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    Belluno fa visita a Savigliano, Basso: “Essere primi regala sempre un’iniezione di fiducia”

    Come nel più avvincente dei romanzi gialli, la stagione regolare di Serie A3 Credem Banca si deciderà solo all’ultima pagina. E il Belluno Volley proverà a scriverla con l’inchiostro del successo, così da prolungare una striscia di risultati utili che dura ormai da quattro sfide. Tutto è ancora possibile nell’atto finale di regular season, in programma domenica 9 marzo (ore 18), a Cavallermaggiore, contro il Monge Gerbaudo Savigliano. 

    In Piemonte, i rinoceronti si presenteranno in buona condizione. E con un Enrico Basso sempre più protagonista sotto rete. Come ha confermato pure domenica scorsa, in occasione dello scontro diretto vinto col Gabbiano FarmaMed Mantova, alla VHV Arena: “A parte la discontinuità in termini di attenzione nel primo set – afferma il centrale – è stata una partita a senso unico. In particolare, ha fatto la differenza lo correlazione muro-difesa: un aspetto che abbiamo curato al meglio e ci ha garantito numerose possibilità di contrattacco”.

    Dal canto suo, Basso ha mandato a referto 9 punti con 3 muri e uno splendido 75 per cento in attacco: “Credo sia stata una prova positiva in generale, su qualsiasi fondamentale. Abbiamo toccato diversi palloni a muro e questo ha permesso di ricostruire e di esprimerci su buoni livelli in fase di contrattacco”. 

    Attualmente, Savigliano occupa l’ottavo scalino della graduatoria: “Ma sono certo che vorranno riscattarsi, dopo la sconfitta dell’ultimo weekend contro San Donà. La gara che ci aspetta in provincia di Cuneo dovrà essere interpretata come tutte le altre: cercheremo di sfruttare i nostri punti di forza e di analizzare le debolezze degli avversari”.  

    Basso e il resto del gruppo condividono la vetta insieme al Personal Time. E vantano due lunghezze di margine sulla Negrini CTE Acqui Terme, terza: “Essere primi, anche se a pari merito con un’altra squadra, regala sempre un’iniezione di fiducia. Speriamo di concludere il campionato con altri tre punti. A questo proposito, confidiamo in un “regalino” da Cagliari, con il Cus chiamato ad affrontare San Donà, in modo da essere avvantaggiati nei playoff”. 

    Tuttavia, il Belluno Volley dovrà concentrarsi esclusivamente sul proprio impegno, senza lasciarsi distrarre da altri fattori: “Meglio prestare attenzione a ciò che succede in campo, più che alle voci da fuori – conclude Basso -. Cadere fa parte dello sport: l’importante è essere pronti quando si è chiamati in causa. E anche se per un soffio abbiamo sfiorato la finale di Coppa Italia, ho la certezza che ogni singolo membro del gruppo sarà all’altezza del compito”.

    (fonte: Belluno Volley)  LEGGI TUTTO

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    Basso, un derby da ex: «Sarà una bella sfida al vertice»

    Sono trascorsi appena sessantatré giorni dal derby veneto che ha aperto il campionato di Serie A3 Credem Banca. Un derby, andato in scena alla VHV Arena, e vinto al tie-break da un Personal Time San Donà di Piave che ha avuto il merito di chiudere davanti a tutti il girone d’andata. E di laurearsi, quindi, campione d’inverno. A poco più di due mesi di distanza, il Belluno Volley va a caccia della rivincita, nel confronto che dà il “la” al girone di ritorno: questa volta a San Donà, domenica 22 dicembre (ore 16).
    PEPE – Oltre alla questione territoriale, c’è il fattore classifica a rendere ancor più pepato il confronto. Perché i rinoceronti sono secondi, a un solo punticino di distanza dalla capolista. Insomma, numeri alla mano è a tutti gli effetti uno scontro diretto, alle quote più elevate. E i bellunesi arrivano all’appuntamento con un carico di fiducia garantito dalle quattro vittorie in sequenza: «Nell’ultimo mese abbiamo sviluppato un gioco molto redditizio, specialmente in battuta – argomenta il centrale Enrico Basso -. Siamo più efficienti, concediamo meno errori. E anche in attacco abbiamo messo in mostra una maggior inventiva: questo aspetto ci permette di uscire meglio dalle situazioni difficili». Il poker di successi ha permesso di raddrizzare la situazione e di archiviare un avvio a luci e ombre: «Siamo un gruppo con qualità ed esperienza. Non molte squadre possono vantare una panchina composta da giocatori potenzialmente titolari». 
    NESSUNA RIVALSA – Basso è uno dei tre ex di turno: gli altri due sono il libero Nicolò Bassanello (sulla via del recupero dopo i problemi fisici dell’ultimo periodo) e Riccardo Mian. «Contro San Donà – riprende proprio Basso – non ho alcun tipo di rivalsa. Al contrario, quando ero con loro sono stato benissimo. Sarà semplicemente uno scontro al vertice, tra la prima e la seconda della classifica». Il centrale ha vestito la maglia sandonatese nel 2021-2022, sotto la guida tecnica di Paolo Tofoli: «Ricordo con piacere il fattore sorpresa fin dall’inizio del campionato, con una vittoria a dir poco inaspettata, in casa di Fano. E il successivo e storico approdo nei playoff di Serie A3». 
    PALLONATE – L’attualità, però, incombe. E porta Enrico Basso a sbilanciarsi su un confronto aperto a vari scenari e nel quale difficilmente ci si annoierà: «Mi aspetto di vedere due squadre che si prenderanno a “pallonate” per tutto il tempo. Servirà carattere». Quello stesso carattere che il Belluno Volley ha messo in mostra sul taraflex di Sarroch, Mantova e della VHV Arena (contro San Giustino e Savigliano). E che ha il compito di alimentare pure nel Basso Piave.  LEGGI TUTTO

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    Belluno sfida Mantova, Basso: “Uno dei nostri punti di forza è la correlazione muro-difesa”

    Finora ha affrontato sempre e solo avversari di A2: prima Cantù, poi Brescia e infine Prata di Pordenone. Ma ora, per il Belluno Volley, è giunto il momento di vedersela con un sestetto di pari categoria: il Gabbiano FarmaMed Mantova. Mercoledì 2 ottobre, ore 18, infatti, è in calendario il quarto test del pre-campionato: si giocherà in Lombardia, al palasport “Marco Sguaitzer”. E sabato 5, le due compagini si troveranno di nuovo una di fronte all’altra, ma a campi invertiti. Ovvero, alla Spes Arena. 

    A inquadrare il prossimo allenamento congiunto è il centrale Enrico Basso: “Vogliamo dare vita a un’ottima prestazione. Penseremo prima di tutto a imporre la nostra pallavolo, senza dipendere dagli avversari, come è accaduto a sprazzi negli ultimi test con formazioni di A2. Ad ogni modo, l’esito della partita non è importante: ciò che conta è avere un confronto con una diretta avversaria del campionato. Perché ci può indicare gli aspetti in cui già ci esprimiamo bene e quelli in cui, invece, concediamo troppo, secondo gli standard dei top team di A3. In sostanza, l’appuntamento di Mantova offrirà un utile metro di paragone”.

    Il faccia a faccia di sabato scorso con la Tinet, ormai prossima al debutto ufficiale, ha confermato la bontà del lavoro svolto finora dai rinoceronti: “Stiamo compiendo dei passi in avanti sotto il profilo del gioco. D’altro canto, per combattere punto a punto con avversari di simile caratura, significa che qualcosa di buono lo stiamo facendo”. Anche durante la settimana, non solo nei weekend: “Ognuno di noi arriva in palestra a testa bassa e pronto a sudare – prosegue il ventiquattrenne originario di Padova -. Nonostante la fatica fisica legata al periodo di preparazione, nessuno si risparmia. In più, nel gruppo si respira un bel clima, di sana competizione”.

    Il Belluno Volley sta acquisendo una propria identità, anche dal punto di vista tecnico: “La fase di break point sembrerebbe riuscirci in maniera più naturale, rispetto al cambio palla – conclude il centrale passato per Motta, San Donà di Piave e Pineto -. E questo può essere frutto dell’efficacia di alcuni nostri battitori, capaci di mettere in difficoltà la ricezione avversaria. Oppure dei centimetri a muro, uniti alla tenuta della difesa. A tale proposito, ora come ora, uno dei punti di forza è rappresentato proprio dalla correlazione muro-difesa. Grazie alla nostra altezza, possiamo lasciare poco spazio all’attacco avversario. Tuttavia, dobbiamo ancora conoscerci a fondo e trovare gli equilibri tra noi”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Rinoceronti a Mantova: primo confronto con un sestetto di A3

    Finora ha affrontato sempre e solo avversari di A2: prima Cantù, poi Brescia e infine Prata di Pordenone. Ma ora, per il Belluno Volley, è giunto il momento di vedersela con un sestetto di pari categoria: il Gabbiano FarmaMed Mantova. Domani (mercoledì 2 ottobre, ore 18), infatti, è in calendario il quarto test del pre-campionato: si giocherà in Lombardia, al palasport “Marco Sguaitzer”. E sabato 5, le due compagini si troveranno di nuovo una di fronte all’altra, ma a campi invertiti. Ovvero, alla Spes Arena. 
    METRO DI PARAGONE – A inquadrare il prossimo allenamento congiunto è il centrale Enrico Basso: «Vogliamo dare vita a un’ottima prestazione. Penseremo prima di tutto a imporre la nostra pallavolo, senza dipendere dagli avversari, come è accaduto a sprazzi negli ultimi test con formazioni di A2. Ad ogni modo, l’esito della partita non è importante: ciò che conta è avere un confronto con una diretta avversaria del campionato. Perché ci può indicare gli aspetti in cui già ci esprimiamo bene e quelli in cui, invece, concediamo troppo, secondo gli standard dei top team di A3. In sostanza, l’appuntamento di Mantova offrirà un utile metro di paragone».
    TESTA BASSA – Il faccia a faccia di sabato scorso con la Tinet, ormai prossima al debutto ufficiale, ha confermato la bontà del lavoro svolto finora dai rinoceronti: «Stiamo compiendo dei passi in avanti sotto il profilo del gioco. D’altro canto, per combattere punto a punto con avversari di simile caratura, significa che qualcosa di buono lo stiamo facendo». Anche durante la settimana, non solo nei weekend: «Ognuno di noi arriva in palestra a testa bassa e pronto a sudare – prosegue il ventiquattrenne originario di Padova -. Nonostante la fatica fisica legata al periodo di preparazione, nessuno si risparmia. In più, nel gruppo si respira un bel clima, di sana competizione».
    IDENTITÀ – Il Belluno Volley sta acquisendo una propria identità, anche dal punto di vista tecnico: «La fase di break point sembrerebbe riuscirci in maniera più naturale, rispetto al cambio palla – conclude il centrale passato per Motta, San Donà di Piave e Pineto -. E questo può essere frutto dell’efficacia di alcuni nostri battitori, capaci di mettere in difficoltà la ricezione avversaria. Oppure dei centimetri a muro, uniti alla tenuta della difesa. A tale proposito, ora come ora, uno dei punti di forza è rappresentato proprio dalla correlazione muro-difesa. Grazie alla nostra altezza, possiamo lasciare poco spazio all’attacco avversario. Tuttavia, dobbiamo ancora conoscerci a fondo e trovare gli equilibri tra noi». LEGGI TUTTO

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    Dalla A2 ai rinoceronti: ecco il centrale Enrico Basso

    Dopo aver annunciato l’ingaggio del libero Nicolò Bassanello, il Belluno Volley si assicura le prestazioni di un centrale di qualità come Enrico Basso: originario di Padova, 24 anni da compiere il prossimo 1 agosto, è reduce da due stagioni di alto profilo a Pineto.
    Con la maglia dell’Abba, infatti, Basso è riuscito ad alzare due trofei sul palcoscenico di A3: la Coppa Italia e la Supercoppa, mentre l’ultimo campionato lo ha vissuto e interpretato in A2.
    Anche nella seconda serie, ha messo in mostra le sue qualità a muro (forte anche dei 197 centimetri) e in attacco. Il centrale è nato pallavolisticamente al Volley Treviso: per due campionati ha i difeso i colori di Motta, con cui è riuscito a ottenere una promozione in A2, mentre tre anni fa era a San Donà di Piave. 
    Enrico Basso e Nicolò Bassanello verranno presentati ufficialmente in conferenza stampa: l’appuntamento è in calendario mercoledì 12 giugno, ore 17.30, negli uffici della Da Rold Srl (in via Vittorio Veneto, 223, a Belluno)  LEGGI TUTTO