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    Shanghai, al via i quarti di finale domani: Rune-Vacherot e Djokovic-Bergs i match di giornata

    Novak Djokovic classe 1987, n.5 del mondo – Foto Getty Images

    La seconda settimana del Masters 1000 di Shanghai 2025 entra nel vivo, ma il programma di domani sarà piuttosto leggero per quanto riguarda il singolare maschile. Con la competizione di doppio a colmare gli spazi, saranno infatti soltanto due gli incontri di singolare in programma nella giornata di giovedì, entrambi validi per la parte bassa del tabellone.Ad aprire la giornata sarà la sfida tra Holger Rune e Valentin Vacherot, un quarto di finale inedito che mette di fronte due giocatori dalle storie molto diverse: il danese, in cerca di conferme dopo mesi altalenanti, e il monegasco, autentica sorpresa del torneo, arrivato fino a questo punto partendo dalle qualificazioni.
    In serata, spazio al grande favorito del torneo, Novak Djokovic, che affronterà Zizou Bergs nel match serale sul centrale. Il serbo, già protagonista di un torneo non semplice a causa delle difficili condizioni di caldo e umidità, parte ampiamente favorito ma dovrà restare concentrato contro il belga, capace di sorprendere più di un avversario in queste settimane.Con il nuovo formato del torneo, che si estende su due settimane, la distribuzione delle partite ha lasciato un programma più snello del solito. Domani, dunque, solo due match di singolare in attesa che si completino i quarti di finale nella parte alta del tabellone.
    Stadium Court – ore 06:30Santiago Gonzalez / David Pel vs Kevin Krawietz / Tim Puetz Holger Rune vs Valentin Vacherot (Non prima 09:00)Zizou Bergs vs Novak Djokovic (Non prima 12:30)Guido Andreozzi / Manuel Guinard vs Harri Heliovaara / Henry Patten LEGGI TUTTO

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    Rune lavora per tornare tra i migliori: le parole del nuovo preparatore Marco Panichi

    Marco Panichi nella foto

    Il Masters 1000 di Shanghai 2025 sta mostrando la versione più solida e concentrata di Holger Rune, che sembra aver ritrovato fiducia e intensità nei momenti chiave della stagione. Nonostante la sua nota discontinuità, il danese — attualmente numero 11 del mondo — è tornato competitivo ad alti livelli, raggiungendo i quarti di finale del torneo cinese, dove affronterà Valentin Vacherot da favorito.
    L’obiettivo resta chiaro: tornare nella Top 10 del ranking ATP e qualificarsi per le ATP Finals 2025, traguardo ancora alla portata ma che richiederà una chiusura di stagione importante durante la tournée indoor europea.A commentare la crescita del giovane talento è stato Marco Panichi, il nuovo preparatore fisico di Rune, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. “È una persona meravigliosa, disponibile ad ascoltare e a condividere. Ci stiamo ancora conoscendo, ma abbiamo già impostato i primi protocolli di lavoro. Sarà un percorso a medio e lungo termine, che richiede costanza. Holger ha sempre avuto un talento naturale: ricordo quando vinse un set contro Djokovic a New York nelle sue prime esperienze Slam. Arrivare così presto a quel livello può creare contraccolpi psicologici quando le cose non vanno come si vorrebbe, ma ora stiamo imparando ad accettare che non si può vincere sempre e che a volte serve lavorare di più.”
    Panichi ha poi analizzato le condizioni climatiche estreme di Shanghai, che stanno mettendo a dura prova tutti i giocatori: “L’acclimatazione è fondamentale. Nei primi giorni abbiamo aumentato gradualmente l’intensità del lavoro, perché non si può partire a tutta velocità con questo sole e questa umidità. Poi bisogna curare l’idratazione, la nutrizione e la fase di recupero. Non c’è altra strada. I giorni di riposo servono a perfezionare la macchina umana.”
    L’esperto preparatore italiano, che in passato ha lavorato a lungo con Novak Djokovic, ha anche parlato del lascito del campione serbo: “Sarà difficile replicare ciò che ha fatto Novak alla sua età. Forse altri potranno avere più possibilità nei tornei al meglio dei tre set. Con l’età e con una motivazione diversa, è più complesso gestire le energie, ma da Djokovic ci si può sempre aspettare di tutto.”
    Per Rune, l’arrivo di Panichi segna un passo importante verso una nuova fase della carriera. In un momento in cui il danese sta cercando equilibrio tra talento e maturità, la presenza di una figura esperta come quella dell’allenatore italiano potrebbe rivelarsi decisiva per ritrovare la continuità necessaria a restare stabilmente tra i migliori del circuito.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Shanghai: I risultati completi con il dettaglio del Day 8. In campo Lorenzo Musetti alla caccia dei quarti di finale (LIVE)

    Lorenzo Musetti nella foto – Foto Getty Images

    🇨🇳 Masters 1000 Shanghai – Ottavi di Finale (cemento)

    Stadium Court – ore 06:30Arthur Rinderknech vs Jiri Lehecka Il match deve ancora iniziare
    Nuno Borges vs Alex de Minaur Il match deve ancora iniziare
    Felix Auger-Aliassime vs Lorenzo Musetti (Non prima 12:30)Il match deve ancora iniziare
    Learner Tien vs Daniil Medvedev Il match deve ancora iniziare

    Show Court 3 – ore 09:00Marcelo Arevalo / Mate Pavic vs Austin Krajicek / Nikola Mektic Il match deve ancora iniziare
    Jakob Schnaitter / Mark Wallner vs Andre Goransson / Alex Michelsen Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Il capitolo decisivo della stagione all’ATP Masters 1000 di Parigi (con la situazione aggiornata)

    Ogni anno il Rolex Paris Masters chiude il quadro finale dell’ATP per le Finals prima della conclusione della stagione. L’edizione 2025 assume un ruolo ancora più rilevante grazie alla nuova sede, alla collocazione nel calendario e alla funzione cruciale nel determinare chi accederà alle ATP Finals di Torino. Dal 25 ottobre al 2 novembre, la Paris La Défense Arena ospiterà l’evento e garantirà condizioni inedite per giocatori e spettatori.
    Sebbene gran parte del pubblico non assista dal vivo, l’audience resta globale. Molti appassionati si collegano dall’estero tramite streaming internazionali e cercano un accesso sicuro. Gli esperti consigliano la rete privata ExpressVPN, che consente di proteggere con un unico abbonamento fino a otto dispositivi con velocità ultra rapide e larghezza di banda illimitata. Grazie a strumenti VPN, gli appassionati di tutto il mondo potranno seguire senza interruzioni i loro tennisti preferiti in ogni turno parigino.
    Una nuova arena incornicia una settimana decisivaIl trasferimento alla Paris La Défense Arena rivoluziona il ritmo del Masters 1000. Il nuovo impianto offre più campi da gioco, aree di allenamento visibili al pubblico e un programma compatto. Le sessioni diurne e serali includono incontri di singolare e doppio durante i nove giorni. Le qualificazioni si disputano il 25 e 26 ottobre, mentre il tabellone principale parte il 27 ottobre e si conclude con le finali il 2 novembre. I quarti di finale sono previsti per il 31 ottobre e le semifinali per il 1 novembre.
    Questa struttura concentra il tennis di altissimo livello in un calendario serrato, in un momento in cui stanchezza e pressione gravano già sugli atleti. Ogni sessione a Parigi può influire sulla classifica finale della stagione. Per chi è già qualificato, restano in gioco le teste di serie. Per chi è in bilico, una singola partita può determinare la partecipazione a Torino.
    Il sorteggio che definisce il torneo di fine annoCarlos Alcaraz è stato il primo a qualificarsi per le ATP Finals, seguito dal campione in carica Jannik Sinner, il cui titolo a Wimbledon ha confermato una fantastica stagione. Alle loro spalle si trova un gruppo competitivo in cerca degli ultimi posti. I punti conquistati a Parigi potrebbero incidere direttamente sulla qualificazione. Le edizioni passate hanno dimostrato come un percorso importantr in questo torneo possa lanciare un outsider tra i migliori otto o garantire un sorteggio più favorevole a Torino.
    Il cemento della Paris La Défense Arena favorisce i colpitori aggressivi da fondo campo e i grandi servitori. Novak Djokovic, vincitore di sette titoli a Parigi, ha costruito il proprio dominio proprio su questo stile. Il suo record a Bercy rappresenta l’esempio di come affermarsi in questo contesto. Con un’arena più grande e quattro campi a disposizione, la capacità di adattamento tattico potrebbe decidere chi accederà alle fasi finali.
    Incontri e temi del torneoI primi turni del 27 e 28 ottobre proporranno sfide tra qualificati e nomi affermati. Dal terzo turno del 30 ottobre i giocatori di vertice iniziano solitamente a incrociarsi. I quarti del 31 ottobre e le semifinali del 1 novembre regalano tradizionalmente il tennis più intenso del torneo. La finale del 2 novembre incorona l’ultimo campione Masters 1000 dell’anno e definisce il quadro delle ATP Finals.Questo calendario costruisce un arco narrativo chiaro: i turni iniziali testano la resistenza, quelli centrali restringono il tabellone e il weekend decide punti e prestigio. Anche le coppie di doppio affrontano una sfida analoga nella corsa agli otto posti di Torino. Marcel Granollers e Horacio Zeballos si sono già qualificati, così come Julian Cash e Lloyd Glasspool. Marcelo Arévalo e Mate Pavić li hanno raggiunti a metà settembre. Le squadre rimanenti guardano a Parigi come all’ultima occasione per ottenere il pass.
    L’eredità del torneo incontra un palcoscenico modernoIl Rolex Paris Masters nacque nel 1968 come Paris Open. Dal 2003 porta il titolo attuale, legato alla partnership con Rolex. Da Boris Becker ad Andy Murray, molte leggende hanno sollevato il trofeo. Novak Djokovic ha fissato lo standard con sette titoli, mentre Holger Rune vinse nel 2022 e A. Zverev nel 2024. Ogni vincitore dimostra come un gioco solido indoor possa tradursi in successo a Parigi.
    Il trasferimento a La Défense stabilisce una base decennale per il torneo. I quattro campi permettono incontri simultanei, riducendo ritardi e garantendo agli atleti orari di inizio più regolari. L’arena più ampia regala al pubblico un’atmosfera intensa, con luci e suoni studiati per esaltare l’azione. Tutto questo crea condizioni che premiano concentrazione e capacità di adattamento sotto pressione.
    La settimana che decide la stagioneIl Rolex Paris Masters chiude il calendario ATP Masters 1000. I punti conquistati determinano chi competerà alle ATP Finals di Torino dal 9 al 16 novembre all’Inalpi Arena. Con Alcaraz e Sinner già qualificati, il resto del tabellone guarda a Parigi in cerca di risposte decisive. Questo evento mette alla prova la condizione fisica a fine stagione e la preparazione mentale in un contesto ad alta posta in gioco.
    Quando le finali si disputeranno il 2 novembre, i tabelloni di singolare e doppio per Torino saranno completi. Il torneo funziona, non sempre però, come un filtro che mostra quali giocatori riescono a trasformare un’intera stagione in risultati importanti nell’ultimo torneo dell’anno.
    (Clicca per vedere l’entry list) Masters 1000 Parigi Bercy (MD) Inizio torneo: 27/10/2025 | Ultimo agg.: 07/10/2025 09:04Main Draw (cut off: 44 – Data entry list: 02/10/25 – Special Exempts: 0/0)

    Alternates LEGGI TUTTO

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    Jack Draper cambia rotta: Jamie Delgado sarà il nuovo allenatore principale nel 2026

    Jack Draper GBR, 2001.12.22 – Foto Getty Images

    La stagione 2025 si chiude con un sapore amaro per Jack Draper, che ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici e con la sensazione di non aver espresso tutto il suo potenziale. Le settimane di stop gli hanno però permesso di riflettere e pianificare al meglio il futuro, portandolo a prendere una decisione importante in vista del 2026.Il giovane britannico ha infatti scelto di affidarsi a Jamie Delgado come nuovo allenatore principale. L’ex tennista ed ex coach di Andy Murray e Grigor Dimitrov prenderà il posto di James Trotman, che resterà comunque nel team, ma con un ruolo secondario.
    L’obiettivo è chiaro: dare una nuova direzione alla carriera di Draper e aiutarlo a compiere quel salto di qualità necessario per imporsi stabilmente nei piani alti del circuito ATP. Dopo una stagione segnata da infortuni e interruzioni, il talento britannico punta a ripartire con una guida esperta e una struttura tecnica più solida.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Djokovic oltre la fatica: soffre ma batte Munar, è nei quarti a Shanghai (contro Bergs)

    Novak Djokovic (foto Getty Images)

    Mai sottovalutare il cuore di un campione, anche se il corpo va quasi k.o. e il miglior tennis arriva solo a sprazzi, soverchiato da fatica e problemi fisici. Novak Djokovic viene a capo di una partita tecnicamente non difficile ma durissima e terribilmente impegnativa sul piano fisico e batte Jaume Munar negli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai, 6-3 5-7 6-2 lo score per il serbo che più volte è stato costretto a ricorrere a medico e fisioterapista, e non solo per le condizioni di caldo umido che continuano a opprimere la metropoli cinese. Nel primo set infatti Djokovic, prima di servire avanti 3-1 con un break, ha avvertito un problema alla parte bassa della gamba sinistra, intorno alla caviglia, e lo staff del torneo è intervenuto per assisterlo. Niente di grave, ma è stato evidente da lì in avanti il 24 volte campione Slam abbia accorciato al massimo gli scambi per cercare di sbrigare la pratica il prima possibile, nel del tutto sicuro delle sue condizioni. Buoni servizi e molte accelerazioni in lungo linea per cogliere lo spazio lasciato aperto da Munar, che lottava molto ma non trovava la chiave per infastidire il serbo.
    Dopo un comodo 6-3 nel primo set, la partita è diventata ancor più intesa e fisica, con Munar più solido al servizio e capace di bloccare maggiormente il fortissimo avversario nello scambio, cercando di far valere la sua maggior freschezza atletica. L’incontro è entrato in una fase di lotta, con meno vincenti e scambi più pesanti, tanto che il vigore di Novak è scemato e Munar è riuscito ad agganciarlo. Qualche fiammata di qualità di Djokovic ma è lui ad affrontare una palla break servendo sotto 4-3. La salva, e il set continua ad avanzare con una lotta intensa. Tutto si decide sul 6-5. Djokovic è al servizio ma non trova aiuto dalla prima palla e Munar pressa dalla risposta, molto aggressivo. Ai vantaggi Djokovic con un errore concede un set point e al termine di uno scambio infinito è proprio lui a sbagliare un diritto incrociato, e crolla a terra. 7-5 Munar. Accorre anche il giudice di sedia perché “Nole” stenta a rialzarsi e respira con affanno. È condotto al proprio angolo e il medico controlla la pressione e battito. Spossato, ma non molla niente e si riparte. E come riparte…

    Djokovic is down
    Munar wears him down in a 74 minute set! We have one more set to play #RolexShanghaiMasters pic.twitter.com/z1fpmaZYh6
    — Tennis TV (@TennisTV) October 7, 2025

    Djokovic infatti non ha alcuna intenzione di cedere il passo a Munar, anzi, rilancia. Risponde da campione nel primo game, mette pressione allo spagnolo e va a prendersi di forza e di classe un break che spacca la partita a suo favore. Non si arriverà più nemmeno ai vantaggi nei turni di battuta del serbo, mentre Munar è costretto a salvare una palla break nel quarto game sul 30-40, e quindi capitola nuovamente sul 4-2. Djokovic chiude per 6-2 ma è distrutto, tanto che fa cenno al delegato ATP Nicola Arzani che vuole uscire immediatamente dal campo, senza fermarsi per l’intervista di rito.
    Djokovic quindi è nei quarti a Shanghai, trova il belga Bergs. Una vittoria conquistata con merito, ma soffrendo moltissimo e spendendo tutte le sue energie nelle 2 ore e 41 minuti di partita. Netta la differenza di classe con Munar, forte agonista ma senza la qualità necessaria a mettere in crisi il tennis del campione di Belgrado. Ma la domanda adesso è: riuscirà Novak a recuperare e riprendersi per l’ennesima volta, ed essere competitivo nei quarti di finale? A suo favore un giorno di riposo, indispensabile dopo aver speso tutto in campo. Sarà il quarto di finale n.97 a livello Masters 1000 per Djokovic in carriera, ed è anche il tennista più anziano ad arrivare tra i migliori otto di un torneo di questa categoria (supera il precedente primato di Federer). Gli anni passano, ma “Nole” resta sempre lì…
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    Indiscrezione: ATP starebbe lavorando ad una “heat policy” per evitare le crisi di Shanghai (e Cincinnati)

    L’uscita dal campo di Sinner, in preda ai crampi, a Shanghai

    “La terribile scena di un campione molto amato come Jannik Sinner che esce dal campo in preda a crampi violenti per le condizioni estreme di Shanghai è una bruttissima vetrina per il tennis”. Così un noto cronista britannico ha tuonato dopo il ritiro dell’italiano al Masters 1000 cinese, torneo diventato un vero e proprio caso per i molti ritiri causati non da infortuni traumatici ma dal cedimento fisico dei giocatori per l’eccessivo stress termico sofferto nel corso della prestazione. Ovviamente la triste conclusione del torneo cinese per il nostro campione di Sexten è entrata nella prima pagina di tutti i media, ma la questione è seria, non esiste da oggi e riguarda tutti i giocatori dell’ATP Tour. Anche Novak Djokovic ha dovuto fare i conti con il caldo torrido, arrivando a vomitare durante il match contro Yannick Hanfmann, mentre Holger Rune, durante un medical time-out nella partita con Ugo Humbert, ha chiesto ironicamente a un ufficiale se i giocatori dovessero “morire in campo” prima che venisse fermato un incontro per le condizioni estreme.
    “È lo stesso per tutti, ma è brutale”, ha ammesso Djokovic dopo essere comunque riuscito a portare a casa la vittoria. “Quando giochi con oltre l’80% di umidità giorno dopo giorno, soprattutto sotto il sole, è davvero massacrante”. Nei primi turni del torneo di Shanghai si sono registrati numerosi ritiri: Casper Ruud, Tomas Machac, David Goffin, Terrence Atmane, Hamad Medjedovic e Wu Yibing, tutti costretti a lasciare il campo per problemi legati allo stress sofferto per le temperature stabilmente attorno ai 30 gradi unite a un’umidità altissima che ha reso ogni match una sorta di prova di sopravvivenza. Il gioco è diventato molto fisico, “demanding” come dicono negli USA, e quindi riuscire a performare e reggere con oltre 30° di temperatura abbinati a tassi di umidità superiori al 70% è un rischio concreto per la salute. Per questo l’ATP, possiamo dire finalmente, pare stia lavorando alla stesura di una nuova “Heat Policy”, ossia delle regole per tutelare gli atleti quando le condizioni ambientali superano un limite di sicurezza. Lo rivela l’agenza Reuters, secondo la quale il circuito maschile potrebbe presto introdurre una regola ufficiale contro il caldo estremo.
    Il tema non è nuovo: già ad agosto, durante il torneo di Cincinnati, Arthur Rinderknech era collassato in campo per il caldo torrido, consegnando la vittoria a Felix Auger-Aliassime e riaccendendo il dibattito sulla necessità di una politica ufficiale in materia. Secondo il regolamento attuale, la decisione di sospendere o interrompere il gioco per condizioni climatiche estreme spetta al supervisor ATP del torneo, che si coordina con il personale medico e le autorità locali. “In parallelo – ha spiegato l’ATP in una nota a Reuters – il nostro team medico implementa diverse misure per proteggere la salute dei giocatori in caso di caldo estremo”. Tuttavia quel che è accaduto a Shanghai indica che le misure e regole attuali non sono sufficienti.
    Per questo l’ATP si dice pronta a intervenire: “La questione è attualmente oggetto di revisione e ulteriori misure, tra cui l’introduzione di una heat policy ufficiale, sono allo studio in consultazione con giocatori, tornei e specialisti medici. La sicurezza dei giocatori resta la priorità assoluta”, riporta Reuters sempre dalla nota di ATP.
    La situazione attuale è a dir poco singolare poiché i tornei del Grande Slam e il circuito WTA già dispongono di regolamenti ufficiali che consentono pause prolungate o sospensioni dei match in caso di condizioni eccessive a livello di calore combinato ad umidità, non l’ATP o comunque con misure meno chiare e, da quanto visto a Shanghai, non sufficienti. Chissà che la terribile crisi di crampi di Sinner, immagini brutali che non avremmo mai voluto vedere e che hanno fatto in lampo il giro del mondo, non siano diventate la molla per un cambiamento necessario.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO