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    ATP 250 Stoccolma – Berrettini si arrende a Humbert: sfuma il derby con Sonego

    Matteo Berrettini ITA, 1996.04.12 – Foto Getty Images

    Si ferma al secondo turno il cammino di Matteo Berrettini all’ATP 250 di Stoccolma. Il romano, dopo la convincente vittoria all’esordio contro Giulio Zeppieri, è stato battuto dal francese Ugo Humbert con il punteggio di 7-6(5), 6-3, in un match che ha evidenziato i soliti alti e bassi del giocatore azzurro, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo una stagione difficile.
    La partita si è decisa nei momenti chiave del primo set: per oltre un’ora Berrettini ha tenuto il ritmo del francese, spingendo bene con il servizio e provando a comandare gli scambi con il dritto. Tuttavia, nel tie-break, l’azzurro ha commesso troppi errori gratuiti, in particolare proprio con il suo colpo migliore (minibreak decisivo sul 4 a 5), lasciando così il parziale all’avversario per 7 punti a 5.Nel secondo set Humbert ha preso subito il controllo della sfida con un break in apertura, mantenendo poi sempre il vantaggio grazie alla sua solidità e precisione da fondo campo. Berrettini ha provato a reagire, ma i troppi errori di dritto e qualche incertezza nei momenti cruciali gli sono costati caro. Il francese ha chiuso 6-3 con un nuovo break, confermando il suo ottimo stato di forma sul veloce indoor svedese.
    Per Berrettini resta la soddisfazione di aver ritrovato il campo e sensazioni migliori dopo i tanti problemi fisici degli ultimi mesi, ma anche la consapevolezza che servirà ancora tempo per tornare ai livelli che lo hanno portato in Top 10.Domani Ugo Humbert affronterà ai quarti Lorenzo Sonego, in un match che si preannuncia molto interessante. L’Italia, dunque, perde uno dei suoi rappresentanti a Stoccolma, ma potrà ancora contare sul torinese, apparso questa settimana in grande fiducia.
    ATP Stockholm Ugo Humbert [4]76 Matteo Berrettini63 Vincitore: Humbert ServizioSvolgimentoSet 2M. Berrettini 15-0 15-15 15-30 30-30 30-405-3 → 6-3U. Humbert 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 5-3M. Berrettini 0-15 15-15 15-30 df 30-30 40-30 ace4-2 → 4-3U. Humbert 15-0 15-15 30-15 30-30 40-303-2 → 4-2M. Berrettini 15-0 30-0 40-03-1 → 3-2U. Humbert 15-0 15-15 15-30 30-30 40-302-1 → 3-1M. Berrettini 0-15 15-15 15-30 30-30 ace 40-30 ace2-0 → 2-1U. Humbert 15-0 15-15 30-15 30-30 40-301-0 → 2-0M. Berrettini 0-15 0-30 15-30 15-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0*-0 1-0* 1-1* 2*-1 3*-1 4-1* 4-2* 4*-3 4*-4 5-4* 6-4* 6*-56-6 → 7-6M. Berrettini 15-0 30-0 30-15 df 40-15 ace6-5 → 6-6U. Humbert 15-0 30-0 40-05-5 → 6-5M. Berrettini 15-0 30-0 30-15 40-155-4 → 5-5U. Humbert 15-0 ace 15-15 30-15 ace 40-154-4 → 5-4M. Berrettini 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 40-30 ace4-3 → 4-4U. Humbert 0-15 15-15 15-30 30-30 40-303-3 → 4-3M. Berrettini 15-0 ace 15-15 30-15 40-153-2 → 3-3U. Humbert 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2M. Berrettini 15-0 15-15 15-30 30-30 ace 40-30 ace2-1 → 2-2U. Humbert 15-0 30-0 30-15 df 40-15 40-301-1 → 2-1M. Berrettini 15-0 30-0 30-15 40-151-0 → 1-1U. Humbert 0-15 0-30 df 15-30 30-30 40-30 ace0-0 → 1-0
    !DOCTYPE html >Statistiche Tennis: Humbert vs Berrettini

