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    Passaro si separa da coach Tarpani

    Francesco Passaro con il suo ex coach Tarpani

    Dopo “una vita” insieme, le strade di Francesco Passaro e del suo storico coach Roberto Tarpani si separano. L’annuncio, a sorpresa, arriva attraverso un post Facebook scritto dal tennista perugino, con il quale l’attuale n.139 ATP ringrazia il suo storico allenatore che l’ha raccolto bambino e portato nei primi cento al mondo, per la precisione al n,89, il best ranking di Francesco toccato il 17 febbraio di quest’anno.
    “Dopo tantissimi anni insieme io e Roberto abbiamo deciso di intraprendere strade diverse” scrive Passaro nell’accorato messaggio social che annuncia la svolta. “Voglio ringraziarlo di cuore per essere stato sempre al mio fianco. Roberto non è stato solo il mio allenatore, ma un secondo padre. E lo continuerà ad essere. È stato il primo a credere in me, con pazienza e passione mi ha insegnato tantissime cose dentro e fuori dal campo che porterò con me per sempre. È con lui che ho iniziato a giocare a tennis e con cui ho condiviso tappe indimenticabili di questo viaggio: dai campionati regionali U10 fino ad arrivare alla Top 100. Ogni vittoria, ogni difficoltà, ogni momento di crescita è stato condiviso con lui. Un ringraziamento speciale anche alla sua famiglia, allo @juniortennisperugia che in tutti questi anni hanno reso possibile questo percorso, permettendogli di essere al mio fianco in ogni momento della mia carriera. Grazie Robi ti sarò sempre grato per tutti i sacrifici che hai fatto per me, per il giocatore che mi hai reso fino ad oggi e ti auguro il meglio per tutto quello che verrà. Ti voglio bene❤️💪🏼Franci”
    Passaro, 24enne, ha deciso di cambiare rotta ma insieme all’addio a Tarpani non ha comunicato dove farà base per i suoi allenamenti – dal messaggio si intuisce l’intenzione di lasciare la struttura perugina – e chi lo seguirà da qui in avanti. È un passo importante per Francesco, che finora ha affrontato il tennis giovanile e poi Pro sempre guidato da Tarpani. Quest’anno Passaro ha debuttato in un main draw Slam all’Australian Open (vincendo per ritiro del bulgaro), e agli Internazionali d’Italia ha passato due turni, battendo Tseng e Dimitrov, stoppato al terzo turno da Khachanov. In carriera ha vinto tre Challenger, tutti in Italia (Trieste 2022, Torino e Genova 2024).
    Marco Mazzoni  LEGGI TUTTO

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    Quote in salita per vedere Sinner di nuovo numero 1 al mondo: vale 12 il sorpasso ad Alcaraz entro fine anno

    Jannik Sinner nella foto – Foto Getty Images

    Si complica il possibile ritorno di Jannik Sinner come numero 1 del mondo entro fine 2025. Se fino all’inizio del torneo di Shanghai, come riporta Agipronews, sulla lavagna dei bookmaker il nuovo sorpasso a Carlos Alcaraz valeva 6 volte la giocata, con il ritiro dell’italiano al terzo turno del Master 1000 in Cina la quota è raddoppiata, offerta quindi a 12. I prossimi impegni in programma da qui a fine anno saranno cruciali, a cominciare dall’Atp 500 di Vienna: vincendo, Sinner avrebbe la possibilità di accorciare a 840 punti il distacco da Alcaraz. Decisivo sarà però il Master 1000 di Parigi-Bercy: per tornare in vetta alla classifica, l’italiano dovrà necessariamente vincerlo, con lo spagnolo che non dovrebbe superare i quarti finale. Altra ipotesi è che Sinner arrivi in finale a Vienna e vinca a Parigi, con Alcaraz che però dovrebbe perdere in Francia prima degli ottavi di finale. Una cosa, al momento, è certa: comunque vadano i risultati, Alcaraz inizierà le Atp Finals di Torino – dove Sinner è campione in carica – da numero 1 al mondo.
    TORNEI DELLO SLAM – Guardando al nuovo anno, invece, Jannik Sinner proverà vincere anche il Roland Garros – unico torneo dello Slam ancora assente nella sua bacheca -, a confermarsi campione in carica agli Australian Open e a Wimbledon e a trionfare nuovamente agli Us Open, dopo aver alzato il trofeo nel 2024: il Grande Slam nel 2026 è offerto a 25 su Snai. Più alla portata, per gli esperti, la vittoria di tre tornei, in lavagna a 2,75 e di due a 1,33. LEGGI TUTTO

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    Djokovic supera Bergs, centra la 80esima semifinale “mille” in carriera a Shanghai

    Novak Djokovic (foto Getty Images)

    Avrà anche 38 anni suonati, ma come si suol dire “li porta ancora tutti a scuola…”. Novak Djokovic non smette mai di stupire ed esaltare il pubblico con il suo tennis consistente, cerebrale, pronto a leggere le situazioni sul campo e cambiare tattica e colpi per superare ogni ostacolo e rivali ormai molto, molto più giovani. Anche l’eccellente Zizou Bergs di questo Masters 1000 di Shanghai, superato con un 6-3 7-5 in 1 ora e 50 minuti di gioco che regala al campione di Belgrado la semifinale nel maggiore torneo asiatico. Djokovic segna anche un primato statistico impressionante: giocherà contro la sorpresa del torneo Vacherot la 80esima semifinale Masters 1000 in carriera. Il monegasco sta vivendo su di una “nuvola” in questo torneo, ma ovviamente il serbo sarà nettamente favorito per centrare l’ennesima finale e continuare a coltivare il sogno di superare il record assoluto di tornei vinti in carriera detenuto da Jimmy Connors con 109 titoli (Novak è fermo a 100 con il successo di Ginevra della scorsa primavera).
    È stata una bella partita quella tra Djokovic e Bergs nei quarti di Shanghai, il belga ha messo in mostra sprazzi del suo talento di colpitore ed attaccante a tutto campo, ma ha commesso troppi errori di fronte alle grandissime difese di Djokovic e alla sua sapiente, magistrale selezione dei colpi. Nole infatti è stato bravissimo ad attaccare col lungo linea quando ha voluto prendersi un vantaggio e difendersi strenuamente quando la velocità e anticipo del belga sono arrivati al picco massimo. Soffre, ma alla fine Djokovic è il più duro e batterlo è ancora un’impresa per pochi. Pochissimi. È parso fin dai primi punti non così brillante fisicamente il serbo, forse ancora un po’ imballato dalla durissima battaglia del turno precedente, ma alla fine si è sciolto ed è andato a cogliere i punti importanti da campione, approfittando degli alti e bassi, e a volte anche un po’ troppa foga, del rivale. Simpatica la stretta di mano sulla rete dopo il match point, anzi il bell’abbraccio, con Bergs che ha scherzato dicendo “Devo smetterla di idolatrarti!”, visto che Nole è sempre stato il suo mito fin da piccolo.
    Il primo set è iniziato con discreto equilibrio, Djokovic non ancora del tutto sciolto e Bergs solido al servizio e pronto ad aggredire il campo con delle accelerazioni fulminanti col diritto, a volte imprendibili anche per la strabiliante capacità difensiva di Djokovic. Il belga si è perso servendo sul 3-2: ha esagerato con la spinta e dopo aver salvato una prima palla break sul 30-40 ha scaraventato in corridoio per troppa potenza uno smash (non facile) che gli è costato il break e allungo del serbo sul 4-2. Da qua il set si è infiammato ed è iniziata una lotta feroce in ogni game: prima Bergs ha spinto tantissimo arrivando per tre volte a palla del contro break, ma Djokovic le ha giocate tutte con grandissima attenzione, tra attacchi calibrati e facendo correre da tutte le parti Zizou e portandolo all’errore. Quindi sul 5-2 Bergs ha smarrito il servizio, ben due doppi falli, e ha concesso complessivamente ben 5 set point, che però è riuscito a salvare con grande coraggio e ritrovando anche efficacia con la prima palla. Djokovic tuttavia ha chiuso il parziale senza problemi con un solido turno di battuta per il 6-3.

    NOVAK DJOKOVIC PULLS OFF THE IMPOSSIBLE@DjokerNole #RolexShanghaiMasters pic.twitter.com/MJXtXvtZoO
    — Tennis TV (@TennisTV) October 9, 2025

    Nel secondo set l’equilibrio è totale e domina il servizio, con un tennis più rapido e qualche scambio in meno, la fatica si fa sentire e l’umidità su Shanghai è importante. Sul 4 pari la partita si infiamma di nuovo. Bergs al servizio sbaglia qualche scelta tattica, ha fretta, mentre la difesa del serbo è eccezionale, come la risposta che mette pressione a Bergs. Un doppio fallo costa al belga due palle break e Novak si lo prende, andando a servire per il match sul 5-4. Bergs, ormai spalle al muro, lascia correre il braccio e, visto che il fortissimo avversario non trova aiuto dalla prima palla di servizio, entra deciso con un colpo più arrotato, butta fuori campo Novak e poi tira una sbracciata velocissima a chiudere. Il coraggio è premiato: va clamorosamente a prendersi un contro break che allunga la partita sul 5 pari. La faccia, stanca e sorpresa di Djokovic, è tutta un programma. Davvero un grande talento quello di Bergs, ma il coefficiente di rischio dei suoi colpi è molto elevato e Djokovic è monumentale – come sempre – ad alzare il muro in difesa, andando oltre l’ostacolo per la fatica e incantando ancora una volta tutti per le sue rimesse incredibili. Pazzesca la difesa che gli regala una nuova palla break sul 5 pari, e Zizou cede di nuovo il game di battuta. Stavolta il break è decisivo: Djokovic serve sul 6-5 ed è un altro turno durissimo, annulla una nuova palla break che con bravura e coraggio Bergs si è andato a prendere e chiude al primo match point per 7-5. Il finale dei due set è stato davvero emozionante, merito dalla classe infinita e resistenza di Djokovic e delle sfuriate di qualità e accelerazioni bellissime di Bergs.
    Marco Mazzoni

    Zizou Bergs vs Novak Djokovic ATP Shanghai Zizou Bergs35 Novak Djokovic [4]67 Vincitore: Djokovic ServizioSvolgimentoSet 2N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 A-405-6 → 5-7Z. Bergs 15-0 15-15 30-15 30-30 df 30-405-5 → 5-6N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 15-404-5 → 5-5Z. Bergs 0-15 0-30 15-30 ace 15-40 df4-4 → 4-5N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 4-4Z. Bergs 15-0 30-0 40-0 ace3-3 → 4-3N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace3-2 → 3-3Z. Bergs 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2N. Djokovic 0-15 df 15-15 ace 15-30 30-30 40-30 40-40 A-402-1 → 2-2Z. Bergs 15-0 30-0 40-0 40-151-1 → 2-1N. Djokovic 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1Z. Bergs 0-15 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 ace 40-153-5 → 3-6Z. Bergs 0-15 0-30 df 0-40 df 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-402-5 → 3-5N. Djokovic 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-40 ace2-4 → 2-5Z. Bergs 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A2-3 → 2-4N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 2-3Z. Bergs 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 ace 40-40 A-401-2 → 2-2N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-151-1 → 1-2Z. Bergs 15-0 30-0 30-15 40-15 ace0-1 → 1-1N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-300-0 → 0-1 LEGGI TUTTO

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    Vacherot, la favola del Masters 1000 di Shanghai: “Un sogno diventato realtà. Ero il numero 22 nella lista degli alternates per le qualificazioni. Ho saputo di essere dentro solo 36 ore prima del primo match. Avevo già in programma di restare in Cina ad allenarmi, e poi improvvisamente è iniziato tutto questo ”

    Valentin Vacherot MON, 16.11.1998 – Foto getty images

    Il nome di Valentin Vacherot è diventato uno dei più sorprendenti del Masters 1000 di Shanghai 2025. Il tennista monegasco, numero 204 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, ha battuto Holger Rune con il punteggio di 2-6, 7-6, 6-4, conquistando la sua prima semifinale in un torneo di questa categoria e scrivendo una delle pagine più inattese della stagione.
    “Un momento irreale, pieno di emozioniDopo la vittoria, Vacherot ha raccontato le sue sensazioni in conferenza stampa:“È stato un momento irreale, pieno di emozioni. Già arrivare agli ottavi era qualcosa di straordinario, ma oggi è ancora più speciale. Passare dal numero 200 al 92 del ranking ATP è incredibile. Condividere tutto questo con mio fratello-allenatore, la mia ragazza e mio cugino Arthur è qualcosa che non dimenticherò mai.”
    Con questo risultato, il 26enne si garantisce l’ingresso nella Top 100 mondiale per la prima volta in carriera, un traguardo che aveva sfiorato nel 2023 prima di un infortunio che lo aveva tenuto fermo per mesi:“L’anno scorso, dopo il Roland Garros, ero a soli 30 punti dalla Top 100, poi mi sono fatto male e ho dovuto fermarmi. È stato difficile guardare la classifica senza poter giocare. Prima di venire qui ero numero 204, ma ho continuato a dirmi che poteva bastare un buon torneo per cambiare tutto. Non pensavo sarebbe successo proprio qui, ma è successo.”
    “Gioco libero, la pressione è tutta sugli altri”Il monegasco ha spiegato come stia affrontando questa settimana con leggerezza e fiducia:“Non sento la pressione. Non sono io quello che dovrebbe essere qui, ma gli altri. Penso che questo mi aiuti a giocare libero e a divertirmi. Ho battuto giocatori fortissimi, uno dopo l’altro, ed è incredibile. Cerco solo di continuare così.”
    “Giocare contro Djokovic sarebbe un sogno”Ora Vacherot attende il suo prossimo avversario, che sarà Novak Djokovic o Zizou Bergs. La prospettiva di affrontare il numero uno del mondo emoziona il monegasco:“Sarebbe incredibile. Non ho mai avuto la possibilità di giocare contro Federer o Nadal, e se riuscissi a sfidare Novak, uno dei Big Three, sarebbe un sogno. Non so quanto tempo gli resti sul circuito, quindi per me sarebbe un onore.”
    La forza del gruppo monegascoVacherot ha anche parlato del legame che unisce i pochi tennisti del Principato di Monaco, citando i successi di Romain Arneodo e Hugo Nys in doppio:“Siamo una piccola famiglia, solo quattro giocatori. Quando Romain ha vinto il doppio a Monte-Carlo ero il primo a saltare di gioia a bordo campo. Vederli avere successo mi ha ispirato. Ora tocca a me portare un po’ di felicità al nostro team.”
    Una corsa iniziata per caso e diventata storicaCuriosamente, Vacherot non era nemmeno sicuro di entrare in tabellone:“Ero il numero 22 nella lista degli alternates per le qualificazioni. Ho saputo di essere dentro solo 36 ore prima del primo match. Avevo già in programma di restare in Cina ad allenarmi, e poi improvvisamente è iniziato tutto questo. Ho vinto due match di qualificazione al terzo set, e da lì è partita la magia.”Il monegasco ha vinto cinque delle sue sette partite da un set di svantaggio, mostrando una solidità fisica e mentale impressionante:“Forse mi serve un po’ di tempo per entrare nel match, ma credo che la mia forza fisica mi aiuti molto alla lunga. Riesco a mantenere la stessa intensità fino alla fine. Sono orgoglioso di me e del mio team, abbiamo lavorato tanto e ora arrivano i risultati.”
    Guadagni record e un futuro tutto da scrivereCon la semifinale conquistata, Vacherot si è già assicurato un premio di 332.160 dollari, cifra che da sola rappresenta più della metà di quanto aveva guadagnato in tutta la carriera (594.077$). Solo nel 2025 aveva incassato 200.789$, ma questa settimana a Shanghai cambia completamente la sua prospettiva, sportiva ed economica.
    Ora, con la Top 100 raggiunta e un posto tra i migliori quattro del torneo, Valentin Vacherot può finalmente dire di essere entrato a pieno titolo nel grande tennis. LEGGI TUTTO

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    Race ATP Live per Finals Torino 2025: La situazione aggiornata in tempo reale. Rune si allontana dalle Finals

    Scritto da Sporadico
    Scritto da MarkuxUn Lollo ormai entrato nella Elite mondiale e ancora un grande crescita, fantastico giocatore.

    Beh, oddio… quando pensi a un Becker che a 17 anni aveva già vinto Wimbledon, o comunque a tutti i campioni di ogni tempo che a 22/23 anni avevano già vinto quasi tutto quello che c’era da vincere, fai un pochino di fatica a considerare un ormai 24enne (che tre anni or sono ha vinto il torneo di Napoli…) nella élite mondiale. Io mi ostino a considerarlo un giocatore forte. Punto. L’ élite mondiale per me è un’altra cosa, è l’Olimpo degli Dei, per arrivarci deve prendere ben altre scorciatoie…
    Musetti come talento puro è nell’elite assoluta.che poi, per vari motivi non ha sviluppato appieno il suo potenziale è un altro discorso.la terza posizione del ranking è alla sua portata, magari già nel 2026, perchè no? LEGGI TUTTO

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    I Masters e WTA 1000 di Miami e Madrid (e molti altri eventi) cambiano proprietario

    Il Miami Open

    Da tempo il Miami Open e il Mutua Madrid Open erano sul mercato, vista la decisione del gigante IMG di alleggerire il proprio portafoglio di eventi dopo alcune manovre finanziare interne al gruppo di investitori che controlla la società di management statunitense. Adesso sembra arrivata l’ufficialità: è stata lanciata infatti MARI, una nuova società internazionale di eventi ed esperienze fondata da Ariel Emanuel per “contenere” il portafoglio di eventi internazionali di tennis ceduti da IMG e di Frieze (influente organizzazione mondiale dedicata all’arte contemporanea). L’operazione comprende anche l’acquisto di una quota di maggioranza in Barrett-Jackson, il prestigioso marchio di aste di auto da collezione e lifestyle automobilistico, secondo quanto riporta il quotidiano di Madrid AS. Il portafoglio tennistico di MARI include gli ATP Masters 1000 e WTA 1000 di Miami e Madrid, ma non solo. Nel pacchetto di tornei di tennis passati di mani sono inclusi anche Mubadala Abu Dhabi Open, il Mubadala Citi DC Open di Washington, SP Open e gli ATP Chengdu, Hong Kong, Tokyo e Rio de Janeiro. A questi si aggiungono esibizioni quali il Giorgio Armani Tennis Classic e il MGM Macau Tennis Masters. Una fetta consistente dei tornei della stagione cambiano quindi proprietario, ma non la propria gestione. Tutti gli eventi continueranno a essere gestiti dalle rispettive direzioni attuali, ora integrate sotto il marchio MARI. 
    Emanuel, insieme a Mark Shapiro – investitore principale e membro del Consiglio di Amministrazione – definirà la strategia e l’espansione di MARI, con l’obiettivo di costruire un portafoglio di eventi e marchi iconici ed espandere ulteriormente il business dell’intrattenimento e sport del gruppo. Il team esecutivo di MARI comprende Matt Cohn come Managing Partner e Ben Enowitz come CFO. Il gruppo supervisionerà il portafoglio di eventi live della società, guidandone la crescita nei campi dello sport, dell’arte, del lifestyle e dell’intrattenimento.  MARI può contare sul sostegno di un ampio gruppo di investitori globali di primo piano, tra cui Apollo, RedBird Capital Partners, Qatar Investment Authority, HSG, IMI Media Group e molti altri, oltre a stelle dello sport come i due campioni di basket NBA Luka Doncic e Anthony Edwards. Nell’ambito dell’acquisizione del Miami Open, MARI accoglie tra i suoi investitori principali anche il gruppo proprietario dei Miami Dolphins, dell’Hard Rock Stadium e del Miami Grand Prix di Formula 1.
    “Gli eventi e le esperienze dal vivo non sono mai stati così richiesti” ha dichiarato Ariel Emanuel. “In un’epoca in cui le persone danno sempre più valore alle esperienze rispetto al possesso di beni materiali, sport, arte, lifestyle e intrattenimento diventano centrali. Con MARI vogliamo costruire su fondamenta come il Madrid Open e il Miami Open per creare nuovi modi di unire le persone intorno alle loro passioni”. Questo ha dichiarato Gerry Cardinale, famoso in Italia come proprietario del Milan calcio: “RedBird collabora con Ari e Mark da decenni, e siamo felici di unirci a loro per dare vita a MARI. Con i tornei di tennis Miami Open e Madrid Open e Frieze come pilastri, MARI nasce con una posizione di forza per cogliere la crescita e la convergenza della proprietà intellettuale premium nei settori dello sport e dell’intrattenimento dal vivo.”
    Al momento questo sembra quindi un movimento prettamente finanziario, uno spostamento – importante – tra grandi gruppi di investitori internazionali. Vedremo se la novità, nel medio termine, implicherà anche qualche cambiamento operativo che possa riguardare l’aspetto sportivo degli eventi, come cambiamenti di sede, o di data.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Shanghai: I risultati completi con il dettaglio dei Quarti di Finale. In campo anche Novak Djokovic alla caccia delle semifinali (LIVE)

    Novak Djokovic classe 1987, n.5 del mondo – Foto Getty Images

    🇨🇳 Masters 1000 Shanghai – Quarti di Finale (cemento)

    Stadium Court – ore 06:30Santiago Gonzalez / David Pel vs Kevin Krawietz / Tim Puetz ATP Shanghai Santiago Gonzalez / David Pel754 Kevin Krawietz / Tim Puetz [3]6710 Vincitore: Krawietz / Puetz ServizioSvolgimentoSet 3S. Gonzalez / Pel 0-1 1-1 1-2 1-3 1-4 2-4 3-4 4-4 4-5 4-6 4-8 4-9ServizioSvolgimentoSet 2S. Gonzalez / Pel 0-15 0-30 0-40 15-405-6 → 5-7K. Krawietz / Puetz 0-15 0-30 15-30 30-30 40-305-5 → 5-6S. Gonzalez / Pel 15-0 15-15 15-30 df 15-40 df5-4 → 5-5K. Krawietz / Puetz 15-0 15-15 30-15 30-30 40-404-4 → 5-4S. Gonzalez / Pel 0-15 df 0-30 15-30 30-30 40-30 ace3-4 → 4-4K. Krawietz / Puetz 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-403-3 → 3-4S. Gonzalez / Pel 15-0 15-15 30-15 40-15 40-302-3 → 3-3K. Krawietz / Puetz 15-0 ace 30-02-2 → 2-3S. Gonzalez / Pel 15-0 30-0 40-0 40-151-2 → 2-2K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-01-1 → 1-2S. Gonzalez / Pel 15-0 30-0 30-15 40-150-1 → 1-1K. Krawietz / Puetz 15-0 15-15 30-15 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0*-0 0-1* 1-1* 1*-2 2*-2 3-2* 3-3* 3*-4 4*-4 5-4* 6-4*6-6 → 7-6K. Krawietz / Puetz 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-406-5 → 6-6S. Gonzalez / Pel 30-0 30-15 40-155-5 → 6-5K. Krawietz / Puetz 15-0 15-15 30-15 40-155-4 → 5-5S. Gonzalez / Pel 15-0 ace 30-15 30-30 40-304-4 → 5-4K. Krawietz / Puetz 0-15 15-30 30-30 30-403-4 → 4-4S. Gonzalez / Pel 0-15 15-15 30-15 40-15 40-302-4 → 3-4K. Krawietz / Puetz2-3 → 2-4S. Gonzalez / Pel 15-0 30-0 30-15 40-151-3 → 2-3K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-0 ace1-2 → 1-3S. Gonzalez / Pel 15-0 30-0 40-0 40-150-2 → 1-2K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-00-1 → 0-2S. Gonzalez / Pel 15-0 15-15 df 30-15 40-15 40-30 df 40-400-0 → 0-1

    Holger Rune vs Valentin Vacherot (Non prima 09:00)ATP Shanghai Holger Rune [10]• 4062 Valentin Vacherot1523ServizioSvolgimentoSet 2H. Rune 15-0 30-0 40-15V. Vacherot 0-15 15-15 15-30 15-40 30-401-3 → 2-3H. Rune 0-15 15-15 15-30 15-40 df1-2 → 1-3V. Vacherot 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 ace 40-40 A-40 40-40 A-401-1 → 1-2H. Rune 15-0 ace 15-15 30-15 40-15 40-300-1 → 1-1V. Vacherot 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1H. Rune 15-0 ace 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 ace A-40 ace5-2 → 6-2V. Vacherot 0-15 15-15 15-30 15-40 30-404-2 → 5-2H. Rune 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-403-2 → 4-2V. Vacherot 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 ace3-1 → 3-2H. Rune 15-0 30-0 ace 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 ace2-1 → 3-1V. Vacherot 0-15 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 df A-40 40-40 A-40 40-40 40-A1-1 → 2-1H. Rune 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 ace0-1 → 1-1V. Vacherot 0-15 15-15 40-15 ace0-0 → 0-1

    Zizou Bergs vs Novak Djokovic (Non prima 12:30)Il match deve ancora iniziare
    Guido Andreozzi / Manuel Guinard vs Harri Heliovaara / Henry Patten Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Tiafoe si cancella dagli ultimi tornei stagionali e chiude il 2025. “So di avere una opportunità nel 2026, ho il talento per esserci”

    Frances Tiafoe

    Dalle Entry List dagli ultimi tornei in calendario si evince che Frances Tiafoe ha già deciso di mettere la parola fine a un 2025 per lui poco soddisfacente. Il 27enne statunitense infatti si è cancellato dal 250 di Bruxelles, dal 500 di Vienna, dal Masters 1000 di Parigi e anche dal torneo di Metz, terminando in anticipo una stagione che l’ha visto scivolare dal 17esismo posto di inizio anno all’attuale posizione n.28. Ma più del ranking, dove Frances è sempre stato altalenante, sono mancate le fiammate di qualità, quelle prestazioni super nei grandi tornei che l’hanno portato a diventare protagonista negli Slam e non solo. 26 vittorie e 22 sconfitte nel 2025 per Tiafoe, l’ultima rimediata a Shanghai dal qualificato Hanfmann in tre set, mentre la vittoria per lui manca dal secondo turno di US Open, dove dopo aver superato il giovane statunitense Damm è stato battuto seccamente da Struff. Da lì in avanti altre quattro sconfitte di fila tra Davis Cup (dove ha racimolato solo 10 games in due partite contro Mensik e Lehecka), Tokyo e Shanghai. I suoi migliori risultati nel 2025 sono arrivati paradossalmente sulla terra battuta, la superficie che meno ama, dove ha raggiunto la finale a Houston (persa vs. Brooksby), e i quarti a Roland Garros, battuto da Musetti. Male quindi sull’erba e pochissimo sul cemento in Nord America, dove invece quasi ogni anno è riuscito a raccogliere buoni risultati esaltandosi di fronte al suo pubblico. Nel 2024 fu molto vicino ad arrivare in finale a US Open, quest’anno non c’è nemmeno andato vicino.
    Da mesi sui social fanno il giro del mondo non le risate e giocate spericolate di Tiafoe ma diverse sue reazioni stizzite a sconfitte a sorpresa, che esternano la frustrazione per un gioco che non va e una fiducia in calo. Si è addirittura scusato in alcune occasioni, pentito da racchette spaccate e urli contro tutto e tutti. In una recente intervista rilasciata al sito ufficiale dei Giochi Olimpici, Tiafoe aveva affermato quanto il tennis richieda a livello mentale, “se vuoi essere davvero tra i più forti, il tennis deve diventare una ossessione”.  L’americano in quel contributo ha riconosciuto le proprie difficoltà, ma anche ribadito la fiducia nel proprio potenziale e la volontà di rilanciarsi nel 2026.
    “Nel complesso, il 2025 è stata una stagione nella media, buona, ma non di più” confessa Frances. “Ho perso tanti match tirati, ho faticato a mettere insieme quelle tre o quattro vittorie di fila che servono per restare ai vertici. Non ho avuto quei grandi risultati che di solito arrivano ogni anno (…) Un anno fa ero a un set dalla finale di New York. Da lì in poi, non ho giocato con abbastanza fame. Nel tennis devi dimostrare qualcosa ogni settimana, e credo che quest’anno non l’abbia fatto. Ho giocato con troppa tensione, non al livello che so di poter raggiungere.”
    Nonostante il calo, Tiafoe guarda avanti con fiducia e un obiettivo chiaro: tornare a far parte del gruppo che insegue Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.“Ci sono un paio di giocatori che devono ancora unirsi a loro. Non dico batterli, ma esserci. E questo mi motiva. Mi chiedo: ‘Chi sarà il terzo? Chi sarà il quarto?’ Novak (Djokovic) non conta, ha 40 anni! Lo adoro, è il più grande di tutti i tempi, non fa parte di quella generazione. Chi saranno i nuovi ragazzi in grado di lottare con Sinner e Alcaraz? È una sfida che mi motiva tantissimo.”
    Tiafoe sa cosa serve per fare il salto di qualità: “Ognuno ha il proprio stile, ma la differenza vera è l’intensità. Con Jannik sai sempre cosa aspettarti: stesso livello, stessa concentrazione ogni giorno. Alcaraz è più simile a me come tipo di talento, più spettacolare, ma anche lui porta sempre la stessa energia. Se riesco a fare lo stesso, ad allenarmi con quell’intensità, penso di poter ancora dire la mia. Nel 2026 vedrete una versione diversa di me. Sarò sempre il ragazzo sorridente che conoscete, ma ci sarà anche tanta determinazione. Voglio ripartire costruendo le abitudini giuste già da adesso. Voglio avere una delle migliori stagioni della mia carriera e cominciare subito: giocare nel modo giusto, essere solido ogni settimana, sempre presente. Restare concentrato nove mesi e vedere dove mi porterà. Basta distrazioni. So di avere un’opportunità. Il circuito è aperto, e io ho il talento per esserci. Ma per essere davvero costante devi vivere il tennis come una ossessione. Se vuoi essere grande, devi essere ossessionato da ciò che fai. Ed è proprio questo che mi porterà lontano”.
    Buoni propositi quelli di alcune settimane fa, ma il suo “subito” ormai si sposta a gennaio. Tiafoe ha deciso di staccare la spina, riposarsi e probabilmente effettuare una preparazione al massimo per ripartire forte in Australia. I suoi saranno solo buoni propositi o lo rivedremo super competitivo nel 2026?
    Marco Mazzoni  LEGGI TUTTO