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    Le sette vite di Medvedev: supera un attacco di crampi e batte Tien al terzo a Shanghai

    Daniil Medvedev

    Incredibile Daniil Medvedev. Il moscovita ha rischiato nuovamente di finire, come nel torneo di Pechino, per gettare la spugna contro lo stesso avversario, Learner Tien, stavolta negli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai. Avanti di un set e sul 6-5 del secondo parziale, quando la partita era totalmente in lotta, la sua gamba destra si è totalmente bloccata per un forte crampo. Al tiebreak non è praticamente riuscito a giocare, nerissimo per la situazione sfogando tutta la propria frustrazione contro il suo angolo e il nuovo coach Johansson, al quale chiedeva a gran voce come procedere visto che Tien “è da tutte le parti, non so cosa fare”. Si ipotizzava che Daniil non riuscisse a giocare il terzo set e che nuovamente Tien diventasse un incubo nerissimo, dopo le sconfitte sofferte già in Australia e al recente torneo asiatico, sempre dopo battaglie dure. Invece stavolta Medvedev, incredibilmente, è riuscito a ripartire dopo un forte massaggio del fisioterapista e con una buona idratazione, riuscendo a giocare molto concentrato al servizio e tenendo una posizione più vicina al campo, con più rischi ma dovendo coprire meno spazi. Il coach svedese l’ha aiutato, anzi convinto a tenere questa tattica che alla fine ha funzionato, anche per la fatica e meno esperienza di Learner, che sul 4 pari del terzo set si è incartato (anche un doppio fallo) e ha subito per una volta la maggior personalità e aggressività di Medvedev. Finisce 7-6 6-7 6-4 per il russo che così, nonostante una feroce sofferenza, supera per la prima volta l’ostacolo Tien e accede ai quarti di finale del mille asiatico, dove lo aspetta Alex De Minaur e, probabilmente, una nuova maratona viste le caratteristiche dell’australiano.
    È stata una partita forse meno divertente rispetto alle due precedenti, contraddistinta da lunghi scambi ma meno variazioni, con le condizioni pesanti di Shanghai a rendere il confronto ancor più duro ed epico. Nelle due ore e 52 minuti di gioco non sono comunque mancate le emozioni, gli alti e bassi, con Medvedev che pareva più volte sul punto di scappare via verso il successo ma con passaggi a vuoto che l’hanno riportato giù nella mischia, a lottare. Non conta per il risultato finale, ma il grande equilibrio espresso viene anche dal fatto che Tien alla fine ha vinto 113 punti complessivi, contro i 112 di Medvedev.

    An absolute rollercoaster 🎢
    Daniil Medvedev somehow overcomes Learner Tien in an epic battle lasting 2 hours and 52 minutes 🔥#RolexShanghaiMasters pic.twitter.com/41AQEkazdT
    — Tennis TV (@TennisTV) October 8, 2025

    Medvedev nel corso del match si è reso protagonista anche di una dura polemica contro il giudice di sedia Mohamed Lahyani per aver subito un time violation per aver ritardato il servizio. “Per tutta la vita ho servito e aspettato Rafa per 55 secondi. E tu mi dai una violazione del codice alla prima occasione. Ho giocato contro Rafa 5 volte, non c’è stata una volta in cui io ero pronto a servire e lui era pronto a rispondere. Non ha preso nemmeno uno warning” ha tuonato Medvedev.

    Medvedev to the umpire:
    “All my life, I’ve been serving & waiting for Rafa for 55 seconds. And you give me a code violation on the first occasion. I played Rafa 5 times, there was not one time I was ready to serve and he was ready to return. He didn’t get one time violation.” pic.twitter.com/J88OklJi1y
    — Corvath Draemir (@Archaicmind3000) October 8, 2025

    Il primo set è stato molto equilibrato con break e contro break immediato dal 4 pari. Sul 5 pari Tien ha salvato ben 3 palle break dal 15-40 e poi è stato Medvedev a smarrire lucidità e il servizio, con due doppi falli e concedendo un set point che è riuscito a salvare con classe. Il tiebreak si è giocato punto su punto e Medvedev l’ha spuntata per 8 punti 6. Il successo in un durissimo primo set durato quasi 80 minuti sembrava aver prosciugato le energie mentali di Tien, che ha ceduto subito il game al servizio nel secondo parziale, scemando di velocità in campo e commettendo più errori del dovuto. Medvedev si è ritrovato avanti 3-0 non è riuscito a sfruttare due chance per un doppio allungo, e lì la partita si è di nuovo complicata perché il non aver centrato il doppio break l’ha talmente innervosito da fargli smarrire la concentrazione. Servendo malissimo ha concesso due chance del contro break, che è arrivato sul 30-40. La partita è clamorosamente svoltata, con Medvedev in polemica continua e Tien tornato a spostare il rivale e sbagliare pochissimo. L’americano si è preso un altro break nel settimo game, per il 4-3 ed è andato a servire per il set sul 5-4. Medvedev è riuscito a riprendersi il game in risposta impattando 5 pari. Poco dopo sono arrivati crampi, e il tiebreak praticamente non giocato. Nel terzo set grande equilibrio, per la fatica generale scambi meno lunghi e Tien calato vistosamente rispetto all’energia del secondo set, quando ha rimontato. L’americano ha salvato una palla break nel terzo game ma la maggior esperienza e determinazione di Medvedev hanno portato il moscovita a strappare il break decisivo sul 4 pari, chiudendo poi l’incontro per 6-4. Che battaglia.
    Mario Cecchi