    Statistica
    Humbert 🇫🇷
    Berrettini 🇮🇹

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Rating del servizio
    317
    274

    Ace
    4
    9

    Doppi falli
    2
    2

    Prima di servizio
    40/59 (68%)
    41/65 (63%)

    Punti vinti sulla prima
    32/40 (80%)
    31/41 (76%)

    Punti vinti sulla seconda
    13/19 (68%)
    12/24 (50%)

    Palle break salvate
    0/0 (0%)
    0/2 (0%)

    Giochi di servizio giocati
    10
    11

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    216km/h (134 mph)
    219km/h (136 mph)

    Velocità media prima
    198km/h (123 mph)
    206km/h (128 mph)

    Velocità media seconda
    166km/h (103 mph)
    178km/h (110 mph)

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Rating della risposta
    193
    52

    Punti vinti su prima di servizio
    10/41 (24%)
    8/40 (20%)

    Punti vinti su seconda di servizio
    12/24 (50%)
    6/19 (32%)

    Palle break convertite
    2/2 (100%)
    0/0 (0%)

    Giochi di risposta giocati
    11
    10

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    0/0 (0%)
    0/0 (0%)

    Vincenti
    0
    0

    Errori non forzati
    0
    0

    Punti vinti al servizio
    45/59 (76%)
    43/65 (66%)

    Punti vinti in risposta
    22/65 (34%)
    14/59 (24%)

    Totale punti vinti
    67/124 (54%)
    57/124 (46%) LEGGI TUTTO

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    Holger Rune tra ambizione, autocritica e sincerità: “Non sono un bad boy, solo un ragazzo che vuole vincere. La Porsche 911? L’ho vista guidare da Djokovic e ho pensato, perché no?”

    Holger Rune nella foto – Foto Getty Images

    In una continua lotta con se stesso e con le grandi aspettative che lo accompagnano sin dai suoi primi successi, Holger Rune cerca a Stoccolma di ritrovare la sua versione migliore. Il danese, oggi numero 11 del mondo e prima testa di serie dell’ATP 250 di Stoccolma 2025, punta a un risultato importante che possa rilanciarlo nella corsa verso le ATP Finals di Torino, ma soprattutto a ritrovare la fiducia e la serenità che sembrano sfuggirgli da mesi.
    In conferenza stampa, Rune ha affrontato diversi temi caldi del tennis moderno, dimostrando ancora una volta di non avere paura di dire ciò che pensa.Sulla durezza del calendario ATP, il danese ha espresso una posizione chiara:“Il calendario è molto fitto, ma sento che abbiamo ancora la possibilità di scegliere quali tornei giocare. Quello che non mi piace è che siano aumentati i tornei ATP 500 obbligatori per poter ottenere tutti i punti e il bonus economico: lo trovo inutile. La stagione è già molto lunga, ma per me essere un tennista professionista resta un sogno che sto vivendo con grande passione.”
    Rune ha poi offerto una riflessione interessante sulle condizioni di gioco, ritenendo che il problema non sia tanto nella lentezza dei campi quanto nella qualità delle palline utilizzate:“Credo che la differenza non stia nelle superfici, ma nelle palline. Dopo il COVID c’è stato un cambiamento di materiale e da allora le sensazioni sono completamente diverse. Le palline si consumano molto rapidamente e diventano difficili da colpire con potenza. Ne ho parlato con altri giocatori e la pensano come me.”
    Un passaggio inevitabile è stato quello sulla sua immagine pubblica, spesso associata a quella di un “bad boy” del circuito:“Se voler vincere a tutti i costi e mostrare passione per questo sport significa essere un bad boy, allora accetto volentieri questa etichetta. Io non la vedo così: sono solo un ragazzo che vuole dare il massimo e che non nasconde la frustrazione quando le cose non vanno bene. A Shanghai, per esempio, non sono stato l’unico ad avere comportamenti criticabili.”
    Rune, che esordirà contro Marton Fucsovics, è anche il volto più atteso di questa edizione del torneo svedese. Con la consueta spontaneità, ha svelato un curioso aneddoto personale:“Di recente mi sono comprato la mia prima macchina. Avevo già vinto delle auto nei tornei, come a Monaco, ma questa è la prima che ho deciso di acquistare. Ho visto Novak Djokovic guidarla a Miami e ho pensato: ‘Wow, è fantastica!’. È una Porsche 911. Non so ancora guidare, ma ho appena iniziato a prendere lezioni.” LEGGI TUTTO

