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    Bu Yunchaokete stupisce all’ATP 500 di Pechino: ‘Non vedo l’ora di affrontare il N°1′”

    Yunchaokete Bu CHN, 19.01.2002 – Foto Getty Images

    Il tour asiatico di Bu Yunchaokete sta diventando un’impresa memorabile. Dopo aver raggiunto le semifinali nell’ATP 250 di Hangzhou, questa settimana si è nuovamente qualificato tra i migliori quattro all’ATP 500 di Pechino. E in che modo!Appena entrato nella top 100 questa settimana, il giocatore dello Xinjiang ha superato nomi come Shang, Musetti e, ieri mattina stessa, Rublev, dimostrando di possedere un livello molto superiore a quello indicato dal suo ranking. Ricardo Ojeda, il suo allenatore, deve essere soddisfatto nel vedere come il suo pupillo abbia finalmente fatto il grande salto.Oggi lo attende Jannik Sinner sul Campo Centrale, ma prima vale la pena ascoltare le sue riflessioni in conferenza stampa.
    Grande vittoria contro Rublev“Ho goduto molto di questa atmosfera,” ha detto Bu. “Guardavo in alto e vedevo il cielo notturno, lo stadio pieno, inoltre giocavo dopo Qinwen. Era un ottimo giorno per affrontare un top 10, credo fosse la mia quarta volta contro un top 10, ricordo una qui a Pechino con Casper Ruud. Non credo di aver avuto più pressione, sono semplicemente uscito per godermi il campo e mostrare il mio miglior livello di tennis, niente di più.”Bu ha sottolineato l’importanza del suo servizio: “In alcuni giochi ho avuto molta fortuna perché ho salvato qualche palla break, inoltre abbiamo avuto anche alcuni giochi davvero lunghi, con vari vantaggi. In questi casi mi concentro sul mio servizio e sul mio gioco. Qui ho avuto un certo vantaggio perché sono stato il primo a fare break, così ho potuto diventare più pericoloso e mettergli più pressione.”
    I nervi dell’ultimo gioco“In quel gioco riconosco di aver sentito un po’ più di pressione,” ha ammesso Bu. “Ho persino avuto una palla break, sentivo i nervi rispetto agli altri giochi o a tutto il primo set. Sono molto contento del mio percentuale di prime di servizio, è stato davvero buono, anche se dopo aver vinto il primo punto ho commesso un errore nei due successivi. Se avessi lasciato sfuggire quella palla break tutto sarebbe cambiato a suo favore, ma ho giocato molto bene alla fine.”
    Sinner in semifinaleGuardando al prossimo match, Bu ha commentato: “Sono in semifinale, sapevo che mi sarebbe toccato qualcuno di questo livello, quindi cercherò di godermi la partita. Ricordo che nella fase junior mi ha distrutto in appena un’ora, questo è tutto ciò che posso ricordare, ma sono passati molti anni da allora. Non vedo l’ora di giocare quella partita, torneremo a giocare di notte, quindi l’esperienza di oggi mi aiuterà per domani. Ovviamente, so che domani il mio avversario sarà molto più forte, ma non vedevo l’ora di giocare contro il numero 1 del mondo. È uno dei leader di questa generazione, sono orgoglioso, so che molti tifosi mi sosterranno.”
    Bu ha concluso parlando dell’importanza della mentalità: “Tutto dipende dal tuo livello di fiducia, ma anche dal tuo fisico e dalla mentalità. Nelle ultime due settimane la mia agenda è stata molto piena, non ho avuto molto tempo per attività sociali o concentrarmi su altre cose. Devi mettere molto del tuo per rendere al massimo, evitare le distrazioni e costruire la tua zona per concentrarti sulla tua performance. La verità è che non ho molto tempo per altre cose.”
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Sinner-Medvedev nei Quarti: Il Tabellone Stellare del ‘6 Kings Slam

    Jannik Sinner – Foto Getty Images

    Dal 16 al 19 ottobre, Riad, in Arabia Saudita, ospiterà un’esibizione di tennis senza precedenti: il “6 Kings Slam”. L’evento vedrà la partecipazione di sei dei migliori giocatori al mondo: Novak Djokovic, Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Jannik Sinner, Holger Rune e Rafael Nadal.
    Il torneo offre un montepremi straordinario: ogni giocatore riceverà 1,5 milioni di dollari solo per partecipare, mentre il vincitore potrebbe portare a casa ben 6 milioni di dollari, superando il premio di un torneo del Grande Slam.Per rispettare le normative ATP, che limitano la partecipazione dei professionisti a tre giorni consecutivi durante tornei ufficiali, l’evento si svolgerà in due giorni di partite, seguiti da un giorno di riposo e un giorno finale per le finali.Jannik Sinner, attuale numero 1 del mondo, debutterà il 16 ottobre nei quarti di finale contro Daniil Medvedev. In caso di vittoria, affronterà Djokovic in semifinale il 17 ottobre. Dall’altra parte del tabellone, il vincitore tra Alcaraz e Rune sfiderà Nadal.
    Le finali per il terzo e quarto posto, così come quella per il titolo, si disputeranno il 19 ottobre, concludendo questo evento che promette di essere uno spettacolo di alto livello.
    Six Kings Slam, il tabelloneQuarti di finale (mercoledì 16 ottobre)Medvedev vs Sinner 🇮🇹 (Ita)Rune 🇩🇰 (Den) vs Alcaraz 🇪🇸 (Esp)
    Semifinali (giovedì 17 ottobre)Djokovic 🇷🇸 (Srb) vs Medvedev o Sinner 🇮🇹Nadal 🇪🇸 (Esp) vs Rune 🇩🇰 o Alcaraz 🇪🇸
    Finali (sabato 19 ottobre)Finale 3° e 4° posto (Perdente semifinale 1 vs Perdente semifinale 2)Finalissima (Vincente semifinale 1 vs Vincente semifinale 2)
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Campionati Europei Under 16 Parma | La favola europea di Carla Giambelli: dopo il doppio trionfa anche nel singolare. Titolo maschile al rumeno Alexandrescou

    Carla Giambelli nella foto – Adelchi Fioriti/FITP

    Nei quasi cinquant’anni di storia dei Campionati Europei under 16 by Lavoropiù sono state poche le giocatrici capaci di conquistare il titolo continentale sia in singolare sia in doppio. Un elenco nel quale da oggi c’è anche Carla Giambelli, la sedicenne milanese diventata l’assoluta protagonista – al femminile – dell’edizione numero 48, organizzata dalla Fitp sui campi di quattro diversi club della città di Parma. Perché dopo aver vinto sabato sera nel doppio, a fianco di Fabiola Marino, all’indomani la lombarda classe 2008 ha trionfato anche nel singolare, battendo per 7-6 7-6 la slovacca Sona Depesova in un duello lungo esattamente due ore. Sul Centrale del Tennis Club President di Montechiarugolo, davanti a circa 300 persone, l’azzurra ha proposto il solito tennis super aggressivo che ha pagato lungo l’intera settimana, vincendo il sesto incontro (su sei) senza cedere un set. Ma come dice il punteggio è stata battaglia vera in entrambi i parziali, con la Giambelli più fredda nei due tie-break. Il primo l’ha gestito alla perfezione, chiudendo per 7 punti a 4, mentre il secondo, agguantato dalla rivale dopo aver cancellato (con coraggio) un match-point nel decimo game, sembrava ormai in cassaforte quando l’azzurra si è portata sul 6-2, con altre quattro chance a disposizione per chiudere partita e torneo. Ma una dopo l’altra se ne sono andate tutte, fra bravura dell’avversaria e un pizzico di tensione dell’italiana, che ha gettato al vento l’ultima con un doppio fallo, lasciandosi riprendere sul 6-6. In quel frangente il pericolo era dietro l’angolo, ma Carla l’ha scacciato con personalità: si è presa un sesto match-point sparando un diritto vincente sulla riga, e poi ha raccolto l’errore della slovacca che l’ha resa la terza italiana nella storia a trionfare all’Europeo under 16. Prima della lombarda, che si allena col V-Team sui campi del Villa Reale Tennis di Monza, solamente Federica Bonsignori nel 1983 a Ginevra e Alice Canepa nel 1994 a Hartberg. Proprio quest’ultima, trent’anni fa in Austria, era stata l’unica azzurra in grado di laurearsi campionessa europea sia nel singolare sia nel doppio.
    Nella competizione di punta del calendario Tennis Europe il titolo del singolare maschile è andato invece al rumeno Yannick Theodor Alexandrescou, secondo favorito della vigilia. Come la Giambelli, anche il 16enne di Bucarest (che si allena in Italia, al Piatti Tennis Center di Bordighera) ha vinto sei partite in due set, completando la sua settimana d’oro con il successo per 6-2 6-1 in finale contro lo spagnolo Tito Chavez, in grado di mietere vittime illustri a ripetizione nel corso del torneo ma incapace di esprimersi al meglio nel duello più importante. È riuscito solo a partire meglio, salendo sul 2-0 nel primo set, poi Alexandrescou ha dominato fino a chiudere in soli 58 minuti. Grazie al titolo della Giambelli, all’Italia è andato anche il premio di Tennis Europe come nazione capace di ottenere i migliori risultati con i suoi giovani. A ritirarlo il tecnico Nicola Fantone, capitano delle selezione femminile a Parma. Un ulteriore traguardo per un settore tecnico e organizzativo il cui lavoro fa scuola in tutto il mondo. L’ha dimostrato anche la settimana emiliana, con 276 incontri in sette giorni, spalmati fra Tennis Club President, Circolo del Castellazzo, Sporting Club Parma e Tennis Club Parma. Oltre a trofei e medaglie, consegnati da Martina Passera (rappresentante di Lavoropiù), Daniele Friggeri (sindaco di Montechiarugolo), Giammaria Manghi (responsabile della segreteria politica della regione Emilia-Romagna) e Gilberto Fantini (presidente del Comitato Regionale Fitp dell’Emilia-Romagna), per i due campioni europei c’è anche la qualificazione per il Master finale del circuito under-16, a fine ottobre a Monte-Carlo. Un’opportunità in più da vivere da protagonisti, prima di salire alla categoria d’età superiore.
    RISULTATISingolare femminile. Finale: C. Giambelli (Ita) b. S. Depesova (Svk) 7-6 7-6.Singolare maschile. Finale: Y. Alexandrescou (Rou) b. T. Chavez (Esp) 6-2 6-1.
    LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DELLA GIORNATA FINALE
    CARLA GIAMBELLI, campionessa europea under 16“Sono molto soddisfatta e altrettanto emozionata per questo successo, così come per la vittoria di sabato nel doppio. È stata una buonissima settimana, nella quale ho vinto tanti incontri di fronte ad avversarie molto forti. La finale è stata complicata: non sono riuscita a esprimere il mio miglior tennis, specialmente nella fase centrale di entrambi i set. Ma anche nei momenti difficili ho cercato di non badare al punteggio, continuando a proporre il mio gioco. L’ho fatto anche malgrado i tanti match-point mancati, ed è stato determinante chiudere in due set, perché mi sentivo piuttosto stanca. Se la sfida si fosse allungata al terzo set, vincerla sarebbe diventato molto difficile”.
    JANNICK THEODOR ALEXANDRESCOU, campione europeo under 16“Dopo aver disputato questo torneo anche lo scorso anno, non vedevo l’ora di tornare a Parma. L’evento si gioca in quattro club incredibili, e a noi ragazzi non capita spesso di trovare manifestazioni organizzate in maniera fantastica come questa. Durante la settimana non sono quasi mai riuscito a giocare al meglio, ma ho saputo alzare il livello nel momento più importante. Mi fa super piacere aver vinto con la maglia della Romania, visto che con la nazionale avevo sempre faticato a ottenere risultati di un certo livello. Questa settimana mi ripaga di tanto impegno. Tornerei anche il prossimo anno, ma purtroppo l’età non me lo permetterà. Grazie Italia e grazie Parma”.
    MAURICIO ROSCIANO, direttore del torneo“Il nostro bilancio non potrebbe essere migliore, sai dal punto di vista organizzativo sia da quello sportivo, con i titoli delle nostre ragazze e la vittoria dell’Italia nel trofeo per nazioni. I club di Parma si sono confermati fantastici, collaborando per la buona riuscita dell’evento e mettendo a disposizione degli staff numerosi e preparati. Grazie anche ai nostri sponsor, tutte le sedi di gioco hanno proposto allestimenti degni di tornei professionistici. Nel 2025 proseguiremo con la rotazione dei club, con la sede principale che sarà spostata al Circolo del Castellazzo o allo Sporting Club. Ci fa molto piacere aver visto tanto pubblico in occasione delle fasi finali, così come la presenza e l’appoggio delle istituzioni: dimostra quanto credano nella partnership con la Fitp. Abbiamo avuto inoltre il piacere di avere con noi Henrik Thorsøe Pedersen, presidente di Tennis Europe, il quale ci ha fatto i complimenti per la qualità dell’evento che ha trovato a Parma. Da segnalare anche la presenza nel corso della settimana sia di Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali Bnl d’Italia, sia di Sergio Palmieri, una delle prime persone ad aver avuto l’idea di portare gli Europei under 16 in Italia. La Fitp si è sforzata molto per questo evento e continuerà a farlo, perché i risultati dicono che ne vale la pena”. LEGGI TUTTO

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    Il Calendario ATP al centro delle polemiche: Tsitsipas e la sua rivoluzione

    Stefanos Tsitsipas GRE, 12-08-199 – Foto Getty Images

    Il calendario ATP sta generando sempre più controversie nel mondo del tennis professionistico. Dopo le recenti lamentele di Carlos Alcaraz, anche altri giocatori di spicco come Stefanos Tsitsipas stanno alzando la voce contro quello che considerano un sistema insostenibile, orientato principalmente al profitto economico dell’ATP a discapito del benessere degli atleti.Tsitsipas, attualmente al 12° posto del ranking mondiale e in una fase difficile della sua carriera, ha pubblicato un lungo comunicato sul suo profilo X (ex Twitter) in cui delinea la necessità urgente di un cambiamento nel calendario tennistico.
    Il tennista greco sostiene che il tennis si trovi in una situazione “limite”. Secondo Tsitsipas, l’attuale calendario causa un eccessivo logorio fisico e mentale nei giocatori, portando a ritiri prematuri: “Pensiamo a quanto diverso potrebbe essere il tennis se giocatori come Rafa, Roger o Serena avessero potuto giocare al loro meglio per qualche anno in più,” afferma.“Siamo sull’orlo di una rivoluzione nel tennis, guidata dai giocatori,” dichiara Tsitsipas. “Il cambiamento non è facile, ma se lo facciamo bene, il tennis potrebbe entrare in una nuova era di grandezza.”
    Le proposte di TsitsipasIl comunicato non si limita alle critiche, ma avanza anche proposte interessanti e talvolta radicali:1. Un calendario ristrutturato: “Più riposo significa tennis migliore, il che genera più entusiasmo nei tifosi.”2. Sistema rotatorio per i tornei minori: “Invece di viaggiare ogni settimana per il mondo, potrebbero cambiare location ogni anno: un anno in Sudamerica, il successivo in Asia…”3. Utilizzo di nuove tecnologie: “Dispositivi indossabili che registrano l’affaticamento del giocatore potrebbero cambiare il gioco. Immaginiamo di sapere quando sta per verificarsi un infortunio o quando dovremmo riposare in base alle statistiche di recupero.”
    Tsitsipas non è solo in questa battaglia. Novak Djokovic da tempo sta lottando per un nuovo sistema nel circuito tennistico: “Con leader come Novak Djokovic, la pressione per un calendario più favorevole sta guadagnando terreno,” afferma il greco. “Noi giocatori sappiamo meglio di chiunque altro cosa serve e siamo in una posizione unica per negoziare questi cambiamenti.”
    La presa di posizione di Tsitsipas evidenzia un crescente malcontento tra i professionisti del tennis e potrebbe segnare l’inizio di un dibattito più ampio sul futuro del calendario ATP e sul benessere degli atleti. Resta da vedere come l’ATP risponderà a queste richieste e se si arriverà effettivamente a una “rivoluzione” nel mondo del tennis professionistico.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Il Calendario ATP al centro delle polemiche: Tsitsipas e la sua rivoluzione (poi cancella il testo perchè l’aveva creato con chatgpt)

    Stefanos Tsitsipas GRE, 12-08-199 – Foto Getty Images

    Il calendario ATP sta generando sempre più controversie nel mondo del tennis professionistico. Dopo le recenti lamentele di Carlos Alcaraz, anche altri giocatori di spicco come Stefanos Tsitsipas stanno alzando la voce contro quello che considerano un sistema insostenibile, orientato principalmente al profitto economico dell’ATP a discapito del benessere degli atleti.Tsitsipas, attualmente al 12° posto del ranking mondiale e in una fase difficile della sua carriera, ha pubblicato un lungo comunicato sul suo profilo X (ex Twitter) in cui delinea la necessità urgente di un cambiamento nel calendario tennistico.
    Il tennista greco sostiene che il tennis si trovi in una situazione “limite”. Secondo Tsitsipas, l’attuale calendario causa un eccessivo logorio fisico e mentale nei giocatori, portando a ritiri prematuri: “Pensiamo a quanto diverso potrebbe essere il tennis se giocatori come Rafa, Roger o Serena avessero potuto giocare al loro meglio per qualche anno in più,” afferma.“Siamo sull’orlo di una rivoluzione nel tennis, guidata dai giocatori,” dichiara Tsitsipas. “Il cambiamento non è facile, ma se lo facciamo bene, il tennis potrebbe entrare in una nuova era di grandezza.”
    Le proposte di TsitsipasIl comunicato non si limita alle critiche, ma avanza anche proposte interessanti e talvolta radicali:1. Un calendario ristrutturato: “Più riposo significa tennis migliore, il che genera più entusiasmo nei tifosi.”2. Sistema rotatorio per i tornei minori: “Invece di viaggiare ogni settimana per il mondo, potrebbero cambiare location ogni anno: un anno in Sudamerica, il successivo in Asia…”3. Utilizzo di nuove tecnologie: “Dispositivi indossabili che registrano l’affaticamento del giocatore potrebbero cambiare il gioco. Immaginiamo di sapere quando sta per verificarsi un infortunio o quando dovremmo riposare in base alle statistiche di recupero.”
    Tsitsipas non è solo in questa battaglia. Novak Djokovic da tempo sta lottando per un nuovo sistema nel circuito tennistico: “Con leader come Novak Djokovic, la pressione per un calendario più favorevole sta guadagnando terreno,” afferma il greco. “Noi giocatori sappiamo meglio di chiunque altro cosa serve e siamo in una posizione unica per negoziare questi cambiamenti.”
    La presa di posizione di Tsitsipas evidenzia un crescente malcontento tra i professionisti del tennis e potrebbe segnare l’inizio di un dibattito più ampio sul futuro del calendario ATP e sul benessere degli atleti. Resta da vedere come l’ATP risponderà a queste richieste e se si arriverà effettivamente a una “rivoluzione” nel mondo del tennis professionistico.
    Aggiornamento: In un sorprendente sviluppo della vicenda, è emerso che il lungo comunicato attribuito a Stefanos Tsitsipas riguardante le critiche al calendario ATP è stato in realtà generato utilizzando ChatGPT, l’intelligenza artificiale di OpenAI.Il tennista greco, dopo la diffusione virale del post e le conseguenti discussioni nel mondo del tennis, ha deciso di rimuovere il contenuto dal suo profilo X (ex Twitter). La cancellazione è avvenuta in seguito alla scoperta che il testo non era stato scritto personalmente da Tsitsipas, ma era il risultato di un’interazione con un chatbot AI.

    Chat GPT word for word
    You can’t make this up 💀😭 https://t.co/OkDV9CBfJ1 pic.twitter.com/jUTHSvQZmu
    — Swish 🍒 Tennis (@Zwxsh) September 28, 2024

    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Il Ritorno di Djokovic a Shanghai: Un omaggio ai tifosi cinesi

    Novak Djokovic classe 1987 – Foto Getty Images

    Novak Djokovic si appresta a fare il suo grande ritorno all’ATP Masters 1000 di Shanghai 2024, in quello che potrebbe essere il suo ultimo torneo ufficiale dell’anno e forse un tributo finale ai suoi fedeli fan cinesi, che non lo vedono giocare dal vivo da cinque anni.
    Il legame tra Djokovic e la Cina è sempre stato forte. La personalità del serbo ha trovato terreno fertile tra gli appassionati cinesi, che lo hanno accolto come un idolo fin dal suo ingresso nell’élite del tennis, vedendo in lui non un “cattivo” che si frapponeva alla rivalità Federer-Nadal, ma una star a sé stante. I suoi sforzi per imparare il mandarino, la sua espressività in campo e la fedeltà ai tornei più importanti del paese lo hanno reso un beniamino locale.
    A 37 anni e con tutti gli obiettivi raggiunti, è inevitabile pensare che Djokovic possa considerare il 2025 come l’anno degli ultimi assalti agli Slam, rendendo questa apparizione a Shanghai potenzialmente l’ultima in Asia. Dovremmo quindi goderci questa sua partecipazione come se fosse una sorta di “Last Dance”.
    Djokovic vanta un impressionante record a Shanghai: 4 titoli e un bilancio di 34 vittorie e 5 sconfitte in 9 partecipazioni. La sua storia con la città risale al 2008, quando vinse le ATP Finals (allora ospitate qui) battendo Davydenko in finale. Nelle edizioni successive del Masters 1000, si è imposto nel 2012, 2013, 2015 e 2018. L’ultima apparizione risale al 2019, quando fu eliminato nei quarti da Tsitsipas.Questa partecipazione all’ATP Masters 1000 Shanghai 2024 può essere interpretata come un gesto di gratitudine verso il pubblico cinese e un’opportunità per tornare su uno dei palcoscenici più significativi della sua carriera. Con una vittoria la qualificazione alle ATP Finals sarebbero praticamente già in tasca, ed è probabile che questo sia l’ultimo torneo ufficiale di Djokovic per il 2024.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    10° Trofeo Antonino Mercadante: domenica 29 settembre dalle 9.30 la conclusione del torneo Itf juniores. Un virus influenzale “rovina” in parte le 4 semifinali

    Il lettone Arturs Zagars

    Tre delle quattro semifinali previste quest’oggi al Ct Palermo per il “10° Trofeo Antonino Mercadante”, prova ITF J100, non si sono concluse e una di queste non è nemmeno cominciata. Tutto dovuto a un maledetto virus intestinale che ha colpito diversi giocatori e diverse giocatrici per l’intero arco della settimana palermitana.
    A contendersi domenica 29 settembre (ore 9.30 sul campo centrale) il titolo maschile saranno il toscano, nativo di Montecatini, Matteo Gribaldo e il gigante mancino lettone Arturs Zagars. A tentare di iscrivere invece il proprio nome nell’albo d’oro di questa decima edizione a livello femminile saranno invece la statunitense Emma Fulvia Wiesenfeld e la bulgara Emma Tomova. Match programmato non prima delle 10.30 sul campo n. 2.
    Il 15enne Matteo Gribaldo, uno degli atleti del progetto “I Tennis Foundation”, ha beneficiato del ritiro del francese Lenny Couturier, sesta testa di serie, che a causa di un problema al ginocchio ha alzato bandiera bianca dopo aver perso per 6-3 la prima frazione. Partenza sprint per il transalpino che si era portato 3-0, salvo poi perdere 6 giochi consecutivi. Gribaldo nel 2024 ha collezionato due semifinali a Domzale in Slovenia (J60) e Cuneo (J30). Avversario del tennista del Tc Sporting Club Montecatini sarà il mancino lettone Arturs Zagars, 17 anni, dotato di un fisico imponente. Zagars proverà a bissare il successo conseguito a fine luglio in Finlandia a Kaarina. Per lui anche una finale a Tallin in Estonia.
    Nel singolare femminile invece la ligure Aurora Nosei, seconda testa di serie, è stata colpita da un forte virus gastrointestinale che le ha impedito di giocare. Strada quindi sbarrata, suo malgrado, per la 16enne bulgara Emma Tomova vincitrice nei mesi scorsi a Sofia e Limassol. Tomova, domenica 29 settembre, troverà dall’altra parte della rete la 15enne americana Emma Fulvia Wiesenfeld la quale si allena a Bordighera presso la Piatti Tennis Center. Anche questa seconda semifinale è stata condizionata da un problema di stomaco, nello specifico alla prima testa di serie Viola Bedini seguita a Palermo da Uros Vico.Bedini, sul punteggio di 2-0 al 3° set in favore della statunitense, si è dovuta ritirare. Il primo set era finito 6-1 per Bedini, il 2° 6-2 per Wiesenfeld che ai quarti di finale aveva sconfitto la palermitana Alessandra Fiorillo. Wiesenfeld in stagione vanta un successo in quel di Tirana.
    Sempre domani, domenica 29 settembre, sono previste le finali del doppio. Nel maschile, dopo 30 minuti dalla chiusura della finale maschile, sul campo centrale scenderanno in campo gli elvetici Adam Knis – Dany Robas i quali se la vedranno con gli azzurri Matteo Gribaldo e Lorenzo Balducci. Nel femminile invece (9.30 sul campo numero 2) Alessandra Fiorillo – Martina Cerbo contenderanno il titolo alla francese Victoire Lansmann e alla polacca Barbara Kostecka LEGGI TUTTO

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    Giambelli in finale agli Europei under 16: sfiderà la slovacca Depesova. Nel maschile duello Alexandrescou-Chavez