    Learner Tien vs Daniil Medvedev ATP Shanghai Learner Tien674 Daniil Medvedev [16]766 Vincitore: Medvedev ServizioSvolgimentoSet 3D. Medvedev 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-304-5 → 4-6L. Tien 0-15 15-15 15-30 df 15-404-4 → 4-5D. Medvedev 15-15 30-15 ace 40-15 ace4-3 → 4-4L. Tien 0-15 15-15 30-15 30-30 40-303-3 → 4-3D. Medvedev 15-0 30-0 40-03-2 → 3-3L. Tien 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2D. Medvedev 15-15 30-30 40-30 ace2-1 → 2-2L. Tien 15-0 30-0 30-15 30-30 df 30-40 40-40 A-401-1 → 2-1D. Medvedev 15-15 30-15 ace 40-151-0 → 1-1L. Tien 15-15 40-15 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0-0* 1*-0 2*-0 3-0* 3-1* 4*-1 5*-1 6-1* df6-6 → 7-6L. Tien 0-15 15-15 30-15 40-155-6 → 6-6D. Medvedev 15-0 15-15 df 40-155-5 → 5-6L. Tien 15-0 30-0 30-15 30-30 30-405-4 → 5-5D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 40-155-3 → 5-4L. Tien 15-0 30-0 40-0 40-15 df4-3 → 5-3D. Medvedev 0-15 0-30 30-30 ace 30-40 df3-3 → 4-3L. Tien 15-0 30-0 40-02-3 → 3-3D. Medvedev 0-15 df 15-15 15-30 15-40 30-401-3 → 2-3L. Tien 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-400-3 → 1-3D. Medvedev 0-15 30-15 30-30 40-300-2 → 0-3L. Tien 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-A0-1 → 0-2D. Medvedev 0-15 15-15 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0*-0 0-1* 1-1* 2*-1 2*-2 2-3* 3-3* 3*-4 4*-4 4-5* 5-5* 5*-6 6*-6 6-7*6-6 → 6-7D. Medvedev 15-0 15-15 30-15 30-30 df 40-30 40-40 40-A df 40-40 A-40 40-40 A-406-5 → 6-6L. Tien 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-405-5 → 6-5D. Medvedev 15-0 30-0 30-15 30-30 30-404-5 → 5-5L. Tien 0-15 0-30 0-40 30-404-4 → 4-5D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 ace 40-154-3 → 4-4L. Tien 0-15 15-15 15-30 30-30 40-303-3 → 4-3D. Medvedev 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 ace3-2 → 3-3L. Tien 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 40-152-1 → 2-2L. Tien 0-15 15-15 30-15 40-15 40-301-1 → 2-1D. Medvedev 15-15 30-15 30-30 40-301-0 → 1-1L. Tien 0-15 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0 LEGGI TUTTO

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    Medvedev si infuria con l’arbitro Lahyani e cita Nadal: “A lui non avete mai dato un warning”

    Daniil Medvedev nella foto – Foto Getty Images

    Un nuovo episodio di tensione ha coinvolto Daniil Medvedev durante il suo match degli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai 2025 contro Learner Tien. Il russo, noto per il suo temperamento imprevedibile in campo, ha ricevuto un code violation per non essere stato pronto a rispondere al servizio dell’avversario. L’episodio ha provocato una discussione piuttosto accesa con l’arbitro Mohamed Lahyani, nella quale Medvedev ha citato Rafael Nadal come esempio di doppio standard.
    “Ho giocato contro Nadal e l’ho aspettato 55 secondi prima che servisse, e non gli avete mai dato un warning. Oggi, alla minima, lo date a me. Io ho sempre aspettato per rispondere, e a lui non lo facevate. Siete completamente pazzi, davvero pazzi”, ha protestato il russo verso il giudice di sedia.
    La tensione è esplosa dopo che Medvedev aveva ceduto il secondo set al giovane americano, e il confronto con Lahyani ha aggiunto un ulteriore elemento di nervosismo a un match già complicato.Non è la prima volta che il tennista di Mosca, già campione a Shanghai nel 2019, manifesta apertamente il suo disappunto nei confronti delle decisioni arbitrali. In questo caso, il riferimento a Nadal sottolinea la convinzione del russo di essere stato trattato con maggiore severità rispetto ad altri grandi nomi del circuito.
    Dopo la discussione, Medvedev è comunque riuscito a ritrovare la concentrazione e a chiudere l’incontro in suo favore, ma l’episodio con Lahyani ha nuovamente mostrato il lato più istintivo e polemico del giocatore russo, che continua a vivere le sue partite come vere e proprie montagne “russe” emotive. LEGGI TUTTO

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    Chapeau Auger-Aliassime! Musetti s’inchina a una giornata super del canadese al Masters 1000 Shanghai

    Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

    “Ci sono delle giornate in cui vedi la palla grande così, la vedi prima e ci arrivi così bene che fai quel che vuoi…”. La bellissima frase di Andre Agassi, scritta nella straordinaria biografia Open, calza a pennello per descrivere lo stato grazia di Felix Auger-Aliassime nel match di ottavi di finale al Masters 1000 di Shanghai contro Lorenzo Musetti. Il canadese vola, forte di una condizione fisica straripante e una fiducia alle stelle che gli permette di giocare un match impeccabile, servendo come un treno e controllando dall’inizio alla fine il tempo di gioco, producendo colpi così potenti e profondi da comandare in lungo e il largo l’incontro, vinto con un 6-4 6-2 che è persino stretto per la superiorità mostrata in campo. Era dall’autunno del 2022, quello dell’esplosione in top 10, che non si vedeva un Felix così spettacolare: potente, aggressivo, sicuramente migliorato con un’attitudine superiore all’aggredire la palla del rivale appena possibile e venire a rete, dove ha mostrato un controllo della palla e del corpo mai visti prima.
    Davvero Chapeau e vittoria meritatissima contro un Musetti che non era partito affatto male, molto vicino al rivale per tutto il primo set dove dopo aver subito il break nel quinto game si è procurato tre chance per l’immediato contro break giocando benissimo, ma senza riuscire a sfruttarle per bravura di Felix, prontissimo a servire una prima palla solida e venire a rete. Perso il primo set, Musetti è subito andato in difficoltà nel secondo, mostrando la frustrazione per il non riuscire a trovare una chiave per scardinare il forcing potente e preciso del rivale. Non ha neanche servito malissimo Lorenzo, ma è andato sotto alla pressione costante e ordinata di Felix, bravissimo a rispondere tanto e bene. La sconfitta è arrivata perché Musetti non è riuscito ad arginare la rapidità e profondità dei colpi e schemi offensivi di Auger-Aliassime. Un tennis ordinato quello del classe 2000 di Montreal, persino prevedibile, ma talmente ben eseguito da diventare imprendibile per il carrarino. Troppo rapido Felix nel girarsi appena possibile – quasi sempre dopo il servizio o la risposta – sul diritto, colpo oggi eccezionale per precisione, tanto che spingendo sia dal centro che dall’angolo sinistro il canadese ha fatto quel che ha voluto, un fulmine nel fare un passo avanti, aggredire e chiudere benissimo sulla rete (ben 20 volée vincenti su 25 attacchi, tutti molto precisi).
    La profondità dei colpi di Auger-Aliassime e la rapidità dei suoi schemi ha impedito all’azzurro di lavorare la palla e spostare il rivale fuori posizione, tanto che quando Musetti c’ha provato è stato troppo veloce Felix nel reagire e trovare un colpo ben indirizzato per riguadagnare il controllo delle operazioni. Pochi sono stati gli scambi lunghi, intensi, lavorati, dove l’italiano avrebbe potuto costruire, imbastire le sue variazioni e alla fine mandare in crisi l’uno-due dell’avversario. Forse Lorenzo avrebbe dovuto alzare un po’ di più la parabola col diritto per buttare Felix all’indietro, ma è stato più merito del canadese che demerito dell’italiano il fatto che non ci sia riuscito. Infatti quando “Muso” c’ha provato, FAA è stato bravissimo nel giocare col rovescio in anticipo pur di non perdere campo, e non ha perso controllo rimettendo una palla vigorosa e discretamente profonda. Francamente è difficile trovare un difetto alla prestazione del canadese, chiusa con 24 punti vinti a fronte di 17 errori e un rendimento della battuta eccellente. Ma soprattutto la risposta è stata una chiave decisiva: da tempo Musetti sta servendo molto meglio e questo gli consente di giocare un primo colpo di scambio che gli apre il campo o con il quale riesce a spostare l’avversario nelle zone più “scomode”; oggi non c’è quasi mai riuscito perché la qualità della risposta del canadese è stata eccellente. Si è giocato sull’uno due, pochi scambi, e Musetti non ama affatto questo contesto.
    Una partita molto difficile per Lorenzo contro un Felix in fiducia totale, straripante per copertura del campo e mai così offensivo. Abbiamo sempre rimproverato a Auger-Aliassime un gioco prevedibile, schematico, senza cambi di ritmo. Lo è ancora ma… quando riesce a giocarlo con questa qualità al servizio e aggiungendo i continui attacchi mostrati oggi con questa condizione atletica straripante, beh, per batterlo ci vuole qualcosa di notevole che oggi Musetti non è riuscito a fare. Non è quasi mai riuscito ad andare sopra alla spinta del canadese o portarlo a giocare tanti rovesci e diritti in corsa su palla bassa o molto alta, dove può perdere il controllo. Non l’ha mai perso, perché il tempo di gioco ce l’ha sempre avuto in mano lui.
    È una vittoria e punti importantissimi per Auger-Aliassime anche a livello di Race 2025, dove il canadese è in lotta proprio con l’italiano per un posto a Torino. C’è la possibilità che i posti siano anche due qualora Djokovic (oggi terzo nella Race) decidesse di non giocare il “masters”. È meglio non fare troppi calcoli e pensare ad accumulare punti. Come ben ha fatto Auger-Aliassime, che nei quarti sarà piuttosto favorito contro Rinderknech e chissà, giocando così può più che sognare di vincere il primo M1000 in carriera…
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Musetti alza la prima palla del match, è super aggressivo e comanda, chiudendo un ottimo game a zero. Parte bene anche Auger-Aliassime, il suo è un tennis più monocorde ma solido e quando servizio e diritto lo assistono la sua spinta è notevole. 1 pari. Quasi non si scambia nei game di Lorenzo, c’è più costruzione nei turni di Felix, ma anche servizi eccellenti, soprattutto a cercare il centro del campo, e anche qualche discesa a rete, una novità rispetto al suo “classico” gioco di pressione dalla riga di fondo. L’incontro ha la prima scossa sul 2 pari. Auger-Aliassime è formidabile nel girarsi sul diritto e dal 15 pari si prende di forza – e grande accelerazione – due ottimi punti vincenti che lo portano 15-40. Musetti salva la prima palla break ma sulla seconda è ricacciato indietro da una risposta al centro profondissima, e da lì Felix “sfonda” col terzo diritto vincente, stavolta un inside out che fulmina l’azzurro. BREAK, 3-2 e servizio, partenza eccellente del canadese, Musetti non deve permettergli di comandare col diritto, altrimenti si fa dura. Immediata la reazione dell’italiano. Si fa immediatamente aggressivo dalla risposta e si prende il primo 15 con un diritto vincente, poi FAA sbaglia un diritto banale e lo score è 0-30. Bravo Musetti a bloccare nell’angolo sinistro Auger-Aliassime, attacca e si prende il terzo punto di fila e tre palle break sullo 0-40. Felix serve benissimo e le annulla tutte, ottimo l’attacco con lo schiaffo al volo di diritto e chiusura di volo sul 15-40. È in condizione fisica strepitosa il classe 2000, lo si vede da come copre il campo ed è fluido nell’aggredire la palla e il campo. Auger-Aliassime respinge l’assalto di Musetti, 4-2, davvero aggressivo e propenso a correre avanti per non andare in difesa sotto i colpi dell’italiano. Lorenzo resta in scia portandosi 4-3 (ottimo il back corto di rovescio che manda fuori posizione il rivale). Nell’ottavo game il pubblico salta in piedi per una risposta di diritto d’incontro micidiale, ne esce un lungo linea imprendibile e l’urlo di guerra di “Lori”, 15-30. Ma serve dannatamente bene Auger-Aliassime, siamo sul tre prime su quattro, e molto precise, questo gli consente di aprirsi il campo per l’immediato affondo col diritto. Davvero un gran bel FAA, si porta 5-3 con l’ennesimo diritto aggressivo dopo una prima palla precisa. Musetti non demorde, ma Auger-Aliassime è perfetto servendo sul 5-4, attacca col diritto e viene pure avanti a chiudere “la porta” sul net, con una reattività eccellente. Lorenzo prova la palla corta ma ha pochissimo tempo per farla perché l’altro fa tutto velocissimo. Game eccellente di Felix, a chiudere un set quasi perfetto 6-4 in 42 minuti, con l’81% di prime in gioco. Era dall’autunno 2022 che non giocava così bene, pulito, ordinato, profondo e aggressivo.
    Musetti riparte al servizio nel secondo set ma è ancora Auger-Aliassime a far la voce grossa appena una palla dell’italiano è più corta, come sul 30-15. Lorenzo è costretto a giocare senza alcuna titubanza e rischiando colpi molto aggressivi, come sul 30 pari, altrimenti l’altro gli va sopra. Però non sempre la profondità è adeguata, come sull’approccio sul 40-30, troppo corto, comodo il passante di rovescio del canadese. Con una smorzata e lob Musetti chiude il primo game, ma c’è una sensazione di pericolo costante perché FAA resta in controllo del tempo di gioco se il toscano non fa la differenza con il servizio. La fa invece Felix, che continua a servire benissimo e soprattutto correre avanti dove in 52 minuti ha già preso 12 punti di volo, un dato per lui fuori dall’ordinario. 1 pari, tutto fin troppo comodo e soprattutto rapido, Musetti non ha il tempo di imbastire, avverte la pressione ed è meno libero. Anzi, affretta l’attacco e non è il tennis che gradisce. Infatti sbaglia un diritto in apertura del terzo game e poi sul 15 pari si fa trovare impreparato dopo uno smash non chiuso (ma non era facile). 15-30, attenzione suona già l’allarme, con Tartarini che lo solletica a restare concentrato e positivo, anche se “grandina”. Sul 15-30 è graziato da una risposta del canadese impattata sporca, la seconda di servizio non era affatto incisiva, si può dire “è andata bene”. Meglio poi, e 2-1. Scatta l’ora di gioco su di uno dei rarissimi errori di Felix, 2 pari. Parte bene Lorenzo nel quinto game, ma FAA c’è, e si fa sentire in risposta. Risale da 40-0 rispondendo benissimo e ai vantaggi ancora una risposta top gli apre il campo, attacca e chiude mostrando una condizione fisica nell’allungo e controllo di volo spettacolari. Palla break… Musetti si lamenta perché va sotto e non riesce risalire. Auger-Aliassime si prende il BREAK passando da difesa ad attacco con un diritto cross perfetto, così stretto che Lorenzo prova ad attaccare in avanzamento ma la sua traiettoria non supera il nastro. Come nel primo set, il quinto gioco spacca l’equilibrio, ma il canadese è evidentemente sopra, fa tutto più veloce e non sbaglia quasi niente. E che controllo… Inizia il sesto game con un attacco condito da una volée bassa di rovescio che manco Edberg nel ’91… Poi un Ace. Felix sulla Luna, c’è poco da fare e Musetti si sfoga col suo angolo affermando che non riesce a cambiare passo. È vero, ma il merito è soprattutto di come il canadese non gli lasci respiro e non cala minimamente. Serve come un treno il nativo di Montreal, per il 4-2. Ormai lo scoramento di Musetti è evidente, resta in campo e ci prova, ma non riesce a trovare la chiave per non far colpire il rivale con potenza e precisione. Forse avrebbe dovuto rischiare più spesso un taglio storto e stretto, come quello sul 15-30, che manda fuori posizione Feliz che, infatti sbaglia. Sul 30 pari Musetti prova un serve and volley velleitario, gli costa il 30-40. Lorenzo con rabbia strappa a tutta col rovescio cross e cancella la palla break. È il primo rovescio vincente di tutto il match, sul 6-4 4-2… Ora è il canadese a provare con successo la smorzata, e gli viene pure bene… Altra PB, con mani in faccia per Lorenzo mentre va a recuperare la palla. Che rischio sulla seconda di battuta… ma stavolta funziona. “Concentrati su tutti i punti” intima Tartarini, ma Musetti risponde “Non ci riesco”. Un rovescio lungo linea out costa a Lorenzo la terza chance di break. Il game più lungo del match si chiude con un diritto out di Musetti, di un metro e mezzo. BREAK Auger-Aliassime, va a servire sul 5-2. Non finisce bene questa partita dell’italiano, incapace di trovare una reazione emotiva sotto la pressione del canadese. Musetti si conquista una mini chance sul 15-30 con una bella risposta in allungo, ma Felix non trema a chiude a 30 con un Ace, ma Lorenzo quasi non ci prova. Bravo Auger-Aliassime, prestazione maiuscola, ma spiace per come Musetti non sia mai riuscito a trovare il modo di scardinare il forcing del rivale, anche dal punto di vista emotivo.

    Felix Auger-Aliassime vs Lorenzo Musetti ATP Shanghai Felix Auger-Aliassime [12]66 Lorenzo Musetti [8]42 Vincitore: Auger-Aliassime ServizioSvolgimentoSet 2F. Auger-Aliassime 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 ace5-2 → 6-2L. Musetti 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A4-2 → 5-2F. Auger-Aliassime 15-0 30-0 ace 40-0 40-15 40-30 df3-2 → 4-2L. Musetti 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 40-A2-2 → 3-2F. Auger-Aliassime 15-0 40-0 40-151-2 → 2-2L. Musetti 0-15 15-15 ace 15-30 40-301-1 → 1-2F. Auger-Aliassime 15-0 30-15 40-150-1 → 1-1L. Musetti 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1F. Auger-Aliassime 15-0 30-0 40-05-4 → 6-4L. Musetti 15-0 15-15 30-15 40-155-3 → 5-4F. Auger-Aliassime 15-0 15-15 15-30 30-30 ace 40-304-3 → 5-3L. Musetti 15-0 30-0 40-0 40-15 40-304-2 → 4-3F. Auger-Aliassime 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 A-403-2 → 4-2L. Musetti 15-0 ace 15-15 15-30 15-40 30-402-2 → 3-2F. Auger-Aliassime 15-0 15-15 30-15 40-15 ace1-2 → 2-2L. Musetti 15-0 15-15 30-15 ace 40-151-1 → 1-2F. Auger-Aliassime 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 40-300-1 → 1-1L. Musetti 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1
    !DOCTYPE html >Statistiche Tennis: Auger-Aliassime vs Musetti

    Statistica
    Auger-Aliassime 🇨🇦
    Musetti 🇮🇹

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Rating del servizio
    314
    252

    Ace
    6
    3

    Doppi falli
    1
    0

    Prima di servizio
    41/53 (77%)
    39/58 (67%)

    Punti vinti sulla prima
    31/41 (76%)
    23/39 (59%)

    Punti vinti sulla seconda
    7/12 (58%)
    11/19 (58%)

    Palle break salvate
    3/3 (100%)
    3/6 (50%)

    Giochi di servizio giocati
    9
    9

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    216km/h (134 mph)
    219km/h (136 mph)

    Velocità media prima
    205km/h (127 mph)
    199km/h (123 mph)

    Velocità media seconda
    174km/h (108 mph)
    160km/h (99 mph)

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Rating della risposta
    166
    66

    Punti vinti su prima di servizio
    16/39 (41%)
    10/41 (24%)

    Punti vinti su seconda di servizio
    8/19 (42%)
    5/12 (42%)

    Palle break convertite
    3/6 (50%)
    0/3 (0%)

    Giochi di risposta giocati
    9
    9

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    0/0 (0%)
    0/0 (0%)

    Vincenti
    0
    0

    Errori non forzati
    0
    0

    Punti vinti al servizio
    38/53 (72%)
    34/58 (59%)

    Punti vinti in risposta
    24/58 (41%)
    15/53 (28%)

    Totale punti vinti
    62/111 (56%)
    49/111 (44%) LEGGI TUTTO

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    Race ATP Live per Finals Torino 2025: La situazione aggiornata in tempo reale. Auger Aliassime si avvicina a Lorenzo Musetti ma ci sono ancora oltre 500 punti di differenza

    Scritto da Alex77Dai, ci sono ancora Vienna e Bercy, Musetti anche dovesse esser scavalcato da FAA, ha ancora discrete possibilità
    A questo punto anche Bruxelles la prossima settimana mi sa… Entrambi sono iscritti lì. Auger non andrà a Vienna ma a Basilea, dove vinse nel 2022 e 2023 (6 titoli su 7 vinti in carriera sono su campi indoor), purtroppo non la vedo troppo bene per Lollo LEGGI TUTTO

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    Race ATP Live per Finals Torino 2025: La situazione aggiornata in tempo reale. Lorenzo Musetti è all’ottavo posto

    Lorenzo Musetti nella foto – Foto Getty Images

    La Live Race aggiornata1. Carlos Alcaraz — 22 anni — 11040 pts2. Jannik Sinner — 24 anni — 8500 pts Punti per la qualif. all’ ATP Finals: 4940———————–Qualificati——————————————3. Novak Djokovic — 38 anni — 4380 pts4. Alexander Zverev — 28 anni — 4230 pts5. Taylor Fritz — 27 anni — 3785 pts6. Ben Shelton — 22 anni — 3720 pts7. Alex de Minaur — 26 anni — 3545 pts8. Lorenzo Musetti — 23 anni — 3435 pts9. Jack Draper — 23 anni — 2990 pts10. Félix Auger-Aliassime — 25 anni — 2805 pts11. Casper Ruud — 26 anni — 2495 pts12. Holger Rune — 22 anni — 2490 pts13. Andrey Rublev — 27 anni — 2410 pts14. Alexander Bublik — 28 anni — 2395 pts15. Karen Khachanov — 29 anni — 2220 pts16. Alejandro Davidovich Fokina — 26 anni — 2205 pts17. Jiří Lehečka — 23 anni — 2150 pts18. Jakub Menšík — 20 anni — 2140 pts19. Tommy Paul — 28 anni — 2100 pts20. Daniil Medvedev — 29 anni — 2010 pts LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Shanghai: I risultati completi con il dettaglio del Day 8. Alex De Minaur raggiunge i 50 successi stagionali e conquista i quarti di finale a Shanghai. In campo Lorenzo Musetti alla caccia dei quarti di finale (LIVE)

    Lorenzo Musetti nella foto – Foto Getty Images

    Alex De Minaur continua la sua straordinaria stagione 2025. Il tennista australiano ha conquistato la sua 50ª vittoria stagionale superando Nuno Borges con il punteggio di 7-5, 6-2 al Masters 1000 di Shanghai, assicurandosi un posto nei quarti di finale dopo un’ora e 47 minuti di gioco.De Minaur diventa così il terzo giocatore dell’anno a toccare quota 50 vittorie, dopo Carlos Alcaraz (67) e Taylor Fritz (50). L’australiano è inoltre il leader assoluto per successi su cemento (37) nel circuito ATP 2025. Contro Borges, De Minaur ha mostrato un tennis aggressivo ma controllato, chiudendo con 19 vincenti e soli 10 errori non forzati nel loro primo confronto diretto.Il 26enne di Sydney conferma così il suo eccellente stato di forma, in una stagione che lo ha già visto trionfare all’ATP 500 di Washington e raggiungere la semifinale a Pechino. Con questo risultato, De Minaur si qualifica per il settimo quarto di finale in un Masters 1000 della carriera e prosegue la sua corsa verso la Nitto ATP Finals di Torino, dove attualmente occupa la settima posizione nella Race.
    Secondo i calcoli della Live Race, l’australiano ha un margine di 740 punti su Felix Auger-Aliassime, primo degli esclusi virtuali dal gruppo dei migliori otto (mentre Jack Draper, nono, è fermo per infortunio). Un eventuale trionfo a Shanghai potrebbe addirittura proiettarlo al quarto posto nella corsa verso Torino.De Minaur, che nel 2024 aveva chiuso con 47 vittorie e due titoli, conferma così di aver alzato ulteriormente il proprio livello. Ai quarti di finale affronterà il vincente tra Daniil Medvedev e il giovane americano Learner Tien.

    🇨🇳 Masters 1000 Shanghai – Ottavi di Finale (cemento)

    Stadium Court – ore 06:30Arthur Rinderknech vs Jiri Lehecka ATP Shanghai Arthur Rinderknech67 Jiri Lehecka [15]36 Vincitore: Rinderknech ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0-0* 0*-1 1*-1 2-1* 2-2* 2*-3 3*-3 4-3* 5-3* 5*-4 5*-5 6-5*6-6 → 7-6A. Rinderknech 15-0 ace 30-0 40-05-6 → 6-6J. Lehecka 15-0 ace 30-0 40-0 40-15 ace5-5 → 5-6A. Rinderknech4-5 → 5-5J. Lehecka 15-15 30-15 40-154-4 → 4-5A. Rinderknech 15-0 ace 30-0 40-0 40-153-4 → 4-4J. Lehecka3-3 → 3-4A. Rinderknech 15-0 30-0 40-02-3 → 3-3J. Lehecka 15-0 30-0 30-15 40-15 40-302-2 → 2-3A. Rinderknech 30-0 40-0 ace ace1-2 → 2-2J. Lehecka 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-401-1 → 1-2A. Rinderknech 15-0 30-0 40-0 ace ace0-1 → 1-1J. Lehecka 15-0 30-0 30-15 30-30 df 30-40 40-40 40-A 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1A. Rinderknech 15-0 15-15 30-15 40-15 40-305-3 → 6-3J. Lehecka 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 df4-3 → 5-3A. Rinderknech 15-0 ace 30-0 40-03-3 → 4-3J. Lehecka3-2 → 3-3A. Rinderknech 0-15 30-15 40-15 ace2-2 → 3-2J. Lehecka 15-0 30-0 40-0 40-15 40-302-1 → 2-2A. Rinderknech 15-0 30-0 40-0 40-151-1 → 2-1J. Lehecka 15-0 15-15 30-15 40-15 ace1-0 → 1-1A. Rinderknech 15-0 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0

    Nuno Borges vs Alex de Minaur ATP Shanghai Nuno Borges52 Alex de Minaur [7]76 Vincitore: de Minaur ServizioSvolgimentoSet 2A. de Minaur 0-15 0-30 15-30 30-30 40-302-5 → 2-6N. Borges 0-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 ace1-5 → 2-5A. de Minaur 15-0 15-15 30-15 40-151-4 → 1-5N. Borges 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-400-4 → 1-4A. de Minaur 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-400-3 → 0-4N. Borges 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 40-A0-2 → 0-3A. de Minaur 15-0 30-0 40-00-1 → 0-2N. Borges 0-15 15-15 15-30 15-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1A. de Minaur 15-0 15-15 30-15 40-155-6 → 5-7N. Borges 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 40-A5-5 → 5-6A. de Minaur 15-0 30-0 40-0 ace5-4 → 5-5N. Borges 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-404-4 → 5-4A. de Minaur 15-0 30-0 40-04-3 → 4-4N. Borges 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-403-3 → 4-3A. de Minaur 15-0 30-0 40-03-2 → 3-3N. Borges 15-0 15-15 30-15 40-152-2 → 3-2A. de Minaur 0-15 15-15 ace 30-15 30-30 40-30 40-40 A-402-1 → 2-2N. Borges 15-0 15-15 30-15 30-30 40-301-1 → 2-1A. de Minaur 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1N. Borges 15-0 15-15 30-15 40-15 40-300-0 → 1-0

    Felix Auger-Aliassime vs Lorenzo Musetti (Non prima 12:30)Il match deve ancora iniziare
    Learner Tien vs Daniil Medvedev Il match deve ancora iniziare

    Show Court 3 – ore 09:00Marcelo Arevalo / Mate Pavic vs Austin Krajicek / Nikola Mektic ATP Shanghai Marcelo Arevalo / Mate Pavic [1]3610 Austin Krajicek / Nikola Mektic643 Vincitore: Arevalo / Pavic ServizioSvolgimentoSet 3A. Krajicek / MekticM. Arevalo / Pavic 1-0 ace 2-0 2-1 3-1 4-1 4-2 4-3 5-3 6-3 7-3 8-3 9-30-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2A. Krajicek / Mektic 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 df5-4 → 6-4M. Arevalo / Pavic 15-0 15-15 30-15 30-30 40-304-4 → 5-4A. Krajicek / Mektic 30-0 30-15 40-15 40-30 40-404-3 → 4-4M. Arevalo / Pavic 15-0 30-0 40-03-3 → 4-3A. Krajicek / Mektic 15-0 30-0 40-0 ace3-2 → 3-3M. Arevalo / Pavic 15-0 15-15 30-15 ace 30-302-2 → 3-2A. Krajicek / Mektic 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-402-1 → 2-2M. Arevalo / Pavic 0-15 15-15 40-15 40-301-1 → 2-1A. Krajicek / Mektic 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-401-0 → 1-1M. Arevalo / Pavic 15-0 30-0 30-15 40-15 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1A. Krajicek / Mektic 0-15 15-15 15-30 30-30 40-303-5 → 3-6M. Arevalo / Pavic 15-0 30-15 40-15 ace2-5 → 3-5A. Krajicek / Mektic 15-0 30-0 30-15 40-152-4 → 2-5M. Arevalo / Pavic 15-0 30-0 40-01-4 → 2-4A. Krajicek / Mektic 30-0 30-15 40-151-3 → 1-4M. Arevalo / Pavic 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 df1-2 → 1-3A. Krajicek / Mektic 15-0 15-15 30-15 40-151-1 → 1-2M. Arevalo / Pavic 15-0 30-0 ace0-1 → 1-1A. Krajicek / Mektic 15-0 15-15 30-15 40-150-0 → 0-1

    Jakob Schnaitter / Mark Wallner vs Andre Goransson / Alex Michelsen ATP Shanghai Jakob Schnaitter / Mark Wallner• 4015 Andre Goransson / Alex Michelsen3063ServizioSvolgimentoSet 2J. Schnaitter / Wallner 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30A. Goransson / Michelsen 0-15 30-15 40-155-2 → 5-3J. Schnaitter / Wallner 15-0 30-0 30-15 30-30 40-304-2 → 5-2A. Goransson / Michelsen 0-15 0-30 15-30 30-30 40-304-1 → 4-2J. Schnaitter / Wallner 15-0 30-0 ace 30-15 40-15 ace 40-303-1 → 4-1A. Goransson / Michelsen 0-15 0-30 15-30 15-40 30-402-1 → 3-1J. Schnaitter / Wallner 15-0 15-15 30-15 40-15 ace1-1 → 2-1A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 40-0 ace1-0 → 1-1J. Schnaitter / Wallner 15-0 30-0 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-5 → 1-6J. Schnaitter / Wallner 15-0 30-0 40-0 40-150-5 → 1-5A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 30-15 40-150-4 → 0-5J. Schnaitter / Wallner 0-15 0-30 0-40 15-400-3 → 0-4A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 40-00-2 → 0-3J. Schnaitter / Wallner 0-15 0-30 15-400-1 → 0-2A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 0-1 LEGGI TUTTO

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    Enzo Couacaud annuncia il ritiro dal tennis professionistico: “Il tennis mi ha dato tutto”

    Enzo Couacaud nella foto

    A sorpresa, Enzo Couacaud ha annunciato il proprio ritiro dal tennis professionistico. Il giocatore francese, 30 anni, ha comunicato la decisione attraverso i propri canali social, mettendo fine a una carriera vissuta con dedizione, passione e grande spirito di sacrificio.
    “Il tennis mi ha dato tutto: immense gioie, battaglie indimenticabili, viaggi, incontri che resteranno per sempre nella mia memoria. Ma, soprattutto, mi ha formato come persona. Lascio i campi in pace, con la certezza di aver sempre dato il massimo, sia nella vittoria che nella sconfitta. È il momento di nuovi progetti, nuove passioni e, chissà, forse di restituire al tennis tutto ciò che mi ha dato”, ha scritto Couacaud nel suo messaggio d’addio.
    Professionista dal 2013, Couacaud ha raggiunto la posizione numero 151 del ranking ATP come miglior classifica in carriera, distinguendosi nel circuito Challenger e prendendo parte a tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Il suo momento più celebre resta probabilmente la sfida al secondo turno dell’Australian Open 2023, quando riuscì a strappare un set a Novak Djokovic davanti al pubblico della Rod Laver Arena.Con l’annuncio del ritiro, Couacaud chiude un capitolo importante della sua vita, lasciando il circuito con gratitudine e serenità, pronto ad affrontare nuove sfide dentro e fuori dal mondo del tennis. LEGGI TUTTO

