpo del tennis mondiale, seguendo le orme di leggende come Rafael Nadal, Roger Federer e Novak Djokovic.
    La rivista ‘Sports Illustrated’ evidenzia il carisma di Alcaraz e la sua capacità di ispirare i giovani a perseguire i loro sogni di diventare campioni globali. Il suo stile di gioco spettacolare e la sua personalità affabile lo rendono un modello per molti aspiranti tennisti in tutto il mondo.
    Oltre ai suoi successi sportivi, la rivista mette in luce anche l’aspetto economico della carriera di Alcaraz. Con guadagni stimati intorno ai 40 milioni di dollari all’anno, il giovane spagnolo si posiziona tra gli atleti più pagati al mondo, un fatto notevole considerando la sua giovane età.
    La presenza di Alcaraz in questa prestigiosa lista non solo conferma il suo status di superstar del tennis, ma sottolinea anche il suo potenziale impatto a lungo termine sullo sport. In un’era post-Federer e con Nadal e Djokovic verso la fine delle loro carriere, Alcaraz si sta affermando, insieme al nostro Jannik Sinner, come il volto della nuova generazione del tennis, capace di attirare nuovi fan e ispirare la prossima generazione di giocatori.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO