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    Trento, Mosna: “Squadra costruita per vincere. Nello sport arrivare secondi non conta nulla”

    Di Redazione Delusione e rammarico in casa dell’Itas Trentino dopo la sconfitta nella Finale di Champions League contro lo Zaksa di Nikola Grbic. La formazione polacca ha alzato il trofeo più ambito per la prima volta nella storia, mentre Giannelli e compagni si sono dovuti “accontentare” del secondo posto. Un ko che brucia e tanto.. lo stesso Presidente Diego Mosna, nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano L’Adige, ha espresso tutta la propria delusione. «È una sconfitta davvero difficile da digerire perché non nego che ci contavo particolarmente. Certo oggi c’è ben poco altro da aggiungere. Credo che i pensieri debbano sedimentare un po’, raffreddare per metabolizzare questo colpo. Poi penseremo al da farsi per il futuro». Un futuro che vedrà certamente cambiare qualcosa in seno alla squadra. Come diceva anche nei giorni scorsi il general manager Bruno Da Re, la finale di Champions rappresentava uno spartiacque. «Come ho già detto, non è il momento di parlarne – ripete il presidente Mosna -. Di sicuro qualcosa che non va in questa squadra c’è: dire che siamo arrivati secondi e che abbiamo giocato quasi alla pari con gli avversari significa poco: nello sport arrivare secondi conta nulla e questa era una squadra costruita per vincere. Da questo punto di vista è evidente che dovremo tutti affrontare la situazione e fare una serie di considerazioni». Ripensando per un attimo alla partita, Mosna ne analizza la scansione: «In ogni set siamo partiti meglio dello Zaksa ma poi ci siamo sempre sgonfiati, oppure loro sono saliti, non lo so. Quello che si vedeva con chiarezza era però un approccio diverso alla gara, gli occhi dei giocatori polacchi trasmettevano grinta e fame di vittoria. Anche dalla panchina gli incitamenti erano più rabbiosi. Ora, non sto certo dicendo che chi grida di più in panchina vince, ma l’impressione era che ci fosse una diversa cattiveria agonistica. Credo che loro abbiano approcciato meglio la partita e l’abbiano vinta anche tatticamente». A dire la verità, nel quarto set, sul 16-13 sembrava che il ritmo preso dalla squadra trentina fosse quello giusto e che l’epilogo sarebbe stato al tiebreak… «Lo pensavo anch’io. Invece ancora siamo calati. Abbiamo sbagliato tanto e ai vantaggi sono venuti fuori loro. Come dicevo: la grinta, la fame in quelle circostanze fanno la differenza». LEGGI TUTTO

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    Superfinals: Tutti i dati auditel della giornata di ieri

    VERONA – Buon successo di pubblico per le Superfinals di Champions League che hanno goduto di ampia copertura televisiva.La finale femminile con il successo di Conegliano trasmessa in diretta su Rai 2 ha fatto registrare 545.000 spettatori con il 3.3% di share con un picco di 818.000 spettatori e il 4.1% di share nel tie-break. A questi numeri vanno aggiunti i 131.000 spettatori che hanno visto il match su Sky (0.8% di share).A seguire la finale maschile con la sconfitta di Trento ha raccolto 234.000 spettatori con la diretta su Rai Sport (0.9% di share) ed altri 90.000 (0.35% di share) su Sky.

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    Superfinals: Egonu “Orgogliosa di noi, fiera anche di me stessa. Estate lunga, mica è finita qui… “

    MODENA – Su Instagram il pensiero di Paola Egonu il giorno dopo la vittoria in Coppa. Gioia, emozione, orgoglio e un messaggio positivo per la stagione azzurra.
    Paola EgonuÈ finita così…ed adesso sì che possiamo davvero festeggiare!In questi sorrisi ed in questi occhi pieni di emozione ci sono mesi di fatiche e di sacrifici. Perché sì, la vittoria ha il potere di rendere tutto un po’ più semplice, tanto da riuscire anche per qualche istante a far dimenticare la difficoltà del percorso che ci ha condotte fin qui.Che partita, che stagione, che gruppo! Sono davvero orgogliosa di noi ed oggi mi concedo il privilegio di essere fiera anche di me stessa.Ieri sognavo di poter chiudere in bellezza quest’anno.Oggi mi godo ogni momento di questa realtà.Grazie a chi c’è stato ed a chi non smetterà di esserci…abbiamo ancora un’estate lunga da vivere insieme!🍀Mica è finita qui…  LEGGI TUTTO

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    Superfinals: Le immagini più significative di Verona

    VERONA – Le immagini più significative delle Superfinals. Fonte Cev

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    La trstezza di Nimir

    La gioia finale di Grbic

    Imoco campione

    Graça e Boricic premiano

    Wolosz e Graça

    Trento d’Argento

    Vakifbank Istanbul

    Egonu MVP

    Sliwka MVP

    La festa dello Zaksa

    la festa dell’IMoco

    Lo Zaksa sul podio

    La gioia dell’Imoco Coneglano

    Lo Zaksa lancia in cielo Grbic

    Zaksa festeggia

    IMoco sul tetto d’Europa

    L’entusiasmo di Sylla

    Egonu la gioia per la coppa

    Imoco vincente

    Imoco vincente LEGGI TUTTO

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    Superfinals: I premi. Egonu e Silwka MVP. Conegliano e Kozle festeggiano con Coppa e 500.000€

    Egonu MVP

    VERONA – L’opposta di Conegliano Paola Egonu e o schiacciatore ricevitore dello Zaksa Aleksander Sliwka sono stai premiati da Ary Graça e Aleksander Boricic, rispettivamente FIVB e CEV, con il premio di MVP delle finali.
    Egonu ha chiuso la fnale contro il Vakifbank con 40 punti, 54% in attacco, 1 muro, 1 ace. Sliwka 18 punti, 67% n attacco, 2 muri, 20 ricezioni al 40%.
    Le due squadre vincitrici hanno conquistato la Champions League 2021 e il premio di 500.000€ cadauna. Alle due sconfitte, Istanbul e Trento 250.000€ ciascuno.

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    Zaksa campione d’Europa all’Agsm Forum, Trento cede 3-1

    Sabato 1 maggio 2021 2021 CEV Champions League: lo Zaksa sale sul tetto d’Europa
    2021 CEV Champions LeagueLo Zaksa piega Trento in quattro set all’Agsm Forum e vince per la prima volta il massimo trofeo continentale
    2021 CEV Champions League Grupa Azoty Kedzierzyn Kozle – Trentino Itas 3-1 (25-22, 25-22, 20-25, 28-26)
    Grupa Azoty Kedzierzyn Kozle – Trentino Itas 3-1 (25-22, 25-22, 20-25, 28-26) – Grupa Azoty Kedzierzyn Kozle: Zatorski (L), Kaczmarek 15, Kochanowski 7, Toniutti 0, Kluth 0, Sliwka 18, Semeniuk 15, Smith 9. N.E. Rejno, Lukasik, Staszewski, Depowski, Prokopczuk, Banach. All. Grbic. Trentino Itas: Argenta 0, Michieletto 5, Sperotto 0, Rossini (L), Santos De Souza 13, Giannelli 2, Kooy 6, Pol (L), Abdel-Aziz 21, Sosa Sierra 0, Podrascanin 9, Lisinac 11, De Angelis 0. N.E. Cortesia. All. Lorenzetti. ARBITRI: Gerothodoros, Simonovic. NOTE – durata set: 29′, 30′, 28′, 35′; tot: 122’. MVP: Sliwka
    Dopo 43 anni il trofeo più importante d’Europa torna in Polonia. A compiere l’impresa è il Grupa Azoty Kedzierzyn Kozle dell’ex Nikola Grbic, capace di piegare la Trentino Itas 3-1 nella Finalissima dell’AGSM Forum di Verona. Reduce dalle qualificazioni al Golden Set contro Cucine Lube e Kazan, lo Zaksa si conferma concreto e spettacolare sfruttando tutte le occasioni utili nei primi due set. Sul fronte opposto, gli uomini di Angelo Lorenzetti si rianimano nel terzo atto della gara e sfiorano il capolavoro nel quarto parziale, ma devono arrendersi al gioco avversario, che nel finale di partita sconfina nel cinismo.
    La cronacaLa Trentino Itas si presenta in formazione tipo all’AGSM Forum di Verona, purtroppo a porte chiuse anche per questo straordinario evento: Giannelli in regia, Nimir opposto, Lucarelli e Kooy in posto 4, Lisinac e Podrascanin al centro e Rossini libero. Il Grupa Azoty Kedzierzyn-Kozle risponde con Toniutti al palleggio, Kaczmarek opposto, Semeniuk e Sliwka schiacciatori, Smith e Kochanowski centrali, Zatorski libero. La partenza gialloblù è sparata grazie ad un muro di Lisinac e ad un ace di Kooy (4-1); col passare del tempo però il margine si restringe velocemente (8-6) sino al 10-10 costruito da un ottimo momento a rete di Smith. La parte centrale del parziale è lottato punto a punto (14-14, 18-18), poi i polacchi con Sliwka costruiscono il +2 (19-21) che però i gialloblù riescono immediatamente a recuperare. Smith con un ace su Rossini firma il nuovo allungo (21-23) che vale il parziale, perché poi Kaczmarek difende il bottino (22-25).
    La Trentino Itas prova a scuotersi in avvio di secondo parziale grazie ai servizi di Nimir (3-0), ma come accaduto nel precedente set il Grupa Azoty recupera in fretta lo svantaggio trovando la parità con Sliwka già sul 9-9. Nella parte centrale due ace di Kaczmarek creano il divario (da 12-12 a 13-17), anche perché Lucarelli fatica a passare in attacco e Trento in fase di break point non riesce più ad essere incisiva (17-20 20-23), non trovando mai lo spunto per ricomporre lo strappo (22-25).
    Nel terzo set Lorenzetti conferma Michieletto in campo al posto di Kooy, come aveva già fatto nella fase finale del precedente periodo. Trascinata da Nimir e Lucarelli, Trento scatta bene (6-1) ma anche in questo caso viene ripresa la formazione di Grbic riprende facilmente quota (9-9). Nella parte centrale stavolta sono i gialloblù ad alzare la voce con l’opposto olandese a segno anche a muro (17-14); Kedzierzyn-Kozle si innervosisce, inizia a sbagliare qualche pallone semplice e la formazione italiana ne approfitta per volare in fretta verso il 25-20 che riapre la partita e porta anche la firma di Lucarelli e Podrascanin.
    Nel quarto parziale il Grupa Azoty parte meglio di Trento (5-7); provvidenziale il time out di Lorenzetti, visto che alla ripresa del gioco Giannelli e compagni siglano un parziale di 9-4 firmato da Nimir e si portano avanti 14-11. Lo Zaksa non demorde e risale anche in questo caso la china, trascinato da Sliwka e Kaczmarek (20-21). Allo sprint finale sono i polacchi ad alzare le braccia al cielo sul 26-28, dopo che Trento aveva annullato tre palle match; la quarta è quella che chiude il conto: la realizza Kaczmarek.
    ALBO D’OROCOPPA CAMPIONI(la Coppa Campioni diventa Champions League dal 2000/01)1960 CSKA Mosca (URSS)1960/61 Rapid Bucarest (ROM)1961/62 CSKA Mosca (URSS)1962/63 Rapid Bucarest (ROM)1963/64 SC Leipzig (GDR)1964/65 Rapid Bucarest (ROM)1965/66 Dinamo Bucarest (ROM)1966/67 Dinamo Bucarest (ROM)1967/68 Spartak Brno (CEC)1968/69 CSKA Sofia (BUL)1969/70 Burevestnik Alma Ata (URSS)1970/71 Burevestnik Alma Ata (URSS)1971/72 Zetor Zbroyovka Brno (CEC)1972/73 CSKA Mosca (URSS)1973/74 CSKA Mosca (URSS)1974/75 CSKA Mosca (URSS)1975/76 Dukla Liberec (CEC)1976/77 CSKA Mosca (URSS)1977/78 Plomien Milowice (POL)1978/79 Stella Rossa Bratislava (CEC)1979/80 Klippan CUS Torino1980/81 Dinamo Bucarest (ROM)1981/82 CSKA Mosca (URSS)1982/83 CSKA Mosca (URSS)1983/84 Santal Parma1984/85 Santal Parma1985/86 CSKA Mosca (URSS)1986/87 CSKA Mosca (URSS)1987/88 CSKA Mosca (URSS)1988/89 CSKA Mosca (URSS)1989/90 Philips Modena1990/91 CSKA Mosca (C.S.I.)1991/92 Il Messaggero Ravenna1992/93 Il Messaggero Ravenna1993/94 Edilcuoghi Ravenna1994/95 Sisley Treviso1995/96 Las Daytona Modena1996/97 Las Daytona Modena1997/98 Casa Modena Unibon1998/99 Sisley Treviso1999/00 Sisley Treviso
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    Superfinals: Trento-Kedzierzyn Kozke 1-3. Festeggia lo Zaksa dell’ex Grbic

    SuperfinalsTrentino Itas  – Zaksa Kedzierzyn Kozke 1-3 (22-25, 22-25, 25-20, 26-28) – tabellini statistici
    VERONA – Non ce la fa Trento. E’ mancato qualcosa alla squadra trentina per poter conquistare il trofeo che questo Zaksa Kedzierzyn Kozke ha brillantemente meritato dopo aver sperato un percorso ripido ripido con Civitanova, Kazan e oggi Trento. Perlo Zaksa è la prima Champions League, così per la Polonia che vantava nel suo palmares una vecchia Coppa Campioni, roba da museo delle cere.  L’Itas non ce l’ha fatta, chiudendo la stagione con una prestazione specchio dell’intera annata. Sempre in rincorsa, sempre ad un passo da qualcosa di importante ma mai pronta per afferrarla.
    SESTETTI –  Lo Zaksa di Grbic scende in campo con Toniutti in regia, Kaczmarek opposto, Semeniuk e Sliwka schiacciatori,  Smith e Kochanowski al centro, Zatorsky libero. Trento con Giannelli – Abdel Aziz, Lisinac e Podrascanin al centro, Lucarelli e Kooy in posto 4, Rossi libero.
    PIU’ E MENO – Aggiornamento dopo premiazioni e interviste
    LA PARTITA –  Trento subito in partita con Lisinac a muro (1-4, 5-8) e con Kooy che attacca al 100% (4 su 4 nel parziale) e trova l suo 5° punto personale nel set al servizio, Lo Zaksa  è più incisivo in attacco in termini di efficienza e tra a farsi sotto con una distribuzione di Toniutti uniforme: Sliwka e  Kaczmarek cuciono lo strappo, poi Smith mura Lisinac e lo Zaksa torna a farsi vedere (8-9).  Semeniuk, ancora con il fondamentale del muro ferma Abdel Aziz: 10-10.Set sempre sul filo  dell’equilibrio: 14-14 fino al 21-21. Qui seguono due errori pesanti di Abdel Aziz in attacco e un ace di Smith su Rossini: 21-24.  Kaczmarek chiude il 22-25.
    Trento reagisce e parte con il pallino del gioco: 4-2 con Abdel Aziz ispirato al servizio (2 ace) e Kooy e Lucarelli a supporto in contrattacco. Lo Zaksa resta però ad un massimo di -2, fino al 12-12 firmato Smith (servizio) e Kaczmarek  poi sul 13-12 il lungo break che ha lasciato un segno al set: 0-5 e 13-17 con Semeniuk protagonista assoluto dai nove metri . Trento accenna una reazione, ma soffre in ricezione. Entra Michieletto, Nimir prova a risollevare i parziale, Sliwka e Semeniuk (13 punti in due) archiviano però il set: 22-25
    Pronti via: Lucarelli va al servizio e Trento si trova avanti 6-1. Ma è una gioia effimera perché il muro dello Zaksa ferma per ben due volte Abdel Aziz in maniera imperiosa, è un attimo ma il gioco polacco torna ad imporsi trovando la parità sul 10-10. Lorenzetti è partito con Michieletto, dopo che Kooy si è letteralmente spento nel secondo set (20%).  Giannelli, Lucarelli e Abdel Aziz scavano un nuovo importante vantaggio: da 14-14 a 18-14.  Il Kozle non trova risorse per arginare il gioco di Trento che ora si fa forte di una battuta che spinge: 22-18, 24-18. Fino al comodo 25-20 con Nimir a quota 7, Lucarelli a 6.
    Set equilibrato in avvio: 5-5, 8-8. Quando Nimir cerca di chiuderla il muro dello Zaksa si fa sentire, ecco che allora ci riprova e tira alto sulle mani del muro (9-9). Lisinac completa l’opera 10-9, Michieletto è bravo a concretizzare poi una azione costruita con pazienza. da tutta la squadra che gioca sulle mani del muro avversario e all’occorrenza difende: 11-9. Polacchi attaccati alla partita, confermate le caratteristiche delle sfide con Lube e Kazan. 19-19, 22-22.  Trento non chiude l’azione del 24-23, ci penza Kaczmarek a dare alloZaksa il 1° match pont. Lo annulla però Abdel Azis: 24-24. Sliwka  conquista il secondo, ma il suo servizio è abbondantemente out.  Battuta sbagliata di Abdel Aziz (24-25), muro di Lisinac su contrattacco di Kaczmarek: 26-26.  Sliwka, palletta spinta da seconda linea: 26-27. Kaczmarek va al servizio e pianta un ace pulito pulito tra Rossini e Michieletto che guardano passare la palla. Vince lo Zaksa di Nikola Grbic. Ex dolce amaro per Trento.  LEGGI TUTTO