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    ATP 250 Stoccolma – Sonego ritrova il sorriso: battuto Kovacevic, è di nuovo ai quarti di finale

    Lorenzo Sonego – Foto Getty Images

    Lorenzo Sonego torna a festeggiare un quarto di finale ATP ottenuto sul campo, il primo dopo Marsiglia e gli Australian Open (da segnalare che gli ottavi a Wimbledon). Sul veloce indoor di Stoccolma, il torinese ha superato in due set lo statunitense Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 7-6(3), 6-1, guadagnandosi così il pass per i quarti di finale, dove affronterà Ugo Humbert o Matteo Berrettini.Una vittoria che vale doppio per il piemontese, sia per la classifica sia per la fiducia.
    Il match si è deciso soprattutto nel finale del primo set, quando l’azzurro, avanti 40-0 sul 5-6, ha rischiato grosso: Kovacevic si è procurato un set point ma ha sprecato tutto con una volée di rovescio sbagliata a campo aperto. Da quel momento, Sonego ha preso in mano il gioco, imponendosi al tie-break per 7-3 con grande solidità nei momenti chiave.Nel secondo parziale, l’italiano ha alzato ulteriormente il ritmo, trovando subito il break e dominando con il servizio e il dritto. Un punto spettacolare – un contro-smash in stile Federer – ha definitivamente spezzato la resistenza dell’americano, che ha poi ceduto di schianto. Il 6-1 finale fotografa alla perfezione la differenza di rendimento tra i due nella seconda frazione.
    Per Sonego si tratta di un passo avanti importante: il torinese sta ritrovando il suo tennis migliore, fatto di aggressività e determinazione. Domani lo attende una sfida di grande fascino: sarà derby azzurro con Berrettini o “derby delle Alpi” contro Humbert.
    ATP Stockholm Lorenzo Sonego76 Aleksandar Kovacevic61 Vincitore: Sonego ServizioSvolgimentoSet 2L. Sonego 0-15 ace 15-15 30-15 40-155-1 → 6-1A. Kovacevic 0-30 ace 0-40 ace ace4-1 → 5-1L. Sonego 15-0 30-0 30-15 ace 40-15 ace3-1 → 4-1A. Kovacevic 15-0 ace 30-0 ace 30-15 df 30-30 ace 40-30 ace ace3-0 → 3-1L. Sonego 0-15 ace 15-15 30-15 40-15 40-30 ace 40-40 ace A-402-0 → 3-0A. Kovacevic 0-15 ace 0-30 df ace 0-40 ace 15-40 ace ace1-0 → 2-0L. Sonego 15-0 30-0 ace 30-15 ace 30-30 ace 40-30 ace ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0-0* 1*-0 ace 2*-0 3-0* 3-1* ace 4*-1 ace 5*-1 5-2* ace 6-2* ace 6*-3 ace6-6 → 7-6L. Sonego 15-0 30-0 40-0 40-15 ace 40-30 ace 40-40 ace 40-A ace 40-40 A-40 ace5-6 → 6-6A. Kovacevic 15-0 ace 30-0 ace 40-0 ace 40-15 ace ace5-5 → 5-6L. Sonego 15-0 15-15 ace 30-15 40-154-5 → 5-5A. Kovacevic 15-0 ace 30-0 ace 30-15 ace 30-30 ace 40-30 ace ace4-4 → 4-5L. Sonego 15-0 30-0 ace 40-03-4 → 4-4A. Kovacevic 15-0 ace 15-15 ace 15-30 ace 30-30 ace 40-30 ace ace3-3 → 3-4L. Sonego 15-0 30-0 40-0 ace2-3 → 3-3A. Kovacevic 15-0 ace 30-0 ace 40-0 ace ace2-2 → 2-3L. Sonego 15-0 15-15 df 30-15 40-15 40-30 ace1-2 → 2-2A. Kovacevic 15-0 ace 30-0 ace 30-15 ace 30-30 ace 40-30 ace ace1-1 → 1-2L. Sonego 15-0 30-0 ace 40-0 ace0-1 → 1-1A. Kovacevic 15-0 ace 15-15 df 30-15 ace 40-15 ace ace0-0 → 0-1

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Alex Michelsen: “Il COVID mi ha salvato la carriera” — Il giovane statunitense alla ricerca di continuità nel circuito ATP

    Alex Michelsen USA, 25.08.2004 – Foto Getty Images

    Alex Michelsen è uno dei giovani più interessanti del tennis americano. A 20 anni, il californiano sta cercando di compiere il passo definitivo per smettere di essere considerato una promessa e diventare una realtà del circuito ATP. Dopo un inizio di stagione altalenante, in cui spicca solo il titolo Challenger conquistato a Estoril, il talento statunitense si trova ora impegnato all’ATP 250 di Almaty, dove ha vinto due partite consecutive per la prima volta da Toronto.
    In una lunga intervista al podcast “Nothing Major Show”, condotto da Sam Querrey, John Isner, Steve Johnson e Jack Sock, Michelsen ha parlato apertamente del periodo della pandemia e di come quel momento difficile si sia trasformato in un’occasione fondamentale per la sua crescita.“Non mi consideravo un tennista professionista, ma sapevo di essere abbastanza bravo. Ero tra i migliori della mia generazione, poi ho iniziato a giocare alcuni Futures e mi sono detto: ‘Posso essere come questi ragazzi’. Il COVID mi ha salvato la carriera. Grazie a quel periodo ho potuto studiare da casa e allenarmi cinque ore al giorno. Senza la pandemia, probabilmente non sarei qui oggi.”
    Michelsen ha ricordato anche i suoi primi successi nel circuito, spiegando come sia passato da “giocatore mediocre del liceo” a finalista di Challenger e vincitore del titolo a Chicago. La svolta è arrivata con la finale ATP a Newport, dove ha battuto John Isner in semifinale, consolidando il suo ingresso nel tennis che conta.Il giovane statunitense ha poi raccontato la sua esperienza alla Laver Cup 2025, dove ha esordito perdendo contro Jakub Mensik, ma vivendo un fine settimana speciale al fianco di Andre Agassi e Roger Federer.
    “Ero la prima riserva, poi non sono venuti Tiafoe, Paul e Shelton. Ho parlato con Agassi al telefono per un’ora, era davvero entusiasta. Quando sono sceso in campo non riuscivo a colpire una palla per 40 minuti, ero teso come una corda. Agassi mi ha aiutato molto a rilassarmi durante la partita.”Michelsen ha anche raccontato un curioso episodio legato al suo primo incontro con Federer:“L’ho conosciuto al gala. Avevo perso una scommessa con Fritz, che mi aveva chiesto quali fossero le probabilità che inciampassi sulle scale quando mi avrebbero annunciato. E sì, ho inciampato davvero, davanti a mille persone. È stato molto imbarazzante, ma anche divertente.”
    Infine, ha descritto la Laver Cup con parole originali:“È come una Coppa Davis sotto steroidi. C’è più energia, più connessione tra i giocatori. Parliamo delle nostre forze e debolezze, dei nostri match. È qualcosa che la Davis non può replicare.”
    Oggi Michelsen punta a ritrovare la continuità che gli è mancata negli ultimi mesi. Oltre al singolare, si è distinto anche in doppio, raggiungendo la finale del Masters 1000 di Shanghai insieme a Andre Göransson. Dopo aver trovato la fiducia, ora il giovane americano vuole anche la stabilità per confermarsi come una delle nuove certezze del tennis statunitense. LEGGI TUTTO

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    ATP 250 Almaty: Darderi sotto tono, cede contro Mochizuki

    Luciano Darderi

    Si conclude al primo match (di secondo turno) l’avventura di Luciano Darderi all’ATP 250 di Almaty, sconfitto con un duplice 6-3 dal giapponese Shintaro Mochizuki in soli 64 minuti di gioco. È una bella e significativa vittoria per il nipponico, bravo a ricavare il massimo dal servizio e condurre il gioco con schemi ordinati e razionali, spesso proiettato in avanti per non lasciare che l’italiano scatenasse la maggior potenza del suo diritto. Mochizuki entra così nei quarti di finale del torneo ed è sicuro di entrare tra i primi 100 nel ranking la prossima settimana. Se il 22enne di Kawasaki ha trovato una prestazione di qualità, questo non si può certo dire per Darderi che dopo un avvio più che discreto, con un break strappato nel quarto game (per il 3-1) si è letteralmente spento, scemando nell’intensità generale e commettendo troppi errori, sotto la pressione dell’avversario pronto a prendersi lo scenario e menare le danze. Scarico e anche poco determinato per i suoi standard, Luciano dal vantaggio di 3-1 nel primo set ha subito un brutto parziale di 9 game a 1 che ha compromesso l’incontro. Un match da dimenticare per l’italiano nato in Argentina, che forse inizia a pagare le fatiche di un’annata per lui straordinaria che l’ha portato al n.26 ATP attuale e vincere tre tornei, ma anche spendere tante energie nei molti tornei disputati.
    Darderi aveva iniziato l’incontro con buon piglio, servendo discretamente bene e domando col suo diritto, molto più potente rispetto ai colpi rapidi ma meno incisivi del rivale. Nel quarto game l’azzurro scappa avanti strappando il primo break dell’incontro, per il 3-1, ma il vantaggio dura un alito di vento. Luciano infatti subisce l’immediato contro break ai vantaggi e da lì in avanti la sua intensità crolla drasticamente, inizia a sbagliare troppo e subisce il tennis veloce e preciso dell’avversario, bravo a riportarsi sul 3 pari quindi chiudere il primo set con altri due break, per il 6-3. Tre break di fila concessi da Dardari con troppi errori e titubanze, e anche poca energia.
    Nel secondo set Darderi inizia meglio, con un turno di battuta vinto a zero, ma servendo sul 2-1 subisce un break che si rivela decisivo. Mochizuki infatti tiene bene i turni di battuta e rischia di strappare un altro break sul 5-2, ma Luciano salva il match point. Niente può però l’azzurro sul 5-3, con il giapponese che chiude l’incontro in sicurezza.

    Luciano Darderi vs Shintaro MochizukiATP Almaty Luciano Darderi [4]33 Shintaro Mochizuki66 Vincitore: Mochizuki ServizioSvolgimentoSet 2S. Mochizuki 0-15 15-15 ace 30-15 40-153-5 → 3-6L. Darderi 15-0 30-0 30-15 df 40-15 40-30 df 40-40 40-A 40-40 A-40 ace2-5 → 3-5S. Mochizuki 15-0 15-15 30-15 40-152-4 → 2-5L. Darderi 15-0 30-0 30-15 df 40-151-4 → 2-4S. Mochizuki 15-0 ace 30-0 40-0 40-15 ace1-3 → 1-4L. Darderi 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 40-30 40-40 40-A1-2 → 1-3S. Mochizuki 15-0 30-0 40-15 ace1-1 → 1-2L. Darderi 15-0 30-0 40-00-1 → 1-1S. Mochizuki 0-15 15-15 30-15 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1L. Darderi 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 df3-5 → 3-6S. Mochizuki 15-0 30-0 ace 30-15 df 40-15 ace3-4 → 3-5L. Darderi 0-15 15-15 30-15 30-30 30-403-3 → 3-4S. Mochizuki 15-0 30-0 40-0 40-15 ace3-2 → 3-3L. Darderi 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 ace 40-40 40-A3-1 → 3-2S. Mochizuki 15-0 15-15 15-302-1 → 3-1L. Darderi 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 ace1-1 → 2-1S. Mochizuki 15-0 30-0 40-0 40-15 ace1-0 → 1-1L. Darderi 15-0 30-0 40-00-0 → 1-0 LEGGI TUTTO

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    Berrettini: “L’ ATP deve introdurre regole contro il caldo, la salute dei giocatori deve venire prima di tutto”

    Matteo Berrettini ITA, 1996.04.12 – Foto Getty Images

    Matteo Berrettini si unisce al coro di voci critiche che nelle ultime settimane hanno denunciato le condizioni climatiche estreme vissute durante la tournée asiatica. Il tennista romano, reduce dal successo al primo turno dell’ATP 250 di Stoccolma contro Giulio Zeppieri, ha chiesto alla ATP di intervenire con misure concrete per proteggere la salute dei giocatori.
    Berrettini ha raccontato di aver vissuto momenti difficili in particolare all’ATP di Hangzhou, torneo in cui era stato eliminato all’esordio da Dalibor Svrcina. “Durante la tournée asiatica ho affrontato condizioni che non avevo mai sperimentato prima. A Hangzhou faceva più caldo che a Shanghai, ma essendo un torneo minore nessuno ne ha parlato. Nei primi giorni l’umidità era insopportabile, non riuscivamo a crederci. Fortunatamente c’era il tetto, e ha piovuto molto”, ha spiegato l’azzurro.Da qui la richiesta di introdurre una regola sul caldo, simile a quella già adottata nei tornei dello Slam: “Quando le condizioni diventano così estreme, la ATP dovrebbe fare come i Major: stabilire una regola per proteggere i giocatori. Non vogliamo vedere colleghi che si fanno male o che si ritirano per sfinimento. La salute viene prima di tutto, ma anche lo spettacolo: se un tennista non sta bene, non può offrire un bel tennis. Molte persone non capiscono quanto possa cambiare tutto con una differenza di soli cinque gradi”.
    Archiviata la parentesi asiatica, Berrettini guarda con fiducia al prosieguo del torneo svedese. “Ho lottato bene, era il primo incontro con Zeppieri ma sapevo che stava giocando bene. Sono partito con la giusta mentalità, che è fondamentale per entrare nel ritmo del torneo. Mi sentivo solido e sempre più a mio agio man mano che la partita andava avanti”, ha detto il romano, soddisfatto della sua prestazione.Sull’obiettivo a Stoccolma, dove lo scorso anno si era fermato agli ottavi, Berrettini ha aggiunto: “Spero di fare meglio, è l’obiettivo. Amo giocare qui, la città è bellissima e il pubblico mi sostiene sempre. Mi sento bene fisicamente: finché corro, lotto e urlo in campo, vuol dire che sto bene. Certo, dopo tanti anni il corpo comincia a farsi sentire, ma cerco di gestirmi al meglio”.
    L’azzurro ha poi chiuso con una nota più leggera, rivelando di aver trovato a Stoccolma un po’ di “Italia”: “Mi trovo bene qui, ho trovato anche un ottimo ristorante italiano con i miei amici. Se volete una buona pasta, vi consiglio di provarlo! Ora mi riposo e mi preparo per la prossima partita”.In attesa della sfida contro Ugo Humbert, Matteo Berrettini non nasconde il suo messaggio principale: è tempo che la ATP introduca regole chiare contro il caldo estremo, per il bene dei giocatori e del tennis stesso.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Valentin Vacherot scrive la storia a Shanghai: da numero 204 del mondo a campione di un Masters 1000

    Valentin Vacherot nella foto

    Vedere per credere. Due settimane fa, Valentin Vacherot arrivava a Shanghai senza nemmeno sapere se sarebbe riuscito a entrare nelle qualificazioni. Oggi, il monegasco è campione del Masters 1000 di Shanghai 2025, dopo aver battuto in finale suo cugino Arthur Rinderknech con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3. Una storia talmente improbabile da sembrare scritta per il cinema, ma che solo il tennis può rendere reale.
    Una finale tra parenti e sogni diventati realtàIn un torneo che ha visto cadere stelle e nascere nuove favole, la più grande sorpresa è arrivata proprio dall’interno della stessa famiglia.I cugini Vacherot e Rinderknech**, protagonisti di un percorso straordinario, si sono ritrovati uno di fronte all’altro **per la prima volta nel circuito ATP — e per di più in una finale di Masters 1000.A rendere ancora più speciale l’atmosfera c’era anche Roger Federer, spettatore d’eccezione in tribuna centrale.
    Il francese è stato il primo a colpire. Con un break immediato per il 3-1, Rinderknech ha mostrato solidità e lucidità tattica, affidandosi a un gioco ordinato e proiettato spesso verso la rete.Vacherot, più nervoso e impreciso nei primi giochi, ha cercato di restare aggrappato al set, ma senza riuscire a trovare il ritmo necessario per mettere in difficoltà il cugino.Con un servizio impeccabile e nessuna palla break concessa, Rinderknech ha chiuso il primo parziale per 6-4, dando la sensazione di avere la finale sotto controllo.
    Vacherot reagisce e manda la sfida al terzo setNel secondo set, il monegasco ha mostrato tutto il carattere che lo ha contraddistinto durante il torneo.Pur rischiando di capitolare subito (0-30 nel primo gioco), ha reagito con freddezza e determinazione. I turni di servizio sono diventati sempre più solidi, mentre il suo rovescio iniziava a fare male.Sul 4-3, Vacherot ha trovato il break decisivo con un rovescio lungolinea da manuale, chiudendo poi il set per 6-3.Era la sesta volta nel torneo che riusciva a rimontare un set di svantaggio — e questa volta la storia lo stava portando verso un destino straordinario.
    Il trionfo: il sogno diventa realtàNel terzo set, la fiducia e il ritmo di Vacherot sono diventati travolgenti. Ha strappato subito il servizio a Rinderknech, mentre il francese, provato fisicamente e mentalmente, cominciava a mostrare segnali di resa.Nonostante qualche ultimo sussulto di orgoglio e l’intervento del fisioterapista per problemi alla schiena, Rinderknech non è più riuscito a ribaltare l’inerzia del match.Solido, preciso e determinato, Vacherot ha chiuso con autorità per 6-3, coronando una delle imprese più incredibili nella storia recente del tennis LEGGI TUTTO

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    Krawietz e Puetz, storia tedesca a Shanghai: primo titolo Masters 1000 dopo 33 anni

    Krawietz e Puetz, storia tedesca a Shanghai: primo titolo Masters 1000 dopo 33 anni

    Con il successo in finale per 6-4, 6-4 contro Andre Goransson e Alex Michelsen, la coppia formata da Kevin Krawietz e Tim Puetz è diventata soltanto la seconda coppia tutta tedesca a vincere un titolo di doppio in un Masters 1000, dopo l’indimenticabile duo composto da Boris Becker e Michael Stich, trionfatori a Monte Carlo nel 1992.
    “Non paragonateci a Becker e Stich”Umile e sorridente, Tim Puetz (37 anni) ha voluto subito stemperare i paragoni con i due leggendari connazionali:“Non metteteci nella stessa categoria di Becker e Stich,” ha detto dopo aver sollevato il trofeo, il suo secondo titolo in un Masters 1000 dopo Parigi 2021 vinto con Michael Venus.“Ricordo che dopo quella vittoria mi scrisse proprio Michael Stich, non lo conoscevo affatto, e fu un gesto davvero bello. Mi mandò un messaggio molto gentile. Vincere con Kevin non è ‘più bello’, ma è sicuramente diverso: condividere un titolo con un connazionale e un amico è qualcosa di speciale.”
    Puetz ha poi sottolineato il legame personale che unisce lui e Krawietz anche fuori dal campo:“Siamo davvero amici. I nostri team si conoscono bene, ci vediamo anche quando non ci sono tornei. È bello condividere le vittorie, ma anche le sconfitte. Siamo felici di vivere questa fase delle nostre carriere e delle nostre vite insieme.”
    Una corsa impeccabile verso il titoloLa coppia tedesca ha giocato un torneo quasi perfetto, perdendo un solo set lungo il cammino verso il titolo.In finale, Krawietz e Puetz hanno convertito 3 delle 8 palle break ottenute, secondo i dati Infosys ATP Stats, dominando per larghi tratti l’incontro e chiudendo in 83 minuti.Dopo aver perso un vantaggio di 3-1 nel secondo set, i due hanno reagito con grande maturità, trovando subito il break decisivo nel settimo gioco e blindando la vittoria.
    Grazie al trionfo, Krawietz e Puetz salgono al sesto posto nella Live Race, avvicinandosi alla qualificazione per le Nitto ATP Finals di Torino, dove l’anno scorso avevano conquistato il titolo.
    “Orgoglioso e felice: godiamoci questo momento”Visibilmente emozionato, Krawietz (33 anni) ha commentato così la vittoria:“Dopo la semifinale ero già felice, ma ovviamente vuoi sempre andare fino in fondo. Ci sono stati momenti difficili da gestire, ma alla fine tutto è andato per il verso giusto. Sono molto felice, molto orgoglioso. Ora voglio solo godermi il momento.”
    ATP Shanghai Andre Goransson / Alex Michelsen44 Kevin Krawietz / Tim Puetz [3]66 Vincitore: Krawietz / Puetz ServizioSvolgimentoSet 2K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-04-5 → 4-6A. Goransson / Michelsen 15-0 15-15 30-15 40-153-5 → 4-5K. Krawietz / Puetz3-4 → 3-5A. Goransson / Michelsen 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-30 40-403-3 → 3-4K. Krawietz / Puetz 0-15 df 30-15 40-15 40-30 df 40-40 df df2-3 → 3-3A. Goransson / Michelsen 15-15 30-15 30-30 30-40 40-401-3 → 2-3K. Krawietz / Puetz 0-15 15-15 15-30 30-30 40-301-2 → 1-3A. Goransson / Michelsen 15-0 15-15 30-15 30-30 df 40-30 40-401-1 → 1-2K. Krawietz / Puetz1-0 → 1-1A. Goransson / Michelsen 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-04-5 → 4-6A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 40-0 40-153-5 → 4-5K. Krawietz / Puetz 15-0 40-0 40-153-4 → 3-5A. Goransson / Michelsen 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 df 40-302-4 → 3-4K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-0 40-15 40-302-3 → 2-4A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 30-15 40-151-3 → 2-3K. Krawietz / Puetz 0-15 15-15 ace 30-15 ace 40-151-2 → 1-3A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 df1-1 → 1-2K. Krawietz / Puetz 15-0 30-0 40-0 40-151-0 → 1-1A. Goransson / Michelsen 15-0 30-0 40-00-0 → 1-0 LEGGI TUTTO