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    Secondo tie break al Paolo VI, Brugherio strappa un punto a San Donà

    BRUGHERIO, 29 OTTOBRE 2023- Secondo match casalingo, secondo tie break per la Gamma Chimica Brugherio che impiega due ore e mezza prima di archiviare la 3° giornata del campionato Serie A3 Credem Banca. Un punto, questo è quello che Meschiari e compagni scippano alla formazione ospite Personal Time San Donà che chiude il match 3-2. I rosanero sono capaci di risollevarsi dopo due set di svantaggio con un terzo e quarto set giocati a grande intensità, una scintilla innescata dagli ingressi di Carpita, Consonni e Mancini che hanno dato nuova linfa alla metà campo di Brugherio, Prespov poi, top scorer del match con 23 punti, è una certezza per tutto l’arco della gara. Peccato per il tie break con San Donà più solida in ogni fondamentale, muro su tutti, per chiudere di slancio set e match. Due giorni e i ragazzi di coach Delmati torneranno nuovamente in campo per il turno infrasettimanale della 4° di Serie A3, mercoledì 1 novembre alle ore 18:00 sul campo di Savigliano.
    LE FORMAZIONICoach Delmati schiera Selleri-Prespov sulla diagonale, Compagnoni e Mellano al centro, Meschiari-Ichino di banda, Marini Libero.
    Coach Moretti risponde con in campo Tulone al palleggio, opposto Giannotti, al centro Iorno e Guastamacchia, Umek e Favaro schiacciatori, Bassanello Libero. 
    LA CRONACAPRIMO SET Mellano a muro, ace Ichino. Cosi Brugherio apre il match, un  2-0 destinato a crescere con Meschiari ed un altro muro, questa volta di Prespov (5-2). Fondamentale che fa la differenza il muro, anche San Donà si barrica e con quello di Iorno, seguito dall’ace di Giannotti, trova il 5 pari. Segue una fase di botta e risposta con le avversarie che si contendono il vantaggio fino al 14-12 quando coach Moretti chiama tempo. Tre muri consecutivi degli ospiti ed il set è nuovamente in equilibrio 16-16. A muro si fa trovare pronta anche Brugherio, Ichino smarca il 17-16 ma, senza trovare continuità e fluidità nel gioco con le prime linee, i ragazzi di coach Delmati tornano in panchina sul 17-20. Prespov e Giannotti si fronteggiano nei punti a seguire (17-21, 18-21), Umek si prende i nove metri con l’ace del 18-23, arriva l’ ultimo sussulto di Prespov (19-23) prima che San Donà la chiuda 20-25. 
    SECONDO SET 4-0 apertura di secondo set per i rosanero. Bello scambio, con due spettacolari difese di Marini, finalizzate da Prespov per il 5-0. San Donà riparte e si porta a -1 (6-5). Brugherio continua ad avere il set in controllo 9-6, 12-9 e 14-11 dopo il primo tempo ed il muro di Compagnoni. Costano il cambio di guardia le disattenzioni dei rosanero, gli ospiti infatti ne approfittano per assestarsi 15-16, 15-17 dopo il pallonetto di Giannotti. Mellano ed Ichino prendono parola a suon di muro e attacco al centro (17-17) ma San Donà trova in Cumai l’alleato per ritrovare il vantaggio 17-19. Ingresso di Carpita, subito servito per la diagonale del 18-20, segue Compagnoni col primo tempo del 21-22 ma l’ace di Tulone (21-24) e l’attacco di Giannotti (22-25) decretano lo 0-2 a favore dei veneti.
    TERZO SETAncora un’apertura di sostanza per la Gamma Chimica. Ace Selleri 4-3 , primo tempo di Mellano (5-4), diagonale ed ace di Prespov (8-6) e a condire il tutto il mani fuori di capitan Meschiari (9-7). È ancora Prespov a tener banco a suon di attacchi (11-9, 14-11), a lui fanno eco Meschiari in diagonale (15-13) ed ace di Mellano (16-13). Così come nei precedenti set, San Donà trova strada per il pari (16-16) questa volta però i rosanero, dopo il time out di coach Delmati, non indugiano oltre. Prespov difende e segna il 18-16, mani out per Meschiari 20-17. Non spaventa neppure il nuovo aggancio degli avversari; dopo la seconda chiamata in panchina, la sintesi la trovano Prespov (21-20) e poi Carpita con due solidi muri per il 24-21. Giannotti serve male ed è fine del set 25-22, un set che riapre la gara della Gamma Chimica.
    QUARTO SETSan Donà più attiva in avvio di quarto parziale (4-6). Ma Carpita si prende i riflettori spiazzando con due colpi in diagonale ed un muro (8-8). Meschiari difende il testa a testa col suo colpo che s’insinua nel muro veneto per il 10-10 che diventa vantaggio dopo il primo tempo di Mancini ed  il muro Mancini-Selleri (15-12). Tocca quota 4 punti di vantaggio la Gamma Chimica con Meschiari in diagonale 20-16, seguito da Mancini 21-17. Carpita realizza il 22-18, Prespov il 23-18 e a chiudere i giochi è Meschiari sul 25-20. 2-2, si va la tie break.
    QUINTO SETDopo la partenza 3 pari San Donà prende subito la rincorsa, Brugherio subisce e non trova la lucidità per riaprire il set come fatto finora. Il cambio campo è sul 5-8 ma a cambiare non è lo scenario. San Donà s’impone a muro e al servizio. Tra Guastamacchia e Favaro è un bel contendersi il titolo di trascinatore. Sul 6-11 è tempo di panchina per i rosanero. Mellano tenta di riaprire col suo 7-12 ma chiude Giannotti 9-15. San Donà porta a casa il tie break e i due punti della vittoria. 
    LE DICHIARAZIONICoach Davide Delmati: “Nei primi due set abbiamo commesso troppi errori in situazioni semplici, il che vuol dire che abbiamo avuto poca pazienza nelle azioni lunghe; loro hanno difeso più di noi in tanti momenti, noi invece dobbiamo imparare che se l’avversario difende non è detto che il punto sia perso; c’è un contrattacco, c’è da rigiocare ed avere fiducia. Questo per noi può essere un punto di forza perchè siamo giovani e dal punto di vista energetico e d’entusiasmo dobbiamo essere molto più positivi di quello che abbiamo fatto nei primi due set. Credo sia importantissimo raccogliere punti, questa sera dopo i primi due set in pochi avrebbero scommesso su un tie break quindi questo è molto positivo anche perchè è avvenuto grazie agli ingressi dalla panchina di Carpita, Mancini e Consonni che hanno cambiato il ritmo della gara e dato energia positiva e anche un pò di spensieratezza in quei momenti dove eravamo preoccupati di quello che non avevamo fatto bene. Siamo quattordici, tutti giocatori giovani e di talento quindi siamo pronti e disponibili a tutte queste variazioni durante la partita. Questo ci deve far capire che basta poco per cambiare l’andare di un match, dobbiamo distaccarci dal chinare la testa quando perdiamo due punti perchè questo non deve essere il nostro modo di giocare a pallavolo”.  
    3° giornata Campionato Serie A3 Credem  BancaGamma Chimica Brugherio – Personal Time San Donà di Piave (2-3)(20-25, 22-25, 25-22, 25-20, 9-15)
    Gamma Chimica Brugherio: Selleri 2, Prespov 23, Compagnoni 5, Mellano 9, Ichino 7, Meschiari 11, Marini L, Consonni, Carpita 10, Mancini 2, Ne: Viganò, Prada, Chinello, Centenaro. Allenatore: Davide Delmati
    Personal Time San Donà di Piave: Tulone 3, Giannotti 19, Iorno 6, Guastamacchia 14, Umek 10, Favaro 5, Bassanello L, Cunial 9, Paludet NE: Parisi, Trevisiol, Tuis, Lazzaron L
    NOTE:Arbitri: Giorgianni Giovanni, Giulietti FabrizioDurata set:  29’, 33’, 33’, 31’, 18’
    Gamma Chimica Brugherio: battute vincenti 6, battute sbagliate 25,  muri 6, attacco 44%, ricezione 46% (perfetta 23%)
    Personal Time San Donà di Piave: battute vincenti 4, battute sbagliate 19, muri 15, attacco 42%, ricezione 38% (perfetta 19%)

    Ufficio Stampa Pallavolo Diavoli Rosa
    Foto credit Simone Nuvoli LEGGI TUTTO

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    La MINT Vero Volley Monza combatte ma all’Opiquad Arena passa Perugia

    MINT Vero Volley Monza – Sir Susa Vim Perugia 0-3 (23-25; 30-32; 22-25)
    MINT Vero Volley Monza: Kreling, Szwarc 15, Di Martino 4, Galassi 5, Maar 9, Takahashi 14, Gaggini (L), Loeppky, Lawani. N.E. Visic, Comparoni, Frascio, Morazzini (L), Beretta. All. Eccheli.Sir Susa Vim Perugia: Giannelli 2, Herrera 9, Leon 9, Solè 10, Resende 8, Semeniuk 14, Colaci (L), Held, Plotnytskyi 1, Ben Tara 2. N.E. Candellaro, Toscani, Russo, Ropret. All. Lorenzetti
    NOTE
    Arbitri: Dominga Lot, Rossella Piana
    Spettatori: 3360
    Durata set: 32′, 42′, 28′. Tot.: 1h42′

    MINT Vero Volley Monza: battute vincenti 2, battute sbagliate 18, muri 6, errori 27, attacco 45%Sir Susa Vim Perugia: battute vincenti 3, battute sbagliate 22, muri 6, errori 28, attacco 50%
    MVP: Kamil Semeniuk (Sir Susa Vim Perugia)
    Impianto: Opiquad Arena
    MONZA 29 OTTOBRE 2023 – La MINT Vero Volley Monza non riesce nell’impresa di trovare la seconda vittoria consecutiva, cadendo per 0-3 (23-25; 30-32; 22-25) con la Sir Susa Vim Perugia all’Opiquad Arena. Coach Eccheli decide di affidarsi allo stesso sestetto che ha sconfitto la Cucine Lube Civitanova: Kreling-Szwarc come coppia palleggiatore-opposto, i due centrali Galassi e Di Martino, Takahashi-Maar a giocare da schiacciatori e Gaggini libero.
    Dopo un paio di battute inconcludenti, da parte di entrambe le squadre, è Maar con un monster block a firmare il primo vero punto del match. Un incontro emozionante, con molti scambi lunghi e senza nessuna squadra a riuscire a costruire una vera fuga. Infatti, la MINT Vero Volley Monza combatte tenacemente cavalcando la coppia Szwarc-Takahashi per ricucire i due punti di svantaggio maturati in questa prima fase e impattare sul 14 pari. I ragazzi di Eccheli passano anche al comando per 19-18, costringendo Lorenzetti a rifugiarsi nel time-out. Minuto che giova agli umbri, abili a trovare poi il controsorpasso sul 22-23. Takahashi firma il suo quinto punto per il pareggio, ma Perugia è cinica a chiudere sul 23-25.
    Nel secondo gioco è la MINT Vero Volley Monza a tentare subito la fuga, grazie ad un ispirato Takahashi e all’ace di Galassi che regalano il primo break (5-2) e il time-out per Perugia. La Vero Volley continua a macinare punti e gioco, mantenendo quattro lunghezze di distacco (15-11) spingendosi anche, grazie ad uno splendido attacco dalla seconda linea di Galassi, sul 17-12. Lorenzetti ferma il gioco, tentando di deconcentrare gli avversari. Buona mossa per gli ospiti che riescono a recuperare sul 18-16, prima del time-out di Eccheli per ragguagliare i suoi giocatori. Non sortisce lo stesso effetto la sospensione chiamata dal coach milanese, costretto ad un secondo time-out a breve distanza a causa del pareggio della Sir (21-21). Leon vola in cielo per due volte, ed entrambe cerca il mani-out sul muro brianzolo per il 23-24, subito ripreso dall’attacco di Maar che porta al 24 pari. Batti e ribatti, il set sembra non concludersi mai fino al 30-32 per gli ospiti.

    Terzo set ma stesso canovaccio dei precedenti, con un’agguerrita lotta nei primi dieci punti e con gli ospiti avanti di tre (12-15), prima della sospensione chiamata da Coach Eccheli che permette di riagganciarsi all’incontro sul 15-15. Perugia, però, sembra averne di più e mantiene l’inerzia della sfida rispondendo presente alle splendide giocate di Maar. Monza non molla, sospinta anche dai molti errori in battuta degli umbri, riaffacciandosi sul 20-21 e pareggiando il conto con un super ace del solito Maar. Semeniuk, però, è in giornata di grazia e con gli ultimi attacchi permette agli umbri di aggiudicarsi la contesa per 0-3.
    MVP del match proprio il polacco, autore di 14 punti e delle giocate decisive della partita. Sul fronte MINT Vero Volley altra ottima prova di Szwarc e Takahashi, top scorer dei brianzoli con 15 e 14 punti.

    LE DICHIARAZIONIGabriele Di Martino (MINT Vero Volley Monza): “C’è rammarico per il secondo set finito ai vantaggi. Penso che il risultato non rispecchi la prestazione che abbiamo offerto stasera, di altissimo livello. Perugia è una grande squadra, con un ottimo roster: siamo consapevoli del nostro gioco e andremo ad affrontare la prossima partita con più sicurezza. Perdere il secondo set in quel modo è stato frustrante, ora ripartiamo e pensiamo alla prossima” LEGGI TUTTO

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    Coach: “Bene la vittoria, ma c’è da migliorare”

    La Personal Time San Donà ha vinto la sua terza partita consecutiva di questo inizio stagione. I sandonatesi questo pomeriggio sono andati a vincere a Brugherio 3-2, sono sette i punti in classifica che valgono momentaneamente il primo posto del girone bianco di serie A3.
    Una partita che coach Moretti commenta così: “La nostra è stata una partita dai due volti – le parole del coach- dove abbiamo fatto bene nei primi due set tenendo in mano il bandolo della matassa. Nel terzo e nel quarto set c’è stato qualche errore di troppo a muro. Nel quinto i cambi dalla panchina sono stati molto preziosi e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria preziosa e importante. Siamo ad inizio campionato e sappiamo come ci sia molto da lavorare in palestra ogni giorno della settimana”.
    Quella di oggi era solo la prima delle tre partite da giocare in una sola settimana: “Mercoledì dovremo affrontare Belluno con un altro spirito, la Personal Time dovrà essere combattiva e giocare al massimo per portare via punti alla squadra favorita per la vittoria finale”.
    Mercoledì con Belluno, poi domenica sempre al Pala Barbazza con Bologna.

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    Effetto Spes Arena: è un altro 3-0 casalingo per i rinoceronti

    Seconda gara casalinga e secondo successo: netto, inequivocabile, meritato. Il Belluno Volley difende il fortino e cancella con un colpo di spugna il passivo di Pavia. Al cospetto di una formazione quadrata, come Mirandola, i rinoceronti danno vita a una prova di grande solidità: sono chirurgici nei momenti topici (soprattutto nei primi due parziali, chiusi con uno scarto minimo) e trovano risposte di assoluto rilievo da ogni singolo interprete. A cominciare dal top scorer Schiro (13 punti arricchiti da un brillante 75 per cento in attacco), passando per Bucko (un fattore, nonostante fosse debilitato dalla febbre). E dai centrali, con un Antonaci da doppia cifra (8 su 10) e un Mozzato padrone della situazione quando la palla pesava di più. Bene anche Maccabruni in regia, Orto in ricezione e capitan Bisi fa valere la sua esperienza. Insomma, una vittoria di squadra: quella che chiedeva coach Colussi alla vigilia.
    SU IL VOLUME – I padroni di casa provano dubito ad azzannare il match. E ad alzare il volume al servizio con un ace di Schiro per il 7-4, Ma proprio la battuta sarà croce e delizia, come testimoniano i 7 errori dai 9 metri. In più, Mirandola è il solito “cagnaccio”, pronto a mordere a ogni occasione utile. E ad approfittare delle imprecisioni bellunesi: in tal senso, l’attacco out di Bisi vale la parità a quota 15. Sarà poi Bucko, grazie a un “Monster Block”, a dare il piccolo, ma decisivo strappo: 22-20, mentre Albergati spedisce in rete il servizio del definitivo 25-23.
    SCHIRO SUGLI SCUDI – Gli emiliani, però, non ci stanno. E, nel secondo round, sprintano con Albergati: 12-15. Solo che Schiro è semplicemente perfetto: 7 su 7 in attacco. E guida la rimonta: la parità matura a quota 17 e un fallo di seconda linea di Rossatti permette ai rinoceronti di operare il sorpasso. Si gioca sul filo. Ma il filo è l’habitat naturale di Mozzato (muro del 21-19 e primo tempo del 23-21) e di Antonaci, artefice degli ultimi due punti. Ebbene sì, il Belluno Volley passa al centro. E si porta sul 2-0 nel conto dei set.
    FERRO – “Battere il ferro finché è caldo”, recitava un vecchio adagio. E i Colussi boys, questo ferro, lo battono con una certa forza nel terzo atto: volano sul 4-0, doppiano gli avversari (10-5). E prendono il largo. Alla fine, è gloria per tutti. Anche per i fratelli Martinez, a referto con un punto a testa: Gonzalo timbra un contrattacco da urlo, Ignacio l’ace.
    L’ANALISI – «Una bella prestazione, solida, matura e concreta – afferma coach Gian Luca Colussi -. Siamo contenti. Abbiamo avuto un ottimo cambio palla e tutti hanno ricevuto al meglio, mentre “Macca” ha distribuito bene il gioco. Forse non siamo stati brillantissimi in fase break: potevamo concretizzare di più, ma va bene così. Il gioco al centro? È sempre stato un valore aggiunto: sia per le caratteristiche dei centrali, sia del palleggiatore. Scorie dopo Pavia? No, temevo più le scorie delle influenze, alla luce della settimana complicata. Per questo dedico la vittoria all’intero staff».

    BELLUNO VOLLEY-STADIUM MIRANDOLA 3-0
    PARZIALI: 25-23, 25-23, 25-15.
    BELLUNO VOLLEY: Maccabruni 4, Bisi 7, Schiro 13, Bucko 9, Mozzato 6, Antonaci 11; Orto (L), G. Martinez 1, I. Martinez 1, Guolla. N.e. Stufano, Fraccaro (L). Allenatore: G. Colussi.
    STADIUM MIRANDOLA: Nasari 4, Albergati 13, Bombardi 6, R. Rustichelli 2, Quartarone 1, Rossatti 4; M. Rustichelli, Scita 1. N.e. Capua, Gozzi, Bevilacqua, Schincaglia, Scaglioni. Allenatore: M. Mescoli.
    NOTE. Spettatori: 650 circa. Durata set: 27’, 25’, 22’; totale: 1h14’. Belluno: battute sbagliate 19, vincenti 5, muri 5. Mirandola: b.s. 14, v. 0, m. 3. LEGGI TUTTO

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    Aurispa DelCar supera al tiebreak la capolista Lagonegro

    Aurispa DelCar sfida la capolista Lagonegro nella 3a giornata del girone blu di A3 e lo fa di fronte al pubblico di casa del Palazzetto dello Sport di Tricase. I salentini sono reduci dal successo esterno con Palmi e sono sempre più consapevoli del loro potenziale, ma lo sono altrettanto della forza degli avversari.
    Mister Pelillo schiera gli schiacciatori Mazzone e Scaffidi, la diagonale palleggiatore-opposto Monteiro-Arguelles, i centrali Matani e Lanciani, e il libero Cappio.
    Inizio avvincente del match con Arguelles e Vaskelis già sugli scudi e con un Mazzone che trova l’ace vincente (5-4). Il muro di Aurispa DelCar è decisivo prima con Lanciani e poi con Arguelles, quindi lo stesso opposto e capitan Mazzone vanno a punto con due attacchi in diagonale (10-7). Il muro di Scaffidi spinge coach Lorizio al primo timeout di giornata, stop che dà i suoi frutti portando il risultato in parità (13-13). Lagonegro trova ritmo, continua a colpire inesorabilmente e dal +4 per i salentini si arriva al +4 ospite che costringe coach Pelillo a chiamare due timeout ravvicinati (14-18). Il lunghissimo break degli ospiti viene interrotto soltanto da un attacco al centro di Lanciani (15-20). Si segnala il punto del neoentrato Mariano, poi è Lagonegro a condurre il gioco sino alla chiusura agevole del set (16-25).
    Si riparte e Aurispa DelCar sembra trovare il piglio di inizio match, con Arguelles e Mariano (in campo al posto di Scaffidi) che mettono a terra i primi palloni, poi è il muro di Monteiro a portare coach Lorizio alla chiamata di timeout (2-6). Mariano trova l’ace colpendo in una zona di conflitto, Monteiro sfrutta una freeball e Mazzone colpisce in diagonale incrementando meritatamente il vantaggio (11-6). Monteiro trova l’ace, mister Lorizio chiama il secondo timeout, ma Aurispa DelCar continua a viaggiare a ritmi elevatissimi con un monster block di Lanciani e l’ace di Mazzone (15-7). Lanciani ci prende gusto e attacca una bella palla dal centro, seguito dal lungolinea di Mariano e dall’ace devastante di Arguelles (18-9). I salentini di coach Pelillo sembrano un’altra squadra rispetto al primo set, dopo aver ritrovato la concentrazione e il feeling giusto. Mariano conquista un altro ace, poi è il subentrato Scaffidi a colpire, facendosi trovare subito pronto. Il centrale Pizzichini in battuta riesce a dare qualche grattacapo, ma il muro di Lanciani, la diagonale di Arguelles e l’ace di Mazzone chiudono il set in maniera schiacciante (25-15).
    Il terzo set riparte con Lanciani in battuta che mette in difficoltà la ricezione avversaria e non consente a Lagonegro di fare il cambio palla (5-2). Splendida la pipe di Mazzone, servito alla perfezione da Monteiro, ma dall’altra parte Vaskelis torna a farsi sentire con due punti di fila che regalano la parità (6-6). Aurispa DelCar prova a scappare e lo fa bene con l’ottimo turno di battuta di Matani che si mette in proprio e trova l’ace che porta coach Lorizio al timeout (10-6). La forbice del punteggio si restringe nuovamente e l’ace di Piazza convince a sua volta coach Pelillo al timeout, ma Vaskelis colpisce anche da posto 4 e trova il punto del pari (11-11). Lanciani e Arguelles conquistano due punti preziosi, poi è lo stesso Lanciani a murare perentoriamente Vaskelis, ma Lagonegro è sul pezzo e ritrova la parità (14-14). Lanciani in battuta è una spina nel fianco e la diagonale Monteiro-Arguelles fa il resto, confezionando quattro punti di fila (19-15). Arguelles fa impazzire i tifosi con un ace strabiliante all’incrocio delle righe, Lagonegro prova a restare in scia ma Scaffidi trova il punto vincente e Aurispa DelCar si prende il terzo set, trascinata dall’intero palazzetto e dai cori travolgenti del gruppo organizzato dei Leones (25-20).
    Il quarto set si apre con la battuta pungente di Nicotra che garantisce un paio di punti al Lagonegro, cui segue il turno altrettanto fruttuoso di Miscione (2-5). Aurispa DelCar si ritrova a -4 vittima dei tanti errori commessi e della ritrovata verve degli ospiti, che attaccano un altro pallone con Armenante, preludio al timeout chiamato da coach Pelillo (3-8). Vaskelis trova l’ace in battuta con Lagonegro che sembra averne di più e, infatti, neanche due grandi salvataggi di Cappio riescono ad arginare l’offensiva dei lucani (4-11). Pizzichini attacca dal centro e Armenante lo imita da posto 4, quindi Vaskelis in lungolinea non lascia scampo ai salentini (6-15). Aurispa DelCar soffre maledettamente il momento negativo e non riesce a rialzarsi, subendo psicologicamente il colpo e commettendo diversi errori. Lagonegro trova l’ace con Piazza e allunga ulteriormente, con Miscione che alza il muro e mette un ipoteca sul set, avvicinando il tiebreak (9-20). Qualche attacco isolato consente ad Aurispa DelCar di rendere meno ampio il passivo ma il set lo conquista giustamente il Lagonegro (13-25).
    Una sfida bellissima giunge al tiebreak, aperto dal monster block di Lanciani e dalla diagonale di Mazzone, seguite poi dal lungolinea di Arguelles che si ripete in diagonale e spinge coach Lorizio al timeout (5-2). Arguelles torna a colpire con una potenza inaudita, per due volte di fila e sempre in diagonale, con Monteiro che lo serve a memoria e dal cui successivo salvataggio ne consegue un attacco in lungolinea di Scaffidi (8-3). Il muro della coppia Matani Arguelles torna impenetrabile, ma un paio di errori tengono a galla Lagonegro (10-6). Arguelles trova un mani-fuori prezioso per l’economia del match ed è coach Lorizio a chiedere timeout (11-7). Matani conquista l’ace con l’aiuto del nastro e il successivo attacco di Mazzone decide il match (15-9).
    Una partita da brividi, che ha regalato capovolgimenti di fronte di set in set, con due squadre che hanno omaggiato la pallavolo mettendo in campo tutto, sia dal punto di vista tecnico che agonistico. Aurispa DelCar conquista un meritato successo, ottenuto con carattere, sfoggiando una condizione in crescita e riuscendo, dopo il primo e il quarto set, a reagire, ritrovare compattezza e verve per imporsi nel finale.
    Aurispa DelCar – Rinascita Lagonegro 3-2 (16-25; 25-15; 25-20; 13-25; 15-9)
    Aurispa DelCar: Tiziano Mazzone 18, Pietronorio Mariano 6, Alessio Ferrini, Paolo Cappio, Aidan Kit Russo, Giovanni Scaffidi 4, Alessandro Cipolloni Save, Edwin Arguelles Sanchez 30, Josè Monteiro 3, Filippo Lanciani 11, Francesco Schiattino, Massimiliano Matani 5, Michele Deserio.
    Rinascita Lagonegro: Vaskelis 22, Bongiorno 1, Miscione 2, Piazza 5, Pizzichini 5, Mastrangelo, Fortunato (L), Caletti (L), Armenante 10, Molinari, Fioretti 8, Nicotra 5, Dietre.
    Uff. Stampa Aurispa DelCar LEGGI TUTTO

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    Una Modena straordinaria rimonta e vince a Verona

    Rana Verona-Valsa Group Modena 2-3 (25-23, 25-17, 20-25, 23-25, 11-15)
    ​​Rana Verona: Spirito 1, Amin 22, Dzavoronok 13, Mozic 22, Grozdanov 3, Mosca 5, D’Amico (L), Cortesia 5, Truhtcev 1, Bonisoli 0. N.E.: Zingel, Sani, Jovovic, Keita, Zanotti. All. Stoychev.
    Valsa Group Modena: Mossa de Rezende 3, Juantorena 16, Sapozhkov 23, Davyskiba 6, Stankovic 11, Brehme 3, Federici (L), Rinaldi 18, Sanguinetti 7, Boninfante 0, Gollini 0. N.E. Sighinolfi, Pinali G., Pinali R. All. Petrella.
    ARBITRI: Zanussi, Caretti. NOTE – Spettatori: 3629durata set: 30’, 26’, 26’, 32’, 19’; tot: 123’
    MVP: Tommaso Rinaldi (Valsa Group Modena)
    Modena comincia col sestetto composto da Bruno-Sapozhkov in diagonale principale, Juantorena-Davyskiba di banda, Brehme-Stanković al centro con Federici libero. Verona risponde schierando Spirito al palleggio, Esmaeilnezhad opposto, Mozić-Dzavoronok schiacciatori, Grozdanov-Mosca centrali con D’Amico libero. A partire meglio sono i padroni di casa, 5-8, ma Modena pareggia subito i conti con la pipe di Davyskiba, 11-11. Verona scatta di nuovo in avanti, 14-17 con l’ace di Mozić, ma ancora si riavvicina Modena con l’ottima serie al servizio di Rinaldi che porta al 19-19. L’allungo finale è dei padroni di casa, il set si chiude 23-25. Anche nel secondo parziale Verona mette la testa avanti, 4-9. La formazione di Stoychev non si ferma, 7-14 con l’attacco di Mozić. Modena prova a rimettersi in carreggiata, ma Verona scappa sul 15-22 poi chiude 17-25. Comincia il terzo set coi gialloblù avanti, è subito 6-0 con due muri di Sapozhkov. Il quarto muro personale nel parziale dell’opposto russo segna il 15-8. Modena resta avanti, 22-17 col vincente di Juantorena. A mettere a referto l’ultimo punto del set è Rinaldi, 25-20 e Modena accorcia le distanze. Inizia il quarto parziale e Verona va avanti, 3-8. I gialloblù accorciano le distanze, 9-11. Modena rimette il set in parità con l’ace di Sanguinetti che vale il 15-15. Verona rimette la testa avanti, ma la serie al servizio di Bruno ribalta nuovamente la situazione, 21-19. Il primo tempo di Sanguinetti vale il 25-23 e il secondo tie-break in due gare per la squadra di coach Petrella. In avvio di quinto set l’ace di Rinaldi porta Modena sul 4-3 e al cambio campo i gialloblù conducono 8-5. Verona si porta sul 10-10, ma la serie al servizio di Sapozhkov spezza l’ultimo equilibrio e Sanguinetti chiude il match sul 15-11 e 3-2 per Modena che vince il secondo tie-break in due gare. LEGGI TUTTO

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    Prova super di Ravenna: la Pool Cantù è battuta 3-1

    Con quattro giocatori in doppia cifra e una prestazione di grande rilievo in attacco e difesa la formazione di coach Bonitta sconfigge la Pool Libertas Cantù e riscatta la sconfitta all’esordio
    Grande prova di squadra della Consar che nella prima gara casalinga della stagione abbatte Cantù (3-1 il risultato finale) e riscatta il ko all’esordio a Cuneo. Era dal 13 ottobre 2018 che Ravenna non vinceva la prima in casa (3-0 contro Milano): il successo è arrivato contro l’avversario che nel campionato scorso la Consar aveva sofferto più di tutte, mettendo in evidenza una buona qualità di gioco, una difesa efficace e un attacco con molte soluzioni, come dimostrano i quattro giocatori che hanno concluso in doppia cifra. La Pool Libertas si appoggia al suo opposto, Gamba, che chiude con 21 punti, ma tolto un break di sette punti nel secondo set, poi vinto, non riesce a trovare le contromosse per fermare la Consar.
    I sestetti Un solo cambio per Bonitta rispetto a Cuneo: c’è Panciocco in attacco al posto di Falardeau. Mancini in regia con Bovolenta opposto, Mengozzi e Bartolucci al centro, Orioli in attacco e Goi libero. Sestetto confermato in casa canturina con la diagonale Pedron-Gamba, i centrali Aguenier e Monguzzi, gli schiacciatori Magliano e Ottaviani e il libero Butti.
    La cronaca della partita Sull’asse Bovolenta-Orioli, particolarmente incisivi e precisi (15 punti in due) e con una battuta particolarmente efficace (4 ace), la Consar prende in mano le redini del primo set con un parziale di 5-1 (11-6) che scava il solco. Gli ospiti provano a risalire con un break di tre punti che li porta al -2 (15-13). Dopo il time out di Bonitta sono Bovolenta e un ace di Mancini a far ripartire Ravenna (17-13), che poi va a chiudere il primo set in totale controllo.Il secondo set si sviluppa punto a punto fino al 7 pari poi la Pool accelera, piazza un pesante break di 7 punti su una Consar in tilt (7-14). Panciocco frena Cantù e riporta la palla dalla parte di Ravenna, che prova faticosamente a ridurre il divario, anche con l’ingresso in campo di Russo in regia, ma la formazione ospite non concede spazi e va a pareggiare.Un poderoso muro di Bartolucci propizia il primo scatto della Consar nel terzo set (4-2). Bovolenta e Orioli mettono a terra i palloni del +4 (7-3) a conferma di una Consar ritrovata dopo il blackout del secondo set. Un ace di Orioli e un attacco vincente di Panciocco aprono il break ravennate che spacca il set (13-5). Il turno in battuta di Pedron rianima la squadra di Denora, che risale a -5 (14-9). Ci crede Cantù sul muro vincente di Gamba (15-11) ma poi Ravenna scaccia la paura, riparte con un break di tre punti, grazie al dominante Bartolucci, e va a chiudere il set con un magistrale muro di Mengozzi.Nel quarto set parte meglio la Pool Libertas (2-4), nel cui sestetto titolare c’è Bakiri, al posto di Magliano, ma Bartolucci e Panciocco mettono subito a posto le cose. Nuovo scatto degli ospiti (6-9) ma Orioli e Bartolucci firmano la nuova parità a quota 9. Un errore avversario manda avanti Ravenna (11-10). Due ace potenti di Bovolenta danno alla Consar la spinta per il +2 (16-14). Goi e compagni sfruttano un errore per salire a +3 (18-15) ma poi subiscono la reazione ospite (19-18). Il time out di Bonitta fa ripartire i suoi (21-18). Cantù non ne ha più. Ravenna si prende la meritata vittoria, con l’ultimo punto di Panciocco, che chiude la sua gara con 15 punti, 61% in attacco e 66% in ricezione.
    Il commento di coach Bonitta. “Sapete che con lui ho avuto un rapporto travagliato, a volte difficile ma voglio dedicare questa vittoria a Giuseppe Brusi, perché so che sarebbe felice per la squadra di Ravenna. Abbiamo approcciato bene, come a Cuneo, e rispetto alla partita di domenica scorsa i ragazzi hanno messo in campo quella cattiveria e quella determinazione che sono stati fattori importanti per battere una formazione forte come è Cantù. I ragazzi hanno avuto la forza di rimettersi in carreggiata dopo un secondo set difficile e molto bravi a trovare il break decisivo in quel quarto set lottato punto a punto”.
    Il tabellino
    Ravenna-Cantù 3-1 (25-19, 20-25, 25-18, 25-22)
    CONSAR RAVENNA: Mancini 6, Bovolenta 16, Mengozzi 5, Bartolucci 13, Panciocco 15, Orioli 16, Goi (lib.), Feri, Russo. Ne: Chiella, Arasomwan, Grottoli, Menichini (lib.), Falardeau. All: Bonitta.POOL LIBERTAS CANTU’: Pedron 1, Gamba 21, Aguenier 8, Monguzzi 5, Magliano 6, Ottaviani 10, Butti (lib), Quagliozzi, Bacco 1, Bakiri 5. Ne: Gianotti, Picchio (lib.), Rossi. All: Denora Caporusso.ARBITRI: Marotta di Prato e Jacobacci di Pellestrina.NOTE: Durata set: 23’, 26’, 27’, 35’, tot. 111’. Ravenna (7 bv, 17 bs, 8 muri, 10 errori, 53% attacco, 62% ricezione, 26% perf.), Cantù (4 bv, 12 bs, 7 muri, 12 errori, 46% attacco, 43% ricezione, 22% perf.). Spettatori: 626. LEGGI TUTTO