    Carla Giambelli nella foto

    L’ultima finale di un’italiana nei Campionati Europei under 16 by Lavoropiù risaliva al 2008 con Martina Trevisan, mentre l’ultimo successo è datato trent’anni fa, con Alice Canepa. Carla Giambelli ha ritoccato la prima statistica e punta a fare lo stesso con la seconda, perché nel sabato di Parma la 16enne lombarda ha conquistato la finale nella competizione di punta del calendario Tennis Europe, organizzata dalla Fitp. Contro la svedese di origini asiatiche Tiana Tian Deng aveva già vinto in due set ad agosto in Repubblica Ceca, nella Summer Cup con la nazionale azzurra, e si è ripetuta sulla terra battuta del Tennis Club President, chiudendo 6-4 7-5 al termine di un confronto dai vari volti. Perché in entrambi i set è partita meglio la giocatrice nordica, capace nei turni precedenti di eliminare prima la favorita numero uno Charo Esquiva Banuls e poi la serba Luna Vujovic, campionessa europea under 14 nel 2023. Ma in entrambi i casi l’italiana, guidata dal tecnico Nicola Fantone e dal suo allenatore Duvier Medina, ha proseguito per la propria strada, continuando a proporre un tennis super aggressivo di fronte a una rivale a sua volta capace di colpire ad alte velocità. Una mossa che ha pagato: nel set d’apertura Carla è riuscita a ribaltare l’iniziale 1-3 salendo 5-3 prima di chiudere 6-4; mentre nel secondo si è trovata sotto per 5-4 con la rivale al servizio, ma con tre game di fila si è presa partita e posto in finale, dopo 1 ora e 37 minuti di bel tennis di fronte a un nutrito pubblico. Domenica la milanese si giocherà il titolo europeo contro la slovacca Sona Depesova, non compresa fra le sedici teste di serie, che ha negato la finale tutta italiana battendo per 6-4 6-2 l’altra azzurra Fabiola Marino.
    Scesa in campo con una vistosa fasciatura alla gamba destra, eredità della maratona vincente nei quarti di finale di venerdì, la romana non è riuscita ad accendersi come nei giorni scorsi, cedendo il passo a un’avversaria più solida. Di fatto c’è stata partita solo fino al 3-3 del primo set, poi la Depesova ha preso il largo vincendo 7 dei successivi 9 game. Una serie positiva che le ha permesso di portarsi avanti per 6-4 4-1 e poi amministrare il vantaggio fino al traguardo, tagliato dopo poco più di 90 minuti. Giambelli e Depesova si contenderanno il successo nel pomeriggio di domenica, alle ore 15 sul Centrale del Tennis Club President. A seguire la finale maschile che vedrà impegnati il mancino spagnolo Tito Chavez, sorpresa della settimana, e il rumeno Yannick Theodor Alexandrescou, seconda testa di serie e unico dei favoriti capace di arrivare in fondo a Parma. Nelle semifinali di sabato il primo, accompagnato dell’ex oro olimpico Marc Lopez (campione in doppio a Rio 2016 a fianco di niente meno che Rafael Nadal), ha vinto una battaglia di tre set e due ore e mezza contro il turco Kaan Isik Kosaner, imponendosi per 7-5 5-7 6-2 dopo aver anche mancato due match-point sul 5-4 del secondo parziale. Alexandrescou, che l’Italia la conosce bene (si allena al Piatti Tennis Center di Bordighera), ha invece sconfitto per 6-4 6-4 l’austriaco Thilo Behrmann, in un duello dall’intensità degna del circuito professionistico. Domenica Chavez tenterà di succedere a Carlos Alcaraz nel ruolo di ultimo spagnolo a vincere l’europeo under 16 (il campione di Roland Garros e Wimbledon trionfò nel 2018 in Russia), mentre Alexandrescou proverà a diventare il terzo rumeno di sempre a conquistare il singolare maschile.
    CAMPIONATI EUROPEI DI PARMA: COME SEGUIRLILe finali dell’edizione 2024 dei Campionati Europei under 16 by Lavoropiù saranno trasmesse sulla piattaforma digitale SuperTenniX, gratuita per i tesserati FITP. Il livescore è invece disponibile nell’apposita sezione del sito FITP. La diretta streaming è fruibile anche sul sito di Tennis Europe (e sulla relativa app), così come il livescore. L’ingresso è gratuito.
    RISULTATISingolare maschile. Semifinali: T. Chavez (Esp) b. K. Kosaner (Tur) 7-5 5-7 6-2, Y. Alexandrescou (Rou) b. T. Behrmann (Aut) 6-4 6-4.
    Singolare femminile. Semifinali: C. Giambelli (Ita) b. T. Deng (Swe) 6-4 7-5, S. Depesova (Svk) b. F. Marino (Ita) 6-4 6-2. LEGGI TUTTO