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    Vacherot e Rinderknech, che storia familiare a Shanghai

    Valentin Vacherot (foto ATP.com)

    Quando si dice “Tutto in famiglia”. Il tanto discusso Masters 1000 di Shanghai sta avviandosi alle fasi decisive con un continuo susseguirsi di sorprese, alcune per brutti ritiri causati delle difficili condizioni ambientali, altre per un pizzico di magia di storie uniche, belle da raccontare. È davvero incredibile che al più importante torneo asiatico della stagione siano arrivati nei quarti di finale due cugini, Valentin Vacherot (n. 204 ATP) e Arthur Rinderknech, tennista più noto ma non esattamente di spicco. Entrambi stanno scrivendo la pagina più bella della propria carriera nello stesso torneo, e lo stanno facendo abbattendo uno dopo l’altro avversari assai più quotati e con un tennis a tratti davvero convincente. I due sono anche piuttosto simili come tennisti: alti, molto magri, dotati di un servizio a tratti devastante e di una propensione verso la rete e l’attacco che si portano dentro, nel proprio DNA. Avanzano a braccetto e si sostengono l’un l’altro, tanto che Rinderknech dopo aver battuto a sorpresa Lehecka nel primo incontro del mercoledì a Shanghai ha dedicato la sua vittoria proprio a Valentin, con la classica firma sulla telecamera a fine match.

    Family inspiration
    Rinderknech joins his cousin Vacherot in the last #RolexShanghaiMasters pic.twitter.com/NWL2Kf7QxD
    — Tennis TV (@TennisTV) October 8, 2025

    Vacherot è protagonista a Shanghai di una vera e propria favola. Prima di entrare nel main draw del “mille” asiatico, vantava una sola partita vinta in carriera sul tour maggiore, e segna anche una pagina di storia per il tennis del Principato di Monaco, visto che mai prima di lui un monegasco era riuscito ad issarsi nei quarti di un torneo ATP. Ha strappato questo posto con pieno merito, servendo come un treno e attaccando a più non posso, battendo uno dopo l’altro tre teste di serie: il forte Bublik targato 2025, poi Machac e quindi Griekspoor, quest’ultimo superato al termine di una maratona conclusa quasi all’1 di notte e vinta al tiebreak decisivo del terzo set. Qualità e anche attributi per reggere l’impeto di colui che ha retto contro Sinner portandolo allo stremo delle forze. “Significa tutto per me” ha affermato Vacherot dopo la vittoria sull’olandese, “Non ho ancora realizzato quel che ho combinato in questo torneo, è pazzesco. Ripensando ai momenti difficili dello scorso anno, ora tutto è diverso, sto vivendo uno dei periodi più belli della mia vita”. Vacherot infatti nel 2024 ha visto bruscamente interrotta una buona scalata – ha vinto tre Challenger e si è portato al n.110 – per problemi fisici alla spalla, che l’hanno bloccato dopo US Open. Ma Valentin non ha mai avuto fretta e con pazienza si è curato e quindi è rientrato nel 2025. La sua carriera sportiva era iniziata quasi per caso, anche se il tennis era un affare di famiglia.
    Valentin infatti è figlio di Nadine, madre anche dell’ex pro monegasco Benjamin Balleret, che oggi – da fratellastro – lo allena. Balleret è la vecchia gloria del tennis di Monaco, dove arrivò negli ottavi al Masters 1000 di Monte Carlo e ha disputato moltissime partite in Davis, più di tutti sotto i colori bianco rossi. Il legame con Rinderknech è da parte di madre: infatti la sorella Virginie Paquet (a sua volta discreta tennista a cavallo di anni ’80 e ’90) è la mamma di Arthur Rinderknech, e Bernard Ballaret, papà di Benjamin, è stato negli anni settanta un tennista che, come si suol dire, c’ha provato, senza però mai riuscire ad entrare nei tornei Gran Prix. Per questo quando il piccolo Valentin cresceva da ragazzo la racchetta ben presto è finita nelle sue mani, ma le ore a tennis erano solo uno svago. Anche questo è volato negli USA per studiare al College, seguendo le orme del cugino Rinderknech che si allenava e vinceva presso la A&M University, in Texas. L’ex tennista Steve Denton seguiva Arthur e vide in quel ragazzo magro e alto un buon potenziale, tanto da fargli credere che irrobustendo il fisico e spingendosi al massimo avrebbe potuto dire la sua anche tra i professionisti, continuando a crescere nella squadra della università. Detto fatto: in Texas Vacherot diventa un tennista fortissimo nel circuito universitario, tanto che nel 2020 inanella quasi solo vittorie per il suo team. Una volta laureatosi, decide di tornare a Monaco e di provarci sul serio col tennis professionistico, e anche se ha stentato a raggiungere buoni risultati adesso la sua carriera a 26 anni è decollata e nel Live Ranking ha scalato 74 posizioni, attestandosi al n.130, con i tanti punti racimolati in Cina.
    Ora una sfida molto impegnativa ai quarti di finale contro Holger Rune per Vacherot, ovviamente sarà molto sfavorito ma il danese non affatto stabile e chissà che il sogno del monegasco non possa proseguire. Invece per Rinderknech ci sarà il vincente di Musetti – Auger-Aliassime, la partita segnata in rosso per gli appassionati italiani. Rinderknech a sua volta ha vissuto un torneo spettacolare battendo uno dopo l’altro Michelsen, Zverev (di nuovo dopo Wimbledon) e Lehecka, quindi è a dir poco “caldo”. Arthur e Valentin, due cugini che stanno scrivendo una pagina di storia a Shanghai